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Il 13 febbraio è la Giornata Internazionale della Radio

Oggi, 13 febbraio è il World Radio Day (WRD), la Giornata Internazionale della Radio. L’appuntamento annuale è stato proclamato nel 2011 dagli Stati membri dell’Unesco e adottato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2012.

La radio è da sempre un mezzo molto potente per celebrare l’umanità in tutta la sua diversità e costituisce una piattaforma per una narrazione democratica – come si legge sul sito Unesco. A livello globale resta il mezzo di comunicazione più utilizzato, in tutte le sue forme. Grazie alle nuove tecnologie offre una gamma infinita di programmi, punti di vista e contenuti, rispecchiando le differenze del pubblico e delle organizzazioni.

Anche da RKO celebriamo la diversità e l’unicità dell’esperienza radiofonica unendoci all’appello dell’UNESCO per:

  • chiedere pluralismo, promuovendo l’esistenza di emittenti pubbliche, private e di comunità;
  • incoraggiare la rappresentanza, con redazioni composte da gruppi sociali variegati;
  • promuovere la diversità dei contenuti editioriali e della tipologia di programmi, rispecchiando la varietà del pubblico.

Per maggiori dettagli sulla campagna vi invitiamo a consultare la sezione dedicata del sito web UNESCO: https://en.unesco.org/commemorations/worldradioday

Giovinazzo Rock Festival 2019. #avereventanni

Sono in arrivo novità sulla line-up della XX edizione del Giovinazzo Rock FestivalGRF. Arrivano i primi nomi e alcune indiscrezioni trapelano sulla nuova location. Le date annunciate durante la conferenza stampa indetta durante il Medimex 2019 a Taranto, qualche giorno fa, sono il 26 e 27 luglio.

venerdì 26 luglio 2019

  • Mokadelic – agli onori delle cronache musicali per le sonorizzazioni della serie Gomorra e dello splendido film Sulla mia pelle
  • La Rappresentante di Lista – un progetto di ricerca plurale femminile più che solo una band. Presenteranno alcuni brani da Go Go Diva, il loro ultimo lavoro.

sabato 27 luglio 2019

  • Diaframma – storica formazione fiorentina in capo a Federico Fiumani, ha mosso i prima passi alla fine degli anni ’70 ed è tutt’ora attiva. L’ultimo album, edito per Diaframma records, intitolato L’Abisso, esce dopo cinque anni il 7 dicembre 2018
  • Zola Blood – una delle band più rappresentative della scena indietronica inglese arrivano in Italia in esclusiva per il GRF presentando l’ultimo album Infinite Games, un connubio di electro-Rock, darkwave con un occhio al cantautorato di livello.

I rumors sulla location parlano di possibili spettacoli in comuni limitrofi a Giovinazzo.. Staremo a vedere! Intanto rimandiamo ad un prossimo articolo per approfondire le splendide sorprese emerse dal contest.

Il GIOVINAZZO ROCK FESTIVAL nasce alla fine degli anni ’90 a cura del Circolo ARCI Tressett di Giovinazzo (BA). Ha ospitato in 19 edizioni più di 150 artisti e band, tra cui  Caparezza, Giuliano Palma & The Bluebeaters, Marlene Kuntz, Tre Allegri Ragazzi Morti, Bandabardò, dEUS (Belgio), Africa Unite, Bud Spencer Blues Explosion, Blonde Redhead (USA), Nada feat. The Zen Circus, Fujiya & Miyagi (UK), CasinoRoyale, Chop Chop Band, Il Teatro degli Orrori, Linea 77, Brunori sas, Aucan, Punkreas, Après La Classe, Summer Camp (UK), MEG, Ministri, Motel Connection, Gillman (Venezuela), Omar Pedrini, ex CCCP, Soft Moon (USA), James Senese e Napoli Centrale, I Cani, The Skints (UK), Inude, Populous, Almamegretta, Selton, Willie Peyote, Hollie Cook (UK), Zion Train (UK), Zu, Sick Tamburo e tante altre. 

