Archivi categoria: Lavoro ed istruzione

La rivincita del Sud è il nuovo episodio di Cactus. Basta poca acqua, l’11 febbraio alle 11

Cactus. Basta poca acqua presenta il 20^ episodio

La rivincita del Sud

On air giovedì 11 febbraio, sempre dalle ore 11:00, sempre in streaming e podcast:

cactuspodcast.it e www.rkonair.com

La pandemia ha solo velocizzato una tendenza. Quella di lasciare le grandi metropoli del Nord per ritornare a casa. Lì da dove i cervelli sono scappati per cercare lavoro. E ora che il lavoro si fa agile, smart, perché non abbandonare il monolocale a Milano, Torino o Roma e ricominciare da dove si è partiti? Provarci almeno, mettere testa e cuore per un viaggio di ritorno. Nasce così a Palermo il South Working. Una tendenza che a Brindisi, in Puglia, si è trasformata in “Sea Working” per accentuare le potenzialità di una città in grado di accogliere non solo turisti o lavoratori, ma nuovi abitanti. Un south working alternativo direttamente sul mare, beneficiando di un “ufficio” tutt’altro che ordinario – in questo caso una barca a vela ormeggiata in porto – , che risponde alla crescente domanda di nomadi digitali e smart workers di lavorare da luoghi inaspettati e stimolanti, migliorando la produttività.

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Incontri tra cactus. Andiamo in Salento per incontrare l’ospite di questa puntata di Cactus il re dell’aloe vera.

Cactus. Basta poca acqua presenta il 18^ episodio

On air giovedì 28 gennaio, sempre dalle ore 11:00, sempre in streaming e podcast:

cactuspodcast.it e www.rkonair.com

Oggi al centro della puntata c’è un nostro simile: Domenico Scordari. Una storia che sembra una fiaba e inizia da Martano (Lecce), nel Salento. E dalla Puglia arriva sino al Sud America. Lì dove Scordari, nel 1989, visita alcune piantagioni di aloe. Folgorato sulla via della botanica, oggi Domenico è uno dei principali imprenditori a livello mondiale nel settore dell’aloe vera. E’ il fondatore di N&B, Natural is better, un’azienda che produce cosmetici naturali di altissima qualità, dà lavoro a decine e decine di persone, soprattutto giovani. In 30 anni di impegno e visioni, come Domenico Scordari racconta a Concita, Martano è diventata la città dell’aloe. Accanto alle piantagioni è nato il Naturalis bio resort, un vecchio edificio rurale trasformato in una meta di turismo internazionale, altra eccellenza del territorio.

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Storie (quasi) vere

“I personaggi non sono persone sono aspetti di un dilemma o di un conflitto”.

 Louise Glück, “Averno”, Il Saggiatore

La settimana scorsa, in più di una occasione, durante un paio di telefonate di lavoro, mi sono ritrovata a dire una cosa di me che mai avrei pensato di formulare e figuriamoci di dire a qualcuno. “Ciò che mi chiedi va oltre le mie capacità umane”. Era successo che in un paio di occasioni mi avessero fatto domande sul destino di una storia o di progetto editoriale alle quali mi ero resa conto davvero di non poter rispondere. Come se chiedessero, che ne so, a un meteorologo, scusi lei mi sa dire tra sei mesi, quando prenoto la vacanza, se porta pioggia? Non era la prima volta che mi sono trovata dentro una situazione professionale di questo genere. Era già successo, succede sempre. Solo che altre volte, una risposta provavo a darla o quantomeno a sdrammatizzare con una battuta ironica, che poi pagavo a colpi di sensi di colpa (miei) e chissà di cos’altro (della persona a cui avevo risposto). Invece, quando ho detto quella frase, quando mi sono trovata a ripeterla in più di una occasione, ho sentito così visibili i miei limiti che mi volevo abbracciare da sola. Ma dalla contentezza. Molte persone mi e si credono senza limiti e invincibili. Ma non è proprio così. 

