Intervista con Cristiano Godano dei Marlene Kuntz. Sabato 26 live al Demodè Club

I Marlene Kuntz arrivano in Puglia sabato 26 ottobre al Demodé Club di Modugno (BA) con il loro “30 : 20 : 10 MK2 tour”.

Si assisterà ad un vero e proprio doppio live: un primo concerto tutto in acustico, con i pezzi del loro repertorio più vicini a tale spirito, e un secondo tutto elettrico dove la band, oltre a celebrare Ho ucciso Paranoia suonandolo per intero, proporrà i pezzi più amati dal pubblico. Un viaggio a ritroso ricco di emozioni, che per qualcuno potranno anche trasformarsi in nostalgia, ma una nostalgia densa di vitalità positiva e rigenerante.

Il 2019 è un anno importante per i Marlene Kuntz, come si evince dal nome del tour “30:20:10 MK2”: compiono 30 anni di attività, 20 anni dal loro terzo album “Ho ucciso paranoia” e festeggiano con un tour di 10 concerti doppi. 

«Partiamo dai concerti doppi, da MK al quadrato. Due concerti per ogni serata: un primo tutto acustico e un secondo tutto elettrico. Per un totale di quasi tre ore di spettacolo. Abbiamo deciso di portare avanti l’esperimento fatto lo scorso ottobre a Milano, quando un pubblico attento ed emozionato ci seguì in queste due nostre dimensioni. Allora fu un esperimento, ora sarà una conferma, assecondando il desiderio di portare in giro per l’Italia la doppia anima che è insita nel nostro stesso nome.

Laddove il concerto acustico sarà un percorso intrigante nell’ambito della nostra intera discografia, pescando fra i pezzi che più si prestano a una rivisitazione di tale natura, nell’elettrico celebreremo il ventennale del nostro terzo disco, Ho ucciso paranoia, suonandolo per intero. Le celebrazioni dei dischi del passato stanno acquisendo per noi un fascino del tutto particolare: è estremamente piacevole e stimolante re-immergersi nelle atmosfere di composizioni pensate e suonate venti anni prima, scoprendo di essere sempre gli stessi musicisti accesi da passioni elettriche mai sopite e mai dimenticate. Un viaggio a ritroso ricco di emozioni che per qualcuno possono anche trasformarsi in nostalgia, ma una nostalgia densa di vitalità positiva e rigenerante.


A seguire… 30 anni di attività. E’ una cifra ragguardevole: quando da giovani iniziò la nostra avventura, più o meno 30 anni fa per l’appunto, mai avremmo osato sperare di incamminarci in un percorso così lungo e duraturo: quello che volevamo fare era un rock urticante e ben poco adatto a molti palati. Ma sapemmo conquistare una fetta di pubblico più grossa del prevedibile, e con essa e grazie a essa siamo arrivati fin qua, orgogliosamente convinti delle nostre visioni, pure e poetiche.
».        – Marlene Kuntz – 

“Grazie dei fiori”: Intervista con erica mou

ERICA MOU PARTE IL 18 OTTOBRE “GRAZIE DEI FIORI”, IL NUOVO PROGETTO LIVE DEDICATO A DIECI FIGURE FEMMINILI NEI CIRCOLI ARCI D’ITALIA Promosso da ARCI Comitato Regionale Puglia in collaborazione con Arci “Stand by;” Santeramo e OTR Live

10 donne che hanno fatto la storia, 10 anni di canzoni per raccontarle.Erica Mou festeggia così, nel tempo di dieci concerti mai uguali, la vita delle altre. Ma chi sono le altre? Le altre sono SAFFO, con i suoi sfrontati inni all’amore; RAFFAELLA CARRÀ, con l’ombelico scoperto in faccia a un’Italia ancora troppo bigotta. Le altre sono DONATELLA VERSACE, che un giorno ha dovuto dimostrare al mondo di non essere soltanto la sorella di Gianni; MARGHERITA HACK che ha insegnato agli uomini il femminile singolare della parola scienziato; oppure BEBE VIO, che si è ripresa, combattendo, tutto quello che la vita le ha tolto. Le altre sono MIA MARTINI, una canzone per ogni dolore, JANE GOODALL che ha scelto di perdersi nella foresta per mostrarci da dove arriva la parola Uomo. Le altre sono NINA SIMONE, che con la voce amara è stata giovane, nera e di talento. MARINA ABRAMOVIC, che ha consegnato il suo corpo all’arte, e ANNA MAGNANI che contava le rughe e aveva due pozzi di vita al posto degli occhi.

