Torto ci presenta il nuovo singolo dei Pooglia Tribe “2Nangiarriv”

TORTO (Gaetano Occhiofino – Pooglia Tribe /Bari Jungle Brothers) in studio ospite di AvantPOP, per parlarci del nuovo singolo del Pooglia Tribe “2Nangiarriv” (qui sotto intervista solo voce)

” La Pooglia Tribe è un collettivo hip hop Puglese, composto da Reverendo, Torto, Tecà, Fuso ed Er Santorò (Murgia Drima), Topofante e L’Egitt (l’amiish D’abbash), Paolo Iannattone, Moddi mc, Tony Fine e Sapp’ Sian (Sona Sle), Zizzed (Vincenzo Catanzaro), Kosmisky e Mostrino (Casa Del Fico), Toorbo Yamabushy, DJ Tuppi B, Caf-One. Il loro stile basato su un rap con liriche cantate in dialetto pugliese ha una forte componente reggae”

qui sotto trovate la puntata completa (voce e musica)

Cartellone Cinema | Tutti i film in sala dal 20 al 26 febbraio

Questa settimana vi descriverò brevemente 14 pellicole, con segnalazioni di rassegne locali e dou-film.  

I Film in uscita il 20 febbraio:

  • Bad Boys for Life è un film di azione del 2020, diretto da Adil El Arbi, Bilall Fallah, con Will Smith e Martin Lawrence. Durata 123 minuti. Distribuito da Sony Pictures Italia / Warner Bros. Pictures Italia.
  • Il Richiamo della Foresta è un film d’avventura del 2020, diretto da Chris Sanders, con Karen Gillan e Harrison Ford. Durata 105 minuti. Distribuito da Walt Disney Italia / 20th Century Fox.
  • Cats, un musical del 2019, diretto da Tom Hooper, con James Corden e Judi Dench. Durata 110 minuti. Distribuito da Universal Pictures.
  • Lontano Lontano è una commedia del 2019, diretto da Gianni Di Gregorio, con Gianni Di Gregorio e Ennio Fantastichini. Durata 90 minuti. Distribuito da Parthénos Distribuzione.
  • Cattive acque, un film biograficodrammatico, un legal-drama del 2019, diretto da Todd Haynes, con Mark Ruffalo e Anne Hathaway. Durata 126 minuti. Distribuito da Eagle Pictures.
  • L’Hotel degli amori smarriti è una commedia francese del 2019, diretto da Christophe Honoré, con Chiara Mastroianni e Benjamin Biolay. Durata 86 minuti. Distribuito da Officine UBU.
  • La mia banda suona il Pop è una commedia italiana del 2020, diretto da Fausto Brizzi, con Christian De Sica e Diego Abatantuono. Durata 95 minuti. Distribuito da Medusa Film.
  • Criminali come noi è un film di avventura, commedia del 2019, diretto da Sebastián Borensztein, con Ricardo Darín e Luis Brandoni. Durata 116 minuti. Distribuito da BIM Distribuzione.

Venerdì 21 febbraio:

  • una nuova proiezione per Sudestival 2020 – Sezione Concorso NEVIA di Nunzia Privato Destefano

Lunedì 24 febbraio arrivano nelle sale 

  • Il Commissario Montalbano: Salvo amato, Livia mia. Il nuovo episodio del 2020, il giallo della fortunata serie legata ai romanzi di Camilleri, è perla prima volta al cinema prima disbarcare su Rai1, in anteprima assoluta, solo il 24, 25 e 26 febbraio con biglietti disponibili sulla piattaforma Nexo Digital. Diretto da Alberto Sironi, Luca Zingaretti, con Luca Zingaretti e Cesare Bocci. Durata 100 minuti. Distribuito da Nexo Digital (distribuzione cinema).

Solo il 24 25 e 26 febbraio 

  • Permette? Alberto Sordi, film diretto da Luca Manfredi, è il racconto di come Alberto Sordi, interpretato da Edoardo Pesce, sia diventato uno degli emblemi della cinema e, soprattutto, della commedia italiana dopo essere stato cacciato dall’Accademia di Recitazione dei Fiodrammatici milanese.
  • Lourdes, un documentario del 2019, diretto da Thierry DemaizièreAlban Teurlai. Durata 95 minuti. Distribuito da 102 Distribution.

Martedì 25 febbraio come evento speciale 

  • Royal Opera House: The Cellist / Dancesat a gathering

Nelle sale da mercoledì 26 febbraSi vive una volta sola, la commedia del 2020, diretta da Carlo Verdone, con Carlo Verdone, Anna Foglietta, Rocco Papaleo e Max Tortora. Distribuito da Vision Distribution.

Iniziamo con i primi otto film in uscita giovedì 20 febbraio, film che potrete vedere fino a mercoledì prossimo 26 febbraio. 

Bad Boys for life

L’uscita di questo terzo capitolo avviene 17 anni dopo il precedente, ed esattamente 25 anni dopo il primo film di Bad Boys. Niente di nuovo sotto il sole della Florida, Will Smith è una testa calda che spinge a fondo sull’acceleratore e Martin Lawrence un pavido che sposta il piede sul freno.

Con Top Gun: Maverick e Space Jam 2, in uscita a breve, torna anche un altro Blockbuster degli anni Novanta a cui francamente non avevamo più pensato, firmato due volte da Michael Bay (Bad Boys, 1995; Bad Boys II, 2003). Ma Bad Boys for Life è diretto questa volta da Adil El Arbi e Bilall Fallah, che hanno concesso comunque a Bay un cameo ad honorem.

