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Premio Biella Letteratura e Industria 2020 | Salvatore Romeo tra i finalisti con il saggio “L’acciaio in fumo. L’Ilva di Taranto dal 1945 a oggi, Donzelli Editore

Salvatore Romeo è uno dei cinque finalisti annunciati per l’edizione 2020 del Premio Biella Letteratura e Industria con il saggio L’acciaio in fumo. L’Ilva di Taranto dal 1945 a oggi, Donzelli Editore.

L’acciaio in fumo. L’Ilva di Taranto dal 1945 a oggi, Donzelli Editore. Di Salvatore Romeo.

In occasione di un evento digitale aperto a stampa e pubblico, il 12 giugno 2020, sono stati annunciati i nomi dei cinque finalisti del Premio Biella Letteratura e Industria XIX edizione, quest’anno dedicato alla saggistica, tra i quali anche Salvatore Romeo, dottore di ricerca in Storia economica, è stato borsista presso l’Istituto italiano di studi storici. Ha curato la raccolta di scritti di Alessandro Leogrande su Taranto Dalle macerie. Cronache sul fronte meridionale (Feltrinelli, 2018). Si occupa di storia dell’industria, storia urbana e storia ambientale.
Il Premio Biella Letteratura e Industria, presieduto da Paolo Piana, rappresenta un unicum in Italia: ricerca e premia opere che uniscono l’indagine sul mondo industriale all’istanza letteraria, e che si pongono specificamente l’obiettivo di raccontare modelli di trasformazione della società italiana con riferimento alla realtà socioeconomica e alla cultura dell’impegno, del rischio di impresa, dei valori come l’imprenditorialità. Il Premio è destinato a un’opera di autore italiano o straniero in traduzione italiana, e ad anni alterni premia opere di narrativa o saggistica.

La scelta di confermare l’organizzazione del Premio nonostante la grave emergenza sanitaria è stata un atto dovuto; la natura stessa del Premio, che è nato per cogliere le trasformazioni in atto dal punto di vista economico e sociale, con lo sguardo focalizzato sulla cultura d’impresa, ha imposto di non fermarsi. Il Premio Biella Letteratura e Industria dal 2020 rientra nelle iniziative di Biella Città Creativa Unesco. Cinque i saggi, scelti tra trentacinque opere selezionate, che concorreranno per un premio del valore di seimila euro, consegnato durante la cerimonia conclusiva, in programma in novembre 2020 presso l’Auditorium di Città Studi di Biella.

Nell’edizione 2019 il premio è stato assegnato a Giorgio Falco per il romanzo Ipotesi di una sconfitta, EinaudiIl libro:Salvatore Romeo, L’acciaio in fumo. L’Ilva di Taranto dal 1945 a oggi, Donzelli Editore, 2019Per anni gli sviluppi del «caso Ilva» hanno occupato le cronache nazionali, per anni si è discusso del destino del siderurgico, costruito a Taranto nei primi anni Sessanta e ancora oggi ritenuto «strategico» per il paese. Con un’analisi appassionata e ben documentata, Salvatore Romeo ripercorre una vicenda in cui storia economica e storia d’impresa, storia urbana e storia ambientale, storia politica e storia sociale si intrecciano facendo emergere il racconto di una città e della sua interazione con la fabbrica.

Gli altri finalisti 2020:

Adriano Prosperi, Michele Ainis, Luca Ricolfi, Maria Paola Merloni, Premio Speciale della Giuria a Giulio Tremonti.

Ex-Caserma Rossani, liberata da 6 anni

Per festeggiare i 6 anni di occupazione dell’Ex-Caserma Rossani Liberata di Bari, domani, 22 maggio dalle 11:30 alle 13:00 RKO trasmette una diretta radio e video, in cui capire meglio ed insieme, cos’è lo Spaccio Alimentare Solidale, conoscere la campagna VOGLIAMO TUTTO e approfondire in una conversazione altri temi in compagnia di Carlo Chicco che sarà moderatore dell’incontro, Italo Disabato, Osservatorio sulla repressione in collegamento da Taranto e Maria Spaltro in rappresentanza del collettivo dell’Ex-Caserma.

Ci accompagnerà per tutto l’incontro la musica ed il djset di Mr.Bogo. L’evento sarà in diretta sia cross-posting video che audio su RKO, quindi occhio anche alla pagina FB di RKO e quella dell’Ex- Caserma liberata!

Mr. Bogo

Il Collettivo Ex Caserma Liberata, Bari scrive: “L’idea dello spaccio solidale alimentare è nata prendendo atto delle necessità attorno a noi e tra noi. Come collettivo di Ex Caserma Liberata abbiamo sempre utilizzato il recupero dai mercati per la preparazione delle cene benefit durante le innumerevoli iniziative che, in sei anni di occupazione, abbiamo organizzato nel centro sociale. La psicosi collettiva da pandemia ha reso le persone ancora più isolate e fragili di prima, con la probabile eccezione di chi gode di una situazione economica un po’ più tranquilla.

Ad un certo punto, ci siamo resi conto che nella città di Bari l’emergenza non era solo legata al virus, ma anche alle problematiche che le persone vivono ogni giorno e che è peggiorata soprattutto in questo momento. Le insufficienti misure dello Stato, non hanno permesso a molte famiglie di sostenersi autonomamente e di godere di una qualche forma di reddito. Così tutti e tutte noi abbiamo deciso di auto-organizzarci creando lo spaccio solidale alimentare, una pratica di mutuo soccorso. Dopo i primi giorni, abbiamo ingranato e messo a punto una efficace macchina organizzativa.

La rete dello spaccio solidale al momento si sorregge economicamente sul crowdfunding.

Per chi volesse farci una donazione, di qualsiasi entità, può anche venire in Ex Caserma Liberata o può chiamarci al numero 3512767499. Lo spaccio solidale inoltre viene arricchito dalle donazioni di amici, conoscenti, parenti e anche dei passanti che nei giorni di apertura passano a lasciare il loro contributo.

