ONE MORE LIVE: Bob Cillo Live concert

Bob Cillo, uno dei più pregiati musicisti baresi inaugura il nuovo spazio video live nato dalla collaborazione tra RKO rkonair.com e Klap Hub www.klaphub.com:
➡ “ONE MORE LIVE”
Voi direte, ecco un altro video streaming musicale, ma noi scommettiamo che questa volta lo seguirete. 

L’ appuntamento che andrà in scena nei vostri computer, smartphone e tablet ogni giovedì dalle 19:00 alle 20:00 su Facebook è anche in audio streaming su RKO.

Annunciato il vincitore del Festival Pass Talent Selection 2020 Sziget Festival (Budapest) – Home Festival (Venezia)

La 17/a edizione del contest prodotto da l’Alternativa Events in collaborazione con Home Festival quest’anno si è svolto interamente on-line per via dei noti problemi causati dalla diffusione del Covid-19. Gli organizzatori hanno voluto mantenere vivo il contest che consente l’esibizione al Sziget Festival e all’Home Festival del progetto vincitore.

Quindi per via di questo nuovo riassetto, la giuria si è espressa da remoto nella valutazione dei 10 progetti finalisti. Grande qualità e un ottimo livello generale che ha portato alla scelta di artisti che siamo certi avranno spazio nel panorama musicale italiano e non solo.

La lista dei finalisti (A-Z):

Ethel Floon, Giudi & Quani, I Tristi, Liverpool Alligator Park, Lorenzo Cannelli & The Unplugged Foster Family, Nòe, OX-IN,
Ponzio Pilates, The Magpies, VVENDI

La lista dei giurati:
Daniele Bengi Benati – Musicista (Ridillo)/ Produttore (Cosmica)
Jonatan Bin – Home Festival
Umberto Bonanni – Pistoia Blues / Beat Festival
Luigi Fasanella – Kallax Records / Faro Records
Andrea Favrin – Magellano Concerti
Manuela Martignano – OTR Live / Doc Servizi
Orsolya Vörös – Alternativa Events / Sziget Festival

Quindi dopo un voto espresso tendendo conto di valutazioni inerenti a tre elementi quali: tecnica, originalità e impressione generale, la somma dei voti di tutti i giurati ha portato ad un podio così composto:

1. Posto – Ponzio Pilates (Video:http://bit.ly/PONZIOPILATES)


2. Posto – VVENDI (Video:http://bit.ly/VVENDIMUSIC)


3. Posto – Nòe (Video:http://bit.ly/NOEMUSIC)

Ora non ci resta che seguire gli sviluppi della complicata situazione sanitaria mondiale e incrociare le dita a finché i grandi raduni possano svolgersi regolarmente partendo magari proprio dai mesi estivi. 

Novità e sperimentazione: il colore e il movimento degli scatti di Ernst Haas

La prima puntata di “Rumore” ha visto come protagonista il pioniere del colore e del movimento Ernst Haas, un fotografo austriaco che si appassionò alla fotografia alla fine della Seconda Guerra Mondiale e che lavorò per la Magnum Photos, una delle aziende di fotografia più importanti al mondo. Uno dei primi a sperimentare sulla pellicola a colori, tanto da essere stato il primo fotografo a cui è stata dedicata la prima mostra fotografica a colori nel Museum of Modern Art di NewYork.

Ascolta la puntata:

A lui dobbiamo una serie di tecniche che tutt’ora vengono utilizzate in fotografia, come ad esempio il Panning e la messa a fuoco selettiva. La sua propensione a non seguire le regole di composizione lo hanno portato a sviluppare uno stile unico, creando fotografie inconfondibili, caratterizzate da colori vividi e soggetti sfocati, grazie all’utilizzo di tempi di scatto lunghi, che riescono a coinvolgere l’osservatore nell’immagine. Lo scopo delle sue sperimentazioni e della sua propensione ad utilizzare il mosso era proprio quello di rendere l’idea del movimento nel tempo e nello spazio. Le sfumature dei colori unite al movimento sembrano essere stese da un pennello, dimostrando un’armoniosità fuori dal comune.

Particolare è anche la sua filosofia: infatti Haas non ha un soggetto preferito nelle sue immagini, ma si limitava a fotografare quello che aveva intorno. La sua abilità è stata proprio quella di riuscire a notare particolari che a tutti potrebbero sembrare banali. Secondo lui un fotografo deve “trasformare un oggetto da quello che è in ciò che si vuole che sia” ed è per questo che le sue fotografie risultano affascinanti e coinvolgenti.

