Archivi categoria: Informazione locale

UNA STORIA TUTTA PER SE’ – COME RACCONTARE SE STESSI ED ESSERE FELICI. Ultime promozioni e primi arrivi della nuova stagione 2020/21

Fino al 31 agosto la prima versione video del mio laboratorio “Una storia tutta per sé” è ancora in promozione. Grazie intanto a tutti gli iscritti che per primi, quest’estate molto particolare, hanno scelto il mio corso e hanno deciso di cominciare a scrivere la propria storia.
Tutte le informazioni sono qui: casadiscrittura.it
Le promozioni in corso sono qui: casadiscrittura.it

UNA STORIA TUTTA PER SE’ – COME RACCONTARE SE STESSI ED ESSERE FELICI

La scrittura può essere esplorata in diverse maniere tante almeno quante sono le esistenze di chi scrive. Una di queste è la scrittura del sé. Gli scrittori si confrontano con la propria vita. A volte la raccontano sotto forma di diario o di romanzo biografico, altre volte la immaginano creando mondi fantastici. Tutti abbiamo una storia da raccontare ma non sempre sappiamo come farlo. Un ricordo, la nostalgia dell’infanzia, un fatto luttuoso o una gioia infinita, l’inizio o la fine di un amore o più semplicemente una giornata particolare. Sono tantissimi gli stimoli e le suggestioni che ci fanno sedere davanti a un computer, o prendere in mano una penna, per cominciare a scrivere la nostra storia. Una storia tutta per sé è un percorso di lettura e di scrittura che vi conduce alla scoperta della vostra “storia nel cassetto”: alla fine del modulo base conoscerete la vostra voce e sarete pronti per cominciare a scrivere. la propria storia e si inizia a scriverla. Livello raggiunto (in media): ideazione della storia e stesura della bozza dell’incipit. 

A CHI SI RIVOLGE

Il laboratorio è adatto sia a chi ha già scritto una storia che a chi la sta scrivendo e a chi non ha ancora trovato il tempo per scriverla scriverla.

PROGRAMMA CORSO

I titoli delle sei lezioni che compongono il primo modulo di “Una storia tutta per sé”:

Le piccole virtù della scrittura autobiografica: il dato biografico come risorsa narrativa

Guarda come scrivo: Allenare lo sguardo narrativo attraverso l’osservazione dei propri ricordi.

I cinque sensi: Come usare i nostri sensi per raccontare

Caro diario, ti scrivo: A cosa serve e come usare un diario letterario.

Lessici famigliari: Tutto comincia da una data di nascita, un nome e un luogo. Fino a quando non ci tirano fuori e cominciamo a scrivere.

Dire la verità mentendo: Scrivere una storia (auto)biografica, distanza silenzio 

PROSSIMI LABORATORI DI SCRITTURA  
Si è già svolto il 27 agosto, Libri nel Borgo, Bisceglie, ore 20.00. Doppio appuntamento e doppia gioia per me. A partire dalle ore 20.00 a Bisceglie sono stata ospite della bellissima manifestazione “Libri nel Borgo”. È stata l’occasione per parlare per la seconda volta di uno degli esordi che ho curato e a cui tengo, “Il posto dei Santi” di Bianca Favale; inoltre subito a seguire nella stessa sede racconterò con con Elisa Forte “Bari, una guida”, proprio oggi recensita da una delle scrittrici che seguo e consiglio di più, Marilù Oliva su Huffington Post.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e potete trovare i dettagli nel programma a questo link: Libri nel Borgo

28 settembre + 5 ottobre, Corso online con La Matita Rossa, “Da dove vengono le (tue)storie”.  Chi scrive non finirebbe mai il suo romanzo. Non si tratta di una tensione verso la perfezione; non solo. Non è nemmeno una questione di refusi sfuggiti alla stanchezza. Si tratta di un difetto visivo e di un’illusione emotiva. Come se tenendosi stretta un’idea e una storia questa possa trarne vantaggio. L’unico vantaggio che ne trae, in realtà, è che nessuno la legge. Ma se si scrive, usando il pensiero narrativo per produrre storie, è indispensabile allo stesso gesto del narrare rivolgersi a qualcuno. Questo lettore ideale è il “personaggio” che ci aiuta a evocare in maniera più esatta il totem/autore.
Dal 6 al 27 novembre, Bari La Content, “Storie di luoghi straordinari”.  In collaborazione con Scuola Holden, un laboratorio condiviso che non vedo l’ora di cominciare.  I luoghi raccontano la nostra storia sin da quando veniamo al mondo. Allo stesso modo, i luoghi della letteratura – quelli reali, come quelli un po’ mitici – concorrono alla storia dell’io narrante e dei personaggi che ci vivono. Se pensiamo a Dostoevskij o a Kafka, vengono alla mente spazi chiusi, stanze soffocanti. Al massimo qualche angusta viuzza. Altri, invece, respirano solo in vasti spazi aperti, ampie brughiere o praterie. Ce ne sono addirittura di quelli che sanno descrivere con precisione luoghi inesistenti, inventati, assolutamente irreali, prendendo però spunto da luoghi che hanno visitato. Di questo si tratta, in fondo: immaginare interi mondi e spazi unici e renderli reali mettendo parole su una pagina.

Le giornate inaugurali di PhEst – See Beyond the Sea

Diverse e di grande effetto le location, vecchie e nuove, individuate dagli organizzatori per la V edizione di PhEST – festival internazionale di fotografia e arte a Monopoli in programma dal 7 agosto al 1° novembre. Durante l’inaugurazione tenutasi ieri sera, si è ribadito che ad aprile scorso, in pieno lockdown causato dalla diffusione del Covid-19, è arrivata la conferma di questa V edizione di PhEST di cui non si aveva alcuna certezza. Difatti, non si era certi di poter organizzare questa V edizione e si era partiti con l’intenzione di realizzare un numero ristretto di mostre: attualmente se ne contano 24, molte più rispetto alle aspettative.

