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BIGff 2020 – Bari International Gender Film Festival

Il BIGff – Bari International Gender film festival, promosso dalla Cooperativa Sociale Al.i.c.e, è il festival di cinema e performance lgbtqi+ della città di Bari, attivo sin dal 2015. Pur muovendo dai temi del genere, dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere (e della rappresentazione delle soggettività lgbtqi+ sul grande schermo), quest’anno abbiamo individuato il concept #PianetaBiG per rileggere certe istanze in chiave intersezionale. Nell’imprevisto della pandemia, le parole-chiave potrebbero essere individuate in EMERGENZA e CURA: la discussione politica sulle differenze si estende senza confini, e le rivendicazioni transfemministe lgbtqi+ si intrecciano con i temi della bio-diversità, dell’ecologia, della salvaguardia ambientale e animale, della solidarietà umana, della de-colonizzazione dei saperi, della discriminazione etnica, delle migrazioni, dell’accesso alle cure.

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Alzàia onlus per la Giornata internazionalecontro la violenza sulle donne

Visite ginecologiche gratuite, appuntamenti con il benessere, incontri online con Università e istituti superiori. Sono alcune delle attività che l’associazione tarantina Alzàia Onlus ha organizzato in occasione del 25 novembre per dire no al drammatico fenomeno della violenza sulle donne.

Questa nota, inviata dall’associazione e firmata da Vincenzo Parabita prosegue così:

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Ci sono oggi parole indicibili? Trevisi le pronuncia tutte in SEDIZIONI, 3^puntata, domani alle 15:00

In questa terza puntata della seconda stagione di Sedizioni Gianluigi Trevisi dedica spazio e tempo alle parole, quelle indicibili, che sebbene siano perfettamente corrette sotto ogni profilo, di questi tempi pare generino divisione, nella migliore delle ipotesi, indifferenza, nella peggiore.
Il viaggio che ci aspetta domani inizia con un’invettiva contro gli sciacalli che cavalcano “il limbo in cui la comprensione delle cose è diventata una chimera“, ma chiude con il caro ricordo di quella settimana trascorsa a Bari insieme a Lou Reed, una settimana fatta di quotidianità. Perché la radio pacifica l’animo, di chi la fa e di chi la ascolta.

Diciamole queste parole, che come dice Gianluigi “fanno parte della radio”: #patrimoniale, #poltrene e #schieramenti, #musica #teatro #cinema, #gesuiti, #alternativepossibili, #cambiamenticlimatici, #produciconsumacrepa, #economiacircolare, #decrescitafelice, #curiosità, #neopositivismodabar, #sovraburocratizzazione, #corruzione e #complessità, …#sedizioni.

Buon ascolto!

P.S. Sedizioni va in onda su ogni martedì alle 15:00. Potete seguire le puntate anche da qui:

Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti: lettera aperta al sindaco di Taranto Rinaldo Melucci

Noi di RKO stiamo seguendo attentamente il percorso sociale e politico del “Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti” che cerca ormai da tempo di aprire un dibattito positivo ma soprattutto propositivo con le istituzioni locali, se non anche con quelle nazionali, per parlare del futuro di Taranto, dell’Ilva, della salute dei propri cittadini, tra campagne sofferte e promesse disattese. Insieme ad altre “gentili associazioni e cordiali movimenti” continua a fare ad ascoltare la sua voce, oggi attraverso ad una lettera aperta fatta al Sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci.

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Eleonora Magnifico lancia un appello al Governatore per il diritto alla gratuità dei farmaci ormonali per le persone transgender

Il 20 novembre, in memoria di una donna transessuale che venne uccisa in America ci fu una veglia a lume di candela, venne introdotto da Gwendolyn Ann Smith in ricordo di Rita Hester, il cui assassinio nel 1998, avvenuto a ridosso della data in cui si celebra la ricorrenza, diede avvio al progetto web “Remembering Our Dead” e nel 1999 a una veglia a lume di candela a San Francisco. Da allora in tutto il mondo si celebra il TDor, Transgender Day of remembrance in cui si ricordano le persone trans vittime di violenza. Una violenza che non cessa e i casi sono ancora tanti nel mondo, quindi non si ferma la discriminazione l’intolleranza, che porta spesso le persone transessuali a vivere nell’oblio o relegate a luoghi comuni e stereotipati purtroppo. Ricordando anche molte vittime locali, voglio fare una denuncia o meglio fare appello alla regione Puglia, nel percorso di riappropriazione e determinazione delle nostre identità esiste la possibilità di un percorso ormonale, lungo e costoso.