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“Il cerchio perfetto: dall’idea al libro” in promozione fino a lunedì 30 novembre

Fino a lunedì 30 novembre avete la possibilità di aprire  “Il cerchio perfetto” della vostra storia con una promozione speciale.

Ci sono molti modi per raccontare una storia ma spesso scegliere quale si rivela più complicato del previsto. E si finisce per mollare tutto.

⭕ IL CERCHIO PERFETTO esiste per evitare questo: è un percorso completo che va dall’idea al libro e comprende attività quali
✅ Writing Coach
✅ Editing
✅ Scheda di Presentazione Editoriale

Questo perché 
❎ senza un writing coach tante volte una buona idea fatica a prendere la giusta forma,
❎ senza un editing, un buon testo fatica ad essere adeguato alla pubblicazione,
❎ e senza una scheda editoriale fatica senz’altro ad essere considerato dalle case editrici.

Le attività possono essere svolte singolarmente, oppure tutte insieme al 25% DI SCONTO.

E in occasione del Black Friday, per chi acquista l’intero pacchetto, in offerta c’è “Una storia tutta per sé” al 75% DI SCONTO: si tratta di un video corso on demand che ti aiuterà a trovare la tua storia.

Le opportunità esistono per essere colte: approfitta di questa e mettiti sulla strada che porterà al tuo libro.

Metti in circolo la tua storia.

��Per scoprire di più sul Cerchio Perfetto clicca qui
https://www.alessandraminervini.info/il-cerchio-perfetto/
��se vuoi sapere di più di “Una storia tutta per sé” clicca qui
https://casadiscrittura.it/una-storia-tutta-per-se/
��se invece vuoi scoprire di più di Alessandra e la sua esperienza clicca qui:
https://www.alessandraminervini.info/

A presto, 
Alessandra 

IL COMUNE COMUNICA – borse di studio destinate a studenti. Deadline 23 nov 2020

BORSE DI STUDIO DESTINATE A STUDENTI DELLE SCUOLE SECONDARIE DI II GRADO E A LAUREATI NELL’ANNO 2017/2018

ENTRO IL PROSSIMO 23 NOVEMBRE LE DOMANDE

L’assessorato alle Politiche educative e giovanili rende noto che sono disponibili sul sito istituzionale del Comune di Bari gli  avvisi pubblici:

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Koreja: al fianco di scuola e famiglia col Progetto Le Case Speciali

KOREJA: investiamo sul potere del teatro contro la povertà educativa al fianco di scuola e famiglia. Si è concluso il campus estivo nell’ambito del Progetto Le Case Speciali dei ragazzi e delle ragazze.

Al di la delle frasi fatte, investire in educazione vuol dire, concretamente, gettare le fondamenta di una società, perché è solo attraverso la condivisione di linguaggi, memorie e pratiche che si costruisce il tessuto connettivo che tiene insieme una comunità di persone. La sfida di sempre, per chi si occupa di promozione della cultura e di educazione, è tenere aperti i confini che definiscono questo tessuto connettivo: l’orizzonte dentro il quale agiamo è in continuo movimento e la realtà, oltre ad essere multiforme e complessa, non è mai sintetizzabile in uno schema vero, una volta per tutte. In questa ottica la sfida impostaci dalla situazione emergenziale attuale ci costringe, da un lato, a tenere ben saldi i principi fondamentali che rendono praticabile la condivisione di linguaggi, memorie e pratiche e dall’altro ci impone di aggiornarli per renderli più efficaci di fronte alle nuove fragilità sociali e culturali che emergono con forza a seguito del distanziamento sociale.