La pellicola sembra uscire da una bolla temporale. Sotto le ruote di Will Smith scorre la Miami degli anni Novanta, con le sue auto rombanti, i motoscafi scintillanti e i suoi poliziotti in camicia a maniche corte. Ma il tempo ha inciso sugli eroi (Mike si tinge il pizzetto, Marcus si è appesantito) e il cinema d’azione pure. L’obsolescenza di questo seguito tardivo si converte naturalmente in una risorsa comica e narrativa. Lo scambio verbale tra i due superpoliziotti, costruito ieri sull’opposizione tra un padre di famiglia razionale e un seduttore impenitente, riposa oggi sull’invecchiamento, percepibile o dissimulato.  Musiche: Lorne Balfe, compositore e produttore discografico scozzese che lavora stabilmente con il Remote Control Productions Studio. Tra i suoi lavori come autore di musiche troviamo Pacific Rim – La rivolta, Ghost in the Shell, Il cacciatore di donne, Salinger – Il mistero del giovane Holden, Assassin’s Creed III, Assassin’s Creed: Revelations, Assassin’s Creed: Brotherhood (Trailer), Sherlock Holmes: A Game of Shadows, le musiche aggiuntive per diverse colenne sonore come Kung Fu Panda 2, Inception, Iron Man, The Simpsons Movie, Transformers, Pirates of the Caribbean: Dead Man’s Chest, King Arthur.

Soundtrack Bad Boys for Life

Trailer:

Il richiamo della foresta

Il cast vede Harrison Ford nel ruolo del protagonista, John Thornton, ma non è solo: gli fanno compagnia l’attore inglese Dan Stevens (vecchia conoscenza del pubblico in Downton Abbey e non solo), il semi-ubiquo Omar Sy (che, dopo Quasi amici, sta conoscendo un enorme successo internazionale ed è diventato l’attore francese più richiesto del pianeta, Hollywood compresa), la lanciatissima Karen Gillan e l’esperto lupo di mare Bradley Whitford, che al momento sta vivendo una seconda giovinezza grazie soprattutto alla performance in Scappa – Get Out di Jordan Peele. 

Il film (prevalentemente) live-action è la storia dell’amicizia tra Buck e il vecchio John e, come dice Harrison Ford stesso nel trailer, il racconto dell’avventura più importante delle loro vite.

Il protagonista a quattro zampe è stato rielaborato in CGI per avere un’espressività fuori dal comune e (quasi) tutti gli altri animali che si vedono nel film sono stati ricreati al computer, trasformandolo in una produzione a tecnica mista, parzialmente animata e parzialmente in carne e ossa.

Questa nuova versione cinematografica de Il richiamo della foresta diretta da Chris Sanders è il quarto adattamento per il grande schermo del classico di Jack London, pubblicato per la prima volta nel 1904, che vanta alcune trasposizioni televisive e persino una versione anime giapponese prodotta dalla Toei Animation negli anni 80. Viene considerato anche come il remake del film del 1935 con Clark Gable. Sulla falsa riga di quell’adattamento, anche stavolta il ruolo di John Thornton è più rilevante che nel romanzo originale anche se, a differenza del ’35, la storia dell’arrivo di Buck nello Yukon è raccontata e fedelmente ripresa dal libro. Tuttavia, gran parte della trama ruota più attorno al rapporto tra l’uomo e Buck che non al solo cane, trasformando di fatto il testo di London nella base di quello che è a tutti gli effetti un buddy movie uomo-animale che non disdegna l’inserimento di una pennellata di tenerezza qua e là.

Musiche: John Powell, compositore britannico. Il suo stile compositivo fonde gli strumenti orchestrali tradizionali ai più moderni suoni sintetizzati. Powell comincia studiando violino, prima d’iscriversi al London’s Trinity College of Music. Dopo aver intrapreso la via del jazz e del rock con la band soul The Fabulistics, intraprende la carriera di compositore per spot pubblicitari, grazie alla quale diventerà assistente del compositore Patrick Doyle in alcune sue produzioni cinematografiche, fra cui Molto rumore per nulla. La partecipazione a numerose produzioni di grande successo commerciale ha rapidamente consentito a Powell di diventare uno dei compositori più richiesti e pagati di Hollywood. Powell si è anche occupato della serie d’animazione L’Era glaciale, lavorando nel secondo L’era glaciale 2 – Il disgelo, nel terzo L’era glaciale 3 – L’alba dei dinosauri e nel quarto capitolo L’era glaciale 4 – Continenti alla deriva.

Per conoscerlo meglio:

Trailer:

Cats

Alla base dell’adattamento del musical in due atti di Andrew Lloyd Webber, una delle produzioni teatrali più longeve e redditizie di sempre, un’opera che è in scena da quasi quarant’anni, c’è un equivoco che riguarda l’abuso ormai conclamato del motion capture: l’idea, cioè, che il digitale possa rendere mobile e realistico qualsiasi immaginario.

L’hanno fatto e lo fanno tuttora con i classici della Disney, tradotti uno alla volta dall’originale animato alla versione live action e lo hanno fatto ora con Cats, trasportato da un palcoscenico del West End di Londra a un set cinematografico inesistente. È probabile che se il musical originale fosse stato anch’esso un film d’animazione le cose sarebbe andate meglio, come per Il Re leone

Sarebbe bastato copiare l’originale, inquadratura per inquadratura e far cantare i gatti come si è riusciti a fare parlare i leoni. Il problema, però, è che Cats viene dal teatro, e in quanto opera teatrale mette in campo già da sé un evidente scarto rispetto alla realtà: i gatti in scena sono uomini e donne travestiti, e sono accettati proprio in virtù della separazione fra platea e palcoscenico.

Quindi si tratta di una superproduzione al limite del ridicolo, del grottesco, dell’arbitrarietà di ogni forma di messinscena che non può nemmeno invocare il “fascino” del prodotto di serie B dato il lauto costo di produzione.

Il Musical, presentato in anteprima mondiale al New London Theatre nel 1981, è andato in scena per 21 anni da record e quasi 9000 spettacoli.  Judi Dench è stata scritturata nella produzione teatrale londinese originale del 1981 nei doppi ruoli di Jennyanydots e Grizabella. Tuttavia, poco prima dell’apertura della produzione originale, ha subito un infortunio che l’ha costretta a ritirarsi dallo spettacolo, per essere sostituita all’ultimo minuto da Elaine Paige.