Rumore torna Martedì prossimo sempre dalle 18 alle 19, con un nuovo artista e nuove tecniche da svelare. Se avete richieste, desideri o semplicemente dare le vostre impressioni potete farlo sui social, sulla pagina Facebook di Rko e sulla pagina del programma su Instagram, rumore_rko.

Marco Ulcigrai parla del nuovo album de Il Triangolo

Intervista con Marco Ulcigrai de Il Triangolo, per parlare del nuovo album della band, “Faccio un Cinema”

“FACCIO UN CINEMA” è il titolo del nuovo album di inediti de IL TRIANGOLO, uscito il 17 gennaio per Ghost Records. Si tratta del terzo lavoro discografico della band composta da Marco Ulcigrai (chitarra, voce) e Thomas Paganini (basso, voce). Ne parliamo con Marco

Dopo un silenzio durato 5 anni, la band ritorna con il terzo capitolo del percorso iniziato nel 2012 con “Tutte le canzoni”. Dopo il tuffo nel beat italiano degli anni ’60 del disco d’esordio e il successivo “Un’America” (2014), Il Triangolo riprende il viaggio all’interno della tradizione cantautorale italiana, portando avanti la propria ricerca sonora, in cui ha fatto della commistione tra passato e presente la propria cifra stilistica: chitarre surf e melodie retrò si fondono con arrangiamenti moderni ed un’anima rock’n’roll, dando vita a suono riconoscibile e contemporaneo.

Faccio un cinema” è il risultato del lavoro di crescita personale e musicale che la band ha compiuto in questi anni: l’amore, l’amicizia, le esperienze della vita non sono più temi raccontati dal punto di vista privilegiato dei vent’anni, ma dagli occhi di chi sta affrontando l’inizio di una nuova fase più matura dell’esistenza.

Le canzoni del disco accompagnano l’ascoltatore in un mondo senza tempo – dalle atmosfere retrò, a tratti malinconiche – che si compone delle tante storie raccontate in ciascuna di esse, come nei classici film “ad episodi” di felliniana memoria. Le ispirazioni per la scrittura e gli arrangiamenti sono molti: il cantautorato italiano, gli anni ’60, il mondo del cinema, da cui nasce la voglia di raccontare storie. Ma anche il pop contemporaneo, le serie TV e i social, dai quali prendere l’immediatezza del linguaggio.

L’album è stato anticipato dal video e singolo “Nella testa”, seguito dal secondo estratto, la title track “Faccio un cinema”.

Intervista con Valentina Polinori, è fuori il suo nuovo album “Trasparenti”

Intervista con Valentina Polinori, cantautrice e musicista romana, in occasione dell’uscita suo nuovo album “Trasparenti”.

Il disco arriva a tre anni dal precedente “Mobili”, lavoro che l’artista romana ha portato a lungo in tour in tutta Italia, realizzando anche numerosi concerti di apertura, da Lo Stato Sociale a Galeffi, da Julie’s Haircut & Persian Pelican a Cristina Donà e Ginevra Di Marco.

Valentina Polinori tornacon un nuovo lavoroda lei interamente scritto- testi e musica – in cui la dolcezza e l’intimità si inseriscono nel giocoso movimento di sonorità elettroniche.

Come il titolo suggerisce,il filo rosso del disco è proprio l’idea della trasparenza. È questo concetto a legare fra loro i 10 brani dell’album, che mantengono, invece,un’eterogeneità a livello di arrangiamento e produzione.Trasparenza nel senso di limpidezza: la difficile onestà nel raccontarsi con una canzone.Ma anche la questione della trasparenza relativamente ai rapporti umani. Tutti i brani, infatti, si snodano attorno a riflessioni relative al relazionarsi agli altri, soprattutto nell’amore, e alla difficoltà di lasciarsi guardare dentro.

Per la prima volta, Valentina Polinori realizza testi molto personali, che rivelano – in modo meno ermetico rispetto al primo disco – i pensieri dell’autrice, paure e riflessioni. Camilla è l’unico personaggio di fantasia che fa leggermente eco a quelli che erano i protagonisti del primo disco (Gelsomino, Lolita),rappresentando anche lei, però, un filtro per raccontarsi, fedele alla linea e all’esigenza di questo nuovo lavoro. L’album è stato anticipato dal video e singolo “Bosco”, seguito da “Lo Spazio” e dall’ultimo estratto “Lontani”.