Organizzato dall’associazione culturale PhEST, il festival ha la direzione artistica di Giovanni Troilo e la curatela fotografica di Arianna Rinaldo. Un’edizione fuori dagli schemi, che si è immediatamente contraddistinta per la volontà degli organizzatori e degli amministratori locali di rendere completamente sicura e gratuita per tutti la fruizione delle mostre. Le location sono tutte all’esterno per questa edizione dedicata alla Terra, nel senso di pianeta, ma anche di mondo contadino e di riscoperta del suo valore, per aiutarci a ritrovare l’essenza delle cose e il contatto con la terra per ripartire da essa.

Nella passeggiata virtuale si inizia dalla zona “sud” del centro città dove si trova lo skate park a ridosso del mare, con il progetto fotografico di Inka & Niclas, 4K ULTRA HD. Camminando poi verso Cala Porta vecchia si incontra l’isolotto su cui campeggiano le foto di Jan Erik Waider, North Landscapes, dedicate agli iceberg, mentre sul fondo marino è allestita la mostra subacquea See the sea you usually don’t see dedicata ai pesci notturni con gli scatti di David Doubilet e Jennifer Hayes e realizzata in collaborazione con National Geographic. Di fronte, l’antica muraglia è stata scelta per stupire i visitatori con la gigantografia del ghiacciaio Antartide Il continente bianco e i suoi contrasti inaspettati di Igor Gvozdovskyy. Tornando appena indietro, andando verso la città nuova, la parete accanto al Kambusa su Largo Portavecchia è lì che aspetta i visitatori con il murale appena realizzato da Millo dal titolo Beyond the Sea. Sul Belvedere di Porta Vecchia si trovano invece Land(e)scape, progetto realizzato su commissione dell’azienda di abbigliamento di Martina Franca, Hevò, e Ciril Jazbec con il suo The Ice Stupas.

Passeggiando sul lungomare Santa Maria si incontrano altre due mostre-installazioni allestite sul muretto prima e dopo il bastione: Dillon Marsh (Gallery Momo) con il suo Counting the Costs e Solmaz Daryani con The Eyes of the Earth.

Si arriva dunque al Castello Carlo V, unica eccezione in interni sempre ad ingresso gratuito, voluta dal Comune, che ne avrà in carico la gestione anche per quanto riguarda i controlli anticovid, dove PhEST ha allestito due mostre fotografiche: La nuda vita di Antoine d’Agata (Magnum Photos) e No agua, no vida di John Trotter,  cui si aggiungono le video installazioni di Endri Dani, Poiein, Simon Norfolk, When I Am Laid in Earth, e Luca Locatelli, 2050. All’interno del Castello si trova anche l’arte di Giorgio di Palma con la sua Eredità. Sui frangiflutti davanti al Castello è allestito invece il lavoro commissariato da Tormaresca a Piero Percoco: Calafuria – The Rainbow is Underestimated.

Andando verso il Porto Vecchio, sul molo Margherita arrivando fino al Faro Rosso ci sono due mostre, Imagined Homeland di Sharbendu De e Mezzogiorno di Marco Zanella, cui si aggiunge The Future of Farming di Luca Locatelli allestita sui new jersey sul  filo del mare. Sulle pareti del Porto Vecchio campeggeranno invece le fotografie di Ground Contol il lavoro di Roselena Ramistella, realizzato su commissione di PhEST e dedicato ai contadini e alle contadine pugliesi.

Incamminandosi dal Porto vecchio verso piazza Vittorio Emanuele si trova via Garibaldi con l’allestimento sospeso tra i balconi delle case di Earth calls PhEST con foto courtesy di Google Earth. Arrivati in piazza Vittorio Emanuele si possono ammirare i coloratissimi insetti Micro Beauty in pvc calpestabile in gigantografia di Igor Siwanowicz. Per completare il circuito e non dimenticare nessuna delle 24 mostre allestite a Monopoli ci sono ancora due tappe da fare: piazza Palmieri dove su una struttura poligonale realizzata appositamente per PhEST si trova Ustica di Jacob Balzani Lööv / Premio PHMuseum Grant. In piazzetta S.Maria un grande planisfero metterà in mostra una selezione degli scatti arrivati in queste settimane da tutto il mondo da chi ha risposto alla social call internazionale #PhESTchiamaTERRA.

Per concludere, in piazzetta Garibaldi, all’Info point turistico del Comune di Monopoli – Sala dei pescatori, dove tra l’altro sono esposte le foto di Piero Martinello, protagoniste del primo progetto speciale del festival di Monopoli, ci sarà un corner PhEST per la distribuzione dei percorsi per le mostre e la vendita di gadget PhEST .

Nelle giornate inaugurali, a partire da ieri 7 agosto e proseguendo fin al 9 agosto, sono state organizzate visite guidate con distanziamento, che saranno seguite da 4 artisti che hanno garantito la loro presenza. Ci saranno anche numerosi eventi collaterali, come la proiezione su waterscreen per la serata inaugurale, la musica in filodiffusione da un peschereccio al Porto Vecchio in collaborazione con Time Zones e le performance di Music of the plants in largo castello.

Per gli spettatori più curiosi, ci sarà anche la possibilità di approfondire la conoscenza degli autori e dei loro lavori, grazie all’inserimento di un QR code con contenuti extra in grado di raccontare le mostre ai visitatori, sui pannelli di presentazione di ciascuna mostra.