Musiche: Andrew Lloyd Webber, autore del musical originale, ha scritto nuove canzoni, esclusivamente per questo film. Webber, che si è diviso tra il West End di Londra che a Broadway, con numerose produzioni in tutto il mondo in diverse lingue e adattamenti cinematografici. I suoi musical più famosi sono: Jesus Christ Superstar, Evita, Cats, The Phantom of the Opera e Sunset Boulevard. Ha composto in totale 17 musical, una raccolta di canzoni, un insieme di variazioni, due colonne sonore e una messa da requiem. Ha ricevuto numerosi premi ed onorificenze, tra cui un titolo di cavaliere nel 1992 (per poi diventare pari d’Inghilterra), 3 Tony Awards, 3 Grammy Awards, un Oscar, un Golden Globe, un Emmy International Award e sei Laurence Olivier Awards (i premi del teatro inglese). Molte delle sue canzoni sono state incise da numerosi interpreti in tutto il mondo e hanno avuto un notevole successo al di fuori dei musical per i quali sono state composte.

Andrew Lloyd Webber:

Soundtrack:

Il Trailer:

Lontano Lontano

Niente effetti speciali o scenari ricostruiti, ma una storia inscritta nel suo habitat naturale: Trastevere e i suoi caffè, luoghi preferiti dell’ozio romano e viavai di saluti, proposte, offerte, idee, progetti. Per Gianni Di Gregorio, che dirige ed interpreta, riprendendo il filo del suo cinema di quartiere, con Ennio Fantastichini e Giorgio Colangeli, la romanità è da sempre l’ingrediente segreto e stavolta il soggetto è la favolosa pensione degli italiani all’estero, tra vantaggi fiscali e sole abbagliante. Un vero e proprio saggio di antropologia urbana. Il film è stato presentato in anteprima al Torino Film Festival 2019. L’idea nasce da una conversazione tra Matteo Garrone ed il regista, che conoscendo molto bene Di Gregorio lo stimolò a scrivere la storia di un pensionato povero, costretto a trasferirsi all’estero per migliorare le sue condizioni di vita. Il film rappresenta l’ultima interpretazione di Ennio Fantastichini, deceduto il 1° dicembre 2018 dopo la fine delle riprese del film. La colonna sonora è di Francesco Santagata e Francesco Luongo.

Soundtrack:

Il Trailer:

Cattive acque

Tratto da un’inchiesta giornalistica – New York Times Magazine dal titolo molto chiaro: “The Lawyer Who Became DuPont’s Worst Nightmare” di Nathaniel Rich – , è la storia vera dell’impegno civile di Rob Bilott, interpretato dalla star attivista Mark Ruffal, avvocato difensore di aziende chimiche di Cincinnati, ma che di fronte ad alcune evidenze inizia una lotta legale lunga quasi vent’anni, nella speranza di salvare circa 70 mila cittadini a rischio avvelenamento, a causa della contaminazione delle acque da parte di DuPont con l’acido perfluorooctanico. In questo film il regista Todd Haynes – apertamente gay, non religioso pur avendo la madre ebrea, considerato un vero pioniere del New Queer Cinema; tra i suoi film più apprezzati: Velvet Goldmine, Lontano dal ParadisoCarol – trova una sintesi tra due anime diverse: accetta le costrizioni del dramma legale e del film familiare, senza opporre resistenza ed anzi, assecondandole entrambe nella loro semplicità. Molti spettatori, guardando Cattive acque, film filtrato da un blu corporate ed irrigidito dalla strutturata seriosità delle finestre dei grattacieli, si chiederanno dove sia il regista di film muscolari e sovversivi come CarolIo non sono qui e Safe. Questa è una nuova pagina di quel cinema sobrio e morale, tipicamente americano, che risponde alle aberrazioni del decennio attuale con storie di eccellente rettitudine del passato, Cattive acque si inserisce nella tradizione di Tutti gli uomini del presidenteSpotlightThe PostInsider – Dietro la verità, in cui l’individuo deve accettare che il sistema è in fondo nulla più che noi stessi – fallaci e opportunisti, ma anche capaci di tirare una riga e dire “basta”. La moglie del protagonista è interpretata da Anne Hathaway, premio Oscar per Les Misérables. Non manca un altro attore e attivista come Tim Robbins, vincitore dell’Academy Award per Mystic River. La soundtrack è a cura di Marcelo Zervos, pianista e compositore brasiliano di musica classica e jazz. Ha studiato musica presso la Berklee College of Music. Ha pubblicato 4 album musicali, ed ha composto le colonne sonore di alcune sigle televisive, musiche da teatro e di alcuni film per il grande schermo come Wonder.

Soundtrack:

Trailer:

L’Hotel degli amori smarriti

Una commedia brillante ricca di colpi di scena. Una donna decide di lasciare il marito poiché lei ha un amante, un suo studente dell’università. Decide di trasferirsi nell’hotel di fronte e dalla finestra della sua camera ha una visione a distanza della vita del marito, un’occasione per riflettere. La regia è di Christophe Honoré, che da qualche film a questa parte (più precisamente da Les bien-aimés datato 2011) ha abbandonato quella vena che si sarebbe potuto definire tardo-adolescenziale, secondo la quale era indispensabile provocare lo spettatore con situazioni o strutture narrative spesso fini a se stesse. Honoré si diverte così a rendere fisici e materiali i ricordi che ognuno di noi può avere, mettendoci di fronte ad una riflessione sul divenire.

Il titolo originale del film fa riferimento all’articolo 212 del Codice civile, che enuncia che i coniugi si devono reciprocamente rispetto, fedeltà, aiuto e assistenza. Il regista ha rivelato che il film proviene da un altro film che non è mai stato girato. L’aveva intitolato Les Fleurs (I fiori) e la storia era ambientata verso la fino degli anni ’50. Mentre scriveva e girava il film, il regista ha guardato diversi film di Sacha Guitry, Ingmar Bergman, Woody Allen e ognuno di loro, senza saperlo, gli ha permesso di dare un’identità a questo nuovo film. 

Durante il Festival di Cannes 2019 all’attrice Chiara Mastroianni è stato assegnato il Premio Migliore Interpretazione nella sezione Un Certain Regard ed ha ottenuto una candidatura a Cesar.

