Archivi categoria: Italia

#PHESTchiamaTERRA: La V edizione del Festival Internazionale di Fotografia e Arte


<!– /* Font Definitions */ @font-face {font-family:”Cambria Math”; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:roman; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536869121 1107305727 33554432 0 415 0;} @font-face {font-family:Calibri; panose-1:2 15 5 2 2 2 4 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:swiss; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-469750017 -1073732485 9 0 511 0;} /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:””; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:11.0pt; font-family:”Calibri”,sans-serif; mso-ascii-font-family:Calibri; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:”Times New Roman”; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Calibri; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:”Times New Roman”; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;} .MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:”Calibri”,sans-serif; mso-ascii-font-family:Calibri; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:”Times New Roman”; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Calibri; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:”Times New Roman”; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;} @page WordSection1 {size:612.0pt 792.0pt; margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin:36.0pt; mso-footer-margin:36.0pt; mso-paper-source:0;} div.WordSection1 {page:WordSection1;} –>
Google Earth, ©2020 Maxar Technologies

Il 7 agosto verrà innaugurato Phest, il festival internazionale di fotografia e arte di Monopoli che, con l’hashtag #PHESTchiamaTERRA, dà via alla social call.

Nonostante le difficoltà e i momenti bui che il lockdown ha portato con sé, non è mai stata messa in discussione la possibilità di organizzare questa quinta edizione del festival. E’ un traguardo a cui l’associazione e lo staff di PhEST hanno risposto mettendosi al lavoro ancor più duramente, per anticipare di un mese l’inizio della mostra e renderla completamente fruibile al pubblico, per garantire ai visitatori di poterla visitare in piena sicurezza.

Il tema scelto per la quinta edizione è “TERRA” inteso nel senso di pianeta Terra, che verrà mostrato ai visitatori, ma anche nell’accezione di mondo contadino e riscoperta del suo valore. Un tema che anche quest’anno è in simbiosi perfetta con l’attualità e la situazione di isolamento e distanziamento individuale che stiamo vivendo, che però deve e può aiutarci a ritrovare l’essenza delle cose e il contatto con la terra per ripartire da essa.

La Social Call

Il direttore artistico del festival, Giovanni Trilo, assicura che partecipare a #PhESTchiamaTERRA! è molto semplice. Ciò che bisogna fare è scegliere una fotografia di un luogo, un pezzettino di Terra in cui vivete o siete stati in passato, senza limiti geografici, scrivere il nome della località immortalata nella foto e pubblicarla sulla propria pagina Instagram o Facebook, condividendola con gli organizzatori del Festival usando l’hashtag #PHESTCHIAMATERRA. Alcuni degli scatti che arriveranno saranno selezionati e condivisi sui canali social di PhEST e in più alcune delle foto faranno parte di un’installazione dedicata di PhEST2020.

“Immersi in una rete di connessioni digitali, rimangono ancora importanti e vitali i legami che abbiamo con i luoghi, gli spazi fisici che viviamo e scopriamo. Le città o Paesi in cui siamo cresciuti, in cui lavoriamo, quelli che visitiamo nei nostri viaggi, quelli a volte dimenticati, quelli conosciuti per caso, quelli che “se chiudiamo gli occhi” ci vediamo proprio lì. Insomma, quegli angoli di Terra con cui abbiamo un legame, dove troviamo la nostra connessione. Sono i paesaggi (naturali o urbani) e i suoi elementi che, filtrati dai nostri sguardi e gesti, ci portiamo dentro e diventano la nostra idea di mondo. E perciò se PhEST chiama Terra, chi dovrà rispondere? Voi, naturalmente! Con le vostre foto da qualunque angolo del mondo in cui vi trovate o siete stati!”. Questo il principio da cui nasce l’iniziativa, che possiamo leggere sulla pagina Facebook di PhEST che quest’anno festeggia i suoi primi cinque anni di vita.

Gli eventi a luglio

Non sarà necessario aspettare agosto per immergersi nell’arte: a fine luglio è prevista la residenza artistica dello street artist di fama internazionale Millo, originario di Mesagne (Brindisi), che realizzerà un murales in grande scala su una parete cittadina ancora non rivelata, che si aggiungerà agli oltre 120 murales a sua firma sparsi per tutto il mondo. Francesco Camillo Giorgino, in arte Millo, è uno street artist italiano che spicca per i suoi murales in bianco e nero caratterizzati dall’uso del colore solo per alcuni particolari. Sono tantissime le sue partecipazioni a diversi Street Art Festival in giro per l’Europa e molte sue opere sono esposte a Roma, Milano, Bologna, Firenze, Londra, Parigi, Lussemburgo e Rio de Janeiro. Ciò che realizza con i suoi murales non è una semplice opera d’arte, è una ricerca estetica assolutamente personale e unica, che si concentra sull’emotività, sulle paure, sulle incertezze… in generale sulla fragilità dell’essere umano. E’ un approccio a tuttotondo che indaga non solo ciò che esiste all’esterno di ognuno di noi, ma in particolare ciò che si nasconde al nostro interno, due lati della stessa medaglia inscindibili tra loro.

Gli artisti

Tra gli artisti che sono stati già confermati, Jacob Balzani Lööv, fotografo italo-svedese, amante di storie di persone fortemente legate a un luogo, ad una terra. Porterà con sé il progetto Ustica, vincitore della “Solo Exhibition” a PhEST con il PHmuseum Grant, che da tre anni è partner dell’associazione culturale PhEST, organizzatrice del Festival internazionale di fotografia e arte a Monopoli. Attraverso la mostra potremo scoprire la storia di Ustica, un’isola che prende il nome dalla parola latina ustum, “bruciato” e che ai Greci era nota come Osteodes, “ossario”, da alcuni ritenuta dimora della maga Circe, citata nell’Odissea come colei che trasformava gli incauti visitatori in maiali. Un luogo che  al tempo dei Borbone fu anche un luogo di confino e che durante il regime fascista lo fu in particolare per oppositori politici tra cui Gramsci e Bordiga. Quando sembrava che l’isola stesse rinascendo, fu colpita da quella che è nota come la Strage di Ustica, avvenuta il 27 giugno 1980. A 115 chilometri dall’isola, un aereo di linea si schiantò in acqua senza lasciare sopravvissuti. Da quel giorno Ustica cessò di essere isola e divenne un massacro. L’idea di combinare le immagini della vita che si conduce sull’isola accanto a paesaggi legati alla tragedia, vuole dare uno spunto per pensare al legame tra due significati antitetici, alla nascita improvvisa di questa connessione e alle sue conseguenze. Dopo quarant’anni dal massacro, la fotografia ci permette di attraversare la storia dell’isola e di onorare le 81 vittime, ma al contempo di riportare Ustica al suo significato originale.

