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Luce Music Festival – Approdi Musicali

Ancora arte, in particolare la musica, ad arricchire l’estate 2020 con la Special Edition del Luce Music Festival, giunto alla sua terza edizione, che si terrà a Bitonto tra il 7 e il 12 agosto.

Il “pandemonium” di Vinicio Capossela, lo spettacolo concerto di Gio Evan, il live del nuovo album di Dente, la grinta pop di Francesca Michielin, ma anche un tour guidato alla scoperta del patrimonio storico-artistico ed eno-gastronomico del territorio. È il programma della III edizione di Luce Music Festival – Approdi musicali che si svolgerà il 7, l’8, il 10 e il 12 agosto nel Parco Naturale Lama Balice di Bitonto, in provincia di Bari. 

Il festival è realizzato con il contributo della Regione Puglia, in collaborazione con il Comune di Bitonto. L’Amministrazione comunale della città finalista Capitale Italiana della Cultura 2020, dove il Festival è stato ideato, ha accolto infatti la suggestiva idea di ospitare la terza edizione del Festival in quel porto verde che dalle acque è nato, qual è Lama Balice

Quattro giornate di musica e cultura concentrate nel letto di un corso d’acqua ormai asciutto lungo 37 chilometri dove un tempo scorreva l’antico fiume Tiflis. Un luogo dal valore storico e naturalistico inestimabile, trasformato nel corso dei millenni dall’opera magistrale della Natura e dall’azione corrosiva dell’acqua, costeggiato da ripidi costoni, segnato da lembi di terra rossiccia e sovrastante una serie di grotte, sedi di antichi insediamenti umani. 

Nato nel 2018 come festival itinerante in prossimità dei porti pugliesi, per la sua edizione speciale Luce Music Festival ha scelto questo “porto” inusuale affinché – proprio come il fiume Tiflis torna a vivere ogni volta che la pioggia lo bacia – anche il mondo della musica possa a tornare a vivere dopo una lunga stagione di siccità. Soprattutto, ha scelto di esserci, di proporre anche per il 2020, la sua capacità di creare porti emotivi ed artistici nonostante le numerose e ben note difficoltà che il settore dello spettacolo dal vivo sta vivendo. Un’edizione speciale dunque, dedicata come non mai a chi riconosce la musica come nutrimento, valore, a chi sa bene che la musica appartiene alla vita sempre, anche quando è costretta a tacere. Parola chiave dunque, “appartenenza”. A un settore, quello della musica dal vivo, ma anche a un territorio, perché con la scelta di svolgersi nel Lama Balice, Luce Music Festival torna nella Bitonto in cui è stato ideato

Il festival si apre venerdì 7 agosto con il Pandemonium di Vinicio Capossela, un concerto narrativo di canzoni messe a nudo, scelte liberamente in un repertorio che quest’anno tocca il traguardo dei trent’anni dalla data di pubblicazione del primo disco “All’una e trentacinque circa”. Sul palco, una serie di strumenti musicali che insieme evocheranno il Pandemonium, mitologico e gigantesco strumento di metallo dal tono grave, che scava negli inferi, in quel sottosuolo che è anche sede della memoria. Pandemonium, come anche il titolo della rubrica quotidiana tenuta da Capossela durante la quarantena, sulle connessioni fra canzoni e attualità. 

Sabato 8 agosto sarà la volta di Albero Ma Estro, il nuovo “spettaconcerto” del poeta, filosofo e cantautore Gio Evan, un live “contenuto ma incontenibile, acustico ma elettrizzante, colturale più che culturale, uno spettacolo che non arriva alla radice delle cose ma si ferma sui frutti”. 

Lunedì 10 agosto protagonista della III edizione di Luce Music Festival sarà uno dei più apprezzati cantautori italiani, Dente, un musicista che negli anni ha conquistato un pubblico sempre più numeroso, riuscendo a imporre il suo personalissimo linguaggio pop dai tratti essenziali e ricercati. L’artista fidentino presenterà le canzoni del suo ultimo album, l’omonimo Dente uscito a febbraio 2020, poco prima del lockdown. Un disco intimo e personale, di trasformazione e rinascita, in cui il cantautore, in ognuno degli undici brani, racconta un pezzo di sé. 

Mercoledì 12 agosto il festival si chiude con il concerto della cantautrice e polistrumentista Francesca Michielin, anche lei fresca di nuovo album uscito nel mese di marzo, una boccata di ossigeno in piena quarantena. L’artista veneta presenterà a Luce i brani di FEAT (stato di natura, un disco tutto di featuring (da Fabri Fibra ai Coma Cose, da Elisa a Max Gazzè) incentrato sul tema del contatto con l’altro e del ritorno a una dimensione naturale e più essenziale. Tutto condito da un pop contemporaneo che rivela le influenze di Annie Lennox, Paul Simon e Vampire Weekend

I biglietti dei concerti sono disponibili sul circuito TicketOne

Prima di ogni concerto infine, al tramonto, il pubblico avrà la possibilità di ampliare la propria esperienza con Bacco in Lama, un tour guidato alla scoperta del patrimonio storico artistico ed enogastronomico del territorio. I visitatori potranno ammirare le mura della città, le antiche architetture civili testimoni di trasformazioni sociali e politiche, le porte urbiche, i ponti realizzati nel XIX sec dall’architetto Luigi Castellucci e fare una sosta dedicata alla degustazione di vini e prodotti da forno presso la Masseria Lama Balice, fino ad arrivare direttamente in platea. 

Il tour è riservato a 20 spettatori per ogni appuntamento, in possesso del biglietto e previa prenotazione a info@lucemusicfestival.it scrivendo in oggetto “Bacco in Lama Tour”. 

Nelle precedenti edizioni, il Luce Music Festival – Approdi musicali ha avuto la possibilità di ospitare fra gli altri: Salmo (porto di Molfetta), Francesco De Gregori (porto di Trani), Antonello Venditti (porto di Molfetta), Ermal Meta (porto di Molfetta), Mario Biondi (Bisceglie), Paul Karkbrenner (Santa Cesarea Terme). 

#PHESTchiamaTERRA: La V edizione del Festival Internazionale di Fotografia e Arte


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Il 7 agosto verrà innaugurato Phest, il festival internazionale di fotografia e arte di Monopoli che, con l’hashtag #PHESTchiamaTERRA, dà via alla social call.

