Archivi categoria: Mediterraneo

BIGff 2020 – Bari International Gender Film Festival

Il BIGff – Bari International Gender film festival, promosso dalla Cooperativa Sociale Al.i.c.e, è il festival di cinema e performance lgbtqi+ della città di Bari, attivo sin dal 2015. Pur muovendo dai temi del genere, dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere (e della rappresentazione delle soggettività lgbtqi+ sul grande schermo), quest’anno abbiamo individuato il concept #PianetaBiG per rileggere certe istanze in chiave intersezionale. Nell’imprevisto della pandemia, le parole-chiave potrebbero essere individuate in EMERGENZA e CURA: la discussione politica sulle differenze si estende senza confini, e le rivendicazioni transfemministe lgbtqi+ si intrecciano con i temi della bio-diversità, dell’ecologia, della salvaguardia ambientale e animale, della solidarietà umana, della de-colonizzazione dei saperi, della discriminazione etnica, delle migrazioni, dell’accesso alle cure.

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Alzàia onlus per la Giornata internazionalecontro la violenza sulle donne

Visite ginecologiche gratuite, appuntamenti con il benessere, incontri online con Università e istituti superiori. Sono alcune delle attività che l’associazione tarantina Alzàia Onlus ha organizzato in occasione del 25 novembre per dire no al drammatico fenomeno della violenza sulle donne.

Questa nota, inviata dall’associazione e firmata da Vincenzo Parabita prosegue così:

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Ci sono oggi parole indicibili? Trevisi le pronuncia tutte in SEDIZIONI, 3^puntata, domani alle 15:00

In questa terza puntata della seconda stagione di Sedizioni Gianluigi Trevisi dedica spazio e tempo alle parole, quelle indicibili, che sebbene siano perfettamente corrette sotto ogni profilo, di questi tempi pare generino divisione, nella migliore delle ipotesi, indifferenza, nella peggiore.
Il viaggio che ci aspetta domani inizia con un’invettiva contro gli sciacalli che cavalcano “il limbo in cui la comprensione delle cose è diventata una chimera“, ma chiude con il caro ricordo di quella settimana trascorsa a Bari insieme a Lou Reed, una settimana fatta di quotidianità. Perché la radio pacifica l’animo, di chi la fa e di chi la ascolta.

Diciamole queste parole, che come dice Gianluigi “fanno parte della radio”: #patrimoniale, #poltrene e #schieramenti, #musica #teatro #cinema, #gesuiti, #alternativepossibili, #cambiamenticlimatici, #produciconsumacrepa, #economiacircolare, #decrescitafelice, #curiosità, #neopositivismodabar, #sovraburocratizzazione, #corruzione e #complessità, …#sedizioni.

Buon ascolto!

P.S. Sedizioni va in onda su ogni martedì alle 15:00. Potete seguire le puntate anche da qui:

Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti: lettera aperta al sindaco di Taranto Rinaldo Melucci

Noi di RKO stiamo seguendo attentamente il percorso sociale e politico del “Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti” che cerca ormai da tempo di aprire un dibattito positivo ma soprattutto propositivo con le istituzioni locali, se non anche con quelle nazionali, per parlare del futuro di Taranto, dell’Ilva, della salute dei propri cittadini, tra campagne sofferte e promesse disattese. Insieme ad altre “gentili associazioni e cordiali movimenti” continua a fare ad ascoltare la sua voce, oggi attraverso ad una lettera aperta fatta al Sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci.

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Eleonora Magnifico lancia un appello al Governatore per il diritto alla gratuità dei farmaci ormonali per le persone transgender

Il 20 novembre, in memoria di una donna transessuale che venne uccisa in America ci fu una veglia a lume di candela, venne introdotto da Gwendolyn Ann Smith in ricordo di Rita Hester, il cui assassinio nel 1998, avvenuto a ridosso della data in cui si celebra la ricorrenza, diede avvio al progetto web “Remembering Our Dead” e nel 1999 a una veglia a lume di candela a San Francisco. Da allora in tutto il mondo si celebra il TDor, Transgender Day of remembrance in cui si ricordano le persone trans vittime di violenza. Una violenza che non cessa e i casi sono ancora tanti nel mondo, quindi non si ferma la discriminazione l’intolleranza, che porta spesso le persone transessuali a vivere nell’oblio o relegate a luoghi comuni e stereotipati purtroppo. Ricordando anche molte vittime locali, voglio fare una denuncia o meglio fare appello alla regione Puglia, nel percorso di riappropriazione e determinazione delle nostre identità esiste la possibilità di un percorso ormonale, lungo e costoso.