Il collettivo dell’Ex Caserma si occupa di fare una spesa presso i piccoli commercianti o al supermercato, acquistando beni di prima necessità tra cui anche assorbenti e pannolini e di un recupero di frutta e verdura presso i mercati generali. Nei primi giorni di apertura dello spaccio solidale quasi 200 famiglie sono venute in Ex Caserma Liberata a ritirare la spesa. Inoltre, abbiamo creato un servizio di domicilio in molti quartieri per le persone che sono impossibilitate a raggiungerci. Il nostro proposito non è sopperire alle mancanze del Comune, ma generare capacità di auto-organizzarsi e autogestirsi.

Lo Spaccio Solidale Alimentare, nasce in questo periodo di emergenza, quindi, per contrastare con la solidarietà dal basso il privilegio di classe, l’egoismo sociale e l’inefficienza del welfare. Questa è solo una delle tante iniziative nate in Ex Caserma Liberata, un centro sociale occupato e aperto a tutta la cittadinanza da oltre sei anni. Lo stesso spirito di condivisione e socialità che ci ha accompagnato per tutti questi anni ha fatto crescere diverse attività libere e autogestite. All’interno dell’Ex Caserma Liberata infatti ci sono: la Palestra Popolare J. R. Trollmann, lo Skate-Park Skate&Destroy (unico indoor di Bari), il Cine-Teatro Mimì Milano, la sala concerti e sala esposizioni, la Libreria Sociale Pavlos Fyssas e la sala studio, Sala Danza e Sala Break-Dance, l’orto, il Laboratorio di Serigrafia, corsi di Yoga e Shiatsu, Danza Aerea (tessuti e cerchio), la Ciclofficina Popolare Cicli Selvaggi, la Sala prove e i Corsi di Lingue. Fino a prima della “quarantena” tutti questi spazi sono stati attivi e torneranno ad esserlo. Allo stesso modo, il progetto dello Spaccio Solidale, basato sulle esigenze comuni e sulla rivendicazione dei nostri diritti, non ha termini di tempo, andrà avanti e si trasformerà, è solo il punto di partenza per fare rete, insieme.”

“L’Ex Caserma non é solo un posto fisico che da sei anni resiste. E’ la possibilità del cambiamento che unisce tutti noi confrontandoci, criticandoci e amandoci.

La gioia in questo spazio é il poter creare attraverso le iniziative, concerti, mostre, spettacoli e dibattiti a vivere e conoscere una realtà diversa da quella che siamo abituati a vivere.
Credere prima di arrendersi é lo spirito che ci ha fatto arrivare fino a qui e lo dobbiamo a tutti voi che avete attraversato e attraversate questo luogo. L’Ex Caserma rimarrà sempre uno spazio aperto a nuove esperienze, per creare e sconfiggere un nemico sempre più grigio e repressivo.

In questi anni abbiamo visto che l’unione e le esperienze diverse, se hanno la possibilita’ di intrecciare i loro percorsi,realizzano un’alternativa che contrasta le logiche di profitto, difendendo e praticando antifascismo, mantenendo sempre viva la memoria della nostra città.

Continueremo a portare avanti le nostre pratiche di autogestione e di solidarieta’ contro un sistema che ci vuole sempre piu’ omologati e repressi.”

Appello alla Regione Puglia dagli operatori dello spettacolo: senza aiuto regionale, rischiamo di chiudere

Foggia, 12/05/2020 – Un insieme di operatori del comparto cultura e spettacolo pugliesi fanno appello alla Regione Puglia affinché si attivi un circuito di sostegno economico alle realtà imprenditoriali e artistiche che, a causa del coronavirushanno visto azzerate le attività lavorative a cui avrebbero dovuto prendere parte nel 2020.

Circa quaranta operatori dello spettacolo hanno firmato un appello inviato ieri alla Regione, affinché i fondi che di solito vengono concessi attraverso la Regione o attraverso Agenzie Regionali, diventino momentaneamente uno strumento rapido per aiutare i tanti del settore che, a discapito del proprio impegno, preparazione e investimenti, si trovano in lockdown professionale a causa del Covid19.

Marco Maffei, tecnico del suono, insieme a diversi lavoratori dello spettacolo, tra cui il tecnico luci Giuseppe La Torre e l’operatore nella comunicazione culturale Salvatore Imperio, hanno raccolto diverse adesioni tra artisti, tecnici, organizzatori di eventi, spazi teatrali, service ed altri, dopo essersi interfacciati con loro per focalizzare le reali esigenze in un momento storico come questo, che ha messo tutte le attività culturali in un “tempo sospeso”.

È palese che il settore cultura e spettacolo sarà l’ultimo a sbloccarsi e che, senza un’adeguata e celere iniezione di liquidità anche dalle Regioni, ci sarà una grossa perdita di risorse umane e di aziende. Non dimentichiamo che l’intera filiera della cultura e dello spettacolo è ferma da fine febbraio e resterà ferma fino a data da definirsi (l’ISS – Istituto Superiore della Sanità parla di marzo 2021) e che si trova tutta in una situazione di grave difficoltà”, hanno dichiarato i portavoce nell’appello rivolto ad Emiliano.

Il rischio molto alto è che molti dei lavoratori di questo settore, che in Puglia vanta anche agenzie regionali nate appositamente per i talenti e per gli operatori, vengano messi nella condizione più tragica della chiusura della propria attività perché sobbarcati, oltre che dagli investimenti per rimanere sul mercato, anche dai costi e dalle tassazioni altissime del sistema italiano.