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Koreja: al fianco di scuola e famiglia col Progetto Le Case Speciali

KOREJA: investiamo sul potere del teatro contro la povertà educativa al fianco di scuola e famiglia. Si è concluso il campus estivo nell’ambito del Progetto Le Case Speciali dei ragazzi e delle ragazze.

Al di la delle frasi fatte, investire in educazione vuol dire, concretamente, gettare le fondamenta di una società, perché è solo attraverso la condivisione di linguaggi, memorie e pratiche che si costruisce il tessuto connettivo che tiene insieme una comunità di persone. La sfida di sempre, per chi si occupa di promozione della cultura e di educazione, è tenere aperti i confini che definiscono questo tessuto connettivo: l’orizzonte dentro il quale agiamo è in continuo movimento e la realtà, oltre ad essere multiforme e complessa, non è mai sintetizzabile in uno schema vero, una volta per tutte. In questa ottica la sfida impostaci dalla situazione emergenziale attuale ci costringe, da un lato, a tenere ben saldi i principi fondamentali che rendono praticabile la condivisione di linguaggi, memorie e pratiche e dall’altro ci impone di aggiornarli per renderli più efficaci di fronte alle nuove fragilità sociali e culturali che emergono con forza a seguito del distanziamento sociale.

L’interruzione dei normali percorsi formativi, l’incremento della dispersione e le difficoltà che il sistema scolastico ha vissuto e vivrà nei prossimi mesi, impongono scelte urgenti di compensazione perché le conseguenze della crisi educativa in atto rischiano di compromettere seriamente la relazione con il mondo della conoscenza dei sempre più ampi strati di popolazione a rischio di marginalità sociale ed economica. La formazione di una cittadinanza responsabile, infatti, non è solo un compito della scuola. Il Covid ha accelerato la crisi, indebolendo il settore dell’educazione e dell’istruzione di cui invece, oggi, abbiamo un grande bisogno. La scuola dell’inclusione è in ritardo. La dispersione e l’impoverimento sociale sono due sconfitte da evitare. Per superare le diverse difficoltà si deve favorire l’alleanza fra docenti curriculari e insegnanti di sostegno, fra operatori sociali ed esperti pedagogisti. Sarebbe opportuno riflettere insieme, orientare al meglio l’azione formativa; occorrerebbe abbandonare la vecchia didattica per dare spazio a nuove capacità relazionali al cui centro stia un nuovo modo di interpretare l’uomo, non più individuo accanto ad altri individui, ma “uomo mondo”, un uomo che ha come punto di riferimento non tanto la sua realizzazione o i suoi desideri, ma la comunità. Ed è chiaro che l’uomo di domani è l’adolescente di oggi. Arte, cultura, creatività hanno un’importanza fondamentale nello sviluppo e nella crescita dei più giovani. Avvicinare i ragazzi e far vivere loro l’arte in ogni sua forma ha un impatto positivo sul loro sviluppo cognitivo ed emozionale: la povertà educativa non è inevitabile. Spezzare le catene della disuguaglianza è possibile potenziando l’offerta di servizi educativi di qualità sia nella scuola, che attraverso la comunità educante.

In quest’ottica i progetti come LE CASE SPECIALI DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE, che ha visto la conclusione delle attività estive lo scorso 22 settembre, già orientati verso soggetti in stato o a rischio di povertà educativa, contribuiscono concretamente a riannodare le relazioni tra gli adolescenti partecipanti e la comunità fatta di genitori, scuola e luoghi speciali. Per Koreja che pratica arte sociale e si sforza di orientare le sue pratiche educative verso i minori, in questo particolare momento il progetto si conferma una sfida e un’opportunità reale di dimostrare come pratiche e metodologie non convenzionali possano essere un fondamentale supporto per il mondo della scuola e, di riflesso, per la famiglia.