Anche quest’anno il Festival ha ricevuto il sostegno e il patrocinio di numerosi soggetti istituzionali a partire dall’Assessorato all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia nell’ambito del FESR – FSE 2014/2020 e di Teatro Pubblico Pugliese e PugliaPromozione tra le azioni realizzate d’intesa e finalizzate alla valorizzazione, promozione e comunicazione della Puglia come destinazione turistica e culturale. E ancora di Piiil Cultura – Piano strategico della Cultura della Regione Puglia, del Comune di Monopoli e il patrocinio dell’Apulia Film Commission, dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e del Politecnico di Bari.

Programma giornate inaugurali

Di seguito il programma delle giornate inaugurali a partire da ieri 7 agosto.

Venerdì 7 agosto

20.00 | Porto Vecchio o Cala Porta Vecchia
Inaugurazione PhEST – See Beyond the Sea. Quinta edizione del festival internazionale di fotografia e arte sul Mediterraneo. Interverranno le autorità della Regione Puglia e del Comune di Monopoli, Giovanni Troilo (direzione artistica), Arianna Rinaldo (curatela fotografica), relazioni istituzionali e partner.

21.00 | Porto Vecchio o Cala di Porta Vecchia
Proiezione su Water-screen
Earth from space – contenuto NASA – musiche di Philip Glass in collaborazione con Time Zones
Aurora Borealis

Sabato 8 agosto

FLASH MOB

10.00 | Spiaggia di Cala Porta Vecchia
Visita la mostra subacquea e asciugati con un telo mare Tormaresca | PhEST, in regalo

VISITE GUIDATE CON GLI ARTISTI

11.00 | Cala Portavecchia – Mostra Sub
Visita guidata con Giovanni Chimienti – Nat Geo Explorer – consigliato portarsi un galleggiante e un paio di occhialini / maschera e pinne

12.00 | Molo Margherita
Visita guidata con Marco Zanella

18.00 | Molo Margherita
Visita guidata con Luca Locatelli

19.00 | Largo Palmieri
Visita guidata con Jacob Balzani Loov

PERFORMANCE

18.00 | Largo Castello Music of the Plants

FLASH MOB

Centro Storico Monopoli

18-20 | Caccia al tesoro con Eredità di Giorgio di Palma – Trova le ceramiche d’autore e pulisci la città

TALK E INCONTRI – IN DIRETTA SUI CANALI SOCIAL DI PhEST

Lungomare di Portavecchia – Belvedere

19.00 | Prof. Mastrototaro (Università di Bari) e Giovanni Chimienti (Nat Geo Explorer) incontrano il pubblico con un dibattito sulle specie aliene e la tropicalizzazione del Mar Mediterraneo.

EVENTI

20.00 | Porto Vecchio
Musica in filodiffusione da un peschereccio – TUXEDOMOON official playlist per PhEST in collaborazione con Time Zones

PROIEZIONI SERALI

Largo Castello

Dalle 20.30 | Proiezione documentario Il Tesoro nascosto delle isole Tremiti, di Giovanni Chimienti di National Geographic – Durata: 28 minuti.

Domenica 9 agosto

VISITE GUIDATE CON GLI ARTISTI

11.00 | Largo Palmieri
Visita guidata con Jacob Balzani Loov

12.00 | Cala Portavecchia – Mostra Sub
Visita guidata con Giovanni Chimienti – Nat Geo Explorer

18.00 | Molo Margherita
Visita guidata con Luca Locatelli

19.00 | Molo Margherita
Visita guidata con Marco Zanella

EVENTI

18.00 | Torre Coccaro
Performance Music of the Plants Durata: 60min

20.00 | Porto Vecchio
Musica in filodiffusione da un peschereccio – Time Zones playlist per PhEST.

#PHESTchiamaTERRA: La V edizione del Festival Internazionale di Fotografia e Arte


<!– /* Font Definitions */ @font-face {font-family:”Cambria Math”; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:roman; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536869121 1107305727 33554432 0 415 0;} @font-face {font-family:Calibri; panose-1:2 15 5 2 2 2 4 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:swiss; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-469750017 -1073732485 9 0 511 0;} /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:””; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:11.0pt; font-family:”Calibri”,sans-serif; mso-ascii-font-family:Calibri; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:”Times New Roman”; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Calibri; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:”Times New Roman”; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;} .MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:”Calibri”,sans-serif; mso-ascii-font-family:Calibri; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:”Times New Roman”; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Calibri; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:”Times New Roman”; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;} @page WordSection1 {size:612.0pt 792.0pt; margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin:36.0pt; mso-footer-margin:36.0pt; mso-paper-source:0;} div.WordSection1 {page:WordSection1;} –>
Google Earth, ©2020 Maxar Technologies

Il 7 agosto verrà innaugurato Phest, il festival internazionale di fotografia e arte di Monopoli che, con l’hashtag #PHESTchiamaTERRA, dà via alla social call.

Nonostante le difficoltà e i momenti bui che il lockdown ha portato con sé, non è mai stata messa in discussione la possibilità di organizzare questa quinta edizione del festival. E’ un traguardo a cui l’associazione e lo staff di PhEST hanno risposto mettendosi al lavoro ancor più duramente, per anticipare di un mese l’inizio della mostra e renderla completamente fruibile al pubblico, per garantire ai visitatori di poterla visitare in piena sicurezza.