Tra i vari punti dell’istanza inviata al Presidente Emiliano e ai settori cultura e turismo citiamo “Considerando che la Regione Puglia investe da anni per la valorizzazione culturale del proprio territorio, oggi si richiede alla Regione stessa un atto di coerenza, che scongiuri il rischio di veder svanire tutti gli sforzi fatti sino ad oggi e di vedere diventare culturalmente sterile una regione che ha un comparto cultura e spettacolo forte e produttivo, fatto anche di piccole realtà che hanno portato con orgoglio la Puglia in giro per il mondo con varie forme e modalità.”

“La musica è (anche) lavoro” incontri web del DAMS dell’Università del Salento

“LA MUSICA È (ANCHE) LAVORO”: DAL 13 AL 29 MAGGIO 2020 CICLO DI INCONTRI SULLE PROFESSIONI DELLA MUSICA PROMOSSO DAL CORSO DI LAUREA DAMS DELL’UNIVERSITÀ DEL SALENTO NELL’AMBITO DEL PROGETTO TAOTOR DI ASTRÀGALI TEATRO IN COLLABORAZIONE CON IL FESTIVAL SEI – SUD EST INDIPENDENTE.

Da mercoledì 13 a venerdì 29 maggio 2020 il corso di laurea DAMS – Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento organizza “La musica è (anche) lavoro”, un ciclo di incontri online sulle professioni della musica promosso, in collaborazione con il festival SEI – Sud est indipendente, nell’ambito di Taotor, progetto triennale della compagnia Astràgali Teatro cofinanziato dalla Regione Puglia nell’ambito dell’Avviso pubblico per lo Spettacolo e le Attività culturali FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia, in collaborazione con Ar.Va, Theutra e il Dipartimento di Beni Culturali UniSalento e con i Comuni di Lecce, Vernole, San Cesario di Lecce e Castro.

Sono in programma tre seminari su businessheritage e funding con il manager della cultura Antonio Princigalli, due workshop a cura dell’operatore culturale e direttore artistico del SEI Cesare Liaci e una tavola rotonda finale sul futuro della musica con la partecipazione dei presidenti di FIMI – Federazione Industria Musicale Italiana Enzo Mazza e Assomusica – Associazione Italiana Organizzatori e Produttori Spettacoli di Musica dal Vivo Vincenzo Spera. Le modalità per seguire i lavori del ciclo di incontri sono su https://www.unisalento.it/-/la-musica-e-anche-lavoro.

Primo appuntamento mercoledì 13 maggio alle ore 15: dopo i saluti del Rettore Fabio Pollice e del Direttore del Dipartimento di Beni Culturali Raffaele CasciaroAntonio Princigalli terrà il primo webinar su “La musica come risorsa economica”. Il manager della cultura terrà altri due seminari: “La musica come bene pubblico e risorsa del territorio” mercoledì 20 maggio alle ore 15, e “Politiche e strumenti di sostegno statali e nazionali” mercoledì 17 maggio sempre alle ore 15. Antonio Princigalli è un organizzatore e produttore discografico di lunga esperienza; dal 2009 al 2016 coordinatore del progetto Puglia Sounds e del Medimex, dal 2000 al 2012 curatore del festival “La Notte della Taranta”, attualmente è componente della Commissione Consultiva del FUS (Fondo Unico per lo spettacolo) nel settore Musica.

I due workshop a cura di Cesare Liaci, direttore artistico del festival SEI – Sud est indipendente, ideato, prodotto e promosso dalla cooperativa leccese Coolclub, si svolgeranno giovedì 21maggio (ore 15), sui “Mestieri della musica”, e giovedì 28 maggio (ore 15) su “Come si organizza un evento: dall’ideazione al post spettacolo”. Dal 2006, il SEI Festival ha offerto al pubblico della Puglia e del Salento una panoramica ampia e variegata della musica italiana e internazionale spaziando dal punk al cantautorato, dal rock allo ska, dal folk ai ritmi in levare (info seifestival.it).

Ultimo appuntamento venerdì 29 maggio alle ore 15 con la tavola rotonda “Il futuro della musica in Italia”: coordinata da Antonio Princigalli, vedrà la partecipazione di Enzo Mazza, Presidente FIMI – Federazione Industria Musicale Italiana – Fimi.it, e Vincenzo Spera, Presidente Assomusica – Associazione Italiana Organizzatori e Produttori Spettacoli di Musica dal Vivo – Assomusica.org. Attiva dal 1992, la FIMI è una federazione che rappresenta circa 2.500 imprese produttrici e distributrici in campo musicale e discografico; Assomusica conta oltre centoventi imprese associate su tutto il territorio nazionale che coprono circa l’80% dei concerti dal vivo in Italia.

Prosegue ALMENO 48 ORE di #musicnostop dal 1° al 3 maggio su RKO

Con questo week end si conclude la cosiddetta Fase 1. Da lunedì 4 maggio in molti cercheranno una nuova forma di semi normalità quotidiana. Resistiamo ancora per quest’ultimo fine settimana, una manciata di ore per tenerci ancora vicini virtualmente. Dal giorno dedicato alle celebrazioni della festa dei lavoratori, nel rispetto delle indicazioni istituzionali, RKO – Radio Kismet Opera – ha avviato una diretta che andrà avanti giorno e notte fino a domenica

ALMENO 48 ore di #musicnostop
RKO ha aumentato la dose di musica! Abbiamo abituato i nostri ascoltatori alle nostre lunghe dirette, ma in occasione della festa del Primo Maggio abbiamo pensato di lanciarci una sfida, trasmettere no stop per 3 giorni!
Infatti alla normale programmazione abbiamo aggiunti contributi esclusivi, sparsi in diretta di notte, al risveglio, a qualunque ora avvenga, per tre giorni di seguito! Per una volta invitiamo gli ascoltatori a collegarsi alla diretta perché non tutti i contenuti saranno poi disponibili in podcast.


