UNI-TANZ A LECCE: C’è tempo sino al 31 luglio per iscriversi al campus di danza contemporanea

UNI-TANZ A LECCE: ISCRIZIONI SINO AL 31 LUGLIO 
Dal 26 al 31 agosto appuntamento a Lecce con la settima edizione di Uni-Tanz, campus di danza contemporanea organizzato da Koreoproject. Cinque giorni di laboratori coreografici e lezioni intensive di danza con Rodolpho LeoniMarigia MaggipintoKenji Takagi e con la direttrice artistica Giorgia Maddamma e di body percussion e musica con il contrabbassista Marco Bardoscia. Uni-Tanz si concluderà sabato 31 agosto al Teatro Apollo di Lecce con una performance con ospiti internazionali e gli allievi e le allieve del campus.

Unitanz (allievi) - Foto Francesco Sciolti
Unitanz (allievi) – Foto Francesco Sciolti

C’è tempo sino al 31 luglio per iscriversi alla settima edizione di Uni-Tanz. Il campus di danza contemporanea, che si terrà dal 26 al 31 agosto Lecce, è organizzato dall’Associazione Koreoproject, con la direzione artistica di Giorgia Maddamma e il coordinamento di Sara Bizzoca,  in collaborazione con Comune di LecceTeatro Pubblico PuglieseLiceo Coreutico Ciardo Pellegrino di Lecce (che ospiterà le lezioni) eFolkwang Universität der Kunste di Essen, prestigiosa università tedesca dove hanno insegnato maestri del calibro di Pina Bausch, Jean Cebron, Susanne Linke, Malou Airaudo, Dominique Merci, Lutz Forster e molti altri conosciuti nomi della danza internazionale. Uni-Tanz èun’occasione unica nel panorama italiano per la presenza di artisti di altissimo profilo e di grande esperienza. In questa edizione Rodolpho Leoni (docente di Tecnica contemporanea alla Folkwang Universitaet der Kunste di Essen e direttore della Compagnia Folkwang Tanzstudio) e la direttrice artistica Giorgia Maddamma (docente di tecnica contemporanea presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma e già docente presso la Folkwang Universitet der Kunste) terranno lezioni di tecnica contemporaneaMarigia Maggipinto e Kenji Takagi (storici interpreti della compagnia di Pina Bausch Tanztheater Wuppertal) cureranno un laboratorio coreografico mentre il contrabbassista e compositore salentino Marco Bardoscia si occuperà di body percussion e della relazione tra musica e danza.

Giorgia Maddamma - Foto Francesco Sciolti
Giorgia Maddamma – Foto Francesco Sciolti

Dal 26 al 30 agosto nel Liceo Coreutico Ciardo Pellegrino di Lecce il campus proporrà corsi intensivi (dalle 10 alle 20, con una pausa di un’ora), rivolti a un gruppo di 50 partecipanti (età minima 15 anni) con la presenza di uditori per le classi di tecnica. Sabato 31 agosto (ore 21), infine, il palco del Teatro Apollo di Lecce ospiterà “Dance Evening – Guests“, spettacolo conclusivo del percorso dei laboratori coreografici, con i partecipanti al campus diretti dai maestri e con artisti ospiti che partecipano alla serata. 

Nel corso delle prime edizioni Uni-Tanz ha ospitato partecipanti provenienti da Italia, Argentina, Brasile, USA, Germania, Francia, Inghilterra, Svizzera, Austria, Grecia, Spagna, Turchia, Russia e Giappone e Taiwan. Il Campus è stato anche un’occasione per molti allievi di partire verso sedi universitarie europee della danza. Dalla sua prima edizione, infatti, oltre una decina sono stati i partecipanti ammessi a studiare presso la Folkwang Universitet der Kunste di Essen in Germania e l’Accademia Nazionale di Danza di Roma. 

Per info e iscrizioni Sara Bizzoca +393287614148 – info@koreoproject.com –www.giorgiamaddamma.com

Koreja: IL TEATRO DEI LUOGHI FEST & FINETERRA 2019 si sposta ad Aradeo con l’arte di Bianco-Valente e la danza aerea di Elisa Barucchieri

IL TEATRO DEI LUOGHI FEST & FINETERRA 2019 si sposta ad Aradeo prima giornata con l’arte di Bianco-Valente e la danza aerea di Elisa Barucchierie poi musica e degustazioni per il dopofestival novità del festival il format Radio dei Luoghi Venerdì 12 luglio 2019Palazzo Grassi – Aradeo (Le)

Venerdì 12 luglio 2019. Palazzo Grassi – Aradeo (Le) – Il TEATRO DEI LUOGHI FEST & Fineterra 2019 si sposta a Palazzo Grassi, in via della Costituzione n°27 ad Aradeo (Le) per un’intera settimana ricca di teatro e appuntamenti culturali.