Nonostante le difficoltà e i momenti bui che il lockdown ha portato con sé, non è mai stata messa in discussione la possibilità di organizzare questa quinta edizione del festival. E’ un traguardo a cui l’associazione e lo staff di PhEST hanno risposto mettendosi al lavoro ancor più duramente, per anticipare di un mese l’inizio della mostra e renderla completamente fruibile al pubblico, per garantire ai visitatori di poterla visitare in piena sicurezza.

Il tema scelto per la quinta edizione è “TERRA” inteso nel senso di pianeta Terra, che verrà mostrato ai visitatori, ma anche nell’accezione di mondo contadino e riscoperta del suo valore. Un tema che anche quest’anno è in simbiosi perfetta con l’attualità e la situazione di isolamento e distanziamento individuale che stiamo vivendo, che però deve e può aiutarci a ritrovare l’essenza delle cose e il contatto con la terra per ripartire da essa.

La Social Call

Il direttore artistico del festival, Giovanni Trilo, assicura che partecipare a #PhESTchiamaTERRA! è molto semplice. Ciò che bisogna fare è scegliere una fotografia di un luogo, un pezzettino di Terra in cui vivete o siete stati in passato, senza limiti geografici, scrivere il nome della località immortalata nella foto e pubblicarla sulla propria pagina Instagram o Facebook, condividendola con gli organizzatori del Festival usando l’hashtag #PHESTCHIAMATERRA. Alcuni degli scatti che arriveranno saranno selezionati e condivisi sui canali social di PhEST e in più alcune delle foto faranno parte di un’installazione dedicata di PhEST2020.

“Immersi in una rete di connessioni digitali, rimangono ancora importanti e vitali i legami che abbiamo con i luoghi, gli spazi fisici che viviamo e scopriamo. Le città o Paesi in cui siamo cresciuti, in cui lavoriamo, quelli che visitiamo nei nostri viaggi, quelli a volte dimenticati, quelli conosciuti per caso, quelli che “se chiudiamo gli occhi” ci vediamo proprio lì. Insomma, quegli angoli di Terra con cui abbiamo un legame, dove troviamo la nostra connessione. Sono i paesaggi (naturali o urbani) e i suoi elementi che, filtrati dai nostri sguardi e gesti, ci portiamo dentro e diventano la nostra idea di mondo. E perciò se PhEST chiama Terra, chi dovrà rispondere? Voi, naturalmente! Con le vostre foto da qualunque angolo del mondo in cui vi trovate o siete stati!”. Questo il principio da cui nasce l’iniziativa, che possiamo leggere sulla pagina Facebook di PhEST che quest’anno festeggia i suoi primi cinque anni di vita.

Gli eventi a luglio

Non sarà necessario aspettare agosto per immergersi nell’arte: a fine luglio è prevista la residenza artistica dello street artist di fama internazionale Millo, originario di Mesagne (Brindisi), che realizzerà un murales in grande scala su una parete cittadina ancora non rivelata, che si aggiungerà agli oltre 120 murales a sua firma sparsi per tutto il mondo. Francesco Camillo Giorgino, in arte Millo, è uno street artist italiano che spicca per i suoi murales in bianco e nero caratterizzati dall’uso del colore solo per alcuni particolari. Sono tantissime le sue partecipazioni a diversi Street Art Festival in giro per l’Europa e molte sue opere sono esposte a Roma, Milano, Bologna, Firenze, Londra, Parigi, Lussemburgo e Rio de Janeiro. Ciò che realizza con i suoi murales non è una semplice opera d’arte, è una ricerca estetica assolutamente personale e unica, che si concentra sull’emotività, sulle paure, sulle incertezze… in generale sulla fragilità dell’essere umano. E’ un approccio a tuttotondo che indaga non solo ciò che esiste all’esterno di ognuno di noi, ma in particolare ciò che si nasconde al nostro interno, due lati della stessa medaglia inscindibili tra loro.

Gli artisti

Tra gli artisti che sono stati già confermati, Jacob Balzani Lööv, fotografo italo-svedese, amante di storie di persone fortemente legate a un luogo, ad una terra. Porterà con sé il progetto Ustica, vincitore della “Solo Exhibition” a PhEST con il PHmuseum Grant, che da tre anni è partner dell’associazione culturale PhEST, organizzatrice del Festival internazionale di fotografia e arte a Monopoli. Attraverso la mostra potremo scoprire la storia di Ustica, un’isola che prende il nome dalla parola latina ustum, “bruciato” e che ai Greci era nota come Osteodes, “ossario”, da alcuni ritenuta dimora della maga Circe, citata nell’Odissea come colei che trasformava gli incauti visitatori in maiali. Un luogo che  al tempo dei Borbone fu anche un luogo di confino e che durante il regime fascista lo fu in particolare per oppositori politici tra cui Gramsci e Bordiga. Quando sembrava che l’isola stesse rinascendo, fu colpita da quella che è nota come la Strage di Ustica, avvenuta il 27 giugno 1980. A 115 chilometri dall’isola, un aereo di linea si schiantò in acqua senza lasciare sopravvissuti. Da quel giorno Ustica cessò di essere isola e divenne un massacro. L’idea di combinare le immagini della vita che si conduce sull’isola accanto a paesaggi legati alla tragedia, vuole dare uno spunto per pensare al legame tra due significati antitetici, alla nascita improvvisa di questa connessione e alle sue conseguenze. Dopo quarant’anni dal massacro, la fotografia ci permette di attraversare la storia dell’isola e di onorare le 81 vittime, ma al contempo di riportare Ustica al suo significato originale.

Anche quest’anno il Festival avrà il patrocinio dell’Assessorato all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, del Comune di Monopoli, di PugliaPromozione e dell’Apulia Film Commission. PhEST è fotografia, cinema, musica, arte, contaminazioni dal Mediterraneo. Nasce da una necessità: provare a restituire una voce propria alle mille identità che compongono il mare in mezzo alle terre, e ridefinire un immaginario proprio e nuovo. L’area geografica di interesse, mai davvero restrittiva e sempre pronta a modificarsi, a estendersi, a focalizzarsi, coincide con la naturale panoramica di quello sguardo da qui, da Monopoli, dalla Puglia: il Mediterraneo, i Balcani, il Medio Oriente, l’Africa e oltre.

Premio Biella Letteratura e Industria 2020 | Salvatore Romeo tra i finalisti con il saggio “L’acciaio in fumo. L’Ilva di Taranto dal 1945 a oggi, Donzelli Editore

Salvatore Romeo è uno dei cinque finalisti annunciati per l’edizione 2020 del Premio Biella Letteratura e Industria con il saggio L’acciaio in fumo. L’Ilva di Taranto dal 1945 a oggi, Donzelli Editore.