GRF – la storia

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La composizione del pubblico del GIOVINAZZO ROCK FESTIVAL è molto diversificata: oltre a ragazzi e giovani dai 16 ai 35 anni, numerosa è anche la presenza di famiglie e adulti. Gli spettatori provengono da ogni parte della Puglia, ma anche da Campania, Lazio, Basilicata, Molise, Calabria, Abruzzo e Sicilia. Il periodo in cui si svolge il festival, le scelte del cast artistico e la capacità attrattiva che la Puglia (e Giovinazzo in particolare) esercita sui turisti, contribuiscono all’ottima risposta di pubblico, che è arrivato nel corso degli anni a medie di 10.000 spettatori a serata, con punte di oltre 15.000. Inoltre l’area concerti ospita ormai stand di associazioni di volontariato e no profit quali: Amnesty International, Emergency, Telefono Azzurro, Lega del Cane, La Lega del Filo d’Oro e molti altri.

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Importante è anche il GRF Babyla parte del festival per i più piccoli, realizzata con la collaborazione di esperti del settore con giochi a tema,  aree creative, attività ludiche e attività formative.

Inoltre, il GRF Baby ha sostenuto il Progetto Dukagjin in Albania e ha sponsorizzato il progetto del Centro Caritas di Giovinazzo “Sentinelle Del Mattino”.

Tre notizie del 19 giugno 2018

Oggi estraggo dalla mischia tre notizie particolarmente notabili a mio parere.

1938-2018. Salvini vuole il censimento Rom nella ricorrenza degli gli 80 anni dall’istituzione delle leggi razziali fasciste contro gli ebrei.

Inizio parlando dei fatti di casa e dell’Italia di Salvini, che in barba alla Costituzione, su cui pur deve aver recentemente giurato per assumere il ruolo di Ministro degli Interni, continua a dichiararsi intenzionato ad andare fino in fondo alla “questione Rom” proponendo e ribadendo che vuole censirli ed espellerli. Lo spettro del censimento razziale in Italia rievoca immediatamente quello indetto durante il ventennio, poco prima che venissero approvate le leggi razziali. Una vergogna ed un’infamia imperdonabile anche secondo uomini di destra che pur hanno difeso l’operato di Mussolini. Ma nel 2018 un censimento su base razziale è vietato, è immorale, è anticostituzionale. Per questo Matteo Salvini batte la coda e gioisce per l’abbattimento di una casa, l’abitazione di una famiglia Sinti in un campo di una regione leghista.

L’OMS cancella la transessualità dalla lista delle malattie mentali

Oggi l’Organizzazione Mondiale della Sanità esclude la transessualità dalle malattie mentali dopo anni di battaglie e decenni di lotte per il riconoscimento dei diritti dei trans. «L’incongruenza di genere è stata rimossa dalla categoria dei disordini mentali dell’International Classification of Diseases per essere inserita in un nuovo capitolo delle ”condizioni di salute sessuale”. Questo potrebbe «portare ad una migliore accettazione sociale degli individui» e, di conseguenza «migliorare l’accesso alle cure, perché riduce la disapprovazione sociale».

Professori aggrediti da genitori violenti. Il Miur si costituisce parte civile.

Il neo ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti intervistato dal Corriere della Sera, motiva la volontà di rendere il Miur parte civile nel procedimento aperto contro alcuni genitori violenti che avevano aggredito i professori: “Gli episodi di violenza vanno condannati duramente e, come ministro, non voglio limitarmi alla vicinanza formale: saremo al fianco di insegnanti, dirigenti, del personale amministrativo e ausiliario”. Sul fenomeno delle aggressioni da parte di alcuni genitori verso i docenti era intervenuta quattro giorni fa anche Antonello Giannelli, presidente dell’Anp, l’associazione nazionale dei dirigenti scolastici. “Dall’inizio dell’anno scolastico – scrive Giannelli – sono 34 i casi di aggressioni da parte di genitori ai danni di presidi e insegnanti“. Ad aprire l’infausto bilancio è stato il caso registrato in una scuola di Palmi, in provincia di Cosenza. L’ultimo della serie è invece quello avvenuto a Roma in cui un professore, intervenuto a sostegno del preside, è stato quasi strangolato. Un caso che è arrivato a ridosso dell’aggressione subita a Padova dalla docente di inglese per aver rifilato un 4 a un alunno. Questi ultimi due casi stanno anche scuotendo l’opinione pubblica, sia per la violenza usata, sia per la tempistica così ravvicinata.