L’interruzione dei normali percorsi formativi, l’incremento della dispersione e le difficoltà che il sistema scolastico ha vissuto e vivrà nei prossimi mesi, impongono scelte urgenti di compensazione perché le conseguenze della crisi educativa in atto rischiano di compromettere seriamente la relazione con il mondo della conoscenza dei sempre più ampi strati di popolazione a rischio di marginalità sociale ed economica. La formazione di una cittadinanza responsabile, infatti, non è solo un compito della scuola. Il Covid ha accelerato la crisi, indebolendo il settore dell’educazione e dell’istruzione di cui invece, oggi, abbiamo un grande bisogno. La scuola dell’inclusione è in ritardo. La dispersione e l’impoverimento sociale sono due sconfitte da evitare. Per superare le diverse difficoltà si deve favorire l’alleanza fra docenti curriculari e insegnanti di sostegno, fra operatori sociali ed esperti pedagogisti. Sarebbe opportuno riflettere insieme, orientare al meglio l’azione formativa; occorrerebbe abbandonare la vecchia didattica per dare spazio a nuove capacità relazionali al cui centro stia un nuovo modo di interpretare l’uomo, non più individuo accanto ad altri individui, ma “uomo mondo”, un uomo che ha come punto di riferimento non tanto la sua realizzazione o i suoi desideri, ma la comunità. Ed è chiaro che l’uomo di domani è l’adolescente di oggi. Arte, cultura, creatività hanno un’importanza fondamentale nello sviluppo e nella crescita dei più giovani. Avvicinare i ragazzi e far vivere loro l’arte in ogni sua forma ha un impatto positivo sul loro sviluppo cognitivo ed emozionale: la povertà educativa non è inevitabile. Spezzare le catene della disuguaglianza è possibile potenziando l’offerta di servizi educativi di qualità sia nella scuola, che attraverso la comunità educante.

In quest’ottica i progetti come LE CASE SPECIALI DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE, che ha visto la conclusione delle attività estive lo scorso 22 settembre, già orientati verso soggetti in stato o a rischio di povertà educativa, contribuiscono concretamente a riannodare le relazioni tra gli adolescenti partecipanti e la comunità fatta di genitori, scuola e luoghi speciali. Per Koreja che pratica arte sociale e si sforza di orientare le sue pratiche educative verso i minori, in questo particolare momento il progetto si conferma una sfida e un’opportunità reale di dimostrare come pratiche e metodologie non convenzionali possano essere un fondamentale supporto per il mondo della scuola e, di riflesso, per la famiglia.

IL CAMPUS ESTIVO

Il 22 settembre u.s. alle ore 19.30  si è svolto presso i Cantieri Teatrali Koreja DI-STANZE il saggio conclusivo delle attività estive previste dal progetto LE CASE SPECIALI DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE a cura di Giorgia Cocozza e Anđelka Vulić con la direzione musicale di Giovanni Chirico. Coordinamento organizzativo Antonio Giannuzzi.

Dopo la riapertura delle attività tra Giugno e Luglio il progetto è proseguito nel mese di Settembre con una nuova sessione di attività laboratoriali tra lettura, scrittura, improvvisazioni teatrali e musicali.

La pandemia da Covid-19 ha introdotto prepotentemente la parola distanza nella nostra quotidianità. Qual è il significato di questa parola? Cosa pensa di tutto questo un ragazzo/a di 12 anni?

IL PROGETTO

LE CASE SPECIALI DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE è il progetto selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il percorso, che avrà una durata di tre anni, propone sul territorio pugliese la costituzione di una rete permanente di 6 strutture, le “Case Speciali dei Ragazzi/e”: 6 presidi territoriali, fra cui il Teatro Koreja. Obiettivo principale delle “Case Speciali”, è costruire un sistema consolidato e integrato di “luoghi sociali per crescere”, capace di scambiare e produrre in Puglia un‘offerta qualitativa di esperienze, progettualità e opportunità ad elevato tasso di inclusione e partecipazione rivolte al mondo adolescente, agli enti, alle strutture educative e formative (scuole, famiglie).