L’acciaio in fumo. L’Ilva di Taranto dal 1945 a oggi, Donzelli Editore. Di Salvatore Romeo.

In occasione di un evento digitale aperto a stampa e pubblico, il 12 giugno 2020, sono stati annunciati i nomi dei cinque finalisti del Premio Biella Letteratura e Industria XIX edizione, quest’anno dedicato alla saggistica, tra i quali anche Salvatore Romeo, dottore di ricerca in Storia economica, è stato borsista presso l’Istituto italiano di studi storici. Ha curato la raccolta di scritti di Alessandro Leogrande su Taranto Dalle macerie. Cronache sul fronte meridionale (Feltrinelli, 2018). Si occupa di storia dell’industria, storia urbana e storia ambientale.
Il Premio Biella Letteratura e Industria, presieduto da Paolo Piana, rappresenta un unicum in Italia: ricerca e premia opere che uniscono l’indagine sul mondo industriale all’istanza letteraria, e che si pongono specificamente l’obiettivo di raccontare modelli di trasformazione della società italiana con riferimento alla realtà socioeconomica e alla cultura dell’impegno, del rischio di impresa, dei valori come l’imprenditorialità. Il Premio è destinato a un’opera di autore italiano o straniero in traduzione italiana, e ad anni alterni premia opere di narrativa o saggistica.

La scelta di confermare l’organizzazione del Premio nonostante la grave emergenza sanitaria è stata un atto dovuto; la natura stessa del Premio, che è nato per cogliere le trasformazioni in atto dal punto di vista economico e sociale, con lo sguardo focalizzato sulla cultura d’impresa, ha imposto di non fermarsi. Il Premio Biella Letteratura e Industria dal 2020 rientra nelle iniziative di Biella Città Creativa Unesco. Cinque i saggi, scelti tra trentacinque opere selezionate, che concorreranno per un premio del valore di seimila euro, consegnato durante la cerimonia conclusiva, in programma in novembre 2020 presso l’Auditorium di Città Studi di Biella.

Nell’edizione 2019 il premio è stato assegnato a Giorgio Falco per il romanzo Ipotesi di una sconfitta, EinaudiIl libro:Salvatore Romeo, L’acciaio in fumo. L’Ilva di Taranto dal 1945 a oggi, Donzelli Editore, 2019Per anni gli sviluppi del «caso Ilva» hanno occupato le cronache nazionali, per anni si è discusso del destino del siderurgico, costruito a Taranto nei primi anni Sessanta e ancora oggi ritenuto «strategico» per il paese. Con un’analisi appassionata e ben documentata, Salvatore Romeo ripercorre una vicenda in cui storia economica e storia d’impresa, storia urbana e storia ambientale, storia politica e storia sociale si intrecciano facendo emergere il racconto di una città e della sua interazione con la fabbrica.

Gli altri finalisti 2020:

Adriano Prosperi, Michele Ainis, Luca Ricolfi, Maria Paola Merloni, Premio Speciale della Giuria a Giulio Tremonti.

In bici sui mari del Salento. Alla scoperta delle venti spiagge più belle della Puglia

IN BICI SUI MARI DEL SALENTO
Un road-movie lancia la nuova guida di Roberto Guido alla scoperta delle venti spiagge più belle della Puglia. Dal 28 maggio in libreria per Ediciclo editore.

L’acqua trasparente di un mare da sogno, tra scogliere maestose, insenature selvagge, lunghe spiagge bianche, piscine naturali nella roccia, baie al cospetto delle storiche torri di guardia: suggestive ed emozionanti scorrono le immagini della costa del Salento mentre si pedala accompagnati dal vento e dai colori accesi dal sole della primavera. Un suggestivo road movie lanciato sui social accompagna l’arrivo in libreria della nuova guida “In bici sui mari del Salento – Alla scoperta delle 20 spiagge più belle della Puglia” scritta dal giornalista Roberto Guido, in uscita il 28 maggio per Ediciclo editore.
È assai variegato il viaggio in bici lungo la costa del sud della Puglia, 250 chilometri di litoranea tra strade e sentieri in riva al mare, descritti nella guida. Il Salento è una penisola di tesori circondata da un mare dai colori cangianti, dal turchese al blu mediterraneo, dall’azzurro intenso al verde smeraldo. II road movie, girato da Roberto Rocca nei giorni scorsi in un ciclotour organizzato in collaborazione con Caroli Hotels, celebra il turismo slow e vuole contribuire ad ampliare l’offerta turistica del Salento anche in bassa stagione. Una formula ideale per la ripartenza post-Covid 19 perché la bicicletta è il mezzo ideale per mantenere il distanziamento fisico e il percorso si snoda in luoghi scarsamente affollati.

“Bisogna trasformare i limiti in opportunità”, sottolinea Roberto Guido, “in percorsi come questo, su strade secondarie e comunque poco trafficate, bellezza e sicurezza viaggiano insieme in una perfetta sincronia, fra le piccole meraviglie del Salento”. In uno straordinario percorso gravel si possono scoprire le spiagge più belle del Sud, fra storia e natura, raccontate con tutte le istruzioni per l’uso, per raggiungerle agilmente in bici e fare bagni da sogno. Non c’è da aspettarsi perfette piste ciclabili né tantomeno attrezzati percorsi con precisa segnaletica: il viaggio nel Salento è tutto una sorpresa e la strada da imboccare è quella dell’avventura.

“Pedali e Salento, non c’è binomio più azzeccato per chi vuole regalarsi una vacanza in grado di miscelare gli ingredienti migliori e garantirsi un soggiorno indimenticabile”, scrive nell’introduzione Sebastiano Venneri, responsabile Turismo Legambiente.

Sono venti le spiagge individuate lungo il viaggio, da Lecce a Manduria, lungo l’intero periplo del Salento, raccontate fin nei dettagli per potersi immergere in una natura particolarmente generosa. Il percorso lungo i mari del Salento è articolato in quattro tappe per complessivi 257 chilometri, più una quinta di 54 chilometri tutta nell’entroterra che consente di far ritorno da Manduria a Lecce. Le tappe, tuttavia, sono solamente indicative, ognuno può costruirsi il viaggio in base alle proprie capacità ed esigenze. Pedalando in riva al mare nel fantastico e accogliente Salento.