Il Trailer:

La mia banda suona il Pop

Agli ordini del regista Fausto Brizzi, un’autorità in materia di commedia all’italiana, c’è un cast di livello composto da alcuni dei più grandi campioni del genere degli ultimi quarant’anni di cinema, a partire proprio da Christian De SicaMassimo Ghini e Diego Abatantuono, accompagnati da una Angela Finocchiaro in grande spolvero e da Paolo Rossi, musicisti sgangherati che furono di successo. Nei panni di Olga troviamo la sempre affascinante Natasha Stefanenko e c’è spazio anche per una comparsata di Sergio Rubini mentre persino Tiberio Timperi si regala un cameo.

Una storia di amicizia, di caduta (vera) e risalita (potenziale), condita da un pizzico di nostalgia e da abbondanti dosi di cialtroneria all’italiana per una commedia che strizza l’occhio ai cinepanettoni.

Fausto Brizzi ha voluto che i Popcorn sembrassero davvero una band degli anni ’80 ed è così che il film ha avuto un lungo processo di preparazione, che ha visto la sua troupe impegnata nel ricreare videoclip dell’epoca con protagonisti gli interpreti stessi. Il regista non ha voluto usare hit note, ma ha chiesto al maestro Bruno Zambrini di comporre canzoni in pieno stile “sanremese”, che fossero orecchiabili sin dal primo ascolto.

Il Trailer:

Criminali come noi

Una commedia di produzione argentina basata sul romanzo La noche de la Usina (Premio Novel Alfaguara 2016), scritto da Eduardo Sacheri, che ha anche collaborato alla stesura del copione. In patria il film è stato paragonato a Ocean’s Eleven, per il tema, un tentativo di rapina, ma anche perché si tratta di un’opera corale con tanti attori scelti tra quelli più noti del paese.

È il 2001, siamo ad Alsina, una una piccola cittadina dell’Argentina dell’est, vicino all’Atlantico, rimasta priva di ogni genere di risorse e quasi disabitata. L’ex calciatore professionista Fermín Perlassi e sua moglie Lidia mettono insieme una piccola impresa per provare a risollevare le sorti economiche del circondario. Insieme a degli amici che condividono la loro iniziativa i due coniugi mettono faticosamente insieme una cifra di circa 160.000 dollari americani, con cui provare a comprare un locale abbandonato. Nella banca della vicina città Villagrán depositano i soldi, non in una cassetta di sicurezza, ma su un conto corrente su consiglio dell’operatore. Il giorno dopo, il 19 dicembre 2001, il governo argentino annuncia il famoso corralito, ossia quel provvedimento per cui, in tutto il paese, nessun cittadino avrebbe potuto ritirare dalla banca più di 250 dollari al giorno. A questo punto, i protagonisti si trovano con tutto il loro denaro bloccato e la necessità impellente di recuperarlo in qualche modo e devono studiare un piano per riuscirci.

Musiche: Federico Jusid, compositore argentino che risiede e lavora tra Madrid e Los Angeles. Ha scritto le colonne sonore di oltre 40 film, tra cui Il segreto dei suoi occhi, Loving Pablo,  e oltre 25 serie televisive. 

Federico Jusid:

Soundtrack del film La Odisea de los Giles:

Il Trailer:

Venerdì 21 febbraio c’è stata una nuova proiezione per Sudestival 2020 – Sezione Concorso, a Monopoli.

Nevia

Nevia di Nunzia Privato Destefano, Italia, 2019, 86’
Produzione: Archimede Production con Rai Cinema
Nel cast: Virginia Apicella, Pietra Montecorvino, Rosy Franzese, Pietro Ragusa, Franca Abategiovanni, Simone Borrelli, Gianfranco Gallo, Lola Bello
La regista esordiente è riuscita subito a portare il suo film al Festival del Cinema di Venezia nella sezione Orizzonti.
Nevia ha 17 anni: troppi per il posto in cui vive e dove è diventata grande prima ancora di essere stata bambina. Minuta e acerba, è un’adolescente caparbia, cresciuta con la nonna Nanà, la zia Lucia e la sorella più piccola, Enza, nel campo container di Ponticelli. Nevia cerca di farsi rispettare in un mondo dove nascere donna non offre nessuna opportunità, anzi: lo sa, e si protegge da quella femminilità che incombe su di lei nascondendosi dentro vestiti sportivi e dietro a un atteggiamento ribelle. Le sue giornate trascorrono tutte uguali, tra piccoli lavoretti e grandi responsabilità, i contrasti con la nonna e la tenerezza per la sorella. Finché un giorno l’arrivo di un circo irrompe nella quotidianità della ragazza, offrendole una insperata possibilità. Ospiti la regista Nunzia Privato Destefano e l’attrice Virginia Apicella.

Solo il 24, 25 e 26 febbraio con biglietti disponibili sulla piattaforma Nexo Digital:

Il Commissario Montalbano: Salvo amato, Livia mia. 

Il nuovo episodio del 2020, il giallo della fortunata serie legata ai romanzi di Camilleri, è per la prima volta al cinema prima disbarcare su Rai1, in anteprima assoluta. Diretto da Alberto Sironi, Luca Zingaretti, con Luca Zingaretti e Cesare Bocci. Durata 100 minuti. Distribuito da Nexo Digital (distribuzione cinema).

Altro evento speciale al cinema solo il 24, 25 e 26 febbraio 

Permette? Alberto Sordi

Film diretto da Luca Manfredi, è il racconto di come Alberto Sordi, interpretato da Edoardo Pesce, sia diventato uno degli emblemi della cinema e, soprattutto, della commedia italiana dopo essere stato cacciato dall’Accademia di Recitazione dei Fiodrammatici milanese. Al Multicinema Galleria di Bari solo il 24 febbraio.

Trailer

Lourdes 

Documentario di produzione francese che ha ottenuto 1 candidatura ai Cesar ed una ai Lumier Awards. La roccia della Grotta di Lourdes è accarezzata da decine di milioni di persone che hanno lasciato lì l’impronta dei loro sogni, le loro aspettative, le loro speranze e le loro frasi. A Lourdes convergono tutte le fragilità, tutte le povertà. Un film che intende narrare la condizione umana che va al di là delle fede e che mostra le aspettative e speranze in cui ognuno di noi si rispecchia. Musiche: Pierre Aviat.