Quest’anno, l’allestimento degli spazi, sarà curato dall’architetto Lorenzo Gemma che tratta gli ambienti come luoghi da ripopolare e arreda Palazzo Grassi con elementi ed installazioni narranti. All’interno, i pezzi della collezione privata di Kubico ridaranno senso alle stanze, raccontando la passione per il proprio lavoro. Gli esterni, accoglieranno le luminarie dei Fratelli Parisi che introdurranno al momento di festa e racconteranno l’amore per gli allestimenti e la decorazione in un Salento ancora magico e capace di dedicarsi con affetto ai propri ospiti.

Venerdì 12 luglio 2019 al via ARTE DEI LUOGHI, il progetto curato da Marco Petroni, che punta a sostenere la giovane arte del territorio e ad attivare processi di cittadinanza attiva attraverso pratiche formative sperimentali con artisti di rilievo internazionale che operano nell’ambito dell’arte relazionale.

Giovanna Bianco e Pino Valente

Alle ore 20.00 appuntamento sul Terrazzo di Palazzo Grassi con TRAGUARDARE, presentazione del workshop del duo di artisti Bianco – Valente.

Giovanna Bianco e Pino Valente iniziano il loro progetto artistico nel 1994 indagando dal punto di vista scientifico e filosofico la dualità corpo-mente. A questi studi è seguita una evoluzione progettuale che mira a rendere visibili i nessi interpersonali. Esempi sono le installazioni che hanno interessato vari edifici storici, a cui hanno fatto seguito molti altri lavori incentrati sulla relazione fra persone, eventi e luoghi. L’attività laboratoriale di Bianco-Valente ad Aradeo, infatti, è un segno di prossimità, di vicinanza e racchiude in sé l’abitare, il vivere un determinato spazio, luogo, territorio, anche se per un breve periodo.

Obiettivo del workshop sarà quello di approfondire tematiche rilevanti nel campo delle arti visive facendo conoscere i protagonisti della cultura del contemporaneo. Ad Aradeo si proverà a tessere una serie di rimandi e risonanze con il luogo e con coloro che lo abitano.

Alle ore 21.00, tutti in Piazza San Nicola con LE MEMORIE DEL 9. STORIE DI MURI E DI PONTI, lo strabiliante spettacolo di danza area di Elisa Barucchieri/Resextensa. Il numero 9 rappresenta il ritorno dal multiplo all’unità. Rappresenta la coscienza collettiva. Per un singolare incastro con la simbologia numerologica del nove, gli anniversari di questo anno ci portano ad una lunghissima lista di eventi cardine: dalla rivoluzione Iraniana a Piazza Tienanmen, dal Muro di Berlino a The Wall dei Pink Floyd, dal bed in di Yoko Ono e John Lennon alla cacciata degli Egizi, dall’inizio della Seconda Guerra Mondiale al Trattato di Versailles, alla nascita di Anne Frank, Martin Luther King, Mahatma Gandhi e Napoleone Bonaparte, all’allunaggio, alla terra che trema più e più volte in maniera devastante. E piano piano, svelando i numeri, si svela una storia di muri e ponti, una storia di legami umani. Uno spettacolo che si snoda tra terra e aria, con piani ribaltati sui muri, uomini e donne che danzano sulle pareti di un palazzo, sfidando la gravità e il vuoto, ricercando l’essenza del movimento sebbene sospesi a testa in giù, per cambiare punto di vista, per inventare un mondo di aria e muri che diventano terra, per tornare ad essere essenzialmente umani, tra incertezze e sicurezze condivise.

A seguire, il Cortile Piccolo di Palazzo Grassi ospiterà FALENE A PALAZZO, il dopo festival del Teatro dei Luoghi. Dopo ogni spettacolo, durante tutto il festival, Palazzo Grassi diventerà un regno da esplorare, un salotto all’aperto con DJset e concerti gratuiti, per dare vita ad un luogo fatto di condivisione di suoni, parole e cibo, per inventare un modo comune di fruire della cultura: quando la notte è ormai alta e quel che conta è solo incontrarsi.

Primo appuntamento con DJset: Antonio Aluisi. Il gracchiare del vinile e la potenza del rock and roll, il tutto condito dallo stile inconfondibile e l’ineguagliabile tratto artistico di Antonio Aluisi DjJ che aprirà il festival ricordandoci che People have the Power!

Fra la musica e il fresco della sera, sul terrazzo di Palazzo Grassi sarà possibile accedere a L’ORTO DEL PALAZZO e degustare i prodotti di TENUTA LUNA e il suo straordinario zafferano, de l’UOVO PERFETTO proveniente da galline allevate al “pascolo” con un processo di vita al 100% naturale e della Società Cooperativa Agricola KARADRÀ custode e produttrice di una particolare varietà di pomodori da serbo. Tre giovani realtà di Aradeo  dal respiro internazionale, fra cultura alimentare, tradizione, innovazione e attenzione alla biodiversità.

Per la prima volta il Teatro dei Luoghi attraversa i propri confini fisici e geografici e diventa un format radiofonico in live streaming. Radio dei Luoghi, ogni sera, dopo gli spettacoli, sarà in diretta su rkonair.com.