Siamo partiti ieri, venerdì 1° maggio, dalle 9:00 di mattina, ma andremo avanti almeno fino a domenica 3 maggio alle 24:00. La no stop vedrà coinvolti i nostri speaker, tra djset e talkshow, ma avrà anche dei contributi esterni, che andranno ad arricchire la consueta programmazione radiofonica.a

La novità

La novità non è soltanto nella durata della programmazione ma che tutta la regione parteciperà alla nostra no stop con contributi di vario tipo, tra talk e set musicali. In qualche modo inizia a delinearsi la rete culturale e musicale che RKO sta costruendo in Puglia, creando spazi e cercando di dare voce alle diverse realtà artistiche sparse su tutto il territorio. Rappresentando ogni città e provincia: Bari, BAT e Lecce come di consueto, ma anche da Foggia, Taranto e Brindisi. Il tutto trasmesso restando a casa!

L’ospite

Ospite di questa lunga diretta è Marco Puccini, artista poliedrico, illustratore, dj e producer, videomaker, nato in Toscana ma attualmente di stanza a Milano. Ci propone un set audio video realizzato in questo periodo di quarantena ed in programmazione domani pomeriggio, domenica 3 maggio.


“ S a m _ M a n t a ”
Figlio di scenografo inizia fin dalla tenera età a calcare i “dietro le quinte”  di teatri di ogni genere e grado. Nel 1995 inizia a collaborare come tecnico multimediale con la compagnia Teatrale Krypton, pionieri in italia dell’uso delle tecnologie applicate alla scenografia teatrale, presso il Teatro Studio di Scandicci, diretto dal regista Giancarlo Cauteruccio. 
 Ha occasione di collaborare con importanti nomi italiani ed internazionali della scena teatrale&performativa dell'epoca ( Stelarc, Franko B, Motus, Remondi & Caporossi, Kinkaleri, solo per citarne alcuni ). Nel 2000 incontra Stefano Fomasi (videodesigner e ideatore del collettivo The Fake Factory ) con cui collabora per oltre dieci anni alla realizzazione di video mapping ed eventi multimediali per prestigiose firme della moda, del design e per alcuni dei più noti festival della scena elettronica italiana (NEXT TECH Festival, Festival della Creatività, MUV Festival, Festival dell’arte contemporanea di Faenza, Museo PECCI di Prato, Ravello festival, VIDEOMINUTO Festival).

 In quel periodo nasce, assieme al regista visionario Virgilio Villoresi, il progetto OTO che per un lungo periodo porterà i due protagonisti a calcare assieme moltissimi palchi in giro per il belpaese con performance audio/video ed esperimenti di stop motion in tempo reale.
 Dal 2009 vive e lavora a Milano dove ha collaborato e collabora con numerose agenzie di comunicazione e da molti anni, con ELITA festival e Milanodesignweek. Per cui realizza e produce video ed animazioni che spesso uniscono numerose tecniche, dallo stop motion alla motion graphic
 Parallelamente persegue con costanza la passione per il disegno e l'illustrazione che, nel corso degli anni, hanno portato i suoi personaggi “bulbosi” ad essere pubblicati sui più noti magazine e blog del genere (PICTOPLASMA, IDN magazine, Hi Fructose magazine, tra i più noti) ed a partecipare a mostre personali e collettive tra cui una personale al Museo di arte contemporanea Luigi Pecci di Prato in occasione del festival Videominuto e in Asia, con mostre personali a Tokyo, Chengdu (Cina). Sua ultima personale è alla galleria Martin Goya Business di Hangzhou (Cina).

Il Programma

Venerdì 1° maggio, tra i vari interventi, abbiamo avuto un talk in cui abbiamo sviluppato il focus già avviato in RKO News sulla situazione odierna legata al settore Culuta e Spettacolo, in cui il nostro direttore, Carlo Chicco sarà impegnato in una chiacchierata insieme al giornalista Michele Casella ed a Tommi Bonvino, entrambi conduttori di RKO, con gli interventi del dj e producer Populous Vincenzo Cipriano, presidente della sezione Spettacolo dal Vivo dell’Agis e direttore del Tric Teatri di Bari, Etore Folliero, responsabile italiano per Sziget Festival.

Intervengono per RKO Nabil Bey (Radiodervish), Cesko (Apres la Classe); le Assidj con la loro grande comunità, ossia Pina Cotroneo ed Annarita Lupoli; Gigi Molinari e Giovanni PetruzzelliJamanoVito Santamato; Simona LositoMarco ChiffiJake BarnesTobia Lamare e con i contributi esterni di Mimmo PesareChecco Fiore (Folkabbestia); Ciro MerodeAndrea Senatore; Marco PucciniBig PacoClaudio Danko; ABC – Apulian Black ConnectionGiuliano CilibertiPeter Lombardi.

La parte video sui social

Sulla pagina Facebook si sviluppa in parallelo una proposta anche in video con alcuni programmi, come, tra gli altri, lo spazio della domenica mattina dedicato ai bambini, Senti Chi Parla, la selezione di live d’autore, One More Live, a cura di Klap Hub – ww.klaphub.com e ZINNE Mag, stavolta in compagnia di Domingo Bombini, DonbrunoLa radio pirata di Cesko, il contributo di #seiacasa a cura di Coolclub e gli intermezzi video proposti dai danzatori della compagnia Altradanza per da direzione di Mimmo Iannone.

Verrà garantito ogni genere musicale, che spazierà dal rock all’etnica, dal jazz all’elettronica, dall’hip hop al reggae fino alle produzioni italiane.

Stanotte, sabato notte in particolare partirà una no-stop “Puglia Connection” dedicata alla produzioni pugliesi10 ore di musica made in Puglia, tra classici e demo ormai dimenticati, curata dallo stesso Carlo Chicco. Dopo anni di ricerca e raccolta di dischi e demo-tape, materiale esclusivo, con brani mai pubblicati, abbiamo deciso di mettere on line il nostro patrimonio artistico pugliese, selezionato da chi ha vissuto la scena e l’ha seguita in prima persona.