Creativity Trade Fair, prima fiera online dedicata alla cultura e alla creatività

Venerdì 9 e sabato 10 ottobre – Il progetto transfrontaliero Traces propone “Creativity Trade Fair“, prima fiera online dedicata alla cultura e alla creatività, una piattaforma appositamente pensata e creata per ospitare l’evento transfrontaliero e interattivo targato Traces,.

Traces è un progetto finanziato dal programma di cooperazione territoriale europea Interreg V-A Grecia-Italia 2014-2020. Due giorni ideati per favorire l’incontro tra competenze artistiche e creative, skills tecniche, scientifiche ed imprenditoriali, fornitori e finanziatori che dialogheranno per ideare insieme un futuro di innovazione sociale ed economica. Un ricco programma con stand virtuali, incontri B2B, workshop tematici, conferenze internazionali e sessioni di speed-networking.

Creativity Trade Fair è la prima fiera online dedicata ai professionisti e alle professioniste della cultura e della creatività. A causa delle attuali restrizioni anticovid19, l’evento targato Traces, progetto finanziato dal programma di cooperazione territoriale europea Interreg V-A Grecia-Italia 2014-2020, si svolgerà venerdì 9 e sabato 10 ottobre su una piattaforma appositamente pensata con la possibilità di visitare stand virtuali, favorire networking e incontriB2B, partecipare a workshop tematici.

Due giorni ideati per favorire l’incontro tra competenze artistiche e creative, skills tecniche, scientifiche ed imprenditoriali, fornitori e finanziatori che dialogheranno per ideare insieme un futuro di innovazione sociale ed economica. In programma il pitch elevator “Start Up&Go!”, una vetrina per far conoscere al mercato le start up incubate attraverso il programma di accelerazione del progetto Traces, le conferenze internazionali “Putting creativity at the heart of European recovery fight” e “Cultural and Creative Industries of Western Greece through the European Projects” e sessioni di speed-networking, dove aziende, professionisti, operatori culturali, istituzioni pubbliche e network internazionali potranno scambiarsi idee sui temi della creatività, della sostenibilità e delle politiche per le industrie culturali e creative.

Traces è un progetto promosso da un articolato partenariato guidato dal Dipartimento di Scienze dell’Economia dell’Università del Salento e composto da Tecnopolis – Parco scientifico e tecnologicodellUniversità di BariDistretto Produttivo Puglia CreativaAssociazione Ellenica di ManagementCamera di Commercio di AcaiaEuropean Network on Cultural Management and Policy e Fondazione culturale per la Finanza Etica. Traces affronta la sfida comune di promuovere le micro e PMI culturali e creative (CC MSMEs) in Puglia e nella Grecia occidentale come fattori chiave della competitività in tutti i settori economici e sociali, migliorando la fertilizzazione incrociata con altri settori economici chiave e attori della quadrupla elica. Il progetto mira alla creazione e all’attivazione di un acceleratore transnazionale diffuso e in rete per sostenere l’incubazione dell’imprenditorialità culturale e creativa.

Nei prossimi giorni il programma completo e le info per le iscrizioni

Info

traces@pugliacreativa.it

progettotraces.eu

Laboratori di scrittura d’autunno. 16^ Festa dei lettori, L’invenzione del presente. Bari La Content, Storie di luoghi straordinari

“Quando leggi i veri poeti le parole ti vengono addosso, esistono, si aprono, non si chiudono. Mi succede con Dante, con Cavalcanti, con Leopardi: li leggo sempre con estasi, li imparo a memoria perché è importante, è fondamentale, mi fanno compagnia: cammino per strada e loro a un certo punto mi soccorrono” 

Patrizia Cavalli

Alessandra Minervin ci scrive per segnalare alcuni appuntamenti d’autunno, nei quali gli appassionati di scrittura ed i bisognosi di spazio interiore utile a “trovare le parole” possano trovare conforto e sfogo. Quindi fatevi sotto. Ecco cosa segnala Alessandra:

16^ Festa dei Lettori. L’invenzione del Presente.