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NETT: showcase Festival – Grecia il 6 e 7 novembre

Progetto NeTT- Interreg V-A Grecia-Italia 2014-2020

Showcase Festival – Grecia

6 e 7 novembre 2020 su

https://www.facebook.com/ProgettiTPP

https://www.facebook.com/interreg.nett

Un evento finale online suddiviso in due giornate per presentare i risultati finali di NeTT – Network of Theatres for the valorization of Cultural and Natural Heritage to develop a Sustainable Tourism”, progetto finanziato al Teatro Pubblico Pugliese, nell’ambito del Programma di Cooperazione Transfrontaliero V-A Interreg Greece-Italy 2014-2020, che, nonostante il momento di grave crisi che il mondo intero sta vivendo da gennaio scorso, ha cercato e trovato il sistema per proseguire il suo cammino, modificandolo, adattandolo, in alcuni momenti, migliorandolo. Una dimostrazione di resilienza che ha coinvolto tutti i partner, italiani e greci, che hanno dimostrato come l’arte sia in grado di resistere alle avversità, di portare il bello nella vita delle persone anche nei momenti più duri, e di guardare al futuro con speranza e spirito di adattamento.

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Giuseppe De Trizio ci parla della nuova edizione del festival “Di Voce in Voce”

Intervista con Giuseppe De Trizio (Radicanto) che ci racconta questa nuova edizione del festival “Di Voce in Voce”.

Da venerdì 9 a domenica 11 ottobre presso il Teatro Traetta di Bitonto, torna il Festival “Di Voce in Voce” 2020, XII edizione dedicato alla musica d’autore e popolare.

Programma:
Venerdì 9 ottobre, presso il Teatro Traetta di Bitonto, ore 20.00
Real Duo “Anima ad Anima” Rachele Andrioli & Claudio Prima, “Ho chiesto alla luna”


Sabato 10 ottobre, presso il Teatro Traetta di Bitonto, ore 20.00
Sarita Schena “Revés” Maria Moramarco & Uaragniaun, “Storie di pietra”
Domenica 11 ottobre, presso il Teatro Traetta di Bitonto, ore 19.00
Compagnia Ilnaufragarmedolce “Ritratti di donne”
Radicanto “Cori Miu”

Si accede esclusivamente su prenotazione chiamando al numero: 080.3742686 (dalle 18:00 alle 20:00).
Posti limitati nel rispetto del distanziamento sociale, uso obbligatorio delle mascherine.

Koreja: al fianco di scuola e famiglia col Progetto Le Case Speciali

KOREJA: investiamo sul potere del teatro contro la povertà educativa al fianco di scuola e famiglia. Si è concluso il campus estivo nell’ambito del Progetto Le Case Speciali dei ragazzi e delle ragazze.

Al di la delle frasi fatte, investire in educazione vuol dire, concretamente, gettare le fondamenta di una società, perché è solo attraverso la condivisione di linguaggi, memorie e pratiche che si costruisce il tessuto connettivo che tiene insieme una comunità di persone. La sfida di sempre, per chi si occupa di promozione della cultura e di educazione, è tenere aperti i confini che definiscono questo tessuto connettivo: l’orizzonte dentro il quale agiamo è in continuo movimento e la realtà, oltre ad essere multiforme e complessa, non è mai sintetizzabile in uno schema vero, una volta per tutte. In questa ottica la sfida impostaci dalla situazione emergenziale attuale ci costringe, da un lato, a tenere ben saldi i principi fondamentali che rendono praticabile la condivisione di linguaggi, memorie e pratiche e dall’altro ci impone di aggiornarli per renderli più efficaci di fronte alle nuove fragilità sociali e culturali che emergono con forza a seguito del distanziamento sociale.