Il tema scelto per la quinta edizione è “TERRA” inteso nel senso di pianeta Terra, che verrà mostrato ai visitatori, ma anche nell’accezione di mondo contadino e riscoperta del suo valore. Un tema che anche quest’anno è in simbiosi perfetta con l’attualità e la situazione di isolamento e distanziamento individuale che stiamo vivendo, che però deve e può aiutarci a ritrovare l’essenza delle cose e il contatto con la terra per ripartire da essa.

La Social Call

Il direttore artistico del festival, Giovanni Trilo, assicura che partecipare a #PhESTchiamaTERRA! è molto semplice. Ciò che bisogna fare è scegliere una fotografia di un luogo, un pezzettino di Terra in cui vivete o siete stati in passato, senza limiti geografici, scrivere il nome della località immortalata nella foto e pubblicarla sulla propria pagina Instagram o Facebook, condividendola con gli organizzatori del Festival usando l’hashtag #PHESTCHIAMATERRA. Alcuni degli scatti che arriveranno saranno selezionati e condivisi sui canali social di PhEST e in più alcune delle foto faranno parte di un’installazione dedicata di PhEST2020.

“Immersi in una rete di connessioni digitali, rimangono ancora importanti e vitali i legami che abbiamo con i luoghi, gli spazi fisici che viviamo e scopriamo. Le città o Paesi in cui siamo cresciuti, in cui lavoriamo, quelli che visitiamo nei nostri viaggi, quelli a volte dimenticati, quelli conosciuti per caso, quelli che “se chiudiamo gli occhi” ci vediamo proprio lì. Insomma, quegli angoli di Terra con cui abbiamo un legame, dove troviamo la nostra connessione. Sono i paesaggi (naturali o urbani) e i suoi elementi che, filtrati dai nostri sguardi e gesti, ci portiamo dentro e diventano la nostra idea di mondo. E perciò se PhEST chiama Terra, chi dovrà rispondere? Voi, naturalmente! Con le vostre foto da qualunque angolo del mondo in cui vi trovate o siete stati!”. Questo il principio da cui nasce l’iniziativa, che possiamo leggere sulla pagina Facebook di PhEST che quest’anno festeggia i suoi primi cinque anni di vita.

Gli eventi a luglio

Non sarà necessario aspettare agosto per immergersi nell’arte: a fine luglio è prevista la residenza artistica dello street artist di fama internazionale Millo, originario di Mesagne (Brindisi), che realizzerà un murales in grande scala su una parete cittadina ancora non rivelata, che si aggiungerà agli oltre 120 murales a sua firma sparsi per tutto il mondo. Francesco Camillo Giorgino, in arte Millo, è uno street artist italiano che spicca per i suoi murales in bianco e nero caratterizzati dall’uso del colore solo per alcuni particolari. Sono tantissime le sue partecipazioni a diversi Street Art Festival in giro per l’Europa e molte sue opere sono esposte a Roma, Milano, Bologna, Firenze, Londra, Parigi, Lussemburgo e Rio de Janeiro. Ciò che realizza con i suoi murales non è una semplice opera d’arte, è una ricerca estetica assolutamente personale e unica, che si concentra sull’emotività, sulle paure, sulle incertezze… in generale sulla fragilità dell’essere umano. E’ un approccio a tuttotondo che indaga non solo ciò che esiste all’esterno di ognuno di noi, ma in particolare ciò che si nasconde al nostro interno, due lati della stessa medaglia inscindibili tra loro.

Gli artisti

Tra gli artisti che sono stati già confermati, Jacob Balzani Lööv, fotografo italo-svedese, amante di storie di persone fortemente legate a un luogo, ad una terra. Porterà con sé il progetto Ustica, vincitore della “Solo Exhibition” a PhEST con il PHmuseum Grant, che da tre anni è partner dell’associazione culturale PhEST, organizzatrice del Festival internazionale di fotografia e arte a Monopoli. Attraverso la mostra potremo scoprire la storia di Ustica, un’isola che prende il nome dalla parola latina ustum, “bruciato” e che ai Greci era nota come Osteodes, “ossario”, da alcuni ritenuta dimora della maga Circe, citata nell’Odissea come colei che trasformava gli incauti visitatori in maiali. Un luogo che  al tempo dei Borbone fu anche un luogo di confino e che durante il regime fascista lo fu in particolare per oppositori politici tra cui Gramsci e Bordiga. Quando sembrava che l’isola stesse rinascendo, fu colpita da quella che è nota come la Strage di Ustica, avvenuta il 27 giugno 1980. A 115 chilometri dall’isola, un aereo di linea si schiantò in acqua senza lasciare sopravvissuti. Da quel giorno Ustica cessò di essere isola e divenne un massacro. L’idea di combinare le immagini della vita che si conduce sull’isola accanto a paesaggi legati alla tragedia, vuole dare uno spunto per pensare al legame tra due significati antitetici, alla nascita improvvisa di questa connessione e alle sue conseguenze. Dopo quarant’anni dal massacro, la fotografia ci permette di attraversare la storia dell’isola e di onorare le 81 vittime, ma al contempo di riportare Ustica al suo significato originale.

Anche quest’anno il Festival avrà il patrocinio dell’Assessorato all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, del Comune di Monopoli, di PugliaPromozione e dell’Apulia Film Commission. PhEST è fotografia, cinema, musica, arte, contaminazioni dal Mediterraneo. Nasce da una necessità: provare a restituire una voce propria alle mille identità che compongono il mare in mezzo alle terre, e ridefinire un immaginario proprio e nuovo. L’area geografica di interesse, mai davvero restrittiva e sempre pronta a modificarsi, a estendersi, a focalizzarsi, coincide con la naturale panoramica di quello sguardo da qui, da Monopoli, dalla Puglia: il Mediterraneo, i Balcani, il Medio Oriente, l’Africa e oltre.