Oggi [25 settembre 2020] comincia la Festa dei Lettori, curata dai Presidi del Libro, per l’occasione sarò stasera (20.30) a Gravina per presentare “NOI” l’ultimo romanzo di Paolo di Stefano e domenica pomeriggio sempre a Gravina per il workshop “Carte d’identità”  (sold out). Invece ci sono ancora posti liberi per lo stesso workshop che terrò il giorno dopo [lunedì 28 settembre 2020] a Bari  alla Mediateca regionale pugliese (info nella locandina).

Il workshop è a ingresso libero, prenotandosi qua: segreteria@presidi.org

Martedì 29 settembre alle 17.30 comincio il workshop “Da dove vengono le (tue) storie” in collaborazione con “La Matita Rossa” che oggi ha messo in promozione il mio laboratorio con una super promozione.

Fino al 30 settembre la versione video del laboratorio “Una storia tutta per sé” è ancora in promozione. Grazie intanto a tutti gli iscritti che per primi, quest’estate molto particolare, hanno scelto il mio corso e hanno deciso di cominciare a scrivere la propria storia.

Tutte le informazioni sono qui: casadiscrittura.it

Le promozioni in corso sono qui: casadiscrittura.it

PROSSIMI LABORATORI DI SCRITTURA 

Dal 6 al 27 novembre, Bari La Content, “Storie di luoghi straordinari”.  In collaborazione con Scuola Holden, un laboratorio condiviso che non vedo l’ora di cominciare.  I luoghi raccontano la nostra storia sin da quando veniamo al mondo. Allo stesso modo, i luoghi della letteratura – quelli reali, come quelli un po’ mitici – concorrono alla storia dell’io narrante e dei personaggi che ci vivono. Se pensiamo a Dostoevskij o a Kafka, vengono alla mente spazi chiusi, stanze soffocanti. Al massimo qualche angusta viuzza. Altri, invece, respirano solo in vasti spazi aperti, ampie brughiere o praterie. Ce ne sono addirittura di quelli che sanno descrivere con precisione luoghi inesistenti, inventati, assolutamente irreali, prendendo però spunto da luoghi che hanno visitato. Di questo si tratta, in fondo: immaginare interi mondi e spazi unici e renderli reali mettendo parole su una pagina.

UNA STORIA TUTTA PER SE’ – COME RACCONTARE SE STESSI ED ESSERE FELICI. Ultime promozioni e primi arrivi della nuova stagione 2020/21

Fino al 31 agosto la prima versione video del mio laboratorio “Una storia tutta per sé” è ancora in promozione. Grazie intanto a tutti gli iscritti che per primi, quest’estate molto particolare, hanno scelto il mio corso e hanno deciso di cominciare a scrivere la propria storia.
Tutte le informazioni sono qui: casadiscrittura.it
Le promozioni in corso sono qui: casadiscrittura.it

UNA STORIA TUTTA PER SE’ – COME RACCONTARE SE STESSI ED ESSERE FELICI

La scrittura può essere esplorata in diverse maniere tante almeno quante sono le esistenze di chi scrive. Una di queste è la scrittura del sé. Gli scrittori si confrontano con la propria vita. A volte la raccontano sotto forma di diario o di romanzo biografico, altre volte la immaginano creando mondi fantastici. Tutti abbiamo una storia da raccontare ma non sempre sappiamo come farlo. Un ricordo, la nostalgia dell’infanzia, un fatto luttuoso o una gioia infinita, l’inizio o la fine di un amore o più semplicemente una giornata particolare. Sono tantissimi gli stimoli e le suggestioni che ci fanno sedere davanti a un computer, o prendere in mano una penna, per cominciare a scrivere la nostra storia. Una storia tutta per sé è un percorso di lettura e di scrittura che vi conduce alla scoperta della vostra “storia nel cassetto”: alla fine del modulo base conoscerete la vostra voce e sarete pronti per cominciare a scrivere. la propria storia e si inizia a scriverla. Livello raggiunto (in media): ideazione della storia e stesura della bozza dell’incipit. 