#1MAGGIODISPETTACOLO ANCHE IL MIO È LAVORO – Ieri la maratona streaming con Antonio Stornaiolo ed Emilio Solfrizzi

TEATRO PUBBLICO PUGLIESE CONSORZIO REGIONE PER LE ARTI E LA CULTURA E APULIA FILM COMMISSION

#1MAGGIODISPETTACOLO

ANCHE IL MIO È LAVORO

MARATONA STREAMING DELLA REGIONE PUGLIA DEDICATA AI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO

CONDUCONO ANTONIO STORNAIOLO ED EMILIO SOLFRIZZI

Antonio Stornaiolo ed Emilio Solfrizzi, hanno condotto ieri “#1MAGGIODISPETTACOLO – anche il mio è lavoro”, la maratona streaming della Regione Puglia dedicata ai lavoratori dello spettacolo, trasmessa venerdì 1° maggio dalle 17 sulla pagina Facebook della Regione Puglia (@quiregionepuglia), ideata dal Teatro Pubblico Pugliese, realizzata insieme ad Apulia Film Commission, che ha avuto per protagonista tutta la community dello spettacolo, attrici e attori italiani, personaggi del mondo della TV, del cinema, del teatro, della danza, artisti e tecnici, tutti i lavoratori di un settore in sospensione, un intero popolo in attesa della FASE 3.

Ai due beniamini pugliesi è stato affidato il compito “in remoto” di fare gli onori di casa, di ricevere le videochiamate in diretta, d’intervistare gli ospiti in live, di mandare in rete i filmati ed i contributi video. Nel corso del collegamento Emilio ed Antonio mediante conversazioni, interviste e interventi di artisti, operatori e istituzioni, interfacciandosi in diretta, hanno accolto in Live anche i messaggi del pubblico in diretta.

I primi ad aver accettato l’invito a salire sul palco virtuale della Regione Puglia: il doc più famoso del momento, Luca Argentero, seguito da Dino AbbresciaGiulio BaseClaudio BisioAnna FerruzzoMimmo ManciniLuca MinieroStefania RoccaPaolo SassanelliSara SerraioccoEdoardo WinspeareAlessandro PivaBianca GuacceroLunetta SavinoFederico MocciaLino Banfi e Beppe Convertini.

“Il 1° maggio vogliamo mettere al centro il lavoro non come concetto astratto, ma celebrando i lavoratori che in questo tempo di emergenza stanno affrontando mille difficoltà – ha dichiarato il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano -. I lavoratori dello spettacolo vivono del rapporto con le persone, con il pubblico e soffrono in modo particolare questa condizione di distanziamento sociale. A loro dobbiamo momenti stupendi, di commozione, ispirazione ed empatia collettiva. Ci donano riflessioni, allegria, commozione. Noi oggi con loro desideriamo restituire quella energia creativa al grande pubblico, in una forma nuova. Ripartendo proprio dal loro lavoro”.

Sono stati davvero in molti gli ospiti #iorestoacasa a ricordare l’importanza di questa giornata in un anno diverso, anomalo, segnato dall’emergenza Covid19, sicuramente argomento principale al centro dell’opinione pubblica. Lavoratrici e lavoratori dello spettacolo che, a causa dell’emergenza Covid-19, si sono trovati ad affrontare una grave crisi del settore con gravi ripercussioni, danni economici dovuti a teatri chiusi, tournée, festival, laboratori sospesi, slittamento dell’attività produttiva, dalla circuitazione, alla formazione e alla internazionalizzazione, un comparto che rischia il collasso.

Il settore, secondo i dati di Italia Creativa raccolti da Ey vale quasi cinque miliardi, occupando oltre 169 mila persone. Il danno complessivo a fine anno per le imprese di settore potrebbe superare quota 600 milioni (fonte IlSole24ore). Teatri e cinema chiusi, produzioni cinematografiche ferme, allestimenti bloccati rappresentano un danno per le migliaia di professionalità coinvolte. Insomma, una categoria fragile, sempre a rischio soprattutto in questo momento storico di emergenza.

Non mancherà il confronto con la Regione Puglia attraverso gli spazi dedicati al Presidente Michele Emiliano, all’Assessora all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia Loredana Capone e al Direttore del dipartimento Turismo e Cultura, Aldo Patruno. Interviste a Giuseppe D’Urso, Presidente del Teatro Pubblico Pugliese, Simonetta Dellomonaco, Presidente Apulia Film Commission; Massimo Biscardi, Sovrintendente Fondazione Teatro Petruzzelli; Massimo Manera, Presidente Fondazione La Notte della Taranta; Franco Punzi, Presidente del Festival della Valle d’Itria. Parleranno anche Maria Giaquinto – SLC CGIL Puglia Coordinatore Regionale dello Spettacolo, e Nicola Di Ceglie, SLC Cgil Puglia responsabile legale, rapporti con la confederazione.

La maratona ha visto il passaggio di testimone da un artista all’altro, da un tecnico ad un’attrice, da una regista a un direttore della fotografia, da un organizzatore a un impresario e ancora danzatrici, coreografi, drammaturghi. Un modo per costruire e consolidare una comunità di lavoratori, talenti e competenze capace di scambiarsi narrazioni, idee, emozioni, passioni, legate alla situazione contingente. Si è trattato anche di una maniera per dimostrare, attraverso la messa in rete di contribuiti, video e dal vivo, di racconti e performance di artisti tra i più rappresentativi della scena italiana e pugliese, quanto gli artisti siano capaci di reagire alle traversie della Storia attraverso tenacia e creatività.