Anche quest’anno il Festival avrà il patrocinio dell’Assessorato all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, del Comune di Monopoli, di PugliaPromozione e dell’Apulia Film Commission. PhEST è fotografia, cinema, musica, arte, contaminazioni dal Mediterraneo. Nasce da una necessità: provare a restituire una voce propria alle mille identità che compongono il mare in mezzo alle terre, e ridefinire un immaginario proprio e nuovo. L’area geografica di interesse, mai davvero restrittiva e sempre pronta a modificarsi, a estendersi, a focalizzarsi, coincide con la naturale panoramica di quello sguardo da qui, da Monopoli, dalla Puglia: il Mediterraneo, i Balcani, il Medio Oriente, l’Africa e oltre.

Musica e Territorio: parole chiave quest’estate per la IV edizione del VIVA! Festival

VIVA! Valle d’Itria International Music Festival: questo è il nome ufficiale del festival musicale che prenderà vita a Locorotondo (Ba) dal 6 al 9 Agosto 2020. Il punto di forza del festival è innanzitutto il territorio, ribadito già nel titolo che accompagna questa quarta edizione, poiché la Valle D’Itria è un territorio che rappresenta uno degli incroci internazionali più straordinari della cultura contemporanea. La società pugliese Turnè e l’associazione Xplosiva, che organizza C2C Festival a Torino, uniscono le forze in un rapporto basato sulla “contaminazione creativa“, accanto al quale si rinnova anche la collaborazione con Audi, Official Partner del festival sin dalla sua nascita.

In seguito all’emergenza Covid-19, il festival ha deciso di vertere su un doppio binario programmatico: da un lato c’è lo spirito di responsabilità che in questo momento accomuna tutto il mondo produttivo, ma in particolare l’ambito dello spettacolo dal vivo; dall’altro c’è la fedeltà e la ricerca verso i suoni del contemporaneo, a favore della rivendicazione dell’identità del nostro tempo, a supporto delle scene locali e di quella nazionale indipendente.

Questa mattina si è tenuta la conferenza stampa presso il Museo Archeologico di Santa Scolastica (Bari) e sono state fatte presenti le motivazioni delle scelte inerenti gli artisti che saranno presenti al festival ed anche riguardo le modalità in cui è stato affrontato il momento critico post-covid. Per prima cosa si è parlato dell’importanza, in tutto questo, del Bando Triennale della Regione Puglia, che a quanto pare “ci ha visto lungo” e ha consentito agli operatori pugliesi di poter organizzare eventi, aiutando il settore, soprattutto in un periodo in cui, fino a pochissimo tempo fa, non si era certi di poter organizzare concerti, se non garantendo il posto a sedere agli spettatori con il distanziamento individuale.

Il Viva! è un festival che è riuscito a crescere in poco tempo. Gli organizzatori avrebbero voluto sicuramente proporre molto di più in questa quarta edizione, per questo motivo riecheggia nell’aria un forte sentimento di mortificazione, perchè troppo poco si riesce ad investire rispetto alle idee che si hanno e perchè lo scopo è quello di puntare a cose sempre più grandi. Al contrario di altre rassegne, il VIVA! Festival ha un’impostazione prettamente contemporanea, ospita tipicamente anche artisti esteri e per questo si differenzia dalle altre scene. Dopo l’emergenza sanitaria che tutti stiamo ancora affrontando, c’è stato per gli organizzatori un primo momento di sconforto, che è però stato sconfitto dall’opportunità di poter “fare di necessità virtù” e sfruttare questa occasione.

L’idea iniziale, per poter garantire la riuscita del festival rispettando tutte le norme a tutela della sicurezza sanitaria sociale, era quella di diffondere la musica in spazi differenziati, all’interno del centro storico di Locorotondo, senza che il pubblico sapesse da dove provenisse la musica, piazzando i gruppi musicali e gli artisti su terrazzi e balconi, rendendo fruibile la musica al maggior numero possibile di persone che nel frattempo sarebbero state in giro per il centro storico del paese. Tutto questo è stato pensato sempre e solo con lo scopo di ravvivare un territorio come la Valle d’Itria, che si sta svuotando per molti motivi, ma che può diventare nuovamente e con facilità un polo attrattivo.

Parole e ringraziamenti durante la conferenza stampa sono stati rivolti anche agli sponsor, come Lavazza, San Marzano, DICE, HEVO, Puglia Sounds, tra gli altri, che anche quest’anno ci sono e che, vista la situazione, avrebbero potuto tirarsi fuori, ma hanno invece riconosciuto l’importanza di esserci soprattutto quest’anno e per questo sono fondamentali per la riuscita del festival. “Dopo questo periodo, ho capito più che mai che non bisogna mai dare più nulla per scontato. Fino a qualche tempo fa non sarebbe stato possibile nemmeno essere qui”, fa presente Sergio Ricciardone, presidente dell’associazione artistica No Profit Xplosiva di Torino. “Non siamo una multinazionale, noi siamo persone che si sono unite per portare avanti un progetto” e ancora “quello che sta accadendo oggi al Viva! è un piccolo miracolo”.

La volontà e l’obiettivo principale di tutto il festival è quello di promuovere la scena locale e aiutare gli artisti. Si è fatto presente che se già in precedenza fare musica era da considerare uno sport estremo, ora si può parlare di “eurismo e misticismo”, soprattutto in questo periodo storico in Italia. Dunque, la direzione è quella di dare spazio ad artisti locali, che abbiano, però, una visione internazionale. Si è anche scelto di non dare spazio ad artisti internazionali per lasciare un margine più ampio alla sofferenza degli artisti appartenenti alla scena nazionale, per dare un segnale di innovazione. La speranza, infatti, è quella di trovarsi il 10 agosto, a festival concluso, con una visibilità internazionale.

La bellezza del territorio della Valle D’Itria torneranno a fare da culla e da cornice a un’edizione più intima ma allo stesso tempo ricercata di questa quarta edizione del VIVA! Festival, con una no-stop di concerti, dj-set, incontri, talk su quello che riguarda la musica dei nostri giorni. Il tutto sarà anche disponibile in streaming con il supporto di DICE TV, ticketing partner di VIVA! Festival 2020. Nei prossimi giorni saranno disponibili tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione alla manifestazione e sui biglietti.