L’interruzione dei normali percorsi formativi, l’incremento della dispersione e le difficoltà che il sistema scolastico ha vissuto e vivrà nei prossimi mesi, impongono scelte urgenti di compensazione perché le conseguenze della crisi educativa in atto rischiano di compromettere seriamente la relazione con il mondo della conoscenza dei sempre più ampi strati di popolazione a rischio di marginalità sociale ed economica. La formazione di una cittadinanza responsabile, infatti, non è solo un compito della scuola. Il Covid ha accelerato la crisi, indebolendo il settore dell’educazione e dell’istruzione di cui invece, oggi, abbiamo un grande bisogno. La scuola dell’inclusione è in ritardo. La dispersione e l’impoverimento sociale sono due sconfitte da evitare. Per superare le diverse difficoltà si deve favorire l’alleanza fra docenti curriculari e insegnanti di sostegno, fra operatori sociali ed esperti pedagogisti. Sarebbe opportuno riflettere insieme, orientare al meglio l’azione formativa; occorrerebbe abbandonare la vecchia didattica per dare spazio a nuove capacità relazionali al cui centro stia un nuovo modo di interpretare l’uomo, non più individuo accanto ad altri individui, ma “uomo mondo”, un uomo che ha come punto di riferimento non tanto la sua realizzazione o i suoi desideri, ma la comunità. Ed è chiaro che l’uomo di domani è l’adolescente di oggi. Arte, cultura, creatività hanno un’importanza fondamentale nello sviluppo e nella crescita dei più giovani. Avvicinare i ragazzi e far vivere loro l’arte in ogni sua forma ha un impatto positivo sul loro sviluppo cognitivo ed emozionale: la povertà educativa non è inevitabile. Spezzare le catene della disuguaglianza è possibile potenziando l’offerta di servizi educativi di qualità sia nella scuola, che attraverso la comunità educante.

In quest’ottica i progetti come LE CASE SPECIALI DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE, che ha visto la conclusione delle attività estive lo scorso 22 settembre, già orientati verso soggetti in stato o a rischio di povertà educativa, contribuiscono concretamente a riannodare le relazioni tra gli adolescenti partecipanti e la comunità fatta di genitori, scuola e luoghi speciali. Per Koreja che pratica arte sociale e si sforza di orientare le sue pratiche educative verso i minori, in questo particolare momento il progetto si conferma una sfida e un’opportunità reale di dimostrare come pratiche e metodologie non convenzionali possano essere un fondamentale supporto per il mondo della scuola e, di riflesso, per la famiglia.

IL CAMPUS ESTIVO

Il 22 settembre u.s. alle ore 19.30  si è svolto presso i Cantieri Teatrali Koreja DI-STANZE il saggio conclusivo delle attività estive previste dal progetto LE CASE SPECIALI DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE a cura di Giorgia Cocozza e Anđelka Vulić con la direzione musicale di Giovanni Chirico. Coordinamento organizzativo Antonio Giannuzzi.

Dopo la riapertura delle attività tra Giugno e Luglio il progetto è proseguito nel mese di Settembre con una nuova sessione di attività laboratoriali tra lettura, scrittura, improvvisazioni teatrali e musicali.

La pandemia da Covid-19 ha introdotto prepotentemente la parola distanza nella nostra quotidianità. Qual è il significato di questa parola? Cosa pensa di tutto questo un ragazzo/a di 12 anni?

IL PROGETTO

LE CASE SPECIALI DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE è il progetto selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il percorso, che avrà una durata di tre anni, propone sul territorio pugliese la costituzione di una rete permanente di 6 strutture, le “Case Speciali dei Ragazzi/e”: 6 presidi territoriali, fra cui il Teatro Koreja. Obiettivo principale delle “Case Speciali”, è costruire un sistema consolidato e integrato di “luoghi sociali per crescere”, capace di scambiare e produrre in Puglia un‘offerta qualitativa di esperienze, progettualità e opportunità ad elevato tasso di inclusione e partecipazione rivolte al mondo adolescente, agli enti, alle strutture educative e formative (scuole, famiglie).

BIJ20: I Radiodervish ritornano in concerto a Bari!

Il 3 ottobre come Radiodervish faremo il concerto “Classica” con l’Orchestra di Archi OLES, nel Cortile del Redentore a Bari, Dedicheremo la serata alle vittime delle migrazioni, perchè in quella data ricorre la Giornata Nazionale del ricordo delle vittime del naufragio che nel 2013, di fronte a Lampedusa, è costato la vita di 368 persone. Vorremmo fare memoria senza cadere in una retorica che ha due facce complementari: il migrante visto come invasore e il migrante visto come fenomeno inevitabile. Entrambe nascono da una visione parziale di ciò che accade. Uno sguardo che se non si allarga diventa vuota celebrazione.