Pierre Aviat:

Il Trailer:

Un altro evento speciale, che è possibile vedere solo martedì 25 febbraio alle 20:15. Una produzione Nexo Digital in diretta dalla Royal Opera House 

Royal Opera House: The Cellist / Dancesat a gathering

The Cellist è ispirato alla vita e alla carriera della violoncellista Jacqueline du Pré e segna il debutto sul palco principale della coreografa Cathy Marston per The Royal Ballet. Il balletto sarà interpretato da stelle del Royal Ballet come Lauren Cuthbertson e Matthew Ball e il solista Calvin Richardson. Questo nuovo balletto è abbinato a Dances at Gathering, del cinque volte vincitore del Tony Award e celebre coreografo di Broadway Jerome Robbins. Questo favoloso balletto fa ora un gradito ritorno al Royal Ballet dopo una lunga assenza dal suo repertorio. Dances at Gathering dimostra l’eleganza e la grazia di cinque coppie che ballano all’unisono sull’incantevole musica di Chopin.

E chiudo con una commedia italiana in uscita mercoledì 26 febbraio

Si vive una volta sola

La commedia diretta da Carlo Verdone, con Carlo Verdone nei panni di un medico e con Anna Foglietta, Rocco Papaleo e Max Tortora. Distribuito da Vision Distribution. In programmazione al Multicinema Galleria di Bari. Si tratta del 27° film di Verdone, nelle sale per festeggiare i 40 anni da Un sacco bello (1980), con una sceneggiatura scritta insieme all’amico Giovanni Veronesi. Il film è stato girato prevalentemente in Puglia e nello specifico a Bari, Monopoli, San Vito di Polignano, Otranto e in provincia di Lecce. 

Trailer:

Cartellone Cinema vi dà appuntamento a giovedì prossimo alle 18:00 sempre su RKO.

Vi ricordo che potete riascoltare la puntata dalla nostra piattaforma Spreaker cercando Cartellone Cinema ma anche su Spotify, Deezer, Apple Podcast, Castbox, Google Podcasts, ListenNotes, Podcast Addict, iHeartRadio, Podchaser.

Luca Romagnoli del Management parla del tour che toccherà Bari venerdi 21 febbraio alla casa delle arti di conversano

Luca Romagnoli torna su RKO (in telefonica, e si sente!) per raccontarci del tour appena iniziato che toccherà Bari venerdi 21 febbraio. Dopo averli intervistati in occasione dell’uscita del nuovo album “Sumo” (trovate l’intervista sulla nostra pagina http://www.rkonair.com / facebook / youtube) parliamo dell’imminente live che vedrà la band calcare il palco della Casa delle Arti di Conversano per Ubique Concerti.

“SUMO” è il titolo del nuovo album di inediti del MANAGEMENT, uscito il 13 novembre per Full Heads / distr. Believe/Audioglobe.
Si tratta del quinto album in studio della band composta da Luca Romagnoli (voce e testi) e Marco di Nardo (chitarra e compositore), già noti come Management del Dolore Post-Operatorio.

Registrato all’Auditorium Novecento di Napoli, nuovo nome dello storico studio della Phonotype Records, “Sumo” è un disco frutto della presa di coscienza di una maturità desiderata e raggiunta e del lavoro svolto in un ambiente e con strumentazioni all’avanguardia, la cui atmosfera, intrisa di storia, ha ispirato direttamente la nuova produzione della band.

Dopo quattro album in studio che hanno fatto del Management un nome di riferimento del movimento ‘indie’ italiano, la band è ora pronta per una nuova stagione artistica e poetica, con la netta volontà di distaccarsi da categorie e da un immaginario ormai non più rappresentativo. Questo nuovo corso del Management, infatti, abbandonate le schizofrenie incidentate e post operatorie, si presenta con un disco elettro-cantautorale e poche parole: una quartina di Patrizia Valduga.

“IO SONO SEMPRE STATA COME SONO
ANCHE QUANDO NON ERO COME SONO
E NESSUNO SAPRA’ MAI COME SONO
PERCHE’ NON SONO SOLO COME SONO”
Patrizia Valduga, Quartine

Il prossimo weekend al Teatro Kismet

Venerdi 21 febbraio h 21

CONCITA DE GREGORIO
‘La razza dei diamanti. Anatomia del potere’

Un tour alla scoperta delle stanze del potere, dove si svelano le meccaniche occulte e gli equilibri inconfessabili nel gioco del comando. A far da guida è la giornalista e scrittrice Concita De Gregorio, protagonista del secondo appuntamento di Atlante Occidentale, la rassegna a cura di Nicola Lagioia, presidente onorario
di Teatri di Bari. La nota firma de La Repubblica ed ex direttrice de L’Unità presiede così venerdì 21 febbraio al Teatro Kismet di Bari, l’incontro intitolato La razza dei diamanti. Anatomia del potere, in programma alle ore 21. Una lezione che muove le fila dal suo primo romanzo, intitolato ‘Nella notte’, dove la scrittura disvela una notte particolare, appunto: quella che precede l’elezione – sofferta – del nuovo presidente della Repubblica.

ATLANTE OCCIDENTALE
La rassegna Atlante Occidentale, a cura di Nicola Lagioia, vede protagonisti quattro grandi scrittori contemporanei che provano a raccontarci, della nostra epoca e di quelle passate, ciò che di solito non riusciamo a vedere. Dopo Melania Mazzucco, saranno Concita De Gregorio, Antonio Manzini e Antonio Scurati a condurre lezioni magistrali, focalizzandosi su temi che incrociano passato e presente. Si va dalla rilettura della grande Storia con le sue tragedie cicliche (Mazzucco) all’indagine dei lati più inquietanti della lotta tra i gangli del potere in Italia (De Gregorio), passando a scoprire i segreti delle arti visive capaci di denudare l’animo umano (Manzini) e indagare la ‘propensione al crimine’ della nostra società (Scurati).