Gli artisti

72-hour Post Fight + Very Special Guest: Massimo Pericolo (Debut — Exclusive Show)
Clap! Clap! (Live Av Show) Visuals: Giulia Dall’Ara
Jima Fei + Yaffra (Live)
Jolly Mare
Nicola Conte ‘afrocosmico’ (Feat. Carolina Bubbico, Filippo Bubbico, Raffaele Casarano, Valentina Magaletti, Federico Pecoraro & Davide Shorty)
Populous
Sanja Markovic & Puglia Jazz All Stars
The Dining Rooms
Viva Viva Malagiunta
Yaffra (Piano Solo)

“Lost in the Desert”, il progetto realizzato da Rodrigo D’Erasmo a favore dei lavoratori dello spettacolo

Intervista con Rodrigo D’Erasmo ideatore del progetto “Lost in the Desert”, un collettivo di artisti che vede la partecipazione, oltre a quella di Rodrigo, di  Daniele Silvestri, Rancore, Joan as a Police Woman, Mace, Venerus, Enrico Gabrielli, Fabio Rondanini, Antonio Filippelli, Daniele “ilmafio” Tortora, Gabriele Lazzarotti e Alain Johannes.

Lost in the Desert”  è il brano scritto a sostegno dei lavoratori dello spettacolo, disponibile da martedì 12 maggio su tutti gli store e piattaforme digitali. Tutti i proventi del brano saranno devoluti all’iniziativa COVID-19 Sosteniamo la Musica di Spotify che sostiene il fondo di Music Innovation Hub – in partnership con FIMI, AFI e PMI e con la collaborazione di Milano Music Week – per aiutare musicisti e professionisti del settore musicale in questo momento di crisi globale.
https://covid19musicrelief.byspotify.com/it-

Il progetto

Dare voce ai più sommersi tra gli invisibili, i più fragili di una categoria già seriamente compromessa e fortemente a rischio.

Questo l’intento di un collettivo di artisti che hanno deciso di regalare questo brano, frutto della loro creatività condivisa a distanza in questo periodo di confinamento, ai loro amati compagni di viaggio e colleghi di lavoro meno fortunati e ancora meno tutelati: tutti i tecnici e le maestranze che lavorano dietro le quinte nel mondo della musica.

“Avete presente quando, alla fine di uno spettacolo, di un concerto, di un’esibizione di qualsiasi genere.. il protagonista principale chiede “un applauso ai tecnici!”, magari aggiungendo qualcosa tipo.. “senza di loro, nulla di questo sarebbe possibile”… avete presente? Ecco. È vero. È sempre vero. Anche quando sembra vagamente retorico, o ipocrita… in realtà è proprio vero e basta.Quello che però forse non sapete è che quella categoria – quella dei tecnici intendo – è una delle meno protette in assoluto, anche all’interno del già debolissimo mondo dei lavoratori “intermittenti” dello spettacolo. Non intendo qui aprire l’infinito discorso della legislazione italiana in materia, anche se non c’è dubbio che questo paese dovrà sbrigarsi a recuperare il terreno perduto.  Ora la battaglia che dobbiamo combattere – tutti – è un’altra. Ben più urgente. Ben più concreta. E c’è un’enorme quantità di persone, di lavoratori più o meno precari, più o meno in regola, che rischiano di non uscire più dal baratro in cui stanno entrando. E allora torno a parlare di loro, dei tecnici. Perché per noi non sono una categoria qualsiasi. Non sono numeri. Sono volti e nomi di fratelli, che da sempre dedicano – e vi dedicano – tante ore-energie-sudore-studio per permettere a qualcun altro di raccontare storie, suonare, ballare, disegnare mondi, regalare gioie e stupori, sogni e magie, bugie e verità.  Ecco molti, moltissimi di questi fratelli, ora non hanno più niente a cui aggrapparsi. Alcuni sono semplicemente disperati. Rimasti privi di lavoro e privi di tutele, sentono di non esistere.

È arrivato il momento di restituire. È il momento di dirgli che era importante quello che facevano e che prima o poi rifaranno, e che adesso che non possono farlo… non sono stati dimenticati, messi da parte, abbandonati. Ed è giusto che i primi a pensarci siano i più fortunati, quelli che hanno potuto godere di entrate sicure e più o meno consistenti, di qualche forma di popolarità… quelli che anche da casa riescono a combinare qualcosa, a farsi ascoltare da qualcuno. Quelli come me. E come gli amici e colleghi con cui abbiamo deciso di usare questa fortuna, questo privilegio, per dare voce a chi non ce l’ha, a chi praticamente non esiste.Condividere è come vivere, di più.” Daniele Silvestri

CREDITS

Joan as Police Woman: vocals

Antonio Filippelli: mellotron and programming

Rancore: vocals

Alain Johannes: electric guitars

Fabio Rondanini: drums

Gabriele Lazzarotti: bass

Daniel Bestonzo: synth

Produced by: Mace, Venerus, Daniele Silvestri, Antonio Filippelli, Rodrigo D’Erasmo and Daniele “ilmafio” Tortora

“ITALIAN ALLSTARS 4 LIFE” – “MA IL CIELO E’ SEMPRE PIU’ BLU” UNISCE GLI ARTISTI IN UN CORO DI SPERANZA

#ITALIANALLSTARS4LIFE “MA IL CIELO È SEMPRE PIÙ BLU”
UNISCE GLI ARTISTI IN UN CORO DI SPERANZA  

Oltre 50 artisti della musica italiana interpretano il brano di Rino Gaetano per raccogliere fondi a supporto della Croce Rossa Italiana insieme ad Amazon. Donati i primi €500.000.

Anteprima il 7 maggio alle 18:00 su Amazon.it  Dall’8 maggio la traccia fuori ovunque e in rotazione radiofonica

Milano, 28 Aprile 2020 – Amazon e le principali associazioni industriali del settore musicale italiano, AFI, FIMI e PMI, annunciano oggi il brano “Ma il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano interpretato da oltre 50 star della musica italiana a sostegno della Croce Rossa Italiana, a cui Amazon ha donato €500.000 per dare il via all’iniziativa.