Roberto Guido, pugliese doc, è giornalista di professione e cicloesploratore per passione. Cronista al Quotidiano di Lecce, Brindisi e Taranto dal 1979 al 1998, nel 2000 ha fondato e diretto fino al 2017 quiSalento, l’insostituibile guida estiva di eventi e cultura popolare salentina. È autore della guida Le 50 spiagge più belle del Salento (Edizioni Guitar, 2017) e di Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese (Ediciclo Editore, 2018).

In bici sui mari del Salento
Pag 168 – Euro 14.50
Collana Ediciclo Pocket
ISBN: 9788865493236
prima edizione maggio 2020

Info
www.ediciclo.it
www.facebook.com/inbicisuimaridelsalentorobertoguido
www.facebook.com/caroli.hotels/

Ex-Caserma Rossani, liberata da 6 anni

Per festeggiare i 6 anni di occupazione dell’Ex-Caserma Rossani Liberata di Bari, domani, 22 maggio dalle 11:30 alle 13:00 RKO trasmette una diretta radio e video, in cui capire meglio ed insieme, cos’è lo Spaccio Alimentare Solidale, conoscere la campagna VOGLIAMO TUTTO e approfondire in una conversazione altri temi in compagnia di Carlo Chicco che sarà moderatore dell’incontro, Italo Disabato, Osservatorio sulla repressione in collegamento da Taranto e Maria Spaltro in rappresentanza del collettivo dell’Ex-Caserma.

Ci accompagnerà per tutto l’incontro la musica ed il djset di Mr.Bogo. L’evento sarà in diretta sia cross-posting video che audio su RKO, quindi occhio anche alla pagina FB di RKO e quella dell’Ex- Caserma liberata!

Mr. Bogo

Il Collettivo Ex Caserma Liberata, Bari scrive: “L’idea dello spaccio solidale alimentare è nata prendendo atto delle necessità attorno a noi e tra noi. Come collettivo di Ex Caserma Liberata abbiamo sempre utilizzato il recupero dai mercati per la preparazione delle cene benefit durante le innumerevoli iniziative che, in sei anni di occupazione, abbiamo organizzato nel centro sociale. La psicosi collettiva da pandemia ha reso le persone ancora più isolate e fragili di prima, con la probabile eccezione di chi gode di una situazione economica un po’ più tranquilla.

Ad un certo punto, ci siamo resi conto che nella città di Bari l’emergenza non era solo legata al virus, ma anche alle problematiche che le persone vivono ogni giorno e che è peggiorata soprattutto in questo momento. Le insufficienti misure dello Stato, non hanno permesso a molte famiglie di sostenersi autonomamente e di godere di una qualche forma di reddito. Così tutti e tutte noi abbiamo deciso di auto-organizzarci creando lo spaccio solidale alimentare, una pratica di mutuo soccorso. Dopo i primi giorni, abbiamo ingranato e messo a punto una efficace macchina organizzativa.

La rete dello spaccio solidale al momento si sorregge economicamente sul crowdfunding.

Per chi volesse farci una donazione, di qualsiasi entità, può anche venire in Ex Caserma Liberata o può chiamarci al numero 3512767499. Lo spaccio solidale inoltre viene arricchito dalle donazioni di amici, conoscenti, parenti e anche dei passanti che nei giorni di apertura passano a lasciare il loro contributo.

Il collettivo dell’Ex Caserma si occupa di fare una spesa presso i piccoli commercianti o al supermercato, acquistando beni di prima necessità tra cui anche assorbenti e pannolini e di un recupero di frutta e verdura presso i mercati generali. Nei primi giorni di apertura dello spaccio solidale quasi 200 famiglie sono venute in Ex Caserma Liberata a ritirare la spesa. Inoltre, abbiamo creato un servizio di domicilio in molti quartieri per le persone che sono impossibilitate a raggiungerci. Il nostro proposito non è sopperire alle mancanze del Comune, ma generare capacità di auto-organizzarsi e autogestirsi.

Lo Spaccio Solidale Alimentare, nasce in questo periodo di emergenza, quindi, per contrastare con la solidarietà dal basso il privilegio di classe, l’egoismo sociale e l’inefficienza del welfare. Questa è solo una delle tante iniziative nate in Ex Caserma Liberata, un centro sociale occupato e aperto a tutta la cittadinanza da oltre sei anni. Lo stesso spirito di condivisione e socialità che ci ha accompagnato per tutti questi anni ha fatto crescere diverse attività libere e autogestite. All’interno dell’Ex Caserma Liberata infatti ci sono: la Palestra Popolare J. R. Trollmann, lo Skate-Park Skate&Destroy (unico indoor di Bari), il Cine-Teatro Mimì Milano, la sala concerti e sala esposizioni, la Libreria Sociale Pavlos Fyssas e la sala studio, Sala Danza e Sala Break-Dance, l’orto, il Laboratorio di Serigrafia, corsi di Yoga e Shiatsu, Danza Aerea (tessuti e cerchio), la Ciclofficina Popolare Cicli Selvaggi, la Sala prove e i Corsi di Lingue. Fino a prima della “quarantena” tutti questi spazi sono stati attivi e torneranno ad esserlo. Allo stesso modo, il progetto dello Spaccio Solidale, basato sulle esigenze comuni e sulla rivendicazione dei nostri diritti, non ha termini di tempo, andrà avanti e si trasformerà, è solo il punto di partenza per fare rete, insieme.”

“L’Ex Caserma non é solo un posto fisico che da sei anni resiste. E’ la possibilità del cambiamento che unisce tutti noi confrontandoci, criticandoci e amandoci.

La gioia in questo spazio é il poter creare attraverso le iniziative, concerti, mostre, spettacoli e dibattiti a vivere e conoscere una realtà diversa da quella che siamo abituati a vivere.
Credere prima di arrendersi é lo spirito che ci ha fatto arrivare fino a qui e lo dobbiamo a tutti voi che avete attraversato e attraversate questo luogo. L’Ex Caserma rimarrà sempre uno spazio aperto a nuove esperienze, per creare e sconfiggere un nemico sempre più grigio e repressivo.

In questi anni abbiamo visto che l’unione e le esperienze diverse, se hanno la possibilita’ di intrecciare i loro percorsi,realizzano un’alternativa che contrasta le logiche di profitto, difendendo e praticando antifascismo, mantenendo sempre viva la memoria della nostra città.

Continueremo a portare avanti le nostre pratiche di autogestione e di solidarieta’ contro un sistema che ci vuole sempre piu’ omologati e repressi.”