Le attuali migrazioni evidentemente non nascono da una libera scelta di lasciare la propria casa, il proprio ambiente sociale, il proprio paese per andare a conoscere il mondo, ma sono frutto della costrizione dovuta a guerre, scempi economici ed ambientali combinata con la pressione mediatica che chiama ad aderire a modelli di vita uniformanti sponsorizzati dal modello neoliberista.Se si tiene conto di questo non ha senso tifare per l’accoglienza acritica o per il respingimento altrettanto acritico. Se si allarga lo sguardo non si possono non vedere le responsabilità storiche che dovrebbero condizionare le scelte dei governi e dei poteri economici attuali che avrebbero il compito morale di riparare a torti storici e di cessare le politiche aggressive e prevaricatrici che ancora vengono messe in campo.

SOME PREFER CAKE – Bologna Lesbian Film Festival XII edizione -19-26 settembre 2020

Sarà on line la dodicesima edizione del festival di cinema lesbico di Bologna. Otto giorni di visioni lesbiche sulla piattaforma Openddb ed eventi in diretta facebook

La dodicesima edizione di Some Prefer Cake, il festival internazionale di cinema lesbico fondato da Luki Massa e Marta Bencich, si svolgerà, dal 19 al 26 settembre in un formato speciale. In seguito alla situazione sanitaria determinata dalla pandemia mondiale del Covid-19, l’Associazione Luki Massa che promuove il festival e l’agenzia Comunicattive che lo dirige hanno infatti deciso di lanciare una versione on line Some Prefer Cake, della durata di 8 giorni, sulla piattaforma indipendente Openddb.it, un progetto che si impegna a promuovere e supportare le produzioni culturali indipendenti, gestito con una logica alternativa al sistema del puro profitto.

Virtuale, indipendente, gratuito
Il festival, in versione ridotta rispetto alla tradizionale versione in sala, propone quest’anno 13 film in streaming (un narrrativo, due documentari e 10 corti), visibili in modo continuativo in tutta Italia a partire dalle ore 20:30 del 19 settembre alle ore 00:00 del 26 settembre sulla pagina http://www.openddb.it/some-prefer-cake-festival, e 4 appuntamenti in diretta facebook sulla pagina del festival http://www.facebook.com/someprefercakefestival.
Le proiezioni saranno gratuite, come scelta politica di accessibilità in un momento in cui le conseguenze sociali ed economiche del Covid-19 hanno incrementato le disparità sociali, inasprito la povertà e precarizzato ancora di più la condizione di molte persone, soprattutto delle donne. Non ci sarà quindi un biglietto da pagare, tutte potranno collegarsi e vedere i film senza costi. Per chi potrà e vorrà contribuire ai costi di organizzazione del festival e al riconoscimento del lavoro, preziosissimo, di registe, sceneggiatrici, attrici, montatrici e tutte coloro che contribuiscono alla realizzazione dei film, sarà possibile alla fine di ogni proiezione fare una donazione all’associazione Luki Massa direttamente dalla pagina di Openddb.

Visioni solidali
Per inventare un nuovo modo di fare comunità attraverso il formato on line, Some Prefer Cake lancia l’invito ad organizzare gruppi lesbici di visione solidale: piccoli gruppi privati di visione collettiva del festival, composti da persone che già condividono la propria quotidianità. Questa modalità permetterà di mantenere la dimensione collettiva del festival, ma in un formato molecolare, che comporta meno rischi per tutte e si prende cura delle vulnerabilità dei corpi. Tutte le partecipanti al festival sono invitate a condividere foto dei propri gruppi di visione con l’hashtag #SPC2020

I film in streaming
Il 2020 sarà ricordato come l’anno del Covid-19 ma anche quello della visibilità mondiale del Black Lives Matter: come sempre, Some Prefer Cake dà spazio anche a visioni non bianche e non occidentali. Dà spazio e non voce, perché la voce, le voci, esistono già. Bisogna solo ascoltarle.

