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Al via il bando per partecipare ad Agorà Design: Martano ottobre 2020

AL VIA IL BANDO PER PARTECIPARE ALLE DUE SEZIONI (LIVING E GARDEN) DEL CONCORSO DEDICATO AL DESIGN, ALLA PROGETTAZIONE E ALL’ARCHITETTURA. UNA MENZIONE SPECIALE PER IL PROGETTO CHE RIUTILIZZERÀ IL LEGNO DEGLI ULIVI PUGLIESI COLPITI DALLA XYLELLA.

AGORÀ DESIGN È ANCHE UNA BIENNALE D’ARTE CHE A OTTOBRE TRASFORMERÀ IL CENTRO STORICO DI MARTANO, NEL CUORE DELLA GRECÌA SALENTINA, IN UN CROCEVIA DI ESPERIENZE, IDEE, PROGETTI E PROFESSIONALITÀ.

INFO E BANDO SUL SITO AGORADESIGN.IT

Trasformare il legno è un atto di resistenza”: con questo motto prende il via il bando per partecipare ad Agorà Design. La manifestazione dedicata al design, alla progettazione e all’architettura, promosso dall’omonima associazione culturale, non è solo un concorso ma anche una biennale d’arte che a ottobre trasformerà il centro storico di Martano, nel cuore della Grecìa Salentina, in un crocevia di esperienze, idee, progetti e professionalità. Nel corso degli anni Agorà Design è diventato un evento dal respiro internazionale con la partecipazione di prestigiosi nomi dell’architettura e del design come, tra gli altri, Stefano BoeriBenedetta Tagliabue (presidente della giuria), Walter Mariotti (direttore editoriale di Domus), Marco Rainò (architetto e redattore di Icon Design), Florinda Saieva (Farm Cultural Park), Francesco Pagliari (critico d’architettura e d’arte e redattore per The Plan).

Oltre a un ricco programma di conferenze e workshop tematici, la manifestazione è caratterizzata, dunque, da un concorso dedicato ad architetti, designer e giovani artigiani con l’obiettivo di promuovere un’idea di architettura e design che sappia rispondere alle esigenze della vita quotidiana, senza rinunciare a quella pienezza che solo la contemplazione estetica può dare. Aperto a professionisti e studenti, il concorso è articolato in due sezioni principaliAgorà Living, dedicata agli arredi per interni (scadenza 30 giugno); Agorà Garden, a cura di Sprech (scadenza 7 settembre), dedicata all’outdoor e suddivisa in strutture tessili (coperture, tensostrutture, tendo coperture, dehor, gazebo) e arredi per esterni. Per ogni sezione saranno assegnati riconoscimenti e premi in denaro. Come per le precedenti edizioni, tutti i progetti selezionati saranno poi inseriti nel catalogo dell’evento e saranno esposti in mostra per l’intera durata della manifestazione.

«Agorà Design ha le sue radici e il suo cuore in Puglia. Per questo motivo abbiamo deciso di assegnare una menzione speciale al progetto che si distinguerà per la capacità di riutilizzo del legno d’ulivo come materia prima (non necessariamente principale), con l’obiettivo di dare nuova vita a ciò che la Xylella ha distrutto», sottolineano dall’associazione Agorà Design. «La Xylella fastidiosa è il batterio responsabile del disseccamento rapido degli ulivi in Puglia che negli ultimi anni ha colpito circa 165 chilometri di campagne solo tra Brindisi e Lecce. Alcune stime parlano di circa 11 milioni di piante da considerarsi perdute in tutta la regione a causa della Xylella. Il batterio non intacca le olive, ma è fatale per la pianta che, una volta contratta la malattia arriva al disseccamento in pochissimo tempo. Per gli ulivi, alcuni dei quali secolari, non c’è stata via di scampo». Tra disseccamento ed eradicazioni forzate, la Xylella ha costretto gli agricoltori ad accatastare, loro malgrado, un’enorme quantità di legno d’ulivo. «Agorà Design vuole porre l’attenzione sulla possibilità di trasformare un materiale di scarto in una risorsa preziosa, in grado di creare una positiva ricaduta economica sul territorio, così fortemente colpito da questo dramma. Il legno d’ulivo è un legno pregiato, di particolare bellezza, da esso prendono forma oggetti di design che simbolicamente hanno la possibilità di sopravvivere al destino della pianta. Trasformare il legno è dunque un atto di resistenza», concludono dall’Associazione.