Premio Biella Letteratura e Industria 2020 | Salvatore Romeo tra i finalisti con il saggio “L’acciaio in fumo. L’Ilva di Taranto dal 1945 a oggi, Donzelli Editore

Salvatore Romeo è uno dei cinque finalisti annunciati per l’edizione 2020 del Premio Biella Letteratura e Industria con il saggio L’acciaio in fumo. L’Ilva di Taranto dal 1945 a oggi, Donzelli Editore.

L’acciaio in fumo. L’Ilva di Taranto dal 1945 a oggi, Donzelli Editore. Di Salvatore Romeo.

In occasione di un evento digitale aperto a stampa e pubblico, il 12 giugno 2020, sono stati annunciati i nomi dei cinque finalisti del Premio Biella Letteratura e Industria XIX edizione, quest’anno dedicato alla saggistica, tra i quali anche Salvatore Romeo, dottore di ricerca in Storia economica, è stato borsista presso l’Istituto italiano di studi storici. Ha curato la raccolta di scritti di Alessandro Leogrande su Taranto Dalle macerie. Cronache sul fronte meridionale (Feltrinelli, 2018). Si occupa di storia dell’industria, storia urbana e storia ambientale.
Il Premio Biella Letteratura e Industria, presieduto da Paolo Piana, rappresenta un unicum in Italia: ricerca e premia opere che uniscono l’indagine sul mondo industriale all’istanza letteraria, e che si pongono specificamente l’obiettivo di raccontare modelli di trasformazione della società italiana con riferimento alla realtà socioeconomica e alla cultura dell’impegno, del rischio di impresa, dei valori come l’imprenditorialità. Il Premio è destinato a un’opera di autore italiano o straniero in traduzione italiana, e ad anni alterni premia opere di narrativa o saggistica.

La scelta di confermare l’organizzazione del Premio nonostante la grave emergenza sanitaria è stata un atto dovuto; la natura stessa del Premio, che è nato per cogliere le trasformazioni in atto dal punto di vista economico e sociale, con lo sguardo focalizzato sulla cultura d’impresa, ha imposto di non fermarsi. Il Premio Biella Letteratura e Industria dal 2020 rientra nelle iniziative di Biella Città Creativa Unesco. Cinque i saggi, scelti tra trentacinque opere selezionate, che concorreranno per un premio del valore di seimila euro, consegnato durante la cerimonia conclusiva, in programma in novembre 2020 presso l’Auditorium di Città Studi di Biella.

Nell’edizione 2019 il premio è stato assegnato a Giorgio Falco per il romanzo Ipotesi di una sconfitta, EinaudiIl libro:Salvatore Romeo, L’acciaio in fumo. L’Ilva di Taranto dal 1945 a oggi, Donzelli Editore, 2019Per anni gli sviluppi del «caso Ilva» hanno occupato le cronache nazionali, per anni si è discusso del destino del siderurgico, costruito a Taranto nei primi anni Sessanta e ancora oggi ritenuto «strategico» per il paese. Con un’analisi appassionata e ben documentata, Salvatore Romeo ripercorre una vicenda in cui storia economica e storia d’impresa, storia urbana e storia ambientale, storia politica e storia sociale si intrecciano facendo emergere il racconto di una città e della sua interazione con la fabbrica.

Gli altri finalisti 2020:

Adriano Prosperi, Michele Ainis, Luca Ricolfi, Maria Paola Merloni, Premio Speciale della Giuria a Giulio Tremonti.

A LOCOROTONDO ARRIVA IL LOCUS FESTIVAL 2020 LIMITED EDITION! DALLE FOTOGRAFIE DI GUIDO HARARI AI CONCERTI, INCONTRI E CINEMA. PRIMI LIVE CONFERMATI: CALIBRO 35, MICHAEL LEAGUE E BILL LAURANCE (SNARKY PUPPY)

Come promesso e nonostante tutto, anche nel 2020 Locorotondo offrirà il suo Locus Festival sia pur in versione Limited Edition. Già dalle prime anticipazioni, appare evidente come i limiti di quest’anno diventeranno dei pregi, per un festival che non ha mai rinunciato alla qualità per la quantità. Il tutto come sempre nell’accogliente contesto della Valle d’Itria, cuore di Puglia.

Dal 7 al 23 agosto 2020, il centro di Locorotondo sarà percorso da “SONICA”, una speciale mostra fotografica delle opere di GUIDO HARARI allestita fra il centro storico ed il Complesso di Sant’Anna di Renna: lo stesso autore, fra i più celebri fotografi di musica al mondo, sarà presente al Locus per un talk pubblico.
Altri incontri speciali e cinema all’aperto (a fruizione gratuita) animeranno il borgo di Locorotondo, ed ovviamente non mancherà la musica dal vivo di cui abbiamo due prime importanti anticipazioni.

Riconfermati al Locus 2020 i CALIBRO 35 per un progetto live speciale. Questa band italiana di alto profilo internazionale, è forse attualmente il progetto musicale più affine al carattere del Locus Festival, e siamo felicissimi di poter riavere i Calibro in programma quest’anno.

Altro grande amico del Locus, il geniale bassista e compositore americano MICHAEL LEAGUE, leader della formidabile band SNARKY PUPPY, sarà a Locorotondo in duo con il pianista BILL LAURANCE, anche lui pluripremiato e membro originale degli Snarky. Un esperienza davvero preziosa e coinvolgente per tutti gli amanti della buona musica dal vivo.