IL CAMPUS ESTIVO

Il 22 settembre u.s. alle ore 19.30  si è svolto presso i Cantieri Teatrali Koreja DI-STANZE il saggio conclusivo delle attività estive previste dal progetto LE CASE SPECIALI DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE a cura di Giorgia Cocozza e Anđelka Vulić con la direzione musicale di Giovanni Chirico. Coordinamento organizzativo Antonio Giannuzzi.

Dopo la riapertura delle attività tra Giugno e Luglio il progetto è proseguito nel mese di Settembre con una nuova sessione di attività laboratoriali tra lettura, scrittura, improvvisazioni teatrali e musicali.

La pandemia da Covid-19 ha introdotto prepotentemente la parola distanza nella nostra quotidianità. Qual è il significato di questa parola? Cosa pensa di tutto questo un ragazzo/a di 12 anni?

IL PROGETTO

LE CASE SPECIALI DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE è il progetto selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il percorso, che avrà una durata di tre anni, propone sul territorio pugliese la costituzione di una rete permanente di 6 strutture, le “Case Speciali dei Ragazzi/e”: 6 presidi territoriali, fra cui il Teatro Koreja. Obiettivo principale delle “Case Speciali”, è costruire un sistema consolidato e integrato di “luoghi sociali per crescere”, capace di scambiare e produrre in Puglia un‘offerta qualitativa di esperienze, progettualità e opportunità ad elevato tasso di inclusione e partecipazione rivolte al mondo adolescente, agli enti, alle strutture educative e formative (scuole, famiglie).

SOME PREFER CAKE – Bologna Lesbian Film Festival XII edizione -19-26 settembre 2020

Sarà on line la dodicesima edizione del festival di cinema lesbico di Bologna. Otto giorni di visioni lesbiche sulla piattaforma Openddb ed eventi in diretta facebook

La dodicesima edizione di Some Prefer Cake, il festival internazionale di cinema lesbico fondato da Luki Massa e Marta Bencich, si svolgerà, dal 19 al 26 settembre in un formato speciale. In seguito alla situazione sanitaria determinata dalla pandemia mondiale del Covid-19, l’Associazione Luki Massa che promuove il festival e l’agenzia Comunicattive che lo dirige hanno infatti deciso di lanciare una versione on line Some Prefer Cake, della durata di 8 giorni, sulla piattaforma indipendente Openddb.it, un progetto che si impegna a promuovere e supportare le produzioni culturali indipendenti, gestito con una logica alternativa al sistema del puro profitto.

Virtuale, indipendente, gratuito
Il festival, in versione ridotta rispetto alla tradizionale versione in sala, propone quest’anno 13 film in streaming (un narrrativo, due documentari e 10 corti), visibili in modo continuativo in tutta Italia a partire dalle ore 20:30 del 19 settembre alle ore 00:00 del 26 settembre sulla pagina http://www.openddb.it/some-prefer-cake-festival, e 4 appuntamenti in diretta facebook sulla pagina del festival http://www.facebook.com/someprefercakefestival.
Le proiezioni saranno gratuite, come scelta politica di accessibilità in un momento in cui le conseguenze sociali ed economiche del Covid-19 hanno incrementato le disparità sociali, inasprito la povertà e precarizzato ancora di più la condizione di molte persone, soprattutto delle donne. Non ci sarà quindi un biglietto da pagare, tutte potranno collegarsi e vedere i film senza costi. Per chi potrà e vorrà contribuire ai costi di organizzazione del festival e al riconoscimento del lavoro, preziosissimo, di registe, sceneggiatrici, attrici, montatrici e tutte coloro che contribuiscono alla realizzazione dei film, sarà possibile alla fine di ogni proiezione fare una donazione all’associazione Luki Massa direttamente dalla pagina di Openddb.

Visioni solidali
Per inventare un nuovo modo di fare comunità attraverso il formato on line, Some Prefer Cake lancia l’invito ad organizzare gruppi lesbici di visione solidale: piccoli gruppi privati di visione collettiva del festival, composti da persone che già condividono la propria quotidianità. Questa modalità permetterà di mantenere la dimensione collettiva del festival, ma in un formato molecolare, che comporta meno rischi per tutte e si prende cura delle vulnerabilità dei corpi. Tutte le partecipanti al festival sono invitate a condividere foto dei propri gruppi di visione con l’hashtag #SPC2020

I film in streaming
Il 2020 sarà ricordato come l’anno del Covid-19 ma anche quello della visibilità mondiale del Black Lives Matter: come sempre, Some Prefer Cake dà spazio anche a visioni non bianche e non occidentali. Dà spazio e non voce, perché la voce, le voci, esistono già. Bisogna solo ascoltarle.