“Grazie dei Fiori”: così s’intitola il nuovo tour, in dieci puntate, di Erica Mou.Scritto con Valentina Farinaccio, non sarà uno spettacolo femminista, ma un manifesto a colori di possibilità. Quelle che bisogna avere il talento e il coraggio di saper cogliere, quelle che possono trasformare una donna normale, in una orgogliosamente diversa. Ma anche una donna diversa, in una straordinariamente normale. Tutto è partito da Eva, in fondo, che mangiando la mela, e disobbedendo per la prima volta, ci ha spalancato le porte di un mondo più interessante e imprevedibile di qualunque paradiso terrestre. Sotto la maschera, ogni sera, città dopo città, il pubblico troverà una storia nuova ad aspettarlo. La cantautrice sarà accompagnata sul palco dal polistrumentista britannico MaJiKer, arrangiatore del suo album del 2011 “È”, con cui l’artista sta attualmente collaborando alla scrittura e produzione di nuova musica. A loro si uniranno la violoncellista Flavia Massimo e un ospite per ogni tappa, nel corso di una scaletta cucita su misura sulla vita di ogni donna.

LE TAPPE DEL TOUR

18 Ottobre 2019 – Terlizzi (BA) – MAT laboratorio urbano

19 Ottobre 2019 – Sava (TA) – Laboratorio Urbano Ex Macello 

24 Ottobre 2019 – Galatina (LE) – Circolo Arci Eutopia

25 Ottobre 2019 – San Pietro Vernotico (BR) – La Factory ARCI 

26 Ottobre 2019 – Foggia – Auditorium Santa Chiara

06 Novembre 2019 – Roma – Angelo Mai

07 Novembre 2019 – Grosseto – Spazio 72 

08 Novembre 2019 – Modena – Vibra Club 

09 Novembre 2019 – Corneliano d’Alba (CN) – Circolo Cinema Vekkio 

10 Novembre 2019 – Novegro-Tregarezzo (MI) – Circolo Magnolia 

“Chi ha resistito, gli è fiorito il cuore” Ritorna STRADE MAESTRE 2019/2020 il nuovo lavoro di Koreja con la regia di Elena Bucci

Chi ha resistito, gli è fiorito il cuore” Ritorna STRADE MAESTRE 2019/2020 in scena HEROIDES lettere di eroine del mito dall’antichità al presente, il nuovo lavoro di Koreja con la regia di Elena Bucci, uno spettacolo al femminile per la riscrittura del testo di Ovidio – 25-27 ottobre 2019
Cantieri Teatrali Koreja

Venerdì 25 e sabato 26 ottobre ore 20.45 – domenica 27 ottobre ore 18.30 per STRADE MAESTRE i Cantieri Teatrali Koreja ospitano HEROIDES lettere di eroine del mito dall’antichità al presente lo spettacolo di Koreja realizzato in collaborazione con Le Belle Bandiere per la regia del Premio Ubu Elena Bucci. In scena: Giorgia Cocozza, Alessandra De Luca, Angela De Gaetano, Emanuela Pisicchio, Maria Rosaria Ponzetta, Andjelka Vulic. Musiche originali dal vivo Giorgio Distante

“Pensando a questo tempo turbolento, – racconta Elena Bucci – alla molteplice e viva realtà di Koreja e a questo gruppo di sei attrici creative e autentiche, tutte guidate da un forte spirito di collaborazione e ascolto, ma anche tutte molto diverse tra loro, ho pensato ad un’opera strana e avvincente di Ovidio, nella quale potessimo immergerci con curiosità e libertà, misurandoci con quello sguardo verso il passato che ispira e illumina il presente nei momenti di cambiamento e trasformazione, sia che si tratti di un passato biografico che della cultura e della storia dell’umanità […] ho voluto, pur esercitando uno sguardo piuttosto implacabile e minuzioso, che ogni attrice si misurasse anche come autrice, affrontando la riscrittura del testo di Ovidio e una serie di proposte di improvvisazione e creazione. Abbiamo realizzato, così, una drammaturgia a più strati, dove i linguaggi si mescolano e si arricchiscono l’un l’altro passando dal dialetto all’italiano, da lingue straniere dal suono affascinante all’universale linguaggio del corpo e dei suoni. Trattandosi di un’opera in musica, abbiamo ritrovato canti antichi che risvegliassero la sensazione del legame con la terra dove si nasce per allargare poi lo sguardo al mondo intero e abbiamo intrecciato le parole e le azioni alle musiche del poliedrico e generoso Giorgio Distante, che, unico uomo in scena, sempre in ascolto, è diventato profondamente partecipe alla creazione. Immergendoci in un viaggio nel tempo e nello spazio verso la tragedia antica e il mito, passando attraverso i documenti, le statue, i dipinti, i suoni, i personaggi, le storie, abbiamo cercato di riportare al presente quei frammenti che potessero diventare memoria di tutti”

Ovidio immagina le eroine del mito intente a scrivere una lettera ai loro uomini, narrando di amore, abbandoni, tradimenti. Per la prima volta nella storia della letteratura siamo di fronte ad un romanzo epistolare dove le donne indirizzano il loro messaggio al silenzio e all’assenza dell’altro.