Abbiamo bisogno di ancora qualche giorno per confermare location e date definitive di questi concerti, che saranno a pagamento con un numero limitato di posti a sedere distanziati, in regola con i protocolli di sicurezza anti-Covid19 già noti. I biglietti saranno in vendita esclusivamente tramite l’app DICE.fm, scaricabile liberamente su tutti i dispositivi Android e iOS.

La stessa app, renderà fruibili liberamente (o con donazioni volontarie) le dirette di alcuni eventi in live streaming con DICE TV, e sui canali social del festival. In questo modo potremo restare in contatto con tutti i vecchi e nuovi fans del Locus che non potessero essere presenti sul luogo.

Per adesso restiamo tutti in contatto in attesa dei prossimi annunci e dettagli: non mancheranno altre belle e importanti sorprese!
Continua anche il lavoro per il Locus Festival 2021 in cui stiamo riposizionando diversi artisti cancellati dall’emergenza quest’anno.

In bici sui mari del Salento. Alla scoperta delle venti spiagge più belle della Puglia

IN BICI SUI MARI DEL SALENTO
Un road-movie lancia la nuova guida di Roberto Guido alla scoperta delle venti spiagge più belle della Puglia. Dal 28 maggio in libreria per Ediciclo editore.

L’acqua trasparente di un mare da sogno, tra scogliere maestose, insenature selvagge, lunghe spiagge bianche, piscine naturali nella roccia, baie al cospetto delle storiche torri di guardia: suggestive ed emozionanti scorrono le immagini della costa del Salento mentre si pedala accompagnati dal vento e dai colori accesi dal sole della primavera. Un suggestivo road movie lanciato sui social accompagna l’arrivo in libreria della nuova guida “In bici sui mari del Salento – Alla scoperta delle 20 spiagge più belle della Puglia” scritta dal giornalista Roberto Guido, in uscita il 28 maggio per Ediciclo editore.
È assai variegato il viaggio in bici lungo la costa del sud della Puglia, 250 chilometri di litoranea tra strade e sentieri in riva al mare, descritti nella guida. Il Salento è una penisola di tesori circondata da un mare dai colori cangianti, dal turchese al blu mediterraneo, dall’azzurro intenso al verde smeraldo. II road movie, girato da Roberto Rocca nei giorni scorsi in un ciclotour organizzato in collaborazione con Caroli Hotels, celebra il turismo slow e vuole contribuire ad ampliare l’offerta turistica del Salento anche in bassa stagione. Una formula ideale per la ripartenza post-Covid 19 perché la bicicletta è il mezzo ideale per mantenere il distanziamento fisico e il percorso si snoda in luoghi scarsamente affollati.

“Bisogna trasformare i limiti in opportunità”, sottolinea Roberto Guido, “in percorsi come questo, su strade secondarie e comunque poco trafficate, bellezza e sicurezza viaggiano insieme in una perfetta sincronia, fra le piccole meraviglie del Salento”. In uno straordinario percorso gravel si possono scoprire le spiagge più belle del Sud, fra storia e natura, raccontate con tutte le istruzioni per l’uso, per raggiungerle agilmente in bici e fare bagni da sogno. Non c’è da aspettarsi perfette piste ciclabili né tantomeno attrezzati percorsi con precisa segnaletica: il viaggio nel Salento è tutto una sorpresa e la strada da imboccare è quella dell’avventura.

“Pedali e Salento, non c’è binomio più azzeccato per chi vuole regalarsi una vacanza in grado di miscelare gli ingredienti migliori e garantirsi un soggiorno indimenticabile”, scrive nell’introduzione Sebastiano Venneri, responsabile Turismo Legambiente.

Sono venti le spiagge individuate lungo il viaggio, da Lecce a Manduria, lungo l’intero periplo del Salento, raccontate fin nei dettagli per potersi immergere in una natura particolarmente generosa. Il percorso lungo i mari del Salento è articolato in quattro tappe per complessivi 257 chilometri, più una quinta di 54 chilometri tutta nell’entroterra che consente di far ritorno da Manduria a Lecce. Le tappe, tuttavia, sono solamente indicative, ognuno può costruirsi il viaggio in base alle proprie capacità ed esigenze. Pedalando in riva al mare nel fantastico e accogliente Salento.

Roberto Guido, pugliese doc, è giornalista di professione e cicloesploratore per passione. Cronista al Quotidiano di Lecce, Brindisi e Taranto dal 1979 al 1998, nel 2000 ha fondato e diretto fino al 2017 quiSalento, l’insostituibile guida estiva di eventi e cultura popolare salentina. È autore della guida Le 50 spiagge più belle del Salento (Edizioni Guitar, 2017) e di Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese (Ediciclo Editore, 2018).

In bici sui mari del Salento
Pag 168 – Euro 14.50
Collana Ediciclo Pocket
ISBN: 9788865493236
prima edizione maggio 2020

Info
www.ediciclo.it
www.facebook.com/inbicisuimaridelsalentorobertoguido
www.facebook.com/caroli.hotels/

“La musica è (anche) lavoro” incontri web del DAMS dell’Università del Salento

“LA MUSICA È (ANCHE) LAVORO”: DAL 13 AL 29 MAGGIO 2020 CICLO DI INCONTRI SULLE PROFESSIONI DELLA MUSICA PROMOSSO DAL CORSO DI LAUREA DAMS DELL’UNIVERSITÀ DEL SALENTO NELL’AMBITO DEL PROGETTO TAOTOR DI ASTRÀGALI TEATRO IN COLLABORAZIONE CON IL FESTIVAL SEI – SUD EST INDIPENDENTE.