#1MaggioDiSpettacolo
anche il mio è lavoro
Maratona streaming della Regione Puglia dedicata ai lavoratori dello spettacolo
Venerdì 1 maggio 2020
dalle 17 sulla pagina Facebook della Regione Puglia (@quiregionepuglia) e in crossposting sulle pagine del Teatro Pubblico Pugliese (@teatropubblicopugliese) e di Apulia Film Commission (@apuliafilmcommission)

Oggi Christian Raimo ospite della tappa biscegliese del progetto itinerante LA FRONTIERA dedicato ad Alessandro Leogrande

28 GENNAIO, Vecchie Segherie Mastrototaro – BISCEGLIE. Christian Raimo ospite della tappa biscegliese del progetto itinerante LA FRONTIERA dedicato ad Alessandro Leogrande

La frontiera è un termometro del mondo.

La Frontiera, Alessandro Leogrande

Oggi, martedì 28 gennaio arriva a Bisceglie La frontiera – L’impegno civile dell’intellettuale Leogrande ideato e promosso dalla Cooperativa Ulixes, da Cooperativa 42, dall’Associazione Fatti d’Arte e da GUD, è un viaggio di sette workshop – accompagnati da una mostra crossmediale, laboratori di lettura animata e di scrittura narrativa per ragazzi – in sei Comuni della regione Puglia.

Christian Raimo

Il progetto è finanziato dalla Regione Puglia Coordinamento Politiche Internazionali – Sezione Relazioni Internazionali ed è dedicato alla figura di Alessandro Leogrande, alle tematiche di fortissima attualità che ne hanno caratterizzato la brillante carriera di intellettuale e alla forza con cui è riuscito, nella sua pur breve vita, a raccontare le guerre del Mediterraneo, i conflitti dei Balcani, le migrazionilo sfruttamento dei popoli arrivati nei paesi europei.

Un’intera giornata dedicata ad Alessandro Leogrande con attività in programma a Bisceglie: alle Vecchie Segherie Mastrototaro si svolgerà, alle ore 18.30l’incontro pubblico ‘L’eredità culturale di Alessandro Leogrande’ con l’intervento dello scrittore e traduttore Christian Raimo  tra i fondatori di Minima&moralia, ha collaborato e collabora con importanti riviste letterarie, case editrici e quotidiani nazionali, interverranno inoltre il regista teatrale e direttore artistico del Sistema Garibaldi Carlo Bruni, la giornalista e scrittrice Enrica Simonetti e Mario Nardulli fondatore di Pigment Workroom, artista ideatore e coordinatore del progetto “La frontiera è una linea” rivolto a giovani studenti baresi per stimolare una coscienza critica sui confini, geografici e tra le persone, sull’identità e l’appartenenza al contesto in cui viviamo; a moderare l’incontro sarà il giornalista del Corriere del Mezzogiorno Luigi Quaranta.

L’incontro sarà anticipato, alle ore 17, dall’inagurazione della mostra crossmediale ‘La frontiera, sui luoghi di Alessandro Leogrande’ negli spazi della Biblioteca Don Uva (Ex Ospedale Psichiatrico), vernissage presentato da Rosa Leuci, presidentessa del Circolo dei Lettori di Bisceglie, dalla fotografa Lisa Fioriello (Cooperativa Quarantadue) e da Liliana Tangorra (Cooperativa Ulixes). La mostra resterà negli spazi della Biblioteca Don Uva fino al 31 gennaio.

Ogni appuntamento del progetto è un viaggio nelle tematiche affrontate dal giornalista di origini tarantine, dialoghi per raccontare l’attualità attraverso lo sguardo di associazioni locali, cooperative impegnate nel sociale, mediatori culturali a confronto con intellettuali come Christian Raimoma anche: Goffredo FofiMarco OmizzoloArlinda DudajLorenzo Pavolini e Leonardo Palmisano. I seminari di approfondimento sono, in ogni tappa, accompagnati dalla mostra crossmediale ‘La frontiera, sui luoghi di Alessandro Leogrande’ prodotta da Cooperativa Quarantadue e il Centro Documentazione e Ricerca “Moebius” che, attravero il linguaggio della fotografia e del video reportage e, avvalendosi dei contributi di intellettuali e scrittori che hanno conosciuto e collaborato con Leogrande, affronta temi e linguaggi che incarnano e raccontano la carriera dello scrittore di origine tarantine.

L’obiettivo di questo percorso è restituire la complessità dell’impegno di Leogrande e, soprattutto, l’attualità dei suoi scritti, anche attraverso le storie dei braccianti stagionali che hanno deciso di fuggire dal Gran Ghetto di Rignano Garganico, dell’umanità schiacciata al Tamburi e a Taranto Vecchia, degli operai dell’ex Ilva e analizza l’opera di Leogrande attraverso le voci di Mario Desiati, Salvatore Romeo, Yvan Sagnet, Arlinda Dudaj, Marino Sinibaldi, Goffredo Fofi, Nadia Terranova e Christian Raimo.

All’interno dell’esposizione allestita negli spazi della Biblioteca Don Uva saranno presenti ventisei fotografie firmate da Lisa Fioriello e tre reportage scritti e diretti da Savino Carbone.

Comuni coinvolti nel progetto, oltre Bisceglie, sono: BariMolfettaTarantoTerlizzi  e Conversano; un progetto itinerante che si avvale della collaborazione dell’Ordine dei giornalisti della Puglia. La prossima tappa a Conversano, il 3 febbraio con Lorenzo Pavolini, sarà l’ultimo appuntamento del progetto La frontiera – L’impegno civile dell’intellettuale Leogrande.

Gli incontri sono tutti ad ingresso libero e validi come crediti formativi per i giornalisti iscritti all’ordine.