Appello alla Regione Puglia dagli operatori dello spettacolo: senza aiuto regionale, rischiamo di chiudere

Foggia, 12/05/2020 – Un insieme di operatori del comparto cultura e spettacolo pugliesi fanno appello alla Regione Puglia affinché si attivi un circuito di sostegno economico alle realtà imprenditoriali e artistiche che, a causa del coronavirushanno visto azzerate le attività lavorative a cui avrebbero dovuto prendere parte nel 2020.

Circa quaranta operatori dello spettacolo hanno firmato un appello inviato ieri alla Regione, affinché i fondi che di solito vengono concessi attraverso la Regione o attraverso Agenzie Regionali, diventino momentaneamente uno strumento rapido per aiutare i tanti del settore che, a discapito del proprio impegno, preparazione e investimenti, si trovano in lockdown professionale a causa del Covid19.

Marco Maffei, tecnico del suono, insieme a diversi lavoratori dello spettacolo, tra cui il tecnico luci Giuseppe La Torre e l’operatore nella comunicazione culturale Salvatore Imperio, hanno raccolto diverse adesioni tra artisti, tecnici, organizzatori di eventi, spazi teatrali, service ed altri, dopo essersi interfacciati con loro per focalizzare le reali esigenze in un momento storico come questo, che ha messo tutte le attività culturali in un “tempo sospeso”.

È palese che il settore cultura e spettacolo sarà l’ultimo a sbloccarsi e che, senza un’adeguata e celere iniezione di liquidità anche dalle Regioni, ci sarà una grossa perdita di risorse umane e di aziende. Non dimentichiamo che l’intera filiera della cultura e dello spettacolo è ferma da fine febbraio e resterà ferma fino a data da definirsi (l’ISS – Istituto Superiore della Sanità parla di marzo 2021) e che si trova tutta in una situazione di grave difficoltà”, hanno dichiarato i portavoce nell’appello rivolto ad Emiliano.

Il rischio molto alto è che molti dei lavoratori di questo settore, che in Puglia vanta anche agenzie regionali nate appositamente per i talenti e per gli operatori, vengano messi nella condizione più tragica della chiusura della propria attività perché sobbarcati, oltre che dagli investimenti per rimanere sul mercato, anche dai costi e dalle tassazioni altissime del sistema italiano.

Tra i vari punti dell’istanza inviata al Presidente Emiliano e ai settori cultura e turismo citiamo “Considerando che la Regione Puglia investe da anni per la valorizzazione culturale del proprio territorio, oggi si richiede alla Regione stessa un atto di coerenza, che scongiuri il rischio di veder svanire tutti gli sforzi fatti sino ad oggi e di vedere diventare culturalmente sterile una regione che ha un comparto cultura e spettacolo forte e produttivo, fatto anche di piccole realtà che hanno portato con orgoglio la Puglia in giro per il mondo con varie forme e modalità.”

“La musica è (anche) lavoro” incontri web del DAMS dell’Università del Salento

“LA MUSICA È (ANCHE) LAVORO”: DAL 13 AL 29 MAGGIO 2020 CICLO DI INCONTRI SULLE PROFESSIONI DELLA MUSICA PROMOSSO DAL CORSO DI LAUREA DAMS DELL’UNIVERSITÀ DEL SALENTO NELL’AMBITO DEL PROGETTO TAOTOR DI ASTRÀGALI TEATRO IN COLLABORAZIONE CON IL FESTIVAL SEI – SUD EST INDIPENDENTE.

Da mercoledì 13 a venerdì 29 maggio 2020 il corso di laurea DAMS – Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento organizza “La musica è (anche) lavoro”, un ciclo di incontri online sulle professioni della musica promosso, in collaborazione con il festival SEI – Sud est indipendente, nell’ambito di Taotor, progetto triennale della compagnia Astràgali Teatro cofinanziato dalla Regione Puglia nell’ambito dell’Avviso pubblico per lo Spettacolo e le Attività culturali FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia, in collaborazione con Ar.Va, Theutra e il Dipartimento di Beni Culturali UniSalento e con i Comuni di Lecce, Vernole, San Cesario di Lecce e Castro.

Sono in programma tre seminari su businessheritage e funding con il manager della cultura Antonio Princigalli, due workshop a cura dell’operatore culturale e direttore artistico del SEI Cesare Liaci e una tavola rotonda finale sul futuro della musica con la partecipazione dei presidenti di FIMI – Federazione Industria Musicale Italiana Enzo Mazza e Assomusica – Associazione Italiana Organizzatori e Produttori Spettacoli di Musica dal Vivo Vincenzo Spera. Le modalità per seguire i lavori del ciclo di incontri sono su https://www.unisalento.it/-/la-musica-e-anche-lavoro.

Primo appuntamento mercoledì 13 maggio alle ore 15: dopo i saluti del Rettore Fabio Pollice e del Direttore del Dipartimento di Beni Culturali Raffaele CasciaroAntonio Princigalli terrà il primo webinar su “La musica come risorsa economica”. Il manager della cultura terrà altri due seminari: “La musica come bene pubblico e risorsa del territorio” mercoledì 20 maggio alle ore 15, e “Politiche e strumenti di sostegno statali e nazionali” mercoledì 17 maggio sempre alle ore 15. Antonio Princigalli è un organizzatore e produttore discografico di lunga esperienza; dal 2009 al 2016 coordinatore del progetto Puglia Sounds e del Medimex, dal 2000 al 2012 curatore del festival “La Notte della Taranta”, attualmente è componente della Commissione Consultiva del FUS (Fondo Unico per lo spettacolo) nel settore Musica.

I due workshop a cura di Cesare Liaci, direttore artistico del festival SEI – Sud est indipendente, ideato, prodotto e promosso dalla cooperativa leccese Coolclub, si svolgeranno giovedì 21maggio (ore 15), sui “Mestieri della musica”, e giovedì 28 maggio (ore 15) su “Come si organizza un evento: dall’ideazione al post spettacolo”. Dal 2006, il SEI Festival ha offerto al pubblico della Puglia e del Salento una panoramica ampia e variegata della musica italiana e internazionale spaziando dal punk al cantautorato, dal rock allo ska, dal folk ai ritmi in levare (info seifestival.it).