Da mercoledì 13 a venerdì 29 maggio 2020 il corso di laurea DAMS – Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento organizza “La musica è (anche) lavoro”, un ciclo di incontri online sulle professioni della musica promosso, in collaborazione con il festival SEI – Sud est indipendente, nell’ambito di Taotor, progetto triennale della compagnia Astràgali Teatro cofinanziato dalla Regione Puglia nell’ambito dell’Avviso pubblico per lo Spettacolo e le Attività culturali FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia, in collaborazione con Ar.Va, Theutra e il Dipartimento di Beni Culturali UniSalento e con i Comuni di Lecce, Vernole, San Cesario di Lecce e Castro.

Sono in programma tre seminari su businessheritage e funding con il manager della cultura Antonio Princigalli, due workshop a cura dell’operatore culturale e direttore artistico del SEI Cesare Liaci e una tavola rotonda finale sul futuro della musica con la partecipazione dei presidenti di FIMI – Federazione Industria Musicale Italiana Enzo Mazza e Assomusica – Associazione Italiana Organizzatori e Produttori Spettacoli di Musica dal Vivo Vincenzo Spera. Le modalità per seguire i lavori del ciclo di incontri sono su https://www.unisalento.it/-/la-musica-e-anche-lavoro.

Primo appuntamento mercoledì 13 maggio alle ore 15: dopo i saluti del Rettore Fabio Pollice e del Direttore del Dipartimento di Beni Culturali Raffaele CasciaroAntonio Princigalli terrà il primo webinar su “La musica come risorsa economica”. Il manager della cultura terrà altri due seminari: “La musica come bene pubblico e risorsa del territorio” mercoledì 20 maggio alle ore 15, e “Politiche e strumenti di sostegno statali e nazionali” mercoledì 17 maggio sempre alle ore 15. Antonio Princigalli è un organizzatore e produttore discografico di lunga esperienza; dal 2009 al 2016 coordinatore del progetto Puglia Sounds e del Medimex, dal 2000 al 2012 curatore del festival “La Notte della Taranta”, attualmente è componente della Commissione Consultiva del FUS (Fondo Unico per lo spettacolo) nel settore Musica.

I due workshop a cura di Cesare Liaci, direttore artistico del festival SEI – Sud est indipendente, ideato, prodotto e promosso dalla cooperativa leccese Coolclub, si svolgeranno giovedì 21maggio (ore 15), sui “Mestieri della musica”, e giovedì 28 maggio (ore 15) su “Come si organizza un evento: dall’ideazione al post spettacolo”. Dal 2006, il SEI Festival ha offerto al pubblico della Puglia e del Salento una panoramica ampia e variegata della musica italiana e internazionale spaziando dal punk al cantautorato, dal rock allo ska, dal folk ai ritmi in levare (info seifestival.it).

Ultimo appuntamento venerdì 29 maggio alle ore 15 con la tavola rotonda “Il futuro della musica in Italia”: coordinata da Antonio Princigalli, vedrà la partecipazione di Enzo Mazza, Presidente FIMI – Federazione Industria Musicale Italiana – Fimi.it, e Vincenzo Spera, Presidente Assomusica – Associazione Italiana Organizzatori e Produttori Spettacoli di Musica dal Vivo – Assomusica.org. Attiva dal 1992, la FIMI è una federazione che rappresenta circa 2.500 imprese produttrici e distributrici in campo musicale e discografico; Assomusica conta oltre centoventi imprese associate su tutto il territorio nazionale che coprono circa l’80% dei concerti dal vivo in Italia.

Videochiamate più belle con gli sfondi dello Studio Ghibli

Lo Studio Ghibli, studio cinematografico di film d’animazione giapponese, noto soprattutto per essere il produttore delle opere di Hayao Miyazaki e Isao Takahata, ha reso disponibili per i propri fan degli sfondi, wallpaper scaricabili gratuitamente dal proprio sito, che permetteranno di trasformare le videochiamate e conferenze virtuali, tanto frequenti in queste giornate di isolamento. Il sito, in giapponese, non è così accessibile, ma vi linkiamo qui sotto l’indirizzo presso cui è possibile vederli e scaricarli.

http://www.ghibli.jp/info/013251/

Gli sfondi sono ispirati ai film del maestro dell’animazione e premio Oscar Hayao Miyazaki. Le otto immagini sono tratte dai lungometraggi cult Nausicaa della valle del vento, Laputa – Castello nel cielo, Principessa Mononoke, La città incantata, Il castello errante di Howl, Ponyo sulla scogliera, Arrietty – Il mondo segreto sotto il pavimento e La Storia della Principessa Splendente.

Annullamento dell’UNOMAGGIO 2020 a Taranto!

La pandemia che ha investito l’intero globo ha portato il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti insieme ai direttori artistici Michele Riondino, Roy Paci e Diodato all’inevitabile scelta di annullare il concerto che da 7 anni celebra la giornata dell’1 Maggio presso il Parco Archeologico delle Mura Greche di Taranto. Questa scelta nasce, oltre che dal lockdown stabilito per decreto, dal rispetto nei confronti di tutte quelle vittime che purtroppo questa pandemia ha causato.

Proprio perché la contrapposizione che il mondo sta vivendo tra salute e produzione/lavoro è una piaga che da decenni coinvolge e dilania il territorio tarantino, pur abbandonando la forma del concerto, si ritiene importante, in questo momento più che mai, non restare in silenzio e portare la testimonianza di lotta e le riflessioni raccolte in questi anni a un pubblico ancora più ampio.