INFORMAZIONI PER L’ACCESSO ALLA MOSTRA

LA FRONTIERA. SUI LUOGHI DI ALESSANDRO LEOGRANDE’:

Biblioteca Don Uva

(Ex Ospedale Psichiatrico)

Via G. Bovio 76 – Bisceglie

Inaugurazione: 28 gennaio, ore 17

Apertura al pubblico:

29 gennaio – 31 gennaio

ore 9.30 – 12.30 / 16.00 – 19.30.

Ingresso libero

Donne, diritti sul lavoro e migrazione a Koreja LAURA CURINO con SCINTILLE atto unico ispirato ad un tragico episodio di cronaca

Dal Teatro Settimo di Gabriele Vacis, in scena una tra i maggiori interpreti italiani del teatro di narrazione

Sabato 25 gennaio 2020 alle ore 20.45 i Cantieri Koreja ospitano SCINTILLE lo spettacolo scritto e diretto da Laura Sicignano con Laura Curino autrice e attrice torinese, tra i maggiori interpreti italiani del teatro di narrazione. Tra i fondatori del Teatro Settimo insieme a Gabriele Vacis, ha partecipato come attrice e autrice alla maggior parte delle produzioni nei 25 anni di vita della compagnia. Pluripremiato a livello nazionale e internazionale, Scintille è un atto unico ispirato ad un tragico episodio di cronaca.

[…] Una storia che ha scioccato la New York del primi del ‘900 – racconta Laura Curino – l’incendio fu il più grave incidente industriale della storia della città, un avvenimento che per la prima volta portò l’attenzione sulla sicurezza sul lavoro delle donne. Laura Sicignano ha trovato, dopo molti anni, l’elenco con i nomi di tutte le persone che persero la vita in quell’incendio e l’ha colpita la ripetizione di un cognome in particolare: madre e due figlie, un’intera famiglia italiana, morta nell’incendio…così ha cominciato a pensare a qualcosa che permettesse, attraverso questa storia, di parlare della migrazione delle donne […]  erano gioiose, dirompenti, burbere e fosche o capricciose, giovani e meno giovani con i loro desideri, esattamente come le donne di oggi. Il desiderio di un lavoro che le affranchi da altri o il desiderio di realizzare qualcosa. Vedere che queste emozioni non contano nulla perché hanno solo il denaro come punto di riferimento di partenza e d’arrivo, ci fa riflettere sull’oggi. Dopo un secolo le cose non sono cambiate. Raccontare questa storia può farci davvero riflettere sul quotidiano […]

New York, sabato 25 marzo 1911, ore 16.40: manca un quarto d’ora alla chiusura della fabbrica Triangle Waistshirt Company, produttrice di camicette. Sono al lavoro circa 600 persone, per lo più donne giovanissime. La maggior parte sa a malapena l’inglese: sono immigrate italiane o dall’Europa dell’Est.

Una scintilla. In un attimo, all’ottavo piano del grattacielo che ospita la fabbrica, prendono fuoco le camicette appese sopra le teste delle lavoratrici, gli avanzi di tessuto ammucchiati in enormi cumuli negli stanzoni, i rocchetti di filo. Non esiste un’adeguata protezione antincendio. Le porte sono sbarrate: le hanno chiuse i proprietari della fabbrica, per impedire che le lavoratrici escano prima dell’orario stabilito. La tragedia si svolge in 18 minuti: 146 morti, quasi tutte ragazze.

La Triangle Shirtwaist Company era diventata già famosa prima del 1911: il massivo sciopero delle operaie tessili iniziato il 22 novembre 1908, conosciuto come protesta delle 20.000, iniziò come una protesta spontanea alla Triangle Company. La International Ladies’ Garment Workers’ Union negoziò un contratto collettivo di lavoro che copriva quasi tutti i lavoratori dopo uno sciopero di 4 mesi, ma la Triangle Shirtwaist rifiutò di firmare l’accordo.

Laura Curino rievoca questa giornata dal punto di vista di tre lavoratrici, una madre e due figlie, emigrate dall’Italia in cerca di fortuna.

Negli anni precedenti le operaie avevano tentato inutilmente di ottenere migliori condizioni di lavoro e di sicurezza. Seguiranno una serie di processi, da cui i proprietari della fabbrica usciranno praticamente impuniti. Ma la scintilla della protesta si è sprigionata da questa terribile vicenda, che diventerà uno dei precedenti storici per la Festa della Donna.

Laura Curino. Autrice e attrice torinese, tra i maggiori interpreti del teatro di narrazione, alterna nel suo repertorio testi di nuova drammaturgia e testi classici. Tra i fondatori del Teatro Settimo ha partecipato come attrice e autrice alla maggior parte delle produzioni nei 25 anni di vita della compagnia. Tra quegli spettacoli: Esercizi sulla tavola di Mendeleev (1984); Elementi di struttura del Sentimento (1985) da Le affinità elettive di J.W. Goethe (Premio Ubu per il miglior spettacolo di ricerca della stagione); La storia di Romeo e Giulietta (1991, Premio Ubu per la drammaturgia). Dal 2001 ha collaborato con Teatro Stabile di Torino, Piccolo Teatro di Milano, Festival, Teatri ed Istituzioni, radio e televisione. Insegna scrittura teatrale all’Università Cattolica di Milano e tiene conferenze, seminari e laboratori in Italia e all’estero, progetti di formazione in azienda. II tema del lavoro, il punto di vista femminile sulla contemporaneità, l’attenzione per le nuove generazioni sono fra gli elementi fondanti della sua scrittura. Tra i tanti testi e spettacoli messi in scena: il dittico sulla storia della famiglia Olivetti; Passione ovvero la scoperta della vocazione teatrale; Il Signore del cane nero su Enrico Mattei; i recenti Santa Impresa sui Santi Sociali torinesi dell’800; Bella e Fiera ovvero la storia di Milano attraverso la storia della sua Fiera; La Diva della Scala, dove la vocazione teatrale diventa mestiere; La lista sul Soprintendente Pasquale Rotondi che salvò migliaia di capolavori d’arte; L’anello forte progetto che si ispira alla grande opera di Nuto Revelli; Natasha ha preso il bus di cui ha curato la regia sul mondo delle badanti; Il rumore del silenzio dedicato alle vittime della strage di Piazza Fontana in cui dà voce a Licia Pinelli. È inoltre interprete di numerosi spettacoli per la regia di Renato Sarti, Alessandro D’Alatri, Luca Micheletti, Simone Derai, Ivana Ferri, Cristina Pezzoli, Marco Sciaccaluga, Laura Sicignano, Serena Sinigaglia e Gabriele Vacis. Dal 2015 è stata nominata direttore artistico del Teatro Giacosa di Ivrea. Tra i numerosi riconoscimenti: Premio Ubu (con Teatro Settimo) 1993, Premio Anct – Ass. Naz. Critici di Teatro 1998, Premio Hystrio per la drammaturgia 2003.