Vibrancy of silence: a discussion with my sisters, scelto dalle programmer della sezione documentarii Silvia Radicioni e Lucia Tralli, è un documentario nato dal progetto di ricerca visiva di Frieda Ekotto “Vibrancy of Silence: Archiving the Images and Cultural Production of Sub-Saharan African Women”: la regista Marthe Djilo Kamga ci propone le conversazioni, intime e politiche, con altre quattro artiste africane che, come lei, hanno vissuto l’esilio, e che raccontano di sé e dei propri percorsi di produzione artistica e culturale. Della stessa regista, il corto Zurura Zurura, una videopoesia, come l’ha definita Teresa Sala, programmatrice per Some Prefer Cake della sezione cortometraggi, che esprime uno sguardo consapevole e fiero sull’identità lesbica e africana. Ancora un linguaggio visuale poetico quello di Vitiligo di Soraya Milla, in cui donne nere affette da vitiligine parlano della percezione di sé a partire dalla propria pelle. Black Mamba della fotografa e regista tunisina Amel Guellaty racconta invece la storia di una ragazza che lotta, in un modo imprevisto, per autodeterminarsi fuori dalle aspettative sociali che prescrivono per le donne un percorso già scritto. Dalla Turchia il corto Anneler Günü – Mother’s Day di Merve Cagla Dincer, che affronta il tema della perdita e dell’incontro. E poi ancora: le relazioni e tutta la “fede” che ci vuole per viverle, nel corto d’animazione francese Et Chaque Nuit, girato da Julie Robert; l’effetto terapeutico di pratiche BDSM nel corto Velour dell’americana Miranda Manziano; il divertente Not Your Ordinary Sister contro gli stereotipi di genere cinematografico queer, delle filmaker slovene Maša Zia Lenárdič & Anja Wutej; il diario adolescenziale di una ragazza che si scopre lesbica, nelle animazioni di Diario Blu(e), di Titta Cosetta Raccagni; un viaggio fantastico sulla relazione tra danza e sopravvivenza terrena nella video-animazione Canis Major dell’artista multimediale Charli Brissey. Dagli Stati Uniti Nice Chinese Girls Don’t della regista femminista Jennifer Abod, autrice di The passionate pursuits of Angela Bowen (documentario vincitore del premio del pubblico di Some Prefer Cake nel 2018), racconta, attraverso la sua voce diretta e un bellissimo archivio fotografico, la storia dell’attivista, poeta e bodybuilder cino-statunitense Kitty Tsui, emigrata a San Francisco dalla Cina all’epoca della Guerra del Vietnam. Arriva invece dall’Argentina il lungometraggio narrativo, Margen de error della regista Liliana Paolinelli, che abbiamo già conosciuto nel 2014 con i suoi film, Lengua materna e Amar es bendito. Federica Fabbiani, programmer della sezione fiction insieme a Nina Ferrante, ha scelto la sua commedia come unica fiction dell’edizione di quest’anno. Prosegue infine il percorso sul tema della memoria lesbica con il documentario All we’ve got di Alexis Clements, un viaggio alla ricerca degli spazi fisici creati dalle lesbiche e dalle donne queer in diverse città degli Stati Uniti: bar, librerie, centri politici e culturali. Una visione emozionante per ragionare sugli spazi di cui abbiamo bisogno, su come difendere quelli esistenti e su come crearne di nuovi.

Gli appuntamenti on line
Come sempre, oltre ai film some Prefer Cake propone un calendario di eventi live, che quest’anno si svolgeranno on line o in forma ibrida dal vivo/on line.

Sabato 19 settembre alle ore 20:00 in diretta sulla pagina Facebook di Some Prefer Cake le organizzatrici e le programmer del festival presenteranno l’edizione 2020.