A questo link  il video dei tre direttori artistici https://www.liberiepensanti.it/uno-maggio-taranto-2020/   

È stato dunque deciso di realizzare un docufilm la cui regia sarà curata da Giorgio Testi, Francesco Zippel e Fabrizio Fichera. Come in un lento, inesorabile zoom ottico, il racconto audiovisivo si svilupperà attraverso una serie di stanze tematiche in cui verranno ospitati contributi di artisti e testimonianze volte a raccontare la storia di Taranto e le battaglie di chi lotta per recuperarne la bellezza e restituire ai suoi lavoratori la piena dignità e sicurezza. Un mix di user generated clip (live performance in lockdown), filmate con telefonini, animazioni con voce fuori campo e musica, interviste e testimonianze dirette. La storia di Taranto ci ricorda quello che oggi stiamo vivendo in scala mondiale e che può ben essere presa a simbolo degli errori delle politiche che si sono susseguite in questi anni.

L’Uno Maggio Libero e Pensante non è mai stato solo un concerto, un evento. L’Uno Maggio Libero e Pensante è un voce che si alza forte ogni anno e che rappresenta la punta dell’iceberg di un lavoro quotidiano e incessante che il Comitato Cittadini e lavoratori Liberi e Pensanti insieme a diverse realtà del territorio e diversi studiosi impegnati nella tutela dell’ambiente, per costruire una proposta reale e condivisa che dimostra inconfutabilmente la fattibilità di una riconversione economica e sociale, imprescindibile dalla chiusura del siderurgico e delle fonti inquinanti, in piena sintonia con l’agenda mondiale 2030. Una voce unica che raccoglie lo spirito e le proposte concrete di cambiamento di migliaia di persone, di attivisti provenienti da tutto il mondo, che insieme condividono un sentimento forte di ribellione ad un modello di sviluppo fondato sul ciclo estrazione, produzione, consumo, sulla concentrazione di immensi profitti e la socializzazione dei costi ambientali e sociali. Un modello miope e disumano alimentato dalla mancata adozione di politiche realmente indirizzate a riaffermare la priorità dell’ecosistema e dei cicli di vita del pianeta rispetto alla produzione delle merci.

Il virus che ha messo in ginocchio il nostro mondo ci porterà a fronteggiare una crisi globale tra le più gravi mai affrontate dalla seconda guerra mondiale in poi. La speranza è che da questa crisi possano nascere gli anticorpi per superare un sistema ormai insostenibile e consegnare alle future generazioni un mondo più giusto e vivibile. Dipenderà dalla volontà e dall’impegno di ciascuno di noi. Questo docufilm, nel suo piccolissimo, vuole essere una spinta a non sprecare questa occasione.

Il 10 e 11 aprile, un festival online e solidale per fronteggiare insieme l’emergenza Coronavirus

Ideato da Django Concerti, MusicaCheCura Streaming Festival è l’evento che prenderà vita il 10 e 11 aprile 2020 sul web. Due giornate di musica live in cui unirsi ad artisti del panorama italiano e internazionale per una solidarietà attiva per l’emergenza Covid19.

A partire dalle ore 18.30 – per entrambe le giornate – MusicaCheCura Streaming Festival proporrà una staffetta virtuale in cui più di 30 artisti – tra cui MurubutuClaver GoldDavide ShortyMama MarjasDj GruffNandu Popu (Sud Sound System)Marianne MirageMassimo ZamboniGoodblesscomputers, fino ad superare i confini con i contributi internazionali di Clinton Fearon (Jamaica), Chico Trujllo (Cile) Eskorzo (Spagna) e molti altri – si passeranno il microfono regalandoci i loro showcase casalinghi.

Come ogni festival che si rispetti, le due giornate di live termineranno con dj set e si legheranno con un filo rosso tra le diverse performance, i messaggi di giornalisti e artisti come Kris ReichertPetra Loreggian (Radio 105)Carlo Pastore (MI AMI Festival / Niente di strano)Moko (Radio 105)Giovanni Ansaldo (Internazionale)Federico Durante (Billboard)Seun KutiDon Ciccio e Michele Wad (Radio Deejay), che presenteranno e ricorderanno al pubblico l’obiettivo della due giorni di Django Concerti: contribuire attraverso la raccolta fondi attiva su GoFundMe a sostenere il Dipartimento della Protezione Civile nell’impegno per l’emergenza Coronavirus (è già possibile donare il proprio contributo attraverso il link seguentehttps://www.gofundme.com/f/musicachecura).

Sarà possibile seguire MusicaCheCura Streaming Festival non solo sulla Pagina Facebook di Django Concerti e su quelle dei diversi artisti e partner che hanno aderito all’iniziativa; il festival sarà trasmesso anche su LepidaTV (www.lepida.tv e canale YouTube LepidaTV OnAir e sul canale 118 del digitale terrestre o 5118 di Sky) e sulla Pagina di Emilia-Romagna Music Commission grazie alla collaborazione con Regione Emilia-Romagna Bologna Città della Musica UNESCO.

Oltre alla partnership istituzionale, diverse sono le realtà che hanno deciso di supportare l’iniziativa solidale di Django Concerti dando spazio sui propri canali a MusicaCheCura Streaming Festival e alla campagna di raccolta fondi. 

Main partner
MEI Meeting Etichette Indipendenti, www.zero.eu, Arci Nazionale.

Friends partner
800A Records, About, Angel’s Wings Recording Studios,  Arci Bologna, ARCI TAMBOURINE, Boxerticket.it, BUGzine, Bunya Records, Casa delle Arti, CISIM, Exclusive Magazine, Glory Hole Records, lacasadelrap.com, LepidaTV, Link Bologna, Rootsound Music (Spagna), Love University Records, Magic Bean Booking, Mescalina, Rapologia, radio RKO, Totally Imported, Via Audio, Viper Theatre, Zamboni53 Store.