La fragilità delle donne al centro della narrazione di Emma Dante

Sabato 22 e domenica 23 febbraio al teatro #Kismet la nuova produzione firmata da una delle autrici più seguite del teatro contemporaneo: Misericordia. Un imperdibile appuntamento della Stagione di prosa 2019/2020 Teatri di Bari 

Tutte le INFO sull’evento: http://bit.ly/EmmaDanteKismet

numero wapp 355805221

Imparare a scrivere il cinema con Antonella Gaeta e il teatro con Riccardo Spagnulo Al MAT di Terlizzi e alle OFFICINE CULTURALI di Bitonto

TORNANO I CORSI DI KAUFMAN – SCRITTURE CREATIVE

Imparare a scrivere il cinema con Antonella Gaeta

e il teatro con Riccardo Spagnulo

Al MAT di Terlizzi e alle OFFICINE CULTURALI di Bitonto

KAUFMAN – Scritture Creative promuove le attività formative del 2020 con il Corso di sceneggiatura condotto da Antonella Gaeta e i Corsi di drammaturgia – base e avanzato – tenuti da Riccardo Spagnulo.

Kaufman – Scritture Creative è una scuola itinerante che lega lo studio per la scrittura alla valorizzazione del territorio portando corsi di scrittura creativa in diversi luoghi della Puglia, in contesti storico culturali e di innovazione sociale, favorendo un’esperienza di formazione unica guidata da docenti riconosciuti come eccellenze del settore.

Il Corso di sceneggiatura: ‘Spoglia la serie’ della durata di ventiquattro ore distribuite in tre domeniche (8, 15 marzo e 5 aprile), si svolgerà al MAT di Terlizzi e permetterà ai partecipanti di entrare nel cuore della scrittura cinematografica, attraversare la narrazione seriale e studiare i meccanismi e le tecniche per costruire una sceneggiatura. Condurrà il workshop Antonella Gaeta, giornalista cinematografica e sceneggiatrice, collabora con le pagine culturali della “Repubblica” dal 2000. È autrice per il regista Pippo Mezzapesa dei film Il bene mio (Giornate degli autori, Venezia 2018), Il paese delle spose infelici (2011, Festa di Roma), del docufilm Pinuccio Lovero. Sogno di una morte di mezza estate (Settimana della Critica, Venezia 2008), dei cortometraggi Zinanà (David di Donatello 2004), Settanta (Nastro d’argento 2014) e La giornata (vincitore del Nastro d’argento per l’Impegno sociale 2018). Ha sceneggiato i documentari La nave dolce di Daniele Vicari (Evento Speciale alla Mostra di Venezia 2012 e Premio Pasinetti), Housing di Federica Di Giacomo (Festival di Locarno e Torino 2009), Alla Salute! di Brunella Filì (Biografilm Festival, 2018) e Bellissime di Elisa Amoruso (Alice nelle città, Festa di Roma 2018). Per Paolo Sassanelli ha scritto il cortometraggio Uerra (Corto-Cortissimo, Mostra di Venezia 2009).  Nel 2017 ha realizzato per “Repubblica Tv” i minidocumentari Bellissime con la scrittrice Flavia Piccinni Benedetto con il giornalista Giuliano Foschini. È stata selezionatrice della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e presidente dell’Apulia Film Commission.

Due differenti modalità, invece, per il Corso di drammaturgia‘L’ingenuo sforzo di rifare la vita’. Il corso basedella durata di quarantaquattro ore (14,15, 28, 29 marzo e 4, 5, 18, 19 aprile) in programma alle Officine Culturali di Bitonto è rivolto a studenti e professionisti, senza escludere gli amanti e gli appassionati di scrittura e teatro, che avranno modo di scoprire tutti i segreti della narrazione teatrale e di metterli subito in pratica; mentre il corso avanzato, della durata di dodici ore (30 marzo, 20 aprile e 11 maggio), in programma al MAT di Terlizzi, è destinato a drammaturghi o aspiranti tali con un soggetto da sviluppare. I due workshop saranno tenuti da Riccardo Spagnulo, barese classe 1984, autore e attore per il teatro. Nel 2007 co-fonda a Bari la compagnia Fibre Parallele con cui scrive e produce diversi spettacoli di drammaturgia originale ospitati in teatri e festival italiani ed esteri. Vince il Premio Hystrio – Castel dei Mondi nel 2011, è finalista ai Premi UBU 2013 nelle categorie migliore novità drammaturgica e miglior attore under30. Nel 2014 vince il Premio lo Straniero. Nel 2014 scrive Bluebird Bukowski, su commissione del Teatro Abeliano – Teatri di Bari. Nel 2015 pubblica, per i tipi Editoria e SpettacoloPer fede e stoltezza – Teatro una raccolta parziale dei testi messi in scena con Fibre Parallele. Si occupa di formazione teatrale dal 2012. Come artista, è parte dei progetti europei CornersFabulamundi e Short Latitudes. Vive e lavora a Milano, dove collabora con le compagnie Alchemico3 e Lab121. Nel 2019 è impegnato con Kronoteatro (Albenga), per uno spettacolo dedicato a Pierre Rivière e con Gommalacca (Potenza), come drammaturgo del progetto AWARE all’interno di Matera Capitale della Cultura 2019.

Il corso di sceneggiatura e quello di drammaturgia avanzato si svolgeranno a Terlizzi presso il MAT – Laboratorio Urbano, centro culturale impegnato nella produzione di attività formative, servizi ed eventi sul territorio. Al suo interno sono presenti realtà partecipate e attive nella creazione di community in settori diversificati: lo studio di registrazione REH, il centro serigrafico ZEBÙ label, la scuola di teatro KRAPP, i laboratori artigianali TANÈ, una sala studio gratuita per studenti. Il MAT è attivissimo anche nella produzione di eventi di pubblico spettacolo che trovano la loro massima espressione nell’appuntamento annuale con il CHIÙ festival di illustrazione e dintorni.