Domenica 20 settembre alle ore 18:30 si svolgerà nel Giardino Lavinia Fontana del Centro delle donne, in via del Piombo 7, in collaborazione con l’associazione Orlando e Human Rights Nights nell’ambito di Fucsia Summer Festival 2020, e in diretta sulla pagina Facebook di Some Prefer Cake, la presentazione in anteprima di Feminist Art. Le donne che hanno rivoluzionato l’arte, graphic biography di Valentina Grande e Eva Rossetti recentemente pubblicata da Centauria. Feminist Art è la prima graphic novel che racconta come le donne hanno cambiato per sempre l’arte. Elisa Coco e Giulia Sudano dialogheranno con le autrici. Durante la presentazione sarà presente la Libreria delle donne di Bologna con le copie del libro.

Lunedì 21 settembre alle 19:00, in diretta sulla pagina Facebook di Some Prefer Cake in collaborazione con Bande de Femmes di Roma, si svolgerà la presentazione in anteprima di Play with Fire di Nicoz Balboa, un’autobiografia erotica nell’accezione più ampia, il diario disegnato di una vita che gioca col fuoco, con le convenzioni, al di là dei generi, tutti. Viola Lo Moro dialogherà con l’autor, tattoo artist e fumettista italian residente in Francia che usa gli eventi della sua vita come ispirazione per opere che vanno dal disegno al tatuaggio passando per il diario grafico, la pirografia e la pittura.

Venerdì 25 settembre alle ore 18:00 presso il Centro delle donne in via del Piombo 7, e in diretta sulla pagina Facebook di Some Prefer Cake, in collaborazione con l’associazione Orlando e con la Libreria delle donne di Bologna, si svolgerà la presentazione di “Ho camminato nel mondo con l’anima aperta” di Nella Nobili, poeta lesbica la cui opera è stata riscoperta e ripubblicata in italiano a cura di Maria Grazia Calandrone. Samanta Picciaiola dialogherà con Monica Pietrangeli. Letture di Klaus Miser.
Durante la presentazione sarà presente la Libreria delle donne di Bologna con le copie del libro.
Posti limitati, prenotazione obbligatoria qui https://www.eventbrite.com/e/ho-camminato-nel-mondo-con-lanima-aperta-la-poesia-di-nella-nobili-tickets-120688321017

L’organizzazione di Some Prefer Cake

Organizzazione:
Associazione Luki Massa
L’associazione nasce nel 2017 per proseguire il lavoro intrapreso da Luki Massa, attivista lesbica e femminista prematuramente scomparsa il 6 settembre 2016. L’associazione, in cui sono confluite alcune delle attiviste di Fuoricampo Lesbian Group, da sempre motore politico del festival Some Prefer Cake, prosegue l’esperienza del festival di cinema lesbico e organizza iniziative culturali per la promozione, divulgazione e valorizzazione del lavoro artistico delle lesbiche e delle donne in un’ottica femminista. L’associazione si propone inoltre di conservare e diffondere la memoria di Luki Massa, attraverso varie azioni tra cui la realizzazione di un archivio del suo lavoro culturale e politico nell’arco di 30 anni di vita del movimento lesbico in Italia.

Direzione artistica:
Comunicattive
Agenzia di comunicazione e gruppo politico culturale femminista, dal 2003 Comunicattive, oltre a fornire servizi di comunicazione e marketing per enti pubblici, privati e aziende, realizza iniziative di comunicazione politica e diffusione culturale in ottica di genere, tra cui la mostra di artiste internazionali Art for Art’s Shake, il festival LaManifattura Cultura fresca di stagione, il festival Dysphonia. Alterazioni sonore al femminile, la guida ai giochi sessisti Gioca Jouer. In collaborazione con altre realtà ha realizzato diversi progetti e campagne di comunicazione sociale contro la violenza maschile sulle donne, tra cui Macho Free Zone, Il fiocco Bianco, NoiNo.org. Svolge interventi formativi sulla comunicazione di genere in scuole, centri antiviolenza, associazioni e collettivi. Da 15 anni partecipa ai percorsi femministi cittadini e nazionali.