A CHI SI RIVOLGE

Il laboratorio è adatto sia a chi ha già scritto una storia che a chi la sta scrivendo e a chi non ha ancora trovato il tempo per scriverla scriverla.

PROGRAMMA CORSO

I titoli delle sei lezioni che compongono il primo modulo di “Una storia tutta per sé”:

Le piccole virtù della scrittura autobiografica: il dato biografico come risorsa narrativa

Guarda come scrivo: Allenare lo sguardo narrativo attraverso l’osservazione dei propri ricordi.

I cinque sensi: Come usare i nostri sensi per raccontare

Caro diario, ti scrivo: A cosa serve e come usare un diario letterario.

Lessici famigliari: Tutto comincia da una data di nascita, un nome e un luogo. Fino a quando non ci tirano fuori e cominciamo a scrivere.

Dire la verità mentendo: Scrivere una storia (auto)biografica, distanza silenzio 

PROSSIMI LABORATORI DI SCRITTURA  
Si è già svolto il 27 agosto, Libri nel Borgo, Bisceglie, ore 20.00. Doppio appuntamento e doppia gioia per me. A partire dalle ore 20.00 a Bisceglie sono stata ospite della bellissima manifestazione “Libri nel Borgo”. È stata l’occasione per parlare per la seconda volta di uno degli esordi che ho curato e a cui tengo, “Il posto dei Santi” di Bianca Favale; inoltre subito a seguire nella stessa sede racconterò con con Elisa Forte “Bari, una guida”, proprio oggi recensita da una delle scrittrici che seguo e consiglio di più, Marilù Oliva su Huffington Post.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e potete trovare i dettagli nel programma a questo link: Libri nel Borgo

28 settembre + 5 ottobre, Corso online con La Matita Rossa, “Da dove vengono le (tue)storie”.  Chi scrive non finirebbe mai il suo romanzo. Non si tratta di una tensione verso la perfezione; non solo. Non è nemmeno una questione di refusi sfuggiti alla stanchezza. Si tratta di un difetto visivo e di un’illusione emotiva. Come se tenendosi stretta un’idea e una storia questa possa trarne vantaggio. L’unico vantaggio che ne trae, in realtà, è che nessuno la legge. Ma se si scrive, usando il pensiero narrativo per produrre storie, è indispensabile allo stesso gesto del narrare rivolgersi a qualcuno. Questo lettore ideale è il “personaggio” che ci aiuta a evocare in maniera più esatta il totem/autore.
Dal 6 al 27 novembre, Bari La Content, “Storie di luoghi straordinari”.  In collaborazione con Scuola Holden, un laboratorio condiviso che non vedo l’ora di cominciare.  I luoghi raccontano la nostra storia sin da quando veniamo al mondo. Allo stesso modo, i luoghi della letteratura – quelli reali, come quelli un po’ mitici – concorrono alla storia dell’io narrante e dei personaggi che ci vivono. Se pensiamo a Dostoevskij o a Kafka, vengono alla mente spazi chiusi, stanze soffocanti. Al massimo qualche angusta viuzza. Altri, invece, respirano solo in vasti spazi aperti, ampie brughiere o praterie. Ce ne sono addirittura di quelli che sanno descrivere con precisione luoghi inesistenti, inventati, assolutamente irreali, prendendo però spunto da luoghi che hanno visitato. Di questo si tratta, in fondo: immaginare interi mondi e spazi unici e renderli reali mettendo parole su una pagina.