Ultimo appuntamento venerdì 29 maggio alle ore 15 con la tavola rotonda “Il futuro della musica in Italia”: coordinata da Antonio Princigalli, vedrà la partecipazione di Enzo Mazza, Presidente FIMI – Federazione Industria Musicale Italiana – Fimi.it, e Vincenzo Spera, Presidente Assomusica – Associazione Italiana Organizzatori e Produttori Spettacoli di Musica dal Vivo – Assomusica.org. Attiva dal 1992, la FIMI è una federazione che rappresenta circa 2.500 imprese produttrici e distributrici in campo musicale e discografico; Assomusica conta oltre centoventi imprese associate su tutto il territorio nazionale che coprono circa l’80% dei concerti dal vivo in Italia.

Prosegue ALMENO 48 ORE di #musicnostop dal 1° al 3 maggio su RKO

Con questo week end si conclude la cosiddetta Fase 1. Da lunedì 4 maggio in molti cercheranno una nuova forma di semi normalità quotidiana. Resistiamo ancora per quest’ultimo fine settimana, una manciata di ore per tenerci ancora vicini virtualmente. Dal giorno dedicato alle celebrazioni della festa dei lavoratori, nel rispetto delle indicazioni istituzionali, RKO – Radio Kismet Opera – ha avviato una diretta che andrà avanti giorno e notte fino a domenica

ALMENO 48 ore di #musicnostop
RKO ha aumentato la dose di musica! Abbiamo abituato i nostri ascoltatori alle nostre lunghe dirette, ma in occasione della festa del Primo Maggio abbiamo pensato di lanciarci una sfida, trasmettere no stop per 3 giorni!
Infatti alla normale programmazione abbiamo aggiunti contributi esclusivi, sparsi in diretta di notte, al risveglio, a qualunque ora avvenga, per tre giorni di seguito! Per una volta invitiamo gli ascoltatori a collegarsi alla diretta perché non tutti i contenuti saranno poi disponibili in podcast.


Siamo partiti ieri, venerdì 1° maggio, dalle 9:00 di mattina, ma andremo avanti almeno fino a domenica 3 maggio alle 24:00. La no stop vedrà coinvolti i nostri speaker, tra djset e talkshow, ma avrà anche dei contributi esterni, che andranno ad arricchire la consueta programmazione radiofonica.a

La novità

La novità non è soltanto nella durata della programmazione ma che tutta la regione parteciperà alla nostra no stop con contributi di vario tipo, tra talk e set musicali. In qualche modo inizia a delinearsi la rete culturale e musicale che RKO sta costruendo in Puglia, creando spazi e cercando di dare voce alle diverse realtà artistiche sparse su tutto il territorio. Rappresentando ogni città e provincia: Bari, BAT e Lecce come di consueto, ma anche da Foggia, Taranto e Brindisi. Il tutto trasmesso restando a casa!

L’ospite

Ospite di questa lunga diretta è Marco Puccini, artista poliedrico, illustratore, dj e producer, videomaker, nato in Toscana ma attualmente di stanza a Milano. Ci propone un set audio video realizzato in questo periodo di quarantena ed in programmazione domani pomeriggio, domenica 3 maggio.


“ S a m _ M a n t a ”
Figlio di scenografo inizia fin dalla tenera età a calcare i “dietro le quinte”  di teatri di ogni genere e grado. Nel 1995 inizia a collaborare come tecnico multimediale con la compagnia Teatrale Krypton, pionieri in italia dell’uso delle tecnologie applicate alla scenografia teatrale, presso il Teatro Studio di Scandicci, diretto dal regista Giancarlo Cauteruccio. 
 Ha occasione di collaborare con importanti nomi italiani ed internazionali della scena teatrale&performativa dell'epoca ( Stelarc, Franko B, Motus, Remondi & Caporossi, Kinkaleri, solo per citarne alcuni ). Nel 2000 incontra Stefano Fomasi (videodesigner e ideatore del collettivo The Fake Factory ) con cui collabora per oltre dieci anni alla realizzazione di video mapping ed eventi multimediali per prestigiose firme della moda, del design e per alcuni dei più noti festival della scena elettronica italiana (NEXT TECH Festival, Festival della Creatività, MUV Festival, Festival dell’arte contemporanea di Faenza, Museo PECCI di Prato, Ravello festival, VIDEOMINUTO Festival).

 In quel periodo nasce, assieme al regista visionario Virgilio Villoresi, il progetto OTO che per un lungo periodo porterà i due protagonisti a calcare assieme moltissimi palchi in giro per il belpaese con performance audio/video ed esperimenti di stop motion in tempo reale.
 Dal 2009 vive e lavora a Milano dove ha collaborato e collabora con numerose agenzie di comunicazione e da molti anni, con ELITA festival e Milanodesignweek. Per cui realizza e produce video ed animazioni che spesso uniscono numerose tecniche, dallo stop motion alla motion graphic
 Parallelamente persegue con costanza la passione per il disegno e l'illustrazione che, nel corso degli anni, hanno portato i suoi personaggi “bulbosi” ad essere pubblicati sui più noti magazine e blog del genere (PICTOPLASMA, IDN magazine, Hi Fructose magazine, tra i più noti) ed a partecipare a mostre personali e collettive tra cui una personale al Museo di arte contemporanea Luigi Pecci di Prato in occasione del festival Videominuto e in Asia, con mostre personali a Tokyo, Chengdu (Cina). Sua ultima personale è alla galleria Martin Goya Business di Hangzhou (Cina).

Il Programma

Venerdì 1° maggio, tra i vari interventi, abbiamo avuto un talk in cui abbiamo sviluppato il focus già avviato in RKO News sulla situazione odierna legata al settore Culuta e Spettacolo, in cui il nostro direttore, Carlo Chicco sarà impegnato in una chiacchierata insieme al giornalista Michele Casella ed a Tommi Bonvino, entrambi conduttori di RKO, con gli interventi del dj e producer Populous Vincenzo Cipriano, presidente della sezione Spettacolo dal Vivo dell’Agis e direttore del Tric Teatri di Bari, Etore Folliero, responsabile italiano per Sziget Festival.

Intervengono per RKO Nabil Bey (Radiodervish), Cesko (Apres la Classe); le Assidj con la loro grande comunità, ossia Pina Cotroneo ed Annarita Lupoli; Gigi Molinari e Giovanni PetruzzelliJamanoVito Santamato; Simona LositoMarco ChiffiJake BarnesTobia Lamare e con i contributi esterni di Mimmo PesareChecco Fiore (Folkabbestia); Ciro MerodeAndrea Senatore; Marco PucciniBig PacoClaudio Danko; ABC – Apulian Black ConnectionGiuliano CilibertiPeter Lombardi.