Programmer:
Sezione cortometraggi: Teresa Sala
Sezione Lungometraggi narrativi: Federica Fabbiani, Nina Ferrante
Sezione Documentari: Silvia Radicioni, Lucia Tralli

Some Prefer Cake ha la media partnership di La Falla, Radio Città Fujiko, Neu Radio, la collaborazione di Collettivo Marsala, Libreria delle donne di Bologna, Associazione Orlando, Human Rights Nights, Coordinamento dei festival di cinema LGBTQ, Olhares do Mediterrâneo – Women’s Film Festival, Bande de Femmes e Libreria Tuba Bazar

Info
http://www.someprefercakefestival.com
Fb someprefercakefestival
Ig someprefercake

Premio Biella Letteratura e Industria 2020 | Salvatore Romeo tra i finalisti con il saggio “L’acciaio in fumo. L’Ilva di Taranto dal 1945 a oggi, Donzelli Editore

Salvatore Romeo è uno dei cinque finalisti annunciati per l’edizione 2020 del Premio Biella Letteratura e Industria con il saggio L’acciaio in fumo. L’Ilva di Taranto dal 1945 a oggi, Donzelli Editore.

L’acciaio in fumo. L’Ilva di Taranto dal 1945 a oggi, Donzelli Editore. Di Salvatore Romeo.

In occasione di un evento digitale aperto a stampa e pubblico, il 12 giugno 2020, sono stati annunciati i nomi dei cinque finalisti del Premio Biella Letteratura e Industria XIX edizione, quest’anno dedicato alla saggistica, tra i quali anche Salvatore Romeo, dottore di ricerca in Storia economica, è stato borsista presso l’Istituto italiano di studi storici. Ha curato la raccolta di scritti di Alessandro Leogrande su Taranto Dalle macerie. Cronache sul fronte meridionale (Feltrinelli, 2018). Si occupa di storia dell’industria, storia urbana e storia ambientale.
Il Premio Biella Letteratura e Industria, presieduto da Paolo Piana, rappresenta un unicum in Italia: ricerca e premia opere che uniscono l’indagine sul mondo industriale all’istanza letteraria, e che si pongono specificamente l’obiettivo di raccontare modelli di trasformazione della società italiana con riferimento alla realtà socioeconomica e alla cultura dell’impegno, del rischio di impresa, dei valori come l’imprenditorialità. Il Premio è destinato a un’opera di autore italiano o straniero in traduzione italiana, e ad anni alterni premia opere di narrativa o saggistica.

La scelta di confermare l’organizzazione del Premio nonostante la grave emergenza sanitaria è stata un atto dovuto; la natura stessa del Premio, che è nato per cogliere le trasformazioni in atto dal punto di vista economico e sociale, con lo sguardo focalizzato sulla cultura d’impresa, ha imposto di non fermarsi. Il Premio Biella Letteratura e Industria dal 2020 rientra nelle iniziative di Biella Città Creativa Unesco. Cinque i saggi, scelti tra trentacinque opere selezionate, che concorreranno per un premio del valore di seimila euro, consegnato durante la cerimonia conclusiva, in programma in novembre 2020 presso l’Auditorium di Città Studi di Biella.

Nell’edizione 2019 il premio è stato assegnato a Giorgio Falco per il romanzo Ipotesi di una sconfitta, EinaudiIl libro:Salvatore Romeo, L’acciaio in fumo. L’Ilva di Taranto dal 1945 a oggi, Donzelli Editore, 2019Per anni gli sviluppi del «caso Ilva» hanno occupato le cronache nazionali, per anni si è discusso del destino del siderurgico, costruito a Taranto nei primi anni Sessanta e ancora oggi ritenuto «strategico» per il paese. Con un’analisi appassionata e ben documentata, Salvatore Romeo ripercorre una vicenda in cui storia economica e storia d’impresa, storia urbana e storia ambientale, storia politica e storia sociale si intrecciano facendo emergere il racconto di una città e della sua interazione con la fabbrica.

Gli altri finalisti 2020:

Adriano Prosperi, Michele Ainis, Luca Ricolfi, Maria Paola Merloni, Premio Speciale della Giuria a Giulio Tremonti.