Sede del corso di drammaturgia base, invece, saranno le Officine Culturali, spazio polifunzionale ricco di storia, laboratorio urbano di Bitonto; oltre ad essere la sede operativa della Cooperativa Ulixes è uno spazio a disposizione di giovani professionisti con servizi e attrezzature a sostegno della professionalità, creatività e auto-imprenditorialità. La sede si trova nei pressi della famosa cattedrale bitontina nel cuore del centro antico della città e occupa un antico edificio medievale che nei secoli è stato adibito a secentesca Regia Corte, carcere mandamentale e, fino al 1984, a scuola di disegno.

Kaufman- Scritture Creative promuove, attraverso corsi intensivi e professionalizzanti, un’attività formativa legata alla scrittura cinematografica, televisiva e a narrativo-letteraria. I corsi di formazione hanno un carattere originale, improntato a valorizzare il contesto creativo pugliese e si svolgeranno in contesti informali all’interno di comunità caratteristiche del territorio pugliese, favorendo un’offerta formativa e un’esperienza unica e irripetibile.

Marco Boccia presenta “Gravity”

Marco Boccia presenta in studio il suo secondo album Gravity”. Il noto contrabbassista barese negli studi di RKO racconta come è nato il nuovo lavoro e l’immaginario che ha ispirato le composizioni musicali

Dopo il grande successo di pubblico e di critica riscontrato dal suo primo disco, “In The Park”, Marco Boccia torna a stupire l’orecchio degli amanti del jazz con un secondo progetto discografico. “Gravity” è il titolo del nuovo disco del contrabbassista e compositore pugliese, ancora una volta accompagnato nella sua avventura musicale da Marino Cordasco, al pianoforte, e Gianlivio Liberti alla batteria.

Il Marco Boccia Trio, forte del talento e della creatività dei tre musicisti, ha già presentato il disco in alcune vetrine internazionali quali il Jazzit Fest a Pompei, con un’anteprima ad agosto 2019, nonché il Catania Jazz“Gravity” è stato prodotto da Kekko Fornarelli con il supporto programma Puglia Sounds Records 2019 e, a partire da fine ottobre, è disponibile in CD/Digital su tutte le principali piattaforme. All’interno del disco sono contenuti otto brani interamente composti da Boccia, fra cui la stessa title track che ha dato nome all’intero album.

<<Gravity è stata per me un’esperienza umana che ha riguardato il rapporto della coscienza nello spazio e nel tempo. Ho capito che questo lavoro lo avrei chiamato così quando, le immagini e le suggestioni che affollavano la mia mente, avevano attinenza con il peso declinato nelle sue diverse sfumature semantiche come: forza, attrazione, spinta e, meno correttamente, impulso. Nel mio immaginario: “Gravità”.>>, dichiara Marco Boccia<<A quel punto si è aperto un mondo di antiche passioni e nuove riflessioni che hanno fatto sì che la penna fluisse, inaspettatamente, a pochi mesi dall’uscita di “In the Park”, il nostro precedente lavoro. Un vero e proprio “Apeiron”>>.

La gravità, dunque, come ‘energia’ che influenza lo scorrere del tempo e che impedisce agli oggetti di perdersi nello spazio infinito. Questo il concetto racchiuso fra le note di “Gravity”, un disco ispirato da un’approfondita lettura dei libri di Carlo Rovelli e dai suoi studi sul tempo e la gravità. Vibrazioni sonore in grado di sollecitare tutti sensi del corpo e dell’animo umano. <<Il disco>>, afferma Boccia<<E’ stato realizzato con il prezioso contributo di Marino e Gianlivio che, in un anno di preparazione, hanno tirato fuori capacità, passione e quella componente creativa determinante per la realizzazione di questa nostra nuova musica>>.

Così, la gravità si fa musica con il Marco Boccia Trio conducendo l’ascoltatore, durante il suo viaggio sonoro, a percepire tanto il calore umano (“Human Warmth”) quanto la profondità del mare (“Deep Sea”), ma anche le sensazioni di un dolce risveglio mattutino dinnanzi al volto di una persona amata (“Monkey Morning Mood” e “Wake Up Sweet Love”).

Marco Boccia (contrabbasso)

Diplomato in contrabbasso presso il Conservatorio “N.Piccinni” di Bari, Marco Boccia, in oltre 30 anni di attività, ha operato in diversi ambiti musicali. Ha iniziato nei gruppi rock e blues a metà degli anni ’80, poi la musica da camera negli anni di conservatorio e, successivamente, le orchestre nazionali e della Provincia di Bari e Lecce collaborando con artisti del calibro di MutiUghiUrbini, Veronesi ed altri. Gli studi al CPM di Siena gli hanno permesso di approfondire i linguaggi improvvisativi del jazz sotto la guida di musicisti quali: Paolino Dalla Porta, Furio di Castri, Pietro Leveratto e altri importanti esponenti del jazz italiano ed internazionale che gli hanno consentito di dividere il palco con musicisti quali Franco CerriTiziana Ghiglioni ed altri. Ha inciso diversi dischi e pubblicato per la Florestano edizioni un saggio dal titolo: “Il Basso, teoria e prassi” ed un secondo dal titolo “Il Basso, permutazioni e progressioni”. Oggi collabora con diversi musicisti e gruppi affrontando il repertorio afro-americano con particolare attenzione a progetti inediti sia come autore che come collaboratore. Molto proficua la collaborazione con il pianista Vito Liturri con il quale ha pubblicato due dischi usciti per l’etichetta salentina Dodicilune e co-fondato la compagnia teatrale chiamata “Compagnia Teatro Prisma” in qualità di musicista di scena nonché arrangiatore e compositore insieme all’autore-regista Giovanni Gentile con i quali ha prodotto già diversi spettacoli che portano in scena nei teatri italiani e suscitando consensi di pubblico e critica. Nel febbraio 2017 la pubblicazione del primo disco a suo nome, un piano trio che vede la partecipazione di Marino Cordasco al piano e Gianlivio Liberti alla batteria dal titolo “In The Park” per l’etichetta romana AlfaMusic selezionato, nello stesso anno dal Medimex

come proposta jazz pugliese. Nel 2019 pubblica, con la stessa formazione Gravity per l’etichetta Eskape Music di Kekko Fornarelli vincendo il bando Puglia Sound Records 2019 e presentandolo in prima assoluta al Jazzit fest di Pompei. Il debutto ad ottobre 2019 a Catania Jazz. Intensa l’attività didattica in diverse scuole di Bari e della provincia dove insegna basso e contrabbasso.