La parte video sui social

Sulla pagina Facebook si sviluppa in parallelo una proposta anche in video con alcuni programmi, come, tra gli altri, lo spazio della domenica mattina dedicato ai bambini, Senti Chi Parla, la selezione di live d’autore, One More Live, a cura di Klap Hub – ww.klaphub.com e ZINNE Mag, stavolta in compagnia di Domingo Bombini, DonbrunoLa radio pirata di Cesko, il contributo di #seiacasa a cura di Coolclub e gli intermezzi video proposti dai danzatori della compagnia Altradanza per da direzione di Mimmo Iannone.

Verrà garantito ogni genere musicale, che spazierà dal rock all’etnica, dal jazz all’elettronica, dall’hip hop al reggae fino alle produzioni italiane.

Stanotte, sabato notte in particolare partirà una no-stop “Puglia Connection” dedicata alla produzioni pugliesi10 ore di musica made in Puglia, tra classici e demo ormai dimenticati, curata dallo stesso Carlo Chicco. Dopo anni di ricerca e raccolta di dischi e demo-tape, materiale esclusivo, con brani mai pubblicati, abbiamo deciso di mettere on line il nostro patrimonio artistico pugliese, selezionato da chi ha vissuto la scena e l’ha seguita in prima persona.

#1MAGGIODISPETTACOLO ANCHE IL MIO È LAVORO – Ieri la maratona streaming con Antonio Stornaiolo ed Emilio Solfrizzi

TEATRO PUBBLICO PUGLIESE CONSORZIO REGIONE PER LE ARTI E LA CULTURA E APULIA FILM COMMISSION

#1MAGGIODISPETTACOLO

ANCHE IL MIO È LAVORO

MARATONA STREAMING DELLA REGIONE PUGLIA DEDICATA AI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO

CONDUCONO ANTONIO STORNAIOLO ED EMILIO SOLFRIZZI

Antonio Stornaiolo ed Emilio Solfrizzi, hanno condotto ieri “#1MAGGIODISPETTACOLO – anche il mio è lavoro”, la maratona streaming della Regione Puglia dedicata ai lavoratori dello spettacolo, trasmessa venerdì 1° maggio dalle 17 sulla pagina Facebook della Regione Puglia (@quiregionepuglia), ideata dal Teatro Pubblico Pugliese, realizzata insieme ad Apulia Film Commission, che ha avuto per protagonista tutta la community dello spettacolo, attrici e attori italiani, personaggi del mondo della TV, del cinema, del teatro, della danza, artisti e tecnici, tutti i lavoratori di un settore in sospensione, un intero popolo in attesa della FASE 3.

Ai due beniamini pugliesi è stato affidato il compito “in remoto” di fare gli onori di casa, di ricevere le videochiamate in diretta, d’intervistare gli ospiti in live, di mandare in rete i filmati ed i contributi video. Nel corso del collegamento Emilio ed Antonio mediante conversazioni, interviste e interventi di artisti, operatori e istituzioni, interfacciandosi in diretta, hanno accolto in Live anche i messaggi del pubblico in diretta.

I primi ad aver accettato l’invito a salire sul palco virtuale della Regione Puglia: il doc più famoso del momento, Luca Argentero, seguito da Dino AbbresciaGiulio BaseClaudio BisioAnna FerruzzoMimmo ManciniLuca MinieroStefania RoccaPaolo SassanelliSara SerraioccoEdoardo WinspeareAlessandro PivaBianca GuacceroLunetta SavinoFederico MocciaLino Banfi e Beppe Convertini.

“Il 1° maggio vogliamo mettere al centro il lavoro non come concetto astratto, ma celebrando i lavoratori che in questo tempo di emergenza stanno affrontando mille difficoltà – ha dichiarato il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano -. I lavoratori dello spettacolo vivono del rapporto con le persone, con il pubblico e soffrono in modo particolare questa condizione di distanziamento sociale. A loro dobbiamo momenti stupendi, di commozione, ispirazione ed empatia collettiva. Ci donano riflessioni, allegria, commozione. Noi oggi con loro desideriamo restituire quella energia creativa al grande pubblico, in una forma nuova. Ripartendo proprio dal loro lavoro”.

Sono stati davvero in molti gli ospiti #iorestoacasa a ricordare l’importanza di questa giornata in un anno diverso, anomalo, segnato dall’emergenza Covid19, sicuramente argomento principale al centro dell’opinione pubblica. Lavoratrici e lavoratori dello spettacolo che, a causa dell’emergenza Covid-19, si sono trovati ad affrontare una grave crisi del settore con gravi ripercussioni, danni economici dovuti a teatri chiusi, tournée, festival, laboratori sospesi, slittamento dell’attività produttiva, dalla circuitazione, alla formazione e alla internazionalizzazione, un comparto che rischia il collasso.

Il settore, secondo i dati di Italia Creativa raccolti da Ey vale quasi cinque miliardi, occupando oltre 169 mila persone. Il danno complessivo a fine anno per le imprese di settore potrebbe superare quota 600 milioni (fonte IlSole24ore). Teatri e cinema chiusi, produzioni cinematografiche ferme, allestimenti bloccati rappresentano un danno per le migliaia di professionalità coinvolte. Insomma, una categoria fragile, sempre a rischio soprattutto in questo momento storico di emergenza.

Non mancherà il confronto con la Regione Puglia attraverso gli spazi dedicati al Presidente Michele Emiliano, all’Assessora all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia Loredana Capone e al Direttore del dipartimento Turismo e Cultura, Aldo Patruno. Interviste a Giuseppe D’Urso, Presidente del Teatro Pubblico Pugliese, Simonetta Dellomonaco, Presidente Apulia Film Commission; Massimo Biscardi, Sovrintendente Fondazione Teatro Petruzzelli; Massimo Manera, Presidente Fondazione La Notte della Taranta; Franco Punzi, Presidente del Festival della Valle d’Itria. Parleranno anche Maria Giaquinto – SLC CGIL Puglia Coordinatore Regionale dello Spettacolo, e Nicola Di Ceglie, SLC Cgil Puglia responsabile legale, rapporti con la confederazione.

La maratona ha visto il passaggio di testimone da un artista all’altro, da un tecnico ad un’attrice, da una regista a un direttore della fotografia, da un organizzatore a un impresario e ancora danzatrici, coreografi, drammaturghi. Un modo per costruire e consolidare una comunità di lavoratori, talenti e competenze capace di scambiarsi narrazioni, idee, emozioni, passioni, legate alla situazione contingente. Si è trattato anche di una maniera per dimostrare, attraverso la messa in rete di contribuiti, video e dal vivo, di racconti e performance di artisti tra i più rappresentativi della scena italiana e pugliese, quanto gli artisti siano capaci di reagire alle traversie della Storia attraverso tenacia e creatività.