Le voci dei protagonisti del festival racconteranno il loro particolare sentire: l’emozione, la reazione del pubblico e poi interviste inedite, i suoni dal back stage, i concerti in diretta e pillole di critica creativa a cura di Dematà.

La Radio dei Luoghi

IL TEATRO DEI LUOGHI FEST 2019 & FINETERRA, è un progetto di Teatro Koreja realizzato con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020, Unione Europea, Regione Puglia – Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, PiiiL Cultura, Teatro Pubblico Pugliese, Istituto Italiano di Cultura di Tirana, Polo Biblio Museale di Lecce. In partnership con Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Comune di Aradeo, Città di Tirana, SAC Salento di Mare e di Pietre, Gli Asini. Con il Patrocinio gratuito della fondazione Pino Pascali. Partner culturali Progetto Complicities nell’ambito del Programma INTERREG IPA CBC Italia-Albania-Montenegro 2014/2020; Progetto MYA nell’ambito del Bando Innolabs della Regione Puglia.

Dopo aver vinto il Premio Cultura + Impresa 2014, il Festival ha ricevuto l’EFFE LABEL 2015/2016, 2017/2018 e 2019/2020: un importante riconoscimento a livello europeo assegnato a festival con particolare impegno artistico, coinvolgimento delle loro comunità locali e prospettiva europea e globale.

GULLIVER è il nuovo progetto di Giò Sada

GULLIVER
il nuovo progetto artistico del cantautore pugliese

Il secondo estratto è L’Essere Meccanico
Il brano racconta di una bella ambizione: un mondo più equo in cui la collettività sia la matrice di un vero cambiamento

Dopo il primo singolo “100 vite” – uscito lo scorso 5 marzo, con cui Giò Sada ha presentato il suo neonato progetto – la nuova traccia di Gulliver spiazza ancora, come nuovo capitolo di una imprevedibile avventura. C’è il suono sintetico delle estati al mare negli anni ’80 in questo brano decisamente più energico, con cui è impossibile rimanere fermi. 

Gulliver è il nuovo progetto con cui l’artista di Bari cede il passo a una nuova espressione di sédopo la vittoria nel 2015 della nona edizione di X Factor, un disco d’oro per il singolo “Il rimpianto di te” e il debutto del suo primo album di inediti “Volando al Contrario” (2016, Sony) nella Top 10 della classifica di vendite in Italia. 

L’Essere Meccanico è un altro assaggio del primo album di Gulliver, dal titolo TERRANOVA, in uscita per Kallax Records. Un brano che parla di amore: ma non quello – più scontato – tra due persone, bensì il grande sentimento che deve animare l’intera collettività per far sì che il mondo diventi per tutti e di tutti. Un obiettivo in cui la parte ‘meccanica’ ed egocentrica dell’io viene messa da parte per lasciar spazio a una comunità coesa e unita, in una sorta di danza collettiva.

“Mi auguro di non trasformarmi nell’essere meccanico, cioè colui che rischio di diventare se spengo tutto quello che sento, se penso vigliaccamente solo al mio orticello. L’essere meccanico: colui che ti fa rinunciare a tutti i tuoi sogni per rispettare quello che ti hanno imposto di essere, come se fosse una regola aderire all’idea che gli altri “esseri meccanici” hanno di te. L’essere meccanico è sempre più bravo a muovere il mio corpo e a prendere decisioni al posto mio. E io, credendo di scegliere liberamente, ci casco sempre. Allora cerco di limare la mia ambizione personale, che nulla produrrebbe se non l’ennesimo stronzo che dimostra a tutti quello che ha ottenuto, pavoneggiandosi cafonamente, sfruttando l’invidia come calamita per potersi arricchire e prosperare, come una piovra. Vorrei quindi, e canto per questo, che l’ambizione di un mondo equo diventasse collettiva, con uno slancio che ci permetta di unire gli intenti verso la matrice di un vero cambiamento – che solo insieme possiamo rendere vero e tangibile. 
La vera illusione è che tutto resti com’è. Non lo è invece la certezza che tutto possa cambiare, in meglio, grazie a te”.

Gio Sada Gulliver
Gio Sada Gulliver

Per Giò Sada, GULLIVER è una metafora del suo percorso artistico che nel corso di pochi anni ha attraversato mondi diversi e opposti.
È un nuovo inizio, in cui la regola è riportare la musica all’esperienza dell’ascolto, svincolandola dal legame con l’immagine, l’esteriorità, dal rapporto col pubblico attraverso il “personaggio” e non il contenuto, per ritornare a una dimensione più autentica, come esperienza di condivisione.
La musica è intensa, ad alto impatto emotivo, senza limiti di genere, che parte dalla semplicità di chitarra e voce per spingersi fino alla contaminazione con l’elettronica. I testi parlano di resilienza: la consapevolezza di non voler più rincorrere la realtà, rinunciando alla frenesia che la contemporaneità impone.