“La musica è (anche) lavoro” incontri web del DAMS dell’Università del Salento

“LA MUSICA È (ANCHE) LAVORO”: DAL 13 AL 29 MAGGIO 2020 CICLO DI INCONTRI SULLE PROFESSIONI DELLA MUSICA PROMOSSO DAL CORSO DI LAUREA DAMS DELL’UNIVERSITÀ DEL SALENTO NELL’AMBITO DEL PROGETTO TAOTOR DI ASTRÀGALI TEATRO IN COLLABORAZIONE CON IL FESTIVAL SEI – SUD EST INDIPENDENTE.

Da mercoledì 13 a venerdì 29 maggio 2020 il corso di laurea DAMS – Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento organizza “La musica è (anche) lavoro”, un ciclo di incontri online sulle professioni della musica promosso, in collaborazione con il festival SEI – Sud est indipendente, nell’ambito di Taotor, progetto triennale della compagnia Astràgali Teatro cofinanziato dalla Regione Puglia nell’ambito dell’Avviso pubblico per lo Spettacolo e le Attività culturali FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia, in collaborazione con Ar.Va, Theutra e il Dipartimento di Beni Culturali UniSalento e con i Comuni di Lecce, Vernole, San Cesario di Lecce e Castro.

Sono in programma tre seminari su businessheritage e funding con il manager della cultura Antonio Princigalli, due workshop a cura dell’operatore culturale e direttore artistico del SEI Cesare Liaci e una tavola rotonda finale sul futuro della musica con la partecipazione dei presidenti di FIMI – Federazione Industria Musicale Italiana Enzo Mazza e Assomusica – Associazione Italiana Organizzatori e Produttori Spettacoli di Musica dal Vivo Vincenzo Spera. Le modalità per seguire i lavori del ciclo di incontri sono su https://www.unisalento.it/-/la-musica-e-anche-lavoro.

Primo appuntamento mercoledì 13 maggio alle ore 15: dopo i saluti del Rettore Fabio Pollice e del Direttore del Dipartimento di Beni Culturali Raffaele CasciaroAntonio Princigalli terrà il primo webinar su “La musica come risorsa economica”. Il manager della cultura terrà altri due seminari: “La musica come bene pubblico e risorsa del territorio” mercoledì 20 maggio alle ore 15, e “Politiche e strumenti di sostegno statali e nazionali” mercoledì 17 maggio sempre alle ore 15. Antonio Princigalli è un organizzatore e produttore discografico di lunga esperienza; dal 2009 al 2016 coordinatore del progetto Puglia Sounds e del Medimex, dal 2000 al 2012 curatore del festival “La Notte della Taranta”, attualmente è componente della Commissione Consultiva del FUS (Fondo Unico per lo spettacolo) nel settore Musica.

I due workshop a cura di Cesare Liaci, direttore artistico del festival SEI – Sud est indipendente, ideato, prodotto e promosso dalla cooperativa leccese Coolclub, si svolgeranno giovedì 21maggio (ore 15), sui “Mestieri della musica”, e giovedì 28 maggio (ore 15) su “Come si organizza un evento: dall’ideazione al post spettacolo”. Dal 2006, il SEI Festival ha offerto al pubblico della Puglia e del Salento una panoramica ampia e variegata della musica italiana e internazionale spaziando dal punk al cantautorato, dal rock allo ska, dal folk ai ritmi in levare (info seifestival.it).

Ultimo appuntamento venerdì 29 maggio alle ore 15 con la tavola rotonda “Il futuro della musica in Italia”: coordinata da Antonio Princigalli, vedrà la partecipazione di Enzo Mazza, Presidente FIMI – Federazione Industria Musicale Italiana – Fimi.it, e Vincenzo Spera, Presidente Assomusica – Associazione Italiana Organizzatori e Produttori Spettacoli di Musica dal Vivo – Assomusica.org. Attiva dal 1992, la FIMI è una federazione che rappresenta circa 2.500 imprese produttrici e distributrici in campo musicale e discografico; Assomusica conta oltre centoventi imprese associate su tutto il territorio nazionale che coprono circa l’80% dei concerti dal vivo in Italia.