#1MaggioDiSpettacolo
anche il mio è lavoro
Maratona streaming della Regione Puglia dedicata ai lavoratori dello spettacolo
Venerdì 1 maggio 2020
dalle 17 sulla pagina Facebook della Regione Puglia (@quiregionepuglia) e in crossposting sulle pagine del Teatro Pubblico Pugliese (@teatropubblicopugliese) e di Apulia Film Commission (@apuliafilmcommission)

Oggi Christian Raimo ospite della tappa biscegliese del progetto itinerante LA FRONTIERA dedicato ad Alessandro Leogrande

28 GENNAIO, Vecchie Segherie Mastrototaro – BISCEGLIE. Christian Raimo ospite della tappa biscegliese del progetto itinerante LA FRONTIERA dedicato ad Alessandro Leogrande

La frontiera è un termometro del mondo.

La Frontiera, Alessandro Leogrande

Oggi, martedì 28 gennaio arriva a Bisceglie La frontiera – L’impegno civile dell’intellettuale Leogrande ideato e promosso dalla Cooperativa Ulixes, da Cooperativa 42, dall’Associazione Fatti d’Arte e da GUD, è un viaggio di sette workshop – accompagnati da una mostra crossmediale, laboratori di lettura animata e di scrittura narrativa per ragazzi – in sei Comuni della regione Puglia.

Christian Raimo

Il progetto è finanziato dalla Regione Puglia Coordinamento Politiche Internazionali – Sezione Relazioni Internazionali ed è dedicato alla figura di Alessandro Leogrande, alle tematiche di fortissima attualità che ne hanno caratterizzato la brillante carriera di intellettuale e alla forza con cui è riuscito, nella sua pur breve vita, a raccontare le guerre del Mediterraneo, i conflitti dei Balcani, le migrazionilo sfruttamento dei popoli arrivati nei paesi europei.

Un’intera giornata dedicata ad Alessandro Leogrande con attività in programma a Bisceglie: alle Vecchie Segherie Mastrototaro si svolgerà, alle ore 18.30l’incontro pubblico ‘L’eredità culturale di Alessandro Leogrande’ con l’intervento dello scrittore e traduttore Christian Raimo  tra i fondatori di Minima&moralia, ha collaborato e collabora con importanti riviste letterarie, case editrici e quotidiani nazionali, interverranno inoltre il regista teatrale e direttore artistico del Sistema Garibaldi Carlo Bruni, la giornalista e scrittrice Enrica Simonetti e Mario Nardulli fondatore di Pigment Workroom, artista ideatore e coordinatore del progetto “La frontiera è una linea” rivolto a giovani studenti baresi per stimolare una coscienza critica sui confini, geografici e tra le persone, sull’identità e l’appartenenza al contesto in cui viviamo; a moderare l’incontro sarà il giornalista del Corriere del Mezzogiorno Luigi Quaranta.

L’incontro sarà anticipato, alle ore 17, dall’inagurazione della mostra crossmediale ‘La frontiera, sui luoghi di Alessandro Leogrande’ negli spazi della Biblioteca Don Uva (Ex Ospedale Psichiatrico), vernissage presentato da Rosa Leuci, presidentessa del Circolo dei Lettori di Bisceglie, dalla fotografa Lisa Fioriello (Cooperativa Quarantadue) e da Liliana Tangorra (Cooperativa Ulixes). La mostra resterà negli spazi della Biblioteca Don Uva fino al 31 gennaio.

Ogni appuntamento del progetto è un viaggio nelle tematiche affrontate dal giornalista di origini tarantine, dialoghi per raccontare l’attualità attraverso lo sguardo di associazioni locali, cooperative impegnate nel sociale, mediatori culturali a confronto con intellettuali come Christian Raimoma anche: Goffredo FofiMarco OmizzoloArlinda DudajLorenzo Pavolini e Leonardo Palmisano. I seminari di approfondimento sono, in ogni tappa, accompagnati dalla mostra crossmediale ‘La frontiera, sui luoghi di Alessandro Leogrande’ prodotta da Cooperativa Quarantadue e il Centro Documentazione e Ricerca “Moebius” che, attravero il linguaggio della fotografia e del video reportage e, avvalendosi dei contributi di intellettuali e scrittori che hanno conosciuto e collaborato con Leogrande, affronta temi e linguaggi che incarnano e raccontano la carriera dello scrittore di origine tarantine.

L’obiettivo di questo percorso è restituire la complessità dell’impegno di Leogrande e, soprattutto, l’attualità dei suoi scritti, anche attraverso le storie dei braccianti stagionali che hanno deciso di fuggire dal Gran Ghetto di Rignano Garganico, dell’umanità schiacciata al Tamburi e a Taranto Vecchia, degli operai dell’ex Ilva e analizza l’opera di Leogrande attraverso le voci di Mario Desiati, Salvatore Romeo, Yvan Sagnet, Arlinda Dudaj, Marino Sinibaldi, Goffredo Fofi, Nadia Terranova e Christian Raimo.

All’interno dell’esposizione allestita negli spazi della Biblioteca Don Uva saranno presenti ventisei fotografie firmate da Lisa Fioriello e tre reportage scritti e diretti da Savino Carbone.

Comuni coinvolti nel progetto, oltre Bisceglie, sono: BariMolfettaTarantoTerlizzi  e Conversano; un progetto itinerante che si avvale della collaborazione dell’Ordine dei giornalisti della Puglia. La prossima tappa a Conversano, il 3 febbraio con Lorenzo Pavolini, sarà l’ultimo appuntamento del progetto La frontiera – L’impegno civile dell’intellettuale Leogrande.

Gli incontri sono tutti ad ingresso libero e validi come crediti formativi per i giornalisti iscritti all’ordine.

INFORMAZIONI PER L’ACCESSO ALLA MOSTRA

LA FRONTIERA. SUI LUOGHI DI ALESSANDRO LEOGRANDE’:

Biblioteca Don Uva

(Ex Ospedale Psichiatrico)

Via G. Bovio 76 – Bisceglie

Inaugurazione: 28 gennaio, ore 17

Apertura al pubblico:

29 gennaio – 31 gennaio

ore 9.30 – 12.30 / 16.00 – 19.30.

Ingresso libero