Agorà Design si propone, dunque, di garantire un vivace confronto sui temi dell’architettura e del design, sulle sfide del futuro, con una particolare attenzione a funzionalità, cura estetica e sostenibilità ambientale. Il suo obiettivo è inoltre quello di valorizzare ogni singolo passo che porta alla creazione di qualcosa di nuovo: idea, progetto, scelta dei materiali e produzione, favorendo il dialogo fra progettisti e realtà produttive.

Info e iscrizioni
info@agoradesign.it – 3425261338
www.agoradesign.it

27 marzo – Giornata mondiale del teatro dell’ITI-Unesco

IL 27 MARZO SI CELEBRA LA GIORNATA MONDIALE DEL TEATRO DELL’INTERNATIONAL THEATRE INSTITUTE  – UNESCO. IN QUESTO ANNO PARTICOLARE, SCONVOLTO DALLA PANDEMIA DEL CORONAVIRUS, L’AUTORE DEL MESSAGGIO, CHE DAL 1962 RISUONA NEI TEATRI E NELLE REALTÀ CULTURALI DI TUTTO IL MONDO, È IL DRAMMATURGO PAKISTANO SHAHID NADEEM.

È il drammaturgo pakistano Shahid Nadeem l’autore del Messaggio della Giornata Mondiale del Teatro promossa venerdì 27 marzo dall’International Theatre Institute dell’Unesco. Dal 1962 ogni anno risuona un unico Messaggio, affidato a una personalità della cultura mondiale per testimoniare le riflessioni vive sul tema del teatro e della cultura della pace. Purtroppo la grave emergenza sanitaria internazionale provocata dal Coronavirus non consentirà le consuete celebrazioni in Italia e in Europa e in molti paesi nel resto del Mondo. Sono rinviati anche due appuntamenti organizzati in collaborazione con il Centro italiano dell’ITI-Unesco presieduto da Fabio Tolledi, direttore artistico di Astràgali Teatro. In particolare saltano l’attesa giornata conclusiva di “Scrivere il teatro”, concorso per le scuole indetto dal MIUR e tutte le iniziative della settima Giornata Nazionale di Teatro in Carcere promossa dal Coordinamento Nazionale del Teatro in Carcere, costituito da cinquanta esperienze teatrali diffuse su tutto il territorio italiano, con il sostegno del Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità.

Dopo, tra gli altri, Jean Cocteau, Arthur Miller, Laurence Olivier, Jean-Louis Barraul, Peter Brook, Dimitri Chostakovitch, Maurice Béjart, Luchino Visconti, Richard Burton, Ellen Stewart, Eugène Ionesco, Umberto Orsini, Vaclav Havel, Ariane Mnouchkine, Augusto Boal, John Malkovich, Isabelle Huppert, Simon Mc Burney, Sabina Berman, Were Were Liking, Ram Gopal Bajaj, Maya Zbib, Carlos Celdràn, i Premi Nobel Miguel Angel Asturias, Dario Fo, Pablo Neruda, Wole Soyinka, nel 2020 la scrittura del Messaggio è stata affidata a Shahid Nadeem.

Shahid Nadeem

L’autore
Tra i più importanti drammaturghi del Pakistan, leader del famoso Teatro Ajoka, Shahid Nadeem ha scritto più di 50 opere originali su temi di forte rilevanza sociale in Punjabi e Urdu, tradotte e pubblicate in inglese, oltre a diversi adattamenti delle opere di Brecht. Le sue opere sono state messe in scene in Pakistan, India e nel resto del mondo. Incarcerato tre volte sotto vari governi militari, per la sua attività di opposizione, è stato adottato come prigioniero di coscienza da Amnesty International. Nel carcere pakistano di Mianwali, ha iniziato a scrivere opere teatrali realizzate da e per i prigionieri. Successivamente ha lavorato come Coordinatore delle Campagne Internazionali e Responsabile delle Comunicazioni dell’area Asia-Pacifico per Amnesty International. Membro della rete Theatre Without Borders, è stato tra i componenti del Getty Research Institute, dell’International Pen e dello USA and National Endowment for Democracy. Nadeem ha lavorato per importanti giornali e tv e ha prodotto numerosi documentari. Il drammaturgo affronta con grande capacità temi sociali e politici contemporanei, legandoli a forme tradizionali e al patrimonio popolare, dando vita ad un un teatro brillante e intellettualmente stimolante.