Vibrancy of silence: a discussion with my sisters, scelto dalle programmer della sezione documentarii Silvia Radicioni e Lucia Tralli, è un documentario nato dal progetto di ricerca visiva di Frieda Ekotto “Vibrancy of Silence: Archiving the Images and Cultural Production of Sub-Saharan African Women”: la regista Marthe Djilo Kamga ci propone le conversazioni, intime e politiche, con altre quattro artiste africane che, come lei, hanno vissuto l’esilio, e che raccontano di sé e dei propri percorsi di produzione artistica e culturale. Della stessa regista, il corto Zurura Zurura, una videopoesia, come l’ha definita Teresa Sala, programmatrice per Some Prefer Cake della sezione cortometraggi, che esprime uno sguardo consapevole e fiero sull’identità lesbica e africana. Ancora un linguaggio visuale poetico quello di Vitiligo di Soraya Milla, in cui donne nere affette da vitiligine parlano della percezione di sé a partire dalla propria pelle. Black Mamba della fotografa e regista tunisina Amel Guellaty racconta invece la storia di una ragazza che lotta, in un modo imprevisto, per autodeterminarsi fuori dalle aspettative sociali che prescrivono per le donne un percorso già scritto. Dalla Turchia il corto Anneler Günü – Mother’s Day di Merve Cagla Dincer, che affronta il tema della perdita e dell’incontro. E poi ancora: le relazioni e tutta la “fede” che ci vuole per viverle, nel corto d’animazione francese Et Chaque Nuit, girato da Julie Robert; l’effetto terapeutico di pratiche BDSM nel corto Velour dell’americana Miranda Manziano; il divertente Not Your Ordinary Sister contro gli stereotipi di genere cinematografico queer, delle filmaker slovene Maša Zia Lenárdič & Anja Wutej; il diario adolescenziale di una ragazza che si scopre lesbica, nelle animazioni di Diario Blu(e), di Titta Cosetta Raccagni; un viaggio fantastico sulla relazione tra danza e sopravvivenza terrena nella video-animazione Canis Major dell’artista multimediale Charli Brissey. Dagli Stati Uniti Nice Chinese Girls Don’t della regista femminista Jennifer Abod, autrice di The passionate pursuits of Angela Bowen (documentario vincitore del premio del pubblico di Some Prefer Cake nel 2018), racconta, attraverso la sua voce diretta e un bellissimo archivio fotografico, la storia dell’attivista, poeta e bodybuilder cino-statunitense Kitty Tsui, emigrata a San Francisco dalla Cina all’epoca della Guerra del Vietnam. Arriva invece dall’Argentina il lungometraggio narrativo, Margen de error della regista Liliana Paolinelli, che abbiamo già conosciuto nel 2014 con i suoi film, Lengua materna e Amar es bendito. Federica Fabbiani, programmer della sezione fiction insieme a Nina Ferrante, ha scelto la sua commedia come unica fiction dell’edizione di quest’anno. Prosegue infine il percorso sul tema della memoria lesbica con il documentario All we’ve got di Alexis Clements, un viaggio alla ricerca degli spazi fisici creati dalle lesbiche e dalle donne queer in diverse città degli Stati Uniti: bar, librerie, centri politici e culturali. Una visione emozionante per ragionare sugli spazi di cui abbiamo bisogno, su come difendere quelli esistenti e su come crearne di nuovi.

Gli appuntamenti on line
Come sempre, oltre ai film some Prefer Cake propone un calendario di eventi live, che quest’anno si svolgeranno on line o in forma ibrida dal vivo/on line.

Sabato 19 settembre alle ore 20:00 in diretta sulla pagina Facebook di Some Prefer Cake le organizzatrici e le programmer del festival presenteranno l’edizione 2020.

Domenica 20 settembre alle ore 18:30 si svolgerà nel Giardino Lavinia Fontana del Centro delle donne, in via del Piombo 7, in collaborazione con l’associazione Orlando e Human Rights Nights nell’ambito di Fucsia Summer Festival 2020, e in diretta sulla pagina Facebook di Some Prefer Cake, la presentazione in anteprima di Feminist Art. Le donne che hanno rivoluzionato l’arte, graphic biography di Valentina Grande e Eva Rossetti recentemente pubblicata da Centauria. Feminist Art è la prima graphic novel che racconta come le donne hanno cambiato per sempre l’arte. Elisa Coco e Giulia Sudano dialogheranno con le autrici. Durante la presentazione sarà presente la Libreria delle donne di Bologna con le copie del libro.