Outtanowhere! Puntata #09 – 23/03/2020

Scaletta

Scaletta:

1. Stereolab – Percolator
2. Childish Gambino – Donald Glover – Feels Like Summer
3. Run The Jewels – Yankee and The Brave
4. Mac Miller – That’s On Me
5. The Smashing Pumpkins – Snail
6. Snail Mail – Pristine
7. Porridge Radio – Give/Take
8. MAKAI – Home_Less
9. Pulp – Common People
10. Franco Battiato – Strani Giorni

#thesongremainsthesame

11. Superorganism – Something for your M.I.N.D.
12. #SpeedyJ – Something for your M.I.N.D.
13. C’hantal – The Realm

Podcast:

https://www.spreaker.com/show/outtanowhere

“StayOn (Air)”, un’iniziativa lanciata da KeepOn Live. Intervista con Federico rasetti.

#StayON è l’iniziativa nata insieme a Live Club e Festival di tutta Italia, ideata per dare una continuità di programmazione agli spazi dove, speriamo presto, tornerete ad ascoltare musica e non solo! Da Bari i live streaming saranno curati dal Demodè Club (già operativo con la sua iniziativa “Don’t stop the Music”) con una programmazione quotidiana sulla sua pagina, ogni giorno dalle 19,30. Anche Carlo Chicco da RKO, sarà “onstage” giovedi 26 con un djset rock’n’roll.

Intervista al direttore di Keep On Federico Rasetti, in diretta telefonica, dalla postazione casalinga di Carlo Chicco per RKO



#StayON è un vero e proprio movimento nato da live club e festival dell’intera penisola coordinato da KeepOn LIVE – Associazione di Categoria Live Club e festival italiani per donare agli ospedali e agli enti sanitari e mantenere il proprio ruolo di fondamenta del sistema musicale. L’iniziativa si concretizza in una staffetta di eventi in streaming, ma raccoglie il mondo della musica attorno ad una nuova sfida ben più complessa di un unico grande palco virtuale per riaccendere le luci sugli spazi culturali come luoghi di aggregazione e socialità (quanto ci mancano adesso!) e fonte di lavoro per migliaia di persone del nostro Paese.

Il progetto è stato lanciato lunedì 17 marzo da moltissimi club e festival italiani e in pochi giorni tantissimi sono gli artisti che hanno aderito e che stanno prendendo parte a questa coloratissima rete. Tra i nomi, musicisti, scrittori, attori e pensatori che della performance hanno fatto la propria strada: Levante, Lodo Guenzi, Giovanni Truppi, Erica Mou, Guido Catalano, Roberto Mercadini, Eugenio in Via di Gioia, Margherita Vicario, Dimartino, Marianne Mirage, Alberto Fortis, The Niro, Pino Marino, Michela Giraud, Paolo Benvegnù, Roberto Dell’Era, Giovanni Succi, FADI, Bianco, Francesco Di Bella (24 Grana), Lorenzo Kruger, Renzo Rubino, Enrico Gabrielli, Gnut, Pier Cortese, Ketty Passa, Giorgieness, Daniele Celona, Giovanni Guidi, Sipolo, Nicolò Carnesi, Fabrizio Cammarata, Cisco, Finaz (Bandabardò) e moltissimi altri stanno aderendo in queste ore.

Ad ogni diretta sarà associato un link a sostegno di campagne territoriali per raccolte fondi dedicate agli Ospedali e alla Protezione Civile.

Si aggiungono anche le adesioni di artisti internazionali che parteciperanno dai canali di un live club a #StayON: Steve Wynn (già leader della band americana The Dream Syndacate) e Jeremiah Fraites (autore, compositore e fondatore della band americana The Lumineers) per dimostrare che il supporto alla musica dal vivo non ha confini in un momento come quello che stiamo vivendo.

“Ci siamo sentiti da luoghi diversi e lontani. Mai come in questi giorni abbiamo azzerato le distanze. Insieme abbiamo creato #StayON che, per un mondo spesso disgregato come il nostro, è una rivoluzione culturale. #StayON è la costruzione di palinsesti social condivisi tra live club e festival, un reale tavolo di lavoro che vede la sincera e preziosa collaborazione di musicisti e pensatori che saranno protagonisti di veri e propri Take Over. Ognuno dalla propria casa, ma in diretta dai canali social degli spazi che tutti i giorni fanno musica e cultura. … perchè se crisi significa anche cambiamento, allora prendiamocela questa occasione e colleghiamoci. I Live Club e i Festival sono le scintille che da sempre hanno scatenato le lunghe storie d’amore musicali che sono state colonne sonore dei nostri tempi. La musica non può finire. Live Club e Festival non possono chiudere. E se le persone non possono andare nei club saranno i club ad andare dalle persone. Siamo un patrimonio culturale e lo stiamo dimostrando. Quando tutto questo sarà finito, questo non dimentichiamocelo.”

In questo momento di emergenza sanitaria e grave crisi, gli operatori del mondo della musica vogliono – insieme!- lanciare un messaggio fondamentale: se le porte degli spazi sono tutte serrate in ottemperanza alle disposizioni di Governo e per profondo senso di dovere civile, riaccendiamo insieme le luci dei nostri spazi sui palchi virtuali. Un appello permanente agli artisti, ai media e al pubblico che nasce dalla responsabilità di ridisegnare il ruolo sociale e culturale che tutti i giorni la filiera della musica dal vivo svolge per il nostro Paese.

Sul sito keeponlive.com è possibile consultare il calendario e l’archivio in continuo aggiornamento di tutte le dirette streaming: un vero e proprio palinsesto multicanale che testimonia la vivacità e la voglia di collaborare di questa categoria. Quando l’emergenza sarà passata, sarà richiesto proprio agli spazi e ai festival di essere il motore che rigenererà l’aggregazione sociale e la proposta culturale musicale del nostro settore. Aiutateci a poterlo fare!

I palchi virtuali restano aperti gratuitamente a tutti: per due ore al giorno, in “slot” da 30 minuti l’uno, fino alla fine del periodo di contenimento, le pagine Facebook di Festival e Live Club sono continuamente animate per due ore al giorno da una serie di esibizioni speciali, che saranno raccolte sulla piattaforma di KeepOn LIVE.

Dalle 18:00 alle 20:00 fino a sette canali che trasmettono in contemporanea. Dalle 22.00 un unico canale è dedicato agli eventi speciali per raccolta fondi e ai Festival. Ogni canale è composto da 4 live club e festival che trasmettono le rispettive dirette identificandosi con un colore dell’arcobaleno. Arcobaleno che rappresenta la speranza e l’accoglienza, per eccellenza le basi concettuali del nostro settore, simbolo quantomai attuale in questo difficile periodo storico.

I canali dell’arcobaleno di #StayON:

il canale viola con Germi (Milano), Diavolo Rosso (Asti), il Festival Suoni di Marca (Treviso), Off Topic (Torino) _

il canale indaco con Deliri Cafè Bistrot (Sora FR), Blackstar (Ferrara), Indiegeno Festival (Patti-ME), Latteria Molloy (Brescia) e la partecipazione di Spazio Astra (Foligno)

il canale blu con MONK (Roma), La Musica Può Fare Festival (Caserta), Cinzella Festival (Taranto), Here I Stay Festival (Mogoro OR)

Il canale verde con Cap10100 (Torino), Fabbrica 102 (Palermo), Reload Sound Festival (Biella), Mood Social Club (Rende CS) _ il canale giallo con I Candelai (Palermo), Linea Gotica (Ferrandina, MT), _resetfestival (Torino), Spazio23 (Gallarate-VA)

Si aggiungeranno a breve _ il canale arancione (live club e festival ancora da annunciare) _ il canale rosso (live club e festival ancora da annunciare) Ci sarà anche un canale bianco destinato “a reti unificate” a eventi di raccolta fondi e ai festival. Tra i primi eventi #AiutiAMOBrescia, giovedì 19 Marzo alle 21.30, sulla pagina facebook della Latteria Molloy (https://www.facebook.com/LatteriaArtigianaleMolloy/), sarà trasmesso in diretta uno speciale concerto-reading a porte chiuse, a supporto dell’iniziativa di Giornale di Brescia e Fondazione della Comunità Bresciana Onlus per aiutare gli ospedali bresciani in questa emergenza coronavirus.

Tra i festival del canale bianco Suoni Controvento (Monte Cucco PG), RiveRock Festival (Assisi PG) e Color Fest (Lamezia Terme CS). Il canale bianco ha inaugurato le sue trasmissioni social con l’intervento sulla pagina facebook di KeepON LIVE del Dott. Antonio Franco Macor (Infettivologo e Responsabile della prevenzione rischio infettivo ASL Città di Torino) che ha risposto in diretta a molte delle domande che tutte le persone si stanno ponendo in questi giorni. La diretta è disponibile qui.

House concerts in take over, eventi eccezionali a porte chiuse, speed painting, reading: l’appello che gli organizzatori rivolgono agli artisti è “Costruiremo dei palinsesti in contemporanea con tantissimi locali, dalle 18.00 alle 20.00, per tornare ad accendere le luci sui palchi dove – speriamo presto!- tornerete. L’orario della nostra attività è così piccolo proprio per non limitare la libertà di nessuno di fare i propri live dai propri canali. Ma sarebbe bellissimo che, durante queste due ore, fossimo tutti pubblico gli uni degli altri”. E a tutti gli spazi culturali: “Organizziamoci insieme, creiamo di fatto palinsesti diversi ma concordati per passarci il testimone e per unire questo Paese”.

La volontà non è quella di saturare i social: si vuole, invece, lasciare spazio a tutti, sommare gli sforzi di tutti, far partecipare tutti – grandi e piccoli – e riconoscerci come la grande e importante comunità che da sempre coltiva il contatto diretto con i cittadini e offre un servizio culturale irrinunciabile.

Ultimo ma importantissimo tassello di questa catena virtuosa sono gli uffici stampa, indispensabili attori nel processo di divulgazione delle informazioni: il coinvolgimento di più realtà all’interno di questo progetto dimostra, forse per la prima volta, la compattezza e la centralità di un mondo, quello musicale, che ha solo voglia di ripartire nel modo giusto. Per #StayON stanno lavorando in queste ore in un unico grande tavolo virtuale Angelicimedia, Astarte Agency, Babel Agency, Big Time, Daccapo Creative Agency, Fleisch Agency, GDGPress, Elliefant, Libellula Music, Siddarta Press.

Ci auguriamo che, una volta giunto al termine, #StayON avrà raccolto dei numeri significativi far riaffermare ai tavoli istituzionali preposti l’urgenza di misure e politiche tese ad avvalorare il settore della musica dal vivo. Non sappiamo dirvi oggi se funzionerà. È un momento in cui le previsioni sono impossibili da tutti i punti di vista, ma quello di cui siamo certi è che se agenzie, etichette, artisti, live club/festival e addetti ai lavori, enti profit e no profit della musica, riusciranno a lavorare in sinergia e in modo compatto, il risultato potrebbe davvero essere una fotografia del settore in termini di produzione culturale, di numeri e di indotto che non si è mai vista prima. Il risultato potrebbe davvero essere una rivoluzione culturale per il nostro paese riconoscibile a livello internazionale e una presa di coscienza di settore.

RKO propone l’ascolto della musica di Alessandro Baris

In questi giorni di reclusione forzata RKO vi propone degli ascolti per scoprire artisti che non conoscete e approfondire alcuni nomi particolarmente interessanti.

Durante la diretta di domenica 22 marzo, alle ore 15:00 vi proponiamo di ascoltare alcune produzioni di un musicista, Alessandro Baris, che attualmente risiede a Bologna, batterista, compositore, producer e polistrumentista con radici statunitensi, attivo in vari ambiti musicali, dall’ambient al pop colto, con influenze jazzistiche. Si è esibito in Italia, Francia, Spagna, Belgio, Germania, Cina e Stati Uniti, partecipando a prestigiosi festival quali il CMJ di New York, il Domino di Bruxelles, il Proximos di Santa Cruz de Tenerife e il Tanned Tin di Valencia.

Alessandro Baris

Oltre a progetti tra post rock ed elettronica come Comfort e Collisions e le più recenti escursioni sperimentali in ambito pop per la produzione di Young Boy e Gold Mass, è attivissimo nel campo della rimusicazione di opere del patrimonio cinematografico delle origini. In circolazione con “Il Gabinetto del Dr. Caligari” nel progetto che condivide con Beppe Scardino e Gabriele Evangelista, lo abbiamo “interrotto” per una stimolante conversazione sul rapporto tra musica e immagini nel suo affascinante lavoro. 

Per approfondire ed ascoltare i suoi brani iscriviti al canale YouTube di Alessandro

https://www.youtube.com/user/5thavenuenoise/featured – Alessandro Baris Youtube Channel

Le copertine di alcuni dei suoi progetti

Ascolta su Soundcloud

Fotografie e parole: “Rumore” tra i programmi del Martedì pomeriggio su RKO

Martedì 17 Marzo alle 18 è andata in onda su Rko la puntata zero del nuovo programma radiofonico “Rumore”. Il nome un po’ fuorviante potrebbe non far intendere in modo immediato il contenuto di questo nuovo format, ma tutto ha uno specifico significato. La puntata è stata registrata in chiamata Skype e se ne evincono le difficoltà dal riverbero della voce e dai rumori, appunto, provenienti dalle postazioni improvvisate per poter creare contenuti comodamente da casa. Quale periodo migliore se non questo in cui tutti siamo costretti a stare in casa per utilizzare la radio come canale di ricezione culturale e affacciarsi ad un mondo a voi sconosciuto o poco esplorato? La protagonista di quest’ora insieme sarà la fotografia. Si, esatto. Sembra strano, forse impossibile, poter parlare di un’arte visiva in radio. Ma siamo coraggiosi e tenteremo di farlo al meglio.

È arrivato il momento di svelare il motivo di questo nome a primo impatto un po’ bizzarro. Chi se ne intende di fotografia lo sa, il “Rumore”, quello digitale si intende, non è altro che il disturbo causato dalla poca (o troppa) quantità di luce in base alle informazioni che l’obiettivo è stato in grado di catturare durante lo scatto. Questo dipende sia dall’obiettivo sia dalle condizioni di luce presenti nel luogo in cui la foto viene scattata. Quando una foto presenta rumore digitale vuol dire che sarà anche poco nitida, un po’ granulosa con un effetto puntinato sparso qua e là all’interno della foto variando in base alle zone di luce e alle zone d’ombra. Il motivo per cui è stato scelto questo nome risiede nell’intento di creare un po’ di “rumore” nelle vostre menti, dare qualche informazione e farla arrivare in modo sparso per le orecchie di chi ascolta. Lo scopo di ogni puntata, infatti, sarà quello di mettere una pulce nell’orecchio degli ascoltatori e stimolarne la curiosità, parlando di un autore diverso di volta in volta. Ogni fotografo ha le sue peculiarità e la difficoltà sarà descriverne gli intenti e le tecniche, cercando di spiegare in modo semplice e coinciso ogni termine tecnico che l’ascoltatore potrebbe non conoscere, tentando di dare anche uno sguardo alle opere e scoprendone insieme i possibili significati.

Ascolta la puntata:

Il protagonista di questa puntata zero è stato Ansel Adams, uno dei più grandi fotografi del XX secolo e padre fondatore della fotografia paesaggistica. Un personaggio particolare, anche esteticamente, in quanto segnato da uno sfregio sul viso, causato da un terremoto nella sua città natale, San Francisco, che dimostrò grande passione e dedizione a quest’arte. La peculiarità di Ansel Adams risiede nel suo amore sconfinato nei confronti della natura, che grazie alla sua abilità, è riuscito a trasmettere all’osservatore. Inoltre, una caratteristica su cui bisogna soffermarsi è la scelta di scattare esclusivamente in bianco e nero: una scelta coraggiosa per un fotografo paesaggista, ma ben riuscita nel suo caso. Infatti, Adams è riuscito a sfruttare l’assenza di colore a suo favore, in modo tale che l’osservatore fosse orientato a porre la propria attenzione ai dettagli, ma soprattutto che potesse captare l’essenza stessa della natura trasmettendone l’emozione contemplativa.

L’occhio di Ansel Adams era un occhio sincero, empatico e fedele alla realtà. Tanto fedele da abbracciare la filosofia della straight photography, una filosofia di pensiero secondo cui le fotografie devono essere mantenute intatte, senza sottoporle a lavori di post produzione che ne intaccherebbero la purezza. Questa la filosofia caratterizzante del Gruppo f/64, che Ansel Adams fondò nel 1932, promotore di un linguaggio improntato alla purezza e al modernismo. Il nome stesso del gruppo rimanda all’apertura del diaframma, cioè l’elemento che determina la quantità di luce che passa attraverso l’obiettivo, e che determina la definizione di una foto: in questo caso l’apertura minima del diaframma riesce a garantire la nitidezza anche degli elementi più lontani. Con questa regola è più semplice catturare i dettagli e conferire una maggiore fedeltà al paesaggio reale, nonché una delle regole fondamentali della fotografia paesaggistica.

Una tecnica che invece Ansel Adams inventò di sana pianta fu quella del Sistema Zonale, una tecnica che riusciva a creare degli estremi di bianco e nero nelle foto, garantita dalla misurazione dei valori della luce. Questo sistema permette invece di catturare esattamente la luce presente in natura in modo tale da ottenere un’immagine maggiormente fedele alla realtà e anche di facilitare il lavoro dei fotografi durante il settaggio. La dedizione e l’impegno che Ansel Adams mise nel suo lavoro si evince proprio da queste tecniche, che ha gentilmente concesso al mondo dei fotografi per facilitare loro in qualche modo il lavoro.

Durante la puntata si è parlato anche di alcune delle opere di Adams: Cypress il cui soggetto è per l’appunto un cipresso. Solo una parte della sua interezza è stata catturata dall’artista, che ha voluto mostrare la sinuosità dell’intreccio dei suoi rami.

Cypress and Fog, Pebble Beach, California

Redwood, invece, esprime ritmicità scandita dai rami affusolati, conferendo un senso di confusione e angoscia e la sensazione di avere a che fare con l’ignoto e l’inesplorato al di là dei fusti in primo piano.

Redwoods, Bull Creek Flat, Northern California

Infine, Moonrise over Hernandez, una delle foto più rappresentative di cui abbiamo due versioni: la prima originale del 1943 e la seconda rielaborata in camera oscura del 1970.

Ad accompagnare il flusso delle parole, una selezione musicale quanto più inerente al tema trattato, con la speranza che possa far immergere l’ascoltatore nella natura ascoltando le note e le parole durante quest’ora passata insieme.

Bandcamp a supporto degli artisti durante la pandemia COVID-19 (update)

Gli effetti della pandemia da coronavirus COVID-19 sul mondo musicale sono piuttosto evidenti: una catena infinita di concerti e festival annullati o rinviati in tutto il mondo, con danni economici ancora incalcolabili e possibili perdite di posti di lavoro e forme di sostentamento per artisti e operatori del settore.

Prima di conoscere ancora la durata di questo periodo di blocco forzato e quindi le concrete conseguenze, iniziano a mettersi in moto le prime iniziative solidali da parte di player del mercato musicale. Citiamo come esempi i rimborsi speciale che sta mettendo in atto SIAE o i live in streaming in “pay per view” di Milano Suona Ora.

Un’iniziativa decisamente importante per le dimensioni è la meritoria campagna lanciata da Bandcamp, la nota piattaforma di distribuzione digitale pensata per mettere in contatto diretto artisti e pubblico. Per l’intera giornata di venerdì 20 marzo 2020 infatti Bandcamp rinuncerà alle fee su tutte le vendite che verranno effettuate sul sito, lasciando gli incassi direttamente ai musicisti.

Bandcamp headquarter, web

Concentrare quindi in poche ore un elevato numero di acquisti (fisici e digitali) privi di commissioni può dare un’impennata significativa agli introiti di band e artisti in questo periodo in cui l’attività live è completamente ferma.

Ethan Diamon, CEO della piattaforma, ha commentato così nell’editoriale pubblicato sul sito: “The Covid-19 pandemic is in full force, and artists have been hit especially hard as tours and shows are being canceled for the foreseeable future. With such a major revenue stream drying up almost entirely, finding ways to continue supporting artists in the coming months is now an urgent priority for anyone who cares about music and the artists who create it. The good news is that we’re already seeing many fans going above and beyond to support artists across Bandcamp.

Il nostro invito è quindi a supportare direttamente i vostri artisti preferiti, acquistando in via digitale come foste al banchetto del merchandising durante un concerto, in attesa di poter riprendere a godere dal vivo della nostra musica preferita.

UPDATE: sul sito del servizio di distribuzione digitale trovate diverse iniziative a cura di band ed etichette con edizioni speciali, sconti, raccolte fondi.
Tra le tante segnaliamo il progetto italiano Distance Will Not Divide Us, compilation digitale che racchiude il meglio dell’elettronica italiana con lo scopo di raccogliere fondi per l’Istituto Spallanzani di Roma. Tra gli artisti coinvolti i pugliesi Populous e Makai. https://distancewillnotdivideus.bandcamp.com/releases

Qui l’elenco completo delle iniziative speciali: https://daily.bandcamp.com/features/artists-and-labels-offering-donations-special-merch-and-more-for-todays-covid-19-fundraiser

#laradiochesivede

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