Ex-Caserma Rossani, liberata da 6 anni

Per festeggiare i 6 anni di occupazione dell’Ex-Caserma Rossani Liberata di Bari, domani, 22 maggio dalle 11:30 alle 13:00 RKO trasmette una diretta radio e video, in cui capire meglio ed insieme, cos’è lo Spaccio Alimentare Solidale, conoscere la campagna VOGLIAMO TUTTO e approfondire in una conversazione altri temi in compagnia di Carlo Chicco che sarà moderatore dell’incontro, Italo Disabato, Osservatorio sulla repressione in collegamento da Taranto e Maria Spaltro in rappresentanza del collettivo dell’Ex-Caserma.

Ci accompagnerà per tutto l’incontro la musica ed il djset di Mr.Bogo. L’evento sarà in diretta sia cross-posting video che audio su RKO, quindi occhio anche alla pagina FB di RKO e quella dell’Ex- Caserma liberata!

Mr. Bogo

Il Collettivo Ex Caserma Liberata, Bari scrive: “L’idea dello spaccio solidale alimentare è nata prendendo atto delle necessità attorno a noi e tra noi. Come collettivo di Ex Caserma Liberata abbiamo sempre utilizzato il recupero dai mercati per la preparazione delle cene benefit durante le innumerevoli iniziative che, in sei anni di occupazione, abbiamo organizzato nel centro sociale. La psicosi collettiva da pandemia ha reso le persone ancora più isolate e fragili di prima, con la probabile eccezione di chi gode di una situazione economica un po’ più tranquilla.

Ad un certo punto, ci siamo resi conto che nella città di Bari l’emergenza non era solo legata al virus, ma anche alle problematiche che le persone vivono ogni giorno e che è peggiorata soprattutto in questo momento. Le insufficienti misure dello Stato, non hanno permesso a molte famiglie di sostenersi autonomamente e di godere di una qualche forma di reddito. Così tutti e tutte noi abbiamo deciso di auto-organizzarci creando lo spaccio solidale alimentare, una pratica di mutuo soccorso. Dopo i primi giorni, abbiamo ingranato e messo a punto una efficace macchina organizzativa.

La rete dello spaccio solidale al momento si sorregge economicamente sul crowdfunding.

Per chi volesse farci una donazione, di qualsiasi entità, può anche venire in Ex Caserma Liberata o può chiamarci al numero 3512767499. Lo spaccio solidale inoltre viene arricchito dalle donazioni di amici, conoscenti, parenti e anche dei passanti che nei giorni di apertura passano a lasciare il loro contributo.

Il collettivo dell’Ex Caserma si occupa di fare una spesa presso i piccoli commercianti o al supermercato, acquistando beni di prima necessità tra cui anche assorbenti e pannolini e di un recupero di frutta e verdura presso i mercati generali. Nei primi giorni di apertura dello spaccio solidale quasi 200 famiglie sono venute in Ex Caserma Liberata a ritirare la spesa. Inoltre, abbiamo creato un servizio di domicilio in molti quartieri per le persone che sono impossibilitate a raggiungerci. Il nostro proposito non è sopperire alle mancanze del Comune, ma generare capacità di auto-organizzarsi e autogestirsi.

Lo Spaccio Solidale Alimentare, nasce in questo periodo di emergenza, quindi, per contrastare con la solidarietà dal basso il privilegio di classe, l’egoismo sociale e l’inefficienza del welfare. Questa è solo una delle tante iniziative nate in Ex Caserma Liberata, un centro sociale occupato e aperto a tutta la cittadinanza da oltre sei anni. Lo stesso spirito di condivisione e socialità che ci ha accompagnato per tutti questi anni ha fatto crescere diverse attività libere e autogestite. All’interno dell’Ex Caserma Liberata infatti ci sono: la Palestra Popolare J. R. Trollmann, lo Skate-Park Skate&Destroy (unico indoor di Bari), il Cine-Teatro Mimì Milano, la sala concerti e sala esposizioni, la Libreria Sociale Pavlos Fyssas e la sala studio, Sala Danza e Sala Break-Dance, l’orto, il Laboratorio di Serigrafia, corsi di Yoga e Shiatsu, Danza Aerea (tessuti e cerchio), la Ciclofficina Popolare Cicli Selvaggi, la Sala prove e i Corsi di Lingue. Fino a prima della “quarantena” tutti questi spazi sono stati attivi e torneranno ad esserlo. Allo stesso modo, il progetto dello Spaccio Solidale, basato sulle esigenze comuni e sulla rivendicazione dei nostri diritti, non ha termini di tempo, andrà avanti e si trasformerà, è solo il punto di partenza per fare rete, insieme.”