Liberi e Pensanti risponde ad Enrico Mentana sul NO allo spegnimento dell’Altoforno2 dell’Ex-Ilva

Riportiamo il comunicato stampa del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti

“Secondo il Direttore del TG7 e di Open, Enrico Mentana, la decisione dei Giudici del Riesame, che di fatto permette ad Afo2 di continuare a funzionare, va letta come uno scampato pericolo, nemmeno del tutto scontato poiché frutto di una sentenza anziché di un processo politico-economico, come normalmente dovrebbe verificarsi fra un governo e le imprese sul suo territorio.

In effetti questa è l’unica affermazione che ci sentiamo di condividere, perché rispetto alle altre sue considerazioni, su quanto sarebbe costata a Taranto e ai tarantini l’eventuale decisione opposta e su quanto abbiamo da festeggiare, più che per un capodanno, siamo costretti a chiederle, Direttore, da cosa abbia derivato queste convinzioni, perché noi siamo l’altra parte della città e non siamo pochi benché spesso “oscurati” dai media, come in questi suoi commenti.
Siamo quelli che sono terrorizzati da questa decisione perché conosciamo lo stabilimento e perché se qualcosa si fosse potuta o voluta fare per coniugare salute e lavoro, dal 2012 sarebbe stata fatta e non sarebbero morti NOVE operai!

Premesso che tanti giornalisti della sua stessa emittente e del suo TG hanno prodotto e producono servizi su Taranto, le chiediamo se si sia mai preso la briga di ascoltare le testimonianze dei cittadini e degli operai che disperatamente cercano di portare alla luce la realtà di uno stabilimento che chiuderà comunque, per obsolescenza, per incuria, per impossibilità di essere riportato a norma, lasciando soltanto più vittime fra noi!

Forse si sarà sentito confortato dai calcoli:
Sei eventi (incidenti come quello occorso ad Alessandro Morricella) sono stati stimati in 10.000 anni (e se l’operaio non è nella direttrice del foro di colata non accade nulla di grave nemmeno in tutta l’eternità) e certamente avrà creduto che gli esuberi minacciati da ArcelorMittal avranno adesso, grazie alla continuità produttiva di Afo2, il posto salvo.

Ma far passare per una buona notizia il perpetuarsi quotidiano per noi, del rischio di morte e malattia, i cui numeri non sono proiezioni e stime ma calcoli precisi, a posteriori di vite interrotte o distrutte per sempre, è uno scivolone che potevamo aspettarci dalle pagine de Il Giornale o Il Foglio.
Perché i dati ci sono, i piani industriali pure e lei, Mentana, avrebbe potuto e dovuto dare un’occhiata a quello di Mittal, per cui Afo2 sarà dismesso a revamping ultimato di Afo5, previsto nel 2023.
E avrebbe potuto chiedersi se è sano, a fronte di una battaglia giudiziaria logorante per tutti, ritenere credibile ed utile un investimento di oltre 10 milioni di euro per un impianto che deve terminare il suo ciclo meno di un anno dopo la sua messa a norma, tutta da vedere poi!

Avrebbe potuto anche dare un’occhiata all’ultimo rapporto SVIMEZ che quantifica l’impatto di una eventuale chiusura di questo “più grande centro siderurgico d’Europa”, in un misero 0,2 punto di Pil …

Bisogna fare attenzione, Direttore, quando si fa informazione e si gode di una certa credibilità, perché il resto del paese ma probabilmente anche una parte di nostri concittadini, considera fatti quelle che talvolta, come in questo caso, sono deduzioni affrettate, se non addirittura arbitrarie!

Se ha voglia di capire quanto poco abbiamo da festeggiare venga a farsi una gita in questa splendida città. Le offriamo un tour alle pendici dell’altoforno così fortunatamente attivo.
Ma si sbrighi perché non è detto che regga finché lo sistemano!”

La posizione del Comitato Liberi e Pensanti nella Causa del secolo verso ArcelorMittal

Il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti annuncia il proprio intervento nella vertenza giudiziaria pendente avanti al Tribunale di Milano tra le società del Gruppo ArcelorMittal e l’Amministrazione Straordinaria di Ilva.

Nella causa definita come “la battaglia legale del secolo”, nell’ambito della quale è pure pendente incidentalmente un procedimento cautelare promosso dall’Amministrazione Straordinaria di Ilva per impedire lo spegnimento degli impianti da parte dell’affittuario ArcelorMittal, il Comitato rappresenterà e difenderà gli interessi ed i diritti dei lavoratori, delle famiglie e dei cittadini tarantini che da anni chiedono la chiusura della fonte più inquinante d’Europa, la bonifica dei siti inquinati e la riconversione anche economica dell’intero territorio.

L’incarico per l’intervento in giudizio del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti è stato affidato al Prof. Avv. Michele Carducci dell’Università del Salento ed all’Avv. Alessandro Gaetani del Foro di Parma.