La voce del poeta si intreccia alla loro per raccontare l’intero mito, ma anche per rivolgere una luce speciale e spesso ironica sul destino delle donne, sulle loro ingiuste sofferenze, sulle loro qualità spesso ignorate, disilluse, sprecate. Lo fa con l’ironia dell’intelligenza e della creazione, la stessa che ha sorretto molte donne nel loro cammino, la stessa che fa degli artisti creature senza sesso e identità, votate a creare e a reinterpretare le storie e i personaggi più diversi senza giudicare, ma cercando di comprendere. Seguendo il luminoso esempio di Ovidio che si fa medium di un coro spesso ammutolito dalla storia, diamo voce e corpo ad alcune eroine del mito, più o meno famose come Fillide, Enone, Arianna, Canace, Fedra e Medea. Sono ironiche e tragiche allo stesso tempo, proprio come è la vita, sono le nutrici, le corifee, le amiche, le sorelle, le madri, le nonne, le zie e commentano, partecipano, cadono in contraddizione, giudicano, si ricredono, si commuovono, cambiano.

SUONA – RACCONTA – CONNETTE DOMENICA 27 OTTOBRE 2019 NUOVO APPUNTAMENTO CON L’ELETTRONICA DI MUSIC PLATFORM

IN ESCLUSIVA su fb/music.platform.it/  dalle 15 domenica 27 ottobre “Suona – Racconta – Connette” il nuovo appuntamento con l’elettronica di Music Platform

Domenica 27 ottobre Music Platform presenta la diciottesima puntata del suo web tour. Tra scorci mozzafiato e narrazioni inedite, un musicista darà vita a un secret set trasmesso in esclusiva sui social dei progetto. In palio anche una mistery box. Dalle 15 su fb/music.platform.it/  

Nuovo appuntamento per Music Platform, un progetto che unisce musica elettronica e audiovisivoDomenica 27 ottobre il collettivo presenta alle 15 la nuova puntata del format, svelando così il mistero sulla città in cui fa tappa il suo web tour itinerante e il musicista invitato a dare vita alla performance: una vera e propria epifania sonora, un potente cortocircuito multisensoriale tra immediatezza delle arti elettroniche e scenario naturale.

Music Platform suona, racconta, connette: è un progetto attivo dal 2016 che utilizza i linguaggi della musica elettronica e della narrazione audiovisiva. Le sue strade viaggiano nella dimensione digitale. Corre veloce su smartphone e laptop ma il suo campo d’azione è tutt’altro che virtuale. In tre anni di attività Music Platform ha macinato chilometri, mappando e documentando ben 17 città dal Sud al Nord della Puglia, con un lavoro di scouting che va ben oltre la registrazione di un live ambientato in una cornice scenografia. Se da un lato racconta il paesaggio in cui sono ambientati i set puntando l’attenzione su spazi poco noto o inaccessibili, dall’altro Music Platform porta avanti un lavoro di ricerca a cadenza bimestrale sull’underground musicale con incursioni sulla scena nazionale e internazionale. 

Ad ogni puntata Music Platform invita un musicista a trasformare l’immaginario dei luoghi in cui è ambientata la performance. In tre stagioni ha ospitato musicisti e dj del calibro di Aubrey, Rudan, N-Zino, Gabriele Poso, Don Pasta, Simone Gatto, per citarne alcuni, raccogliendo migliaia di visualizzazioni in poche ore dalla condivisione. Per diffondere la cultura del clubbing e accorciare le distanze tra i pubblici, i social rappresentano per Music Platform la dimensione ideale: permettono una fruizione immediata e contemporanea dell’evento e invitano la web community ad unirsi in qualsiasi momento all’ascolto del secret set, indipendentemente dalla geolocalizzazione dell’utente. Music Platform è anche un prezioso archivio digitale: sul suo canale YouTube sono disponibili tutte le puntate e le sonorizzazioni, insieme alle pillole di Inside History e ai dietro le quinte delle puntate. Su facebook si concentrano invece le gallery delle esplorazioni fotografiche delle città e i reportage dei secret set. 

Domenica 27 ottobre nuovo appuntamento della stagione 2019: dalle 15 una sonorizzazione esclusiva guida la digital community in un viaggio musicale immersivo e vibrante che si accompagna anche ad un contest con in palio una mistery box.

Info: music.platform2016@gmail.com; fb/music.platform.it/

BIO

Music Platform è un progetto culturale attivo in Puglia dal 2016. Narrazione territoriale, musica elettronica, live performance e paesaggio culturale rappresentano le anime di questo format itinerante, specializzato nella produzione di documentari. Music Platform invita artisti della scena nazionale e internazionale a interagire con paesaggi naturali e luoghi spesso inaccessibili al pubblico per creare nuove narrazioni, fruibili attraverso la rete. La sua comunità è soprattutto virtuale: corre rapida sui social e sulle piattaforme digitali che accolgono l’archivio delle sue produzioni culturali. Oltre ai live set, ai corti e lungometraggi, Music Platform si esprime attraverso la fotografia e la comunicazione innovativa dei saperi storici. È anche il nome del collettivo formato da giovani professionisti provenienti dal mondo della musica e del club culture. 

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