Lunedì 21 settembre alle 19:00, in diretta sulla pagina Facebook di Some Prefer Cake in collaborazione con Bande de Femmes di Roma, si svolgerà la presentazione in anteprima di Play with Fire di Nicoz Balboa, un’autobiografia erotica nell’accezione più ampia, il diario disegnato di una vita che gioca col fuoco, con le convenzioni, al di là dei generi, tutti. Viola Lo Moro dialogherà con l’autor, tattoo artist e fumettista italian residente in Francia che usa gli eventi della sua vita come ispirazione per opere che vanno dal disegno al tatuaggio passando per il diario grafico, la pirografia e la pittura.

Venerdì 25 settembre alle ore 18:00 presso il Centro delle donne in via del Piombo 7, e in diretta sulla pagina Facebook di Some Prefer Cake, in collaborazione con l’associazione Orlando e con la Libreria delle donne di Bologna, si svolgerà la presentazione di “Ho camminato nel mondo con l’anima aperta” di Nella Nobili, poeta lesbica la cui opera è stata riscoperta e ripubblicata in italiano a cura di Maria Grazia Calandrone. Samanta Picciaiola dialogherà con Monica Pietrangeli. Letture di Klaus Miser.
Durante la presentazione sarà presente la Libreria delle donne di Bologna con le copie del libro.
Posti limitati, prenotazione obbligatoria qui https://www.eventbrite.com/e/ho-camminato-nel-mondo-con-lanima-aperta-la-poesia-di-nella-nobili-tickets-120688321017

L’organizzazione di Some Prefer Cake

Organizzazione:
Associazione Luki Massa
L’associazione nasce nel 2017 per proseguire il lavoro intrapreso da Luki Massa, attivista lesbica e femminista prematuramente scomparsa il 6 settembre 2016. L’associazione, in cui sono confluite alcune delle attiviste di Fuoricampo Lesbian Group, da sempre motore politico del festival Some Prefer Cake, prosegue l’esperienza del festival di cinema lesbico e organizza iniziative culturali per la promozione, divulgazione e valorizzazione del lavoro artistico delle lesbiche e delle donne in un’ottica femminista. L’associazione si propone inoltre di conservare e diffondere la memoria di Luki Massa, attraverso varie azioni tra cui la realizzazione di un archivio del suo lavoro culturale e politico nell’arco di 30 anni di vita del movimento lesbico in Italia.

Direzione artistica:
Comunicattive
Agenzia di comunicazione e gruppo politico culturale femminista, dal 2003 Comunicattive, oltre a fornire servizi di comunicazione e marketing per enti pubblici, privati e aziende, realizza iniziative di comunicazione politica e diffusione culturale in ottica di genere, tra cui la mostra di artiste internazionali Art for Art’s Shake, il festival LaManifattura Cultura fresca di stagione, il festival Dysphonia. Alterazioni sonore al femminile, la guida ai giochi sessisti Gioca Jouer. In collaborazione con altre realtà ha realizzato diversi progetti e campagne di comunicazione sociale contro la violenza maschile sulle donne, tra cui Macho Free Zone, Il fiocco Bianco, NoiNo.org. Svolge interventi formativi sulla comunicazione di genere in scuole, centri antiviolenza, associazioni e collettivi. Da 15 anni partecipa ai percorsi femministi cittadini e nazionali.

Programmer:
Sezione cortometraggi: Teresa Sala
Sezione Lungometraggi narrativi: Federica Fabbiani, Nina Ferrante
Sezione Documentari: Silvia Radicioni, Lucia Tralli

Some Prefer Cake ha la media partnership di La Falla, Radio Città Fujiko, Neu Radio, la collaborazione di Collettivo Marsala, Libreria delle donne di Bologna, Associazione Orlando, Human Rights Nights, Coordinamento dei festival di cinema LGBTQ, Olhares do Mediterrâneo – Women’s Film Festival, Bande de Femmes e Libreria Tuba Bazar

Info
http://www.someprefercakefestival.com
Fb someprefercakefestival
Ig someprefercake