Outtanowhere! Puntata #04

Scaletta


1) Tracey Thorn feat. Corinne Bailey Rae – Sister
2) The Strokes – At The Door
3) Little Dragon – Ritual Union
4) LIBERATO x 3D x #Gaika – We Come From Napoli
5) BUGO – Un Alieno
6) Rolling Blackouts Coastal Fever – Cars In Space
7) Paolo Benvegnù – Pietre
8) Black Country, New Road – Sunglasses
9) courtney barnett – Avant Gardener

rubrica #thesongremainsthesame

10) Fatboy Slim – Weapon Of Choice
11) Sly & The Family Stone – Into My Own Thing
12) #TheChambersBrothers – All Strung Out Over You

Podcast:

https://www.spreaker.com/show/outtanowhere

Il Teatro Kismet ospita Giorgio Montanini. Ecco l’intervista

Sabato 15 febbraio di scena al Teatro Kismet la satira dissacrante di Giorgio Montanini che qui ascoltiamo intervistato da Natale Cassano.

Giorgio Montanini nel suo nono monologo, intitolato ‘Come Britney Spears’, lo stand up comedian prende di mira un argomento che ci tocca da vicino: l’Antropocentrismo

SZIGET FESTIVAL – L’ISOLA DELLA LIBERTÁ 5-11 Agosto 2020

SZIGET FESTIVAL – L’ISOLA DELLA LIBERTÁ
5-11 Agosto 2020

Oggi il Sziget pubblica il primo comunicato svelando 80 nomi della line-up che come sempre si rivela molto varia nei generi musicali. Il Festival con oltre 530,000 visitatori su un’isola verde nel Danubio è il quinto festival più grande al mondo, e forse il più internazionale di tutti. Ogni anno raduna Szitizen provenienti da 100 nazioni diverse con il solo intento di passare insieme 7 giorni tra musica, arte, divertimento e amicizia. In occasione di questa settimana il tranquillo parco naturale di Budapest si trasforma nell’Isola della Libertà, una città incantata con oltre 35.000 campeggiatori, installazioni artistiche, servizi di altissimo livello, e 60 venues, che garantiscono uno svago adatto per tutti i gusti.

Gli abbonamenti (7-Day, 5-Day e 3-Day Pass) e moltissime opzioni glamping sono già in vendita sul sito ufficiale szigetfestival.com/it/ e tra pochissimi giorni si potranno prenotare anche i viaggi comodi ed ecologici in pullman da varie città italiane. L’abbonamento per 7 giorni al prezzo Early Bird di 299€ con il campeggio incluso sarà disponibile fino al 03 Marzo, data in cui i prezzi aumenteranno.

Per la prima volta sul Main Stage i The Strokes, band leggendaria di New York in tour per presentare il nuovo attesissimo disco. I ritorni acclamati quelli della band di Nashville, i Kings of Leon, e di Dua Lipa, cantante di origine Kosovara, ormai superstar internazionale in cima alle classifiche in tutto il mondo. Non ha bisogno certamente di presentazioni Calvin Harris, produttore di innumerevoli hit dance planetarie, che insieme ad un altro illustre trio della scena l’electro-dance Major Lazer saranno headliner in diverse giornate sul Main Stage. Diplo, in più, raddoppierà la sua presenza con un solo show durante il festival. La scena pop britannica sarà massicciamente rappresentata anche grazie alle performance di Lewis Capaldi,Tom Walker e Mark Ronson, uno dei personaggi, quest’ultimo, tra i più importanti dei nostri tempi, che può vantare produzione di nomi come: Amy Winehouse, Queens of the Stone Age, Bruno Mars, Lady Gaga e di sir Paul McCartney.

Il Sziget è amato per la sua incredibile varietá di programmi, musicali e non. Nella line-up 2020 segnaliamo band indie-folk come Of Monsters and Men dall’Islanda, Lola MarshDaughter, e potentissime artiste femminili come Anna Calvi, Princess Nokia, Jade Bird, Sevdaliza, Sigrid e tante altre ancora. Per gli amanti dei suoni piú rock e punk consigliamo l’ascolto dei Clutch, Fever 333, Black Honey, Viagra Boys, Bikini Kill, METZ, Amyl and the Sniffers e i Parquet Courts.

Molto presente la scena rap e R&B con i superstar A$AP Rocky,Khalid,Denzel Curry, poi blackbearStormzy, Loyle Carner e Little Simz ma non solo. Non mancano certamente i DJ set dalla house alla techno, dalla dance all’EDM: R3HAB, Troyboi, NGHTMRE, Sam Feldt, Camelphat, Caribou, Kaytranada, etc. La sezione techno è guidata dall’italiano Joseph Capriati, poi ci saranno Dixon, Jamie Jones, Chris Liebing, gli attesissimi I Hate Models, e tantissimi altri nello stravagante Colosseum dedicato alla techno e all’electro più sperimentale, mentre il gigante Party Arena ospiterà i DJ set house e dance.

Ma attenzione perchè questi nomi costituiscono solo una prima lista iniziale, seguiranno altri 2 headliner sul main stage, molte altre band per gli altri palchi e tutte le performance non-musical. Molto attesi anche i programmi del Circus Tent, del Teatro e Danza, il lounge Sziget Beach, gli incontri e attività organizzate dalle varie NGO sui temi come l’inclusione, ecologia e sostenibilità più ancora laboratori d’arte e gare sportive. Sull’Isola la vita non si ferma mai e ad ogni angolo si potrà essere sorpresi da un’esperienza speciale da viviere con gli altri Szitizen. Una settimana a Budapest, ma fuori dal mondo e dalla consuetudine, sull’Isola della Libertà!


 

#laradiochesivede

WhatsApp chat