Il messaggio
(Traduzione di Roberta Quarta per il Centro Italiano dell’International Theatre Institute)
Alla fine di uno spettacolo del Teatro Ajoka (1) sul poeta sufi Bulleh Shah (2), un uomo anziano, accompagnato da un giovane, si avvicinò all’attore che aveva interpretato il ruolo del grande Sufi (3) e gli disse: “Mio nipote non sta bene, per favore, lo benedica”. L’attore rimase sorpreso e gli rispose: “Non sono Bulleh Shah, sono solo un attore che interpreta questo ruolo”. L’uomo anziano gli disse: “Figlio mio, tu non sei un attore, sei una reincarnazione di Bulleh Shah, il suo Avatar (4)”. Improvvisamente si dischiuse davanti a noi un concetto completamente nuovo di teatro, in cui l’attore diventa la reincarnazione del personaggio che sta interpretando. Esplorare storie come quella di Bulleh Shah, e ce ne sono tante in tutte le culture, può diventare un ponte tra noi, persone di teatro, e un pubblico inconsapevole ma entusiasta. Quando siamo sul palcoscenico, a volte veniamo assorbiti dalla nostra filosofia di teatro, dal nostro ruolo di precursori del cambiamento sociale e ci dimentichiamo di gran parte delle masse. Nel nostro impegno con le sfide del presente, ci priviamo della possibilità di un’esperienza spirituale profondamente toccante che il teatro può offrire. Nel mondo di oggi in cui l’intolleranza, l’odio e la violenza aumentano sempre di più, e in cui il nostro pianeta sta precipitando nella catastrofe climatica, abbiamo bisogno di recuperare la nostra forza spirituale. Abbiamo bisogno di combattere l’apatia, l’indolenza, il pessimismo, l’avidità e il disprezzo per il mondo in cui viviamo, per il pianeta in cui viviamo. Il teatro ha un ruolo, un ruolo nobile, nel dare energia e spingere l’umanità a resistere alla sua caduta nell’abisso. Il teatro può trasformare il palcoscenico, lo spazio dello spettacolo, rendendolo qualcosa di sacro. Nell’Asia del sud, gli artisti toccano con riverenza le assi del palcoscenico prima di salirvi sopra, secondo un’antica tradizione che risale a un tempo in cui lo spirituale e il culturale si intrecciavano. È tempo di riguadagnare questa relazione simbiotica tra l’artista e il pubblico, tra il passato e il futuro. Fare teatro può essere un atto sacro e gli attori possono davvero diventare gli avatar dei ruoli che interpretano. Il teatro ha il potenziale per diventare un tempio e il tempio uno spazio dello spettacolo.

Note (1) Teatro Ajoka: fondato nel 1984. In punjabi la parola Ajoka significa “contemporaneo”. Il suo repertorio comprende spettacoli sulla tolleranza religiosa, la pace, la violenza di genere, i diritti umani. (2) Sufismo: la tradizione mistica islamica, la poesia sufi, per lo più in musica, esprime l’unione mistica attraverso le metafore dell’amore profano. (3) Bulleh Shah (1680-1757): un importante poeta sufi punjabi,la cui opera tratta argomenti filosofici complessi con un linguaggio semplice. Fortemente critico dell’ortodossia religiosa fuaccusato di eresia e gli fu negata la sepoltura nel cimitero della sua città. Popolare oltre le contrapposizioni religiose. (4) Avatar: secondo la cultura indù reincarnazione o manifestazione sulla terra di un maestro divino.

ITI-UNESCO
Fondata nel 1948 a Praga, da esperti di teatro e danza dell’UNESCO, l’International Theatre Institute, unica organizzazione non governativa, operante in ambito culturale, in relazioni formali con l’UNESCO, è presente con Centri Nazionali in circa 100 Paesi, ed ha come obiettivo lo sviluppo di pratiche di cooperazione tra artisti e istituzioni teatrali a livello internazionale, per consolidare collaborazioni tra operatori culturali di tutto il mondo e favorire il dialogo interculturale. Mission primarie dell’ITI sono la promozione della pace attraverso l’arte, il sostegno dell’innovazione nelle arti performative, la valorizzazione delle diversità culturali, il rispetto dei diritti umani nel campo delle arti dