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BIGff 2020 – Bari International Gender Film Festival

Il BIGff – Bari International Gender film festival, promosso dalla Cooperativa Sociale Al.i.c.e, è il festival di cinema e performance lgbtqi+ della città di Bari, attivo sin dal 2015. Pur muovendo dai temi del genere, dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere (e della rappresentazione delle soggettività lgbtqi+ sul grande schermo), quest’anno abbiamo individuato il concept #PianetaBiG per rileggere certe istanze in chiave intersezionale. Nell’imprevisto della pandemia, le parole-chiave potrebbero essere individuate in EMERGENZA e CURA: la discussione politica sulle differenze si estende senza confini, e le rivendicazioni transfemministe lgbtqi+ si intrecciano con i temi della bio-diversità, dell’ecologia, della salvaguardia ambientale e animale, della solidarietà umana, della de-colonizzazione dei saperi, della discriminazione etnica, delle migrazioni, dell’accesso alle cure.

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Alzàia onlus per la Giornata internazionalecontro la violenza sulle donne

Visite ginecologiche gratuite, appuntamenti con il benessere, incontri online con Università e istituti superiori. Sono alcune delle attività che l’associazione tarantina Alzàia Onlus ha organizzato in occasione del 25 novembre per dire no al drammatico fenomeno della violenza sulle donne.

Questa nota, inviata dall’associazione e firmata da Vincenzo Parabita prosegue così:

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Era una casa così carina. Cactus. Basta poca acqua torna on air lunedì e ci spiega chi sono i city quitter

La 5^ puntata di Cactus – Basta poca acqua va in onda lunedì 23 novembre, sempre alle 11:00, sempre in streaming e podcast

cactuspodcast.it – RKO www.rkonair.com

Ci sono le case al centro di questo nuovo episodio del podcast firmato da Cactus Basta Poca Acqua. Com’è cambiato il mercato immobiliare ai tempi del lockdown? E soprattutto la fuga dalle metropoli per trasferirsi in campagna o nei piccoli borghi è davvero un fenomeno in crescita anche in Italia? Concita De Gregorio intervista Giacomo Biraghi, esperto internazionale di strategie urbane. Laureato in Economia delle Pubbliche Amministrazioni alla Bocconi e in City design and social sciences alla London School of Economics di Londra, Biraghi – che è un milanese doc – è diventato un “city quitter“. Ha abbandonato la sua città ed è andato a vivere in alta montagna. Scoprendo la felicità. 

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Eleonora Magnifico lancia un appello al Governatore per il diritto alla gratuità dei farmaci ormonali per le persone transgender

Il 20 novembre, in memoria di una donna transessuale che venne uccisa in America ci fu una veglia a lume di candela, venne introdotto da Gwendolyn Ann Smith in ricordo di Rita Hester, il cui assassinio nel 1998, avvenuto a ridosso della data in cui si celebra la ricorrenza, diede avvio al progetto web “Remembering Our Dead” e nel 1999 a una veglia a lume di candela a San Francisco. Da allora in tutto il mondo si celebra il TDor, Transgender Day of remembrance in cui si ricordano le persone trans vittime di violenza. Una violenza che non cessa e i casi sono ancora tanti nel mondo, quindi non si ferma la discriminazione l’intolleranza, che porta spesso le persone transessuali a vivere nell’oblio o relegate a luoghi comuni e stereotipati purtroppo. Ricordando anche molte vittime locali, voglio fare una denuncia o meglio fare appello alla regione Puglia, nel percorso di riappropriazione e determinazione delle nostre identità esiste la possibilità di un percorso ormonale, lungo e costoso.

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Lo specchio nero e06s02 – ripartire dal desiderio

I cambiamenti non possono che scaturire dai conflitti, come sempre bisogna ripartire da Marx. Sulla bandiera per un comunismo del futuro bisogna metterci la falce, certo. Ma non incrociata col martello. Al suo posto, un bel dildo di dimensioni adeguate. Falce e dildo, contro la necessità di essere utili al capitalismo, rivendicando la vita, il piacere e il desiderio. Ecco: Ripartire dal Desiderio è la parola d’ordine.

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FEMMINISMO E DOVE TROVARLO

Un Venerdì 13 di questo (atroce) 2020 a 2centesimi abbiamo sfidato la sorte e parlato di femminismo e diritti delle donne per una intera puntata. 

Lo abbiamo fatto con Ilaria Pellegrino, giornalista e content creator, che potete seguire qui o sul suo profilo instagram.

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Annullamento dell’UNOMAGGIO 2020 a Taranto!

La pandemia che ha investito l’intero globo ha portato il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti insieme ai direttori artistici Michele Riondino, Roy Paci e Diodato all’inevitabile scelta di annullare il concerto che da 7 anni celebra la giornata dell’1 Maggio presso il Parco Archeologico delle Mura Greche di Taranto. Questa scelta nasce, oltre che dal lockdown stabilito per decreto, dal rispetto nei confronti di tutte quelle vittime che purtroppo questa pandemia ha causato.

Proprio perché la contrapposizione che il mondo sta vivendo tra salute e produzione/lavoro è una piaga che da decenni coinvolge e dilania il territorio tarantino, pur abbandonando la forma del concerto, si ritiene importante, in questo momento più che mai, non restare in silenzio e portare la testimonianza di lotta e le riflessioni raccolte in questi anni a un pubblico ancora più ampio.

A questo link  il video dei tre direttori artistici https://www.liberiepensanti.it/uno-maggio-taranto-2020/   

È stato dunque deciso di realizzare un docufilm la cui regia sarà curata da Giorgio Testi, Francesco Zippel e Fabrizio Fichera. Come in un lento, inesorabile zoom ottico, il racconto audiovisivo si svilupperà attraverso una serie di stanze tematiche in cui verranno ospitati contributi di artisti e testimonianze volte a raccontare la storia di Taranto e le battaglie di chi lotta per recuperarne la bellezza e restituire ai suoi lavoratori la piena dignità e sicurezza. Un mix di user generated clip (live performance in lockdown), filmate con telefonini, animazioni con voce fuori campo e musica, interviste e testimonianze dirette. La storia di Taranto ci ricorda quello che oggi stiamo vivendo in scala mondiale e che può ben essere presa a simbolo degli errori delle politiche che si sono susseguite in questi anni.

L’Uno Maggio Libero e Pensante non è mai stato solo un concerto, un evento. L’Uno Maggio Libero e Pensante è un voce che si alza forte ogni anno e che rappresenta la punta dell’iceberg di un lavoro quotidiano e incessante che il Comitato Cittadini e lavoratori Liberi e Pensanti insieme a diverse realtà del territorio e diversi studiosi impegnati nella tutela dell’ambiente, per costruire una proposta reale e condivisa che dimostra inconfutabilmente la fattibilità di una riconversione economica e sociale, imprescindibile dalla chiusura del siderurgico e delle fonti inquinanti, in piena sintonia con l’agenda mondiale 2030. Una voce unica che raccoglie lo spirito e le proposte concrete di cambiamento di migliaia di persone, di attivisti provenienti da tutto il mondo, che insieme condividono un sentimento forte di ribellione ad un modello di sviluppo fondato sul ciclo estrazione, produzione, consumo, sulla concentrazione di immensi profitti e la socializzazione dei costi ambientali e sociali. Un modello miope e disumano alimentato dalla mancata adozione di politiche realmente indirizzate a riaffermare la priorità dell’ecosistema e dei cicli di vita del pianeta rispetto alla produzione delle merci.

Il virus che ha messo in ginocchio il nostro mondo ci porterà a fronteggiare una crisi globale tra le più gravi mai affrontate dalla seconda guerra mondiale in poi. La speranza è che da questa crisi possano nascere gli anticorpi per superare un sistema ormai insostenibile e consegnare alle future generazioni un mondo più giusto e vivibile. Dipenderà dalla volontà e dall’impegno di ciascuno di noi. Questo docufilm, nel suo piccolissimo, vuole essere una spinta a non sprecare questa occasione.

Il 10 e 11 aprile, un festival online e solidale per fronteggiare insieme l’emergenza Coronavirus

Ideato da Django Concerti, MusicaCheCura Streaming Festival è l’evento che prenderà vita il 10 e 11 aprile 2020 sul web. Due giornate di musica live in cui unirsi ad artisti del panorama italiano e internazionale per una solidarietà attiva per l’emergenza Covid19.

A partire dalle ore 18.30 – per entrambe le giornate – MusicaCheCura Streaming Festival proporrà una staffetta virtuale in cui più di 30 artisti – tra cui MurubutuClaver GoldDavide ShortyMama MarjasDj GruffNandu Popu (Sud Sound System)Marianne MirageMassimo ZamboniGoodblesscomputers, fino ad superare i confini con i contributi internazionali di Clinton Fearon (Jamaica), Chico Trujllo (Cile) Eskorzo (Spagna) e molti altri – si passeranno il microfono regalandoci i loro showcase casalinghi.

Come ogni festival che si rispetti, le due giornate di live termineranno con dj set e si legheranno con un filo rosso tra le diverse performance, i messaggi di giornalisti e artisti come Kris ReichertPetra Loreggian (Radio 105)Carlo Pastore (MI AMI Festival / Niente di strano)Moko (Radio 105)Giovanni Ansaldo (Internazionale)Federico Durante (Billboard)Seun KutiDon Ciccio e Michele Wad (Radio Deejay), che presenteranno e ricorderanno al pubblico l’obiettivo della due giorni di Django Concerti: contribuire attraverso la raccolta fondi attiva su GoFundMe a sostenere il Dipartimento della Protezione Civile nell’impegno per l’emergenza Coronavirus (è già possibile donare il proprio contributo attraverso il link seguentehttps://www.gofundme.com/f/musicachecura).

Sarà possibile seguire MusicaCheCura Streaming Festival non solo sulla Pagina Facebook di Django Concerti e su quelle dei diversi artisti e partner che hanno aderito all’iniziativa; il festival sarà trasmesso anche su LepidaTV (www.lepida.tv e canale YouTube LepidaTV OnAir e sul canale 118 del digitale terrestre o 5118 di Sky) e sulla Pagina di Emilia-Romagna Music Commission grazie alla collaborazione con Regione Emilia-Romagna Bologna Città della Musica UNESCO.

Oltre alla partnership istituzionale, diverse sono le realtà che hanno deciso di supportare l’iniziativa solidale di Django Concerti dando spazio sui propri canali a MusicaCheCura Streaming Festival e alla campagna di raccolta fondi. 

Main partner
MEI Meeting Etichette Indipendenti, www.zero.eu, Arci Nazionale.

Friends partner
800A Records, About, Angel’s Wings Recording Studios,  Arci Bologna, ARCI TAMBOURINE, Boxerticket.it, BUGzine, Bunya Records, Casa delle Arti, CISIM, Exclusive Magazine, Glory Hole Records, lacasadelrap.com, LepidaTV, Link Bologna, Rootsound Music (Spagna), Love University Records, Magic Bean Booking, Mescalina, Rapologia, radio RKO, Totally Imported, Via Audio, Viper Theatre, Zamboni53 Store.

IGGY POP e NICK CAVE uniti per la campagna animalista di PETA

Iggy Pop  super testimonial, trasformato  in un “super eroe fumetto” con  la colonna sonora di Nick Cave (Nick Cave ha concesso i diritti del suo brano “Breathless”) per la campagna animalista “contro gli abbandoni degli animali”.

La rockstar, padrino della scena punk, da molti anni sostiene Peta  (People for the Ethical Treatment of Animals), organizzazione no-profit che da sempre si batte in favore dei diritti degli amici a quattro zampe. Iggy in diverse occasioni ha prestato la sua immagine per l’organizzazione animalista. In questo video Iggy Pop, in versione fumetto, si presta in varie situazioni a difendere e a salvare la vita a creature innocenti, preda e vittime di pericoli costanti, come il bracconaggio, la pesca illegale o le automobili lungo le strade. L’artista americano da fumetto poi compare in versione originale e casalinga sul divano, accanto al suo cane, svelando così il significato del video. Iggy Pop supereroe è frutto della fantasia del suo cane, il cortometraggio è stato diretto da da Robert Sebree e vuole essere un messaggio con il quale invitare tutti quanti ad “essere la persona che il tuo cane pensa che tu sia”.

“Nick Cave e Iggy Pop hanno lasciato PETA senza fiato con questo dolce video. Se tutti agissero come le persone che pensano che gli animali dipendono da noi, il mondo sarebbe un posto molto più gentile”,  ha commentato il Presidente PETA Ingrid Newkirk.

Liberi e Pensanti risponde ad Enrico Mentana sul NO allo spegnimento dell’Altoforno2 dell’Ex-Ilva

Riportiamo il comunicato stampa del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti

“Secondo il Direttore del TG7 e di Open, Enrico Mentana, la decisione dei Giudici del Riesame, che di fatto permette ad Afo2 di continuare a funzionare, va letta come uno scampato pericolo, nemmeno del tutto scontato poiché frutto di una sentenza anziché di un processo politico-economico, come normalmente dovrebbe verificarsi fra un governo e le imprese sul suo territorio.

In effetti questa è l’unica affermazione che ci sentiamo di condividere, perché rispetto alle altre sue considerazioni, su quanto sarebbe costata a Taranto e ai tarantini l’eventuale decisione opposta e su quanto abbiamo da festeggiare, più che per un capodanno, siamo costretti a chiederle, Direttore, da cosa abbia derivato queste convinzioni, perché noi siamo l’altra parte della città e non siamo pochi benché spesso “oscurati” dai media, come in questi suoi commenti.
Siamo quelli che sono terrorizzati da questa decisione perché conosciamo lo stabilimento e perché se qualcosa si fosse potuta o voluta fare per coniugare salute e lavoro, dal 2012 sarebbe stata fatta e non sarebbero morti NOVE operai!

Premesso che tanti giornalisti della sua stessa emittente e del suo TG hanno prodotto e producono servizi su Taranto, le chiediamo se si sia mai preso la briga di ascoltare le testimonianze dei cittadini e degli operai che disperatamente cercano di portare alla luce la realtà di uno stabilimento che chiuderà comunque, per obsolescenza, per incuria, per impossibilità di essere riportato a norma, lasciando soltanto più vittime fra noi!

Forse si sarà sentito confortato dai calcoli:
Sei eventi (incidenti come quello occorso ad Alessandro Morricella) sono stati stimati in 10.000 anni (e se l’operaio non è nella direttrice del foro di colata non accade nulla di grave nemmeno in tutta l’eternità) e certamente avrà creduto che gli esuberi minacciati da ArcelorMittal avranno adesso, grazie alla continuità produttiva di Afo2, il posto salvo.

Ma far passare per una buona notizia il perpetuarsi quotidiano per noi, del rischio di morte e malattia, i cui numeri non sono proiezioni e stime ma calcoli precisi, a posteriori di vite interrotte o distrutte per sempre, è uno scivolone che potevamo aspettarci dalle pagine de Il Giornale o Il Foglio.
Perché i dati ci sono, i piani industriali pure e lei, Mentana, avrebbe potuto e dovuto dare un’occhiata a quello di Mittal, per cui Afo2 sarà dismesso a revamping ultimato di Afo5, previsto nel 2023.
E avrebbe potuto chiedersi se è sano, a fronte di una battaglia giudiziaria logorante per tutti, ritenere credibile ed utile un investimento di oltre 10 milioni di euro per un impianto che deve terminare il suo ciclo meno di un anno dopo la sua messa a norma, tutta da vedere poi!

Avrebbe potuto anche dare un’occhiata all’ultimo rapporto SVIMEZ che quantifica l’impatto di una eventuale chiusura di questo “più grande centro siderurgico d’Europa”, in un misero 0,2 punto di Pil …

Bisogna fare attenzione, Direttore, quando si fa informazione e si gode di una certa credibilità, perché il resto del paese ma probabilmente anche una parte di nostri concittadini, considera fatti quelle che talvolta, come in questo caso, sono deduzioni affrettate, se non addirittura arbitrarie!

Se ha voglia di capire quanto poco abbiamo da festeggiare venga a farsi una gita in questa splendida città. Le offriamo un tour alle pendici dell’altoforno così fortunatamente attivo.
Ma si sbrighi perché non è detto che regga finché lo sistemano!”