Alessandra Amoroso, Annalisa, Arisa, Baby K, Claudio Baglioni, Benji & Fede, Loredana Bertè, Boomdabash, Carl Brave, Michele Bravi, Bugo, Luca Carboni, Simone Cristicchi, Gigi D’Alessio, Cristina D’Avena, Fred De Palma, Diodato, Dolcenera, Elodie, Emma, Fedez, Giusy Ferreri, Fabri Fibra, Fiorello, Francesco Gabbani, Irene Grandi, Il Volo, Izi, Paolo Jannacci, J-Ax, Emis Killa, Levante, Lo Stato Sociale, Fiorella Mannoia, Marracash, Marco Masini, Ermal Meta, Gianni Morandi, Fabrizio Moro, Nek, Noemi, Rita Pavone, Piero Pelù, Max Pezzali, Pinguini Tattici Nucleari, Pupo, Raf, Eros Ramazzotti, Francesco Renga, Samuel, Francesco Sarcina, Saturnino, Umberto Tozzi, Ornella Vanoni…e Alessandro Gaetano.

Sono questi gli artisti che hanno accettano la sfida e che si schierano, ancora una volta a fianco dei più fragili, registrando ‘a distanza’ una versione corale de “Ma il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano. Tra loro anche Alessandro Gaetano, nipote di Rino. Sarà possibile ascoltare il brano per la prima volta durante l’evento di lancio il giorno 7 maggio 2020 alle ore 18:00 su www.amazon.it/italianallstars4life. Numerosi di questi artisti parteciperanno all’appuntamento per raccontare il significato di questa iniziativa e per mandare un messaggio di vicinanza a tutti coloro che sono stati colpiti direttamente e indirettamente dal COVID-19.

Sono questi gli artisti che hanno accettano la sfida e che si schierano, ancora una volta a fianco dei più fragili, registrando ‘a distanza’ una versione corale de “Ma il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano. Tra loro anche Alessandro Gaetano, nipote di Rino. Sarà possibile ascoltare il brano per la prima volta durante l’evento di lancio il giorno 7 maggio 2020 alle ore 18:00 su www.amazon.it/italianallstars4life. Numerosi di questi artisti parteciperanno all’appuntamento per raccontare il significato di questa iniziativa e per mandare un messaggio di vicinanza a tutti coloro che sono stati colpiti direttamente e indirettamente dal COVID-19.

Il brano è stato, fin dai primi giorni di distanziamento sociale, la scelta popolare per poter far sentire che l’Italia c’è. Grazie alle strofe formate da frasi staccate che si susseguono una dopo l’altra, il brano si presta ad essere ‘ricomposto’ usando frammenti di audio inviati via web da ogni singolo cantante. L’idea di reincidere “Ma il cielo è sempre più blu” è nata dal giornalista musicale Franco Zanetti, che dal sito Rockol ha lanciato la proposta di riunire quante più voci per raccogliere fondi a sostegno della Croce Rossa Italiana. A rispondere alla chiamata sono stati subito Takagi & Ketra e Dardust, i produttori dei più grandi successi italiani degli ultimi anni, che hanno unito sorprendentemente artisti di generi e generazioni molto diverse, nell’impresa di produrre un brano corale senza precedenti, mixato da Pinaxa. La mobilitazione e la partecipazione degli artisti italiani non ha tardato a farsi sentire: la lista delle adesioni è davvero straordinaria.

Amazon promuove questa iniziativa con la donazione alla Croce Rossa Italiana, sostenendo “Il Tempo della Gentilezza”, progetto attraverso cui la CRI rafforza la capacità dei Comitati sul territorio di fornire assistenza sociale alle persone in condizioni di vulnerabilità (anziani, disabili, immunodepressi, senza dimora ecc), maggiormente esposte ai rischi dell’epidemia e alle conseguenze dell’isolamento, al fine di garantire loro l’accesso ai beni di prima necessità e fornire supporto sociale.

Chi lo desidera, può dare il proprio contributo alla Croce Rossa Italiana attraverso un pulsante per donare raggiungibile direttamente sul sito Amazon.it. È possibile effettuare donazioni anche di piccola entità, attraverso pochi click, senza effettuare acquisti. Le donazioni possono essere effettuate anche sul sito www.cri.it/donazioni-coronavirus (con la causale “CIELO BLU”).

Come parte del nostro costante impegno a sostegno delle comunità in cui vivono e lavorano i dipendenti Amazon, e in particolar modo in questo momento, siamo fieri di essere al fianco di organizzazioni come la Croce Rossa Italiana per supportare i loro sforzi e dare un nostro contributo nel ridurre le difficoltà sociali causate dall’emergenza Covid-19” afferma Mariangela Marseglia, VP e Country Manager di Amazon.it e Amazon.es. “Siamo onorati di unirci ai più grandi artisti della musica italiana per supportare il progetto ‘Il Tempo della Gentilezza’ della Croce Rossa Italiana e raccogliere ancora più donazioni. Durante queste settimane di quarantena la musica è stato uno dei legami più forti per tutti gli italiani, uno dei modi più amati per sentirsi vicini anche se distanti. Con questa cover speriamo di regalare un momento di spensieratezza ma anche di riflessione a tutti coloro che la ascolterannoContinueremo a lavorare ad altre iniziative per fornire supporto a cittadini, comunità e piccole medie imprese italiane. Solo così, insieme, supereremo questo momento di difficoltà”.

Con questa iniziativa, Amazon e tutti gli artisti, che hanno aderito a questa campagna solidale, hanno scelto di sostenere non solo i volontari e gli operatori della Croce Rossa Italiana in prima linea nella risposta all’emergenza, ma anche tutte quelle persone che stanno vivendo una condizione difficile da un punto di vista sanitario e sociale per le quali la CRI rappresenta una risposta importante. La scelta di questa canzone ci ricorda che tutti, con diversi ruoli e ottimismo, sotto un “cielo sempre più blu”, siamo chiamati a fare la nostra parte in questo momento” commenta il Segretario Generale della Croce Rossa Italiana Flavio Ronzi.

Si ringraziano tutte le persone e le aziende che hanno contribuito a titolo gratuito alla realizzazione di questo progetto, tra cui Ready2Fly, MNcomm, Parole & Dintorni, imSocial.

Materiale Resistente 2.0 Grande Concertone on line per 75 anni dalla Liberazione a cura del MEI

Materiale Resistente 2.0  – Grande Concertone on Line per i 75 anni dalla Liberazione a Montesole!