“L’Ex Caserma non é solo un posto fisico che da sei anni resiste. E’ la possibilità del cambiamento che unisce tutti noi confrontandoci, criticandoci e amandoci.

La gioia in questo spazio é il poter creare attraverso le iniziative, concerti, mostre, spettacoli e dibattiti a vivere e conoscere una realtà diversa da quella che siamo abituati a vivere.
Credere prima di arrendersi é lo spirito che ci ha fatto arrivare fino a qui e lo dobbiamo a tutti voi che avete attraversato e attraversate questo luogo. L’Ex Caserma rimarrà sempre uno spazio aperto a nuove esperienze, per creare e sconfiggere un nemico sempre più grigio e repressivo.

In questi anni abbiamo visto che l’unione e le esperienze diverse, se hanno la possibilita’ di intrecciare i loro percorsi,realizzano un’alternativa che contrasta le logiche di profitto, difendendo e praticando antifascismo, mantenendo sempre viva la memoria della nostra città.

Continueremo a portare avanti le nostre pratiche di autogestione e di solidarieta’ contro un sistema che ci vuole sempre piu’ omologati e repressi.”

Appello alla Regione Puglia dagli operatori dello spettacolo: senza aiuto regionale, rischiamo di chiudere

Foggia, 12/05/2020 – Un insieme di operatori del comparto cultura e spettacolo pugliesi fanno appello alla Regione Puglia affinché si attivi un circuito di sostegno economico alle realtà imprenditoriali e artistiche che, a causa del coronavirushanno visto azzerate le attività lavorative a cui avrebbero dovuto prendere parte nel 2020.

Circa quaranta operatori dello spettacolo hanno firmato un appello inviato ieri alla Regione, affinché i fondi che di solito vengono concessi attraverso la Regione o attraverso Agenzie Regionali, diventino momentaneamente uno strumento rapido per aiutare i tanti del settore che, a discapito del proprio impegno, preparazione e investimenti, si trovano in lockdown professionale a causa del Covid19.

Marco Maffei, tecnico del suono, insieme a diversi lavoratori dello spettacolo, tra cui il tecnico luci Giuseppe La Torre e l’operatore nella comunicazione culturale Salvatore Imperio, hanno raccolto diverse adesioni tra artisti, tecnici, organizzatori di eventi, spazi teatrali, service ed altri, dopo essersi interfacciati con loro per focalizzare le reali esigenze in un momento storico come questo, che ha messo tutte le attività culturali in un “tempo sospeso”.

È palese che il settore cultura e spettacolo sarà l’ultimo a sbloccarsi e che, senza un’adeguata e celere iniezione di liquidità anche dalle Regioni, ci sarà una grossa perdita di risorse umane e di aziende. Non dimentichiamo che l’intera filiera della cultura e dello spettacolo è ferma da fine febbraio e resterà ferma fino a data da definirsi (l’ISS – Istituto Superiore della Sanità parla di marzo 2021) e che si trova tutta in una situazione di grave difficoltà”, hanno dichiarato i portavoce nell’appello rivolto ad Emiliano.

Il rischio molto alto è che molti dei lavoratori di questo settore, che in Puglia vanta anche agenzie regionali nate appositamente per i talenti e per gli operatori, vengano messi nella condizione più tragica della chiusura della propria attività perché sobbarcati, oltre che dagli investimenti per rimanere sul mercato, anche dai costi e dalle tassazioni altissime del sistema italiano.

Tra i vari punti dell’istanza inviata al Presidente Emiliano e ai settori cultura e turismo citiamo “Considerando che la Regione Puglia investe da anni per la valorizzazione culturale del proprio territorio, oggi si richiede alla Regione stessa un atto di coerenza, che scongiuri il rischio di veder svanire tutti gli sforzi fatti sino ad oggi e di vedere diventare culturalmente sterile una regione che ha un comparto cultura e spettacolo forte e produttivo, fatto anche di piccole realtà che hanno portato con orgoglio la Puglia in giro per il mondo con varie forme e modalità.”