Edizione Speciale  On Line per i 75 anni dalla Liberazione  a cura del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti

Ecco  le oltre 40  adesioni di Materiale Resistente 2.0 per i Percorsi Antifascisti del 25 aprile a Montesole di Marzabotto e per la Memoria per Lepida Tv della Regione Emilia-Romagna: tra gli artisti Arturo Stalteri, la band dei Marlene Kuntz in Bella Ciao da casa, il supergruppo formato da Eusebio Martinelli, Cisco, Pino Scotto e Train de Roots, Massimo Zamboni, Gang, Piotta, Africa Unite, Giulio Wilson con Jourge Coulion degli Inti Illimani, Kento, Taver , Erica Mou, Gabriella Martinelli, Roberta Carrieri, Gasparazzo e tanti altri.

Grande concertone on line a Montesole di Marzabotto venerdì 25 aprile a partire dalle 11 grazie all’organizzazione di Radio Frequenza Appennino, MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti e Associazione Familiari Vittime Eccidi Nazifascisti di Marzabotto e Zone Limitrofe con il patrocinio del Comune di Marzabotto e della Regione Emilia Romagna e di tantissimi altri enti e istituzioni. Sono oltre 40 gli artisti musicali insieme ad altre personalita’ che hanno aderito al Concertone On Line che vede tra gli altri la partecipazione tra gli artisti Arturo Stalteri, la band dei Marlene Kuntz in Bella Ciao da casa, il supergruppo formato da Eusebio Martinelli, Cisco, Pino Scotto e Train de Roots, Massimo Zamboni, Gang, Piotta, Africa Unite, Giulio Wilson con Jourge Coulion degli Inti Illimani, Kento, Taver , Erica Mou, Gabriella Martinelli, Roberta Carrieri, Gasparazzo e tanti altri.

Da tre anni si svolge a cura del MEI insieme alla Regione Emilia Romagna all’interno della Legge sulla Memoria un contest per invitare i nuovi musicisti a realizzare nuovi brani legati al tema attuale della Liberazione. Tra i vincitori ci sono stati il cantautore Giulio Wilson, il rapper Tueff, la Banda POPolare dell’Emilia Rossa mentre tra i segnalati e menzionati speciali ricordiamo Kento, Sambene, Gasparazzo, Lo Zoo di Berlino e tanti altri con ospiti come Patrizio Fariselli. Un contest che, anche per tenere vivo come si capisce dal titolo il grande live di 25 anni intitolato Materiale Resistente che ebbe un grande successo di pubblico e discografico ha permesso dei poter tenere viva la memoria della Resistenza al Nazifascismo ricordando una figura storica importante e significativa come il partigiano faentino Bruno Neri, unico calciatore professionista a combattere sulle montagne e a morire poi all’Eremo di Gamogna durante la Guerra di Liberazione.

E’ stato quindi raccolto, per ricordare questi 75 anni on line, come oggi e’ possibile fare, il meglio di questo contest in video originali e inediti realizzati insieme ad alcuni ospiti speciali sotto il patrocinio di Materiale Resistente 2.0 – Speciale On Line per i 75 anni dalla Liberazione,  a  cura del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza che quest’anno dal 2 al 4 ottobre celebra i 25 anni. All’idea lanciata da Giordano Sangiorgi, a tutt’ oggi hanno aderito, oltre agli artisti segnalati sopra e gia’ premiati  e presenti a Materiale Resistente 2.0, con una grande e straordinaria generosita’ artisti come il grande pianista Arturo Stalteri, i Marlene Kunz, il supergruppo formato da Eusebio Martinelli, Cisco, Pino Scotto e Train de Roots, il cantautore e scrittore Massimo Zamboni, Giulio Wilson insieme a Jorge Coulon di Inti Illimani, i Gang, Piotta, Roberta Carrieri, Kento, Africa Unite, Fabrizio Taver Tavernelli, Daniele Ronda, Stefano Saletti,  Federico Moneti dei Modena City Ramblers, Sine Frontera, Nuju, Gatta Molesta, Lennon Kelly, Radio Babylon, Kuadra,  Paolo Buconi, la band Spaccailsilenzio!, il fisarmonicista rom Alexian Santino Spinelli, Andrea Ascolese, Luciano Gaetani, Giufa’ El V & The Garden House, Cisco, Marco Corrao, Banda Improvvisa, Banda di Loro Ciuffenna,  Lu Colombo, Lina Gervasi , Gabriella Martinelli, Letizia Fuochi   e gli omaggi in musica ai libri dedicati alle figure di Giovanni Pesce e Mimmo Lucano e alla poesia di Gianni D’Elia con la musica di Paolo Capodaqua, storico musicista di Claudio Lolli.

Poi Louis Lunari (voce e chitarra dei Sunset Boys, Genova), in ascolto libero su Youtube: “Lettera di un Partigiano condannato a morte” sonorizzata da Louis Lunari con il bassista Massy “Mad Max” Murialdo e il producer Alex Cavalieri, con la produzione artistica di Eugenio Merico (Yo Yo Mundi) e Andrea Mei (ex The Gang).

Gli artisti saranno i testimonial dei Percorsi Antifascisti del 25 aprile a Montesole di Marzabotto con il Presidente della Regione Stefano Bonaccini e la Sindaca di Marzabotto Valentina Cuppi e della tre giorni tv dedicata alla Memoria da Lepida Tv della Regione Emilia Romagna per il progetto #laculturanonsiferma dell’Assessorato alla Cultura regionale di Mauro Felicori.

Tutti gli artisti andranno in onda per tre giorni fino  al 26 aprile su Lepida TV Canale 118 del Digitale Terrestre e sulle piattaforme on line della Regione Emilia Romagna legate alla Cultura e Creativita’ a partire dalle ore 18 per tutta la giornata come Emilia Romagna Creativa e Emilia Romagna Cultura.

Inoltre sempre tutti gli artisti parteciperanno il 25 aprile alla giornata di Montesole  di Marzabotto  vedra’ su www.montesole.org e sulle frequenze di Radio Appennino a partire dalle 11 l’intervento di tutti gli artisti e anche di personalità’ come Gino Strada, Maurizio Landini, Sandro Ruotolo, Moni Ovadia, Riccardo Noury, Daniele Biacchessi, Nomadi, Frankie Hi Nrg Mc e tanti altri.

I contributi andranno tutti in diretta vanno sulla Pagina Facebook di 25 aprile Montesole – Marzabotto Percorsi Antifascisti e poi viene rilanciata sulla pagina Facebook  del Comune di Bologna, Citta’ Metropolitana di Bologna, Anpi Nazionale, Anpi Provinciale di Bologna, Istituto Parri Nazionale e Istituto Parri di Milano e MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti per tutta la giornata.

Contatti: MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti

I prossimi appuntamenti

Il 30 aprile LIVE su SPORT2U.TV “L’Italia in una Stanza-Festival Day” a sostegno della Musica, delle Imprese e dei Lavoratori della Musica

Le notizie del giorno. Calo dei contagi in italia, studi sul vaccino. Cosa faremo a Pasqua ed in estate?

NOTIZIE NAZIONALI

L’andamento del contagio in Italia

Cala il numero di morti in tutta Italia insieme al numero di ricoveri con sintomi ed in terapia intensiva. (In Puglia solo +77 casi e 9 deceduti)

Il professor Salvatore Grasso, medico di rianimazione del policlinico di Bari ha parlato questa mattina su Rai tre di “crollo dei ricoveri” e del raggiungimento di una situazione di stabilità, ossia si è probabilmente raggiunto, più che il cosiddetto picco, meglio dire il plateau, ossia una sorta di altopiano della curva contagi, che prelude al previsto e seguente calo. I picchi sono infatti stati diversi, uno per ogni focolaio. 

I malati Covid-19, oltre ad insufficienza respiratoria, da polmonite, manifestano altre insufficienze: una coagulazione più acuta; talvolta manifestano insufficienza renale; complessivamente una iper infiammazione

Vaccini. Novità sugli studi svolti da scienziati in tutto il mondo. Trovato un farmaco che in vitro arresta la crescita cellulare in 48 ore – Fonte  Close up Engineering

Numerose sperimentazioni sono in corso per trovare un vaccino valido e scienziati di tutto il mondo ci stanno lavorando. 

L’ultima novità riguarda la possibilità di somministrare attraverso un cerotto

Alcune di queste sperimentazioni hanno sfruttato il farmaco tocilizumab, già in precedenza utilizzato nella cura dell’artrite reumatoide, su alcuni pazienti a Napoli oppure il Plaquenil, utilizzato solitamente contro la malaria, che potrebbe rappresentare un ruolo chiave nella lotta al coronavirus. 

Il virus SARS-CoV-2 sfrutta le cellule per replicarsi, finchè non c’è qualcosa che riesca ad interrompere il meccanismo.

Ad oggi, arrivano nuove notizie dall’Australia dove, presso la Monash University, è stato testato su una coltura cellulare in vitro un farmaco antiparassitario che avrebbe interrotto la crescita cellulare nel giro di 48 ore.

L’Ivermectin è un antielmintico, ovvero un medicinale utilizzato per uccidere ed espellere vermi parassiti intestinali e approvato dalla FDA che ha anche dimostrato di essere efficace in vitro contro una vasta gamma di virus tra cui HIV, Dengue, influenza e il virus Zika.

Ovviamente, questi risultati sono stati raggiunti in vitro perciò, prima di arrivare ad un risultato affidabile e definitivo il percorso è ancora lungo perché è necessario determinare il corretto dosaggio nell’uomo, affinchè sia sicuro ed efficace per l’uomo e, successivamente testarlo effettivamente. Dunque, l’uso di Ivermectin per combattere il Covid-19 dipenderà dai risultati di ulteriori test preclinici e, in definitiva, da ulteriori studi clinici.

Comunicazione sanitaria

Grasso ha manifestato la difficoltà che i medici di terapia intensiva si sono trovati ad affrontare quando hanno dovuto evitare la presenza fisica dei familiari dei pazienti. La terapia intensiva open è ormai considerata parte della terapia stessa. Il supporto dei parenti è considerato un elemento fondamentale per migliorare le probabilità di guarigione. Implica anche una facilitazione delle comunicazioni con i familiari grazie alla prossimità fisica. Si tenta di sopperire con l’uso della tecnologia e delle videochiamate quando possibile.

Mascherine, camici, schermi oculari: questi materiali scarseggiano ancora negli ospedali. Il professor Lopalco, l’epidemiologo scelto dal governatore Emiliano per gestire all’interno della task force pugliese l’emergenza ospedaliera in Puglia, è stato oggi ospite della trasmissione di Michele Mirabella su Rai Tre, “Tutta Salute”. In questa occasione Lopalco si è mostrato sollevato, poiché ritiene che il momento più duro sia stato superato, anche in merito alla gestione degli scarsi dispositivi di protezione per il personale sanitario. 

Ieri sera infatti, all’aeroporto di bari Palese l’esercito ha consegnato 60 mila mascherine alla Protezione Civile, destinate proprio alle strutture sanitarie regionali. 

Molte sono state le speculazioni sulle mascherine, diverse truffe e furti. Si tenta ora di arginare questo fenomeno.

Mascherine obbligatorie in alcuni comuni: autonomia agli Enti Locali. Non c’è una direttiva nazionale. 

Il governatore della Toscana Rossi, allineandosi all’iniziativa lombarda, distribuisce mascherine alla popolazione. Anche in Lombardia infatti saranno messe a disposizione dei cittadini i dispositivi di protezione facciale e pare sia in procinto di essere sancito l’obbligo di indossare questi dispositivi per tutti coloro che escono di casa. Rossi si è sentito con Decaro e con l’ANCI affinché le mascherine giungano a tutti i comuni, di tutte le regioni. 

PUGLIA

Intanto a Noicattaro dalla mezzanotte di ieri è scattato l’obbligo di indossare mascherine o altri dispositivi di protezione su naso e bocca, come sciarpe o foulard e simili in mancanza di dispositivi certificati. L’ha decretat il sindaco del comune barese, Raimondo Iannone, firmando l’ordinanza che sarà valida per ora fino al 13 aprile.

Tanti ancora i trasgressori. Previsioni per Pasqua, pasquetta e per l’estate

Tanti ancora i trasgressori: 2 mila denunciati in tutta Italia nella sola giornata di sabato. 

Pasqua e Pasquetta: no alle uscite fuori porta (di casa). Posti di blocco e controlli.

Strutture alberghiere: federalberghi chiede aiuti economici se le strutture ricettive e gli stabilimenti balneari dovranno restare chiusi per tutta l’estate.

Decaro: “immagino un’estate in cui non si potrà stare vicini, anche in spiaggia. Dovremo evitare contatti sociali per evitare che il virus si diffonda di nuovo” e promette: “grande festa in piazza a Bari alla fine dell’emergenza”.

ESTERO

5 mila morti in Inghilterra. Discorso della regina alla nazione ieri alle 21. Evento storico. 

5 mila morti in Inghilterra. Discorso della regina alla nazione ieri alle 21. Evento storico ed estremamente raro, probabilmente necessario per evitare che il popolo avvertisse un vuoto di potere o considerasse deboli le istituzioni del reame. Infatti dopo il discorso della Regina Boris Johnson ha annunciato il suo ricovero a causa del contagio da coronavirus. 

Giappone – USA – Iran – Afghanistan

Giappone verso lo stato di emergenza. Gli Stati Uniti sono il Paese con il maggior numero di casi, l’Italia quello con il numero più alto di vittime. In Iran più di 60 mila contagi, aumentano anche in Afghanistan. 

TECNOLOGIA

Telegram e Ministero della Salute: un canale verificato aiuta a filtrare le fake news 

Tecnologie spaziali contro il coronavirus – fonte FASI.biz

Aperto il 13 marzo il bando per il finanziamento di sperimentazioni di tecnologie spaziali volte a contrastare l’epidemia da Covid 19. Le proposte progettuali possono essere presentate fino al 20 aprile dalle imprese aerospaziali.

Parte integrante della Call to Action Innova per l’Italia, il bando è stato proposto dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), in accordo con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), il Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione (MID) e il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio. L’obiettivo di questa iniziativa è:

  • aiutare i cittadini e i professionisti italiani del settore sanitario ed educativo ad affrontare le sfide dell’epidemia;
  • supportare lo sviluppo e l’adozione di servizi nel campo della salute e dell’educazione per sostenere la comunità italiana;
  • dimostrare il vantaggio offerto dall’utilizzo di risorse spaziali integrate con altre nuove tecnologie;
  • offrire agli operatori economici l’opportunità di distribuire e dimostrare soluzioni applicative basate sullo spazio a vantaggio di cittadini, autorità locali e imprese.

Nel dettaglio saranno finanziati progetti sulle tecnologie dello spazio (comunicazioni satellitari, osservazione della Terra e navigazione satellitare) riguardanti due ambiti di applicazione: salute ed educazione a distanza. 

Esempi di campi di applicazione per i quali il bando prevede l’applicabilità sono: la diagnosi a distanza per i pazienti, il trattamento iniziale e follow-up dei pazienti, il supporto (in tempo reale) o la formazione al personale medico, la pianificazione delle risorse a disposizione del personale medico. 

L’ESI ha già garantito ufficialmente all’ESA l’autorizzazione al finanziamento dei progetti italiani per 2,5 milioni di euro di cui 1,5 milioni nel settore della salute ed 1 milione per l’educazione a distanza. 

Possono partecipare le aziende che hanno sede in: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito. 

I servizi proposti saranno distribuiti in Italia e potranno essere dimostrati anche in altri paesi. L’ESA coprirà fino al 50% dei costi ammissibili, percentuale che può salire fino all’80% nel caso di PMI. 

Per la presentazione delle domande sono previste due scadenze: le ore 13.00 CET del 20 aprile 2020 per le proposte iniziali e le ore 13.00 CET del 18 maggio 2020 per le proposte definitive.

Segnalazioni

Fotografi per Bari – Cellule Creative. 100 foto d’autore in vendita per beneficenza, tra queste anche fotografie di Olga Diasparro, Però mi vuole Bane.

Oggi alle 18.30 inviamo in cross posting lo spot di Musica Che Cura Streaming Festival, iniziativa di Django Concerti di cui RKO è partner ufficiale. Tutto il festival in diretta sulla nostra pagina FB Venerdì e Sabato alle 18.30.

Coppia sudafricana in luna di miele alle maldive prolunga la permanenza 

Olivia e Raul De Freitas sono sudafricani, hanno 27 e 28 anni, fanno l’insegnante e il macellaio e da qualche settimana sono sposati. Dopo le nozze, in Sudafrica, sono partiti per il viaggio di nozze in un resort di lusso alle Maldive. Per via delle restrizioni dovute al contagio da coronavirus hanno dovuto restarci più del previsto e ancora adesso sono bloccati alle Maldive, in un altro resort di lusso, in attesa di poter tornare in Sudafrica. Il New York Times ha raccontato la loro storia.

In studio per questa edizione Marco Chiffi e Paola Pagone. In redazione Simona Losito e Domenico Cuoccio.

Il 13 febbraio è la Giornata Internazionale della Radio

Oggi, 13 febbraio è il World Radio Day (WRD), la Giornata Internazionale della Radio. L’appuntamento annuale è stato proclamato nel 2011 dagli Stati membri dell’Unesco e adottato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2012.

La radio è da sempre un mezzo molto potente per celebrare l’umanità in tutta la sua diversità e costituisce una piattaforma per una narrazione democratica – come si legge sul sito Unesco. A livello globale resta il mezzo di comunicazione più utilizzato, in tutte le sue forme. Grazie alle nuove tecnologie offre una gamma infinita di programmi, punti di vista e contenuti, rispecchiando le differenze del pubblico e delle organizzazioni.

Anche da RKO celebriamo la diversità e l’unicità dell’esperienza radiofonica unendoci all’appello dell’UNESCO per:

  • chiedere pluralismo, promuovendo l’esistenza di emittenti pubbliche, private e di comunità;
  • incoraggiare la rappresentanza, con redazioni composte da gruppi sociali variegati;
  • promuovere la diversità dei contenuti editioriali e della tipologia di programmi, rispecchiando la varietà del pubblico.

Per maggiori dettagli sulla campagna vi invitiamo a consultare la sezione dedicata del sito web UNESCO: https://en.unesco.org/commemorations/worldradioday

Giovinazzo Rock Festival 2019. #avereventanni

Sono in arrivo novità sulla line-up della XX edizione del Giovinazzo Rock FestivalGRF. Arrivano i primi nomi e alcune indiscrezioni trapelano sulla nuova location. Le date annunciate durante la conferenza stampa indetta durante il Medimex 2019 a Taranto, qualche giorno fa, sono il 26 e 27 luglio.

venerdì 26 luglio 2019

  • Mokadelic – agli onori delle cronache musicali per le sonorizzazioni della serie Gomorra e dello splendido film Sulla mia pelle
  • La Rappresentante di Lista – un progetto di ricerca plurale femminile più che solo una band. Presenteranno alcuni brani da Go Go Diva, il loro ultimo lavoro.

sabato 27 luglio 2019

  • Diaframma – storica formazione fiorentina in capo a Federico Fiumani, ha mosso i prima passi alla fine degli anni ’70 ed è tutt’ora attiva. L’ultimo album, edito per Diaframma records, intitolato L’Abisso, esce dopo cinque anni il 7 dicembre 2018
  • Zola Blood – una delle band più rappresentative della scena indietronica inglese arrivano in Italia in esclusiva per il GRF presentando l’ultimo album Infinite Games, un connubio di electro-Rock, darkwave con un occhio al cantautorato di livello.

I rumors sulla location parlano di possibili spettacoli in comuni limitrofi a Giovinazzo.. Staremo a vedere! Intanto rimandiamo ad un prossimo articolo per approfondire le splendide sorprese emerse dal contest.

Il GIOVINAZZO ROCK FESTIVAL nasce alla fine degli anni ’90 a cura del Circolo ARCI Tressett di Giovinazzo (BA). Ha ospitato in 19 edizioni più di 150 artisti e band, tra cui  Caparezza, Giuliano Palma & The Bluebeaters, Marlene Kuntz, Tre Allegri Ragazzi Morti, Bandabardò, dEUS (Belgio), Africa Unite, Bud Spencer Blues Explosion, Blonde Redhead (USA), Nada feat. The Zen Circus, Fujiya & Miyagi (UK), CasinoRoyale, Chop Chop Band, Il Teatro degli Orrori, Linea 77, Brunori sas, Aucan, Punkreas, Après La Classe, Summer Camp (UK), MEG, Ministri, Motel Connection, Gillman (Venezuela), Omar Pedrini, ex CCCP, Soft Moon (USA), James Senese e Napoli Centrale, I Cani, The Skints (UK), Inude, Populous, Almamegretta, Selton, Willie Peyote, Hollie Cook (UK), Zion Train (UK), Zu, Sick Tamburo e tante altre. 

GRF – la storia

willie_eremo

La composizione del pubblico del GIOVINAZZO ROCK FESTIVAL è molto diversificata: oltre a ragazzi e giovani dai 16 ai 35 anni, numerosa è anche la presenza di famiglie e adulti. Gli spettatori provengono da ogni parte della Puglia, ma anche da Campania, Lazio, Basilicata, Molise, Calabria, Abruzzo e Sicilia. Il periodo in cui si svolge il festival, le scelte del cast artistico e la capacità attrattiva che la Puglia (e Giovinazzo in particolare) esercita sui turisti, contribuiscono all’ottima risposta di pubblico, che è arrivato nel corso degli anni a medie di 10.000 spettatori a serata, con punte di oltre 15.000. Inoltre l’area concerti ospita ormai stand di associazioni di volontariato e no profit quali: Amnesty International, Emergency, Telefono Azzurro, Lega del Cane, La Lega del Filo d’Oro e molti altri.

7

Importante è anche il GRF Babyla parte del festival per i più piccoli, realizzata con la collaborazione di esperti del settore con giochi a tema,  aree creative, attività ludiche e attività formative.

Inoltre, il GRF Baby ha sostenuto il Progetto Dukagjin in Albania e ha sponsorizzato il progetto del Centro Caritas di Giovinazzo “Sentinelle Del Mattino”.

Tre notizie del 19 giugno 2018

Oggi estraggo dalla mischia tre notizie particolarmente notabili a mio parere.

1938-2018. Salvini vuole il censimento Rom nella ricorrenza degli gli 80 anni dall’istituzione delle leggi razziali fasciste contro gli ebrei.

Inizio parlando dei fatti di casa e dell’Italia di Salvini, che in barba alla Costituzione, su cui pur deve aver recentemente giurato per assumere il ruolo di Ministro degli Interni, continua a dichiararsi intenzionato ad andare fino in fondo alla “questione Rom” proponendo e ribadendo che vuole censirli ed espellerli. Lo spettro del censimento razziale in Italia rievoca immediatamente quello indetto durante il ventennio, poco prima che venissero approvate le leggi razziali. Una vergogna ed un’infamia imperdonabile anche secondo uomini di destra che pur hanno difeso l’operato di Mussolini. Ma nel 2018 un censimento su base razziale è vietato, è immorale, è anticostituzionale. Per questo Matteo Salvini batte la coda e gioisce per l’abbattimento di una casa, l’abitazione di una famiglia Sinti in un campo di una regione leghista.

L’OMS cancella la transessualità dalla lista delle malattie mentali

Oggi l’Organizzazione Mondiale della Sanità esclude la transessualità dalle malattie mentali dopo anni di battaglie e decenni di lotte per il riconoscimento dei diritti dei trans. «L’incongruenza di genere è stata rimossa dalla categoria dei disordini mentali dell’International Classification of Diseases per essere inserita in un nuovo capitolo delle ”condizioni di salute sessuale”. Questo potrebbe «portare ad una migliore accettazione sociale degli individui» e, di conseguenza «migliorare l’accesso alle cure, perché riduce la disapprovazione sociale».

Professori aggrediti da genitori violenti. Il Miur si costituisce parte civile.

Il neo ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti intervistato dal Corriere della Sera, motiva la volontà di rendere il Miur parte civile nel procedimento aperto contro alcuni genitori violenti che avevano aggredito i professori: “Gli episodi di violenza vanno condannati duramente e, come ministro, non voglio limitarmi alla vicinanza formale: saremo al fianco di insegnanti, dirigenti, del personale amministrativo e ausiliario”. Sul fenomeno delle aggressioni da parte di alcuni genitori verso i docenti era intervenuta quattro giorni fa anche Antonello Giannelli, presidente dell’Anp, l’associazione nazionale dei dirigenti scolastici. “Dall’inizio dell’anno scolastico – scrive Giannelli – sono 34 i casi di aggressioni da parte di genitori ai danni di presidi e insegnanti“. Ad aprire l’infausto bilancio è stato il caso registrato in una scuola di Palmi, in provincia di Cosenza. L’ultimo della serie è invece quello avvenuto a Roma in cui un professore, intervenuto a sostegno del preside, è stato quasi strangolato. Un caso che è arrivato a ridosso dell’aggressione subita a Padova dalla docente di inglese per aver rifilato un 4 a un alunno. Questi ultimi due casi stanno anche scuotendo l’opinione pubblica, sia per la violenza usata, sia per la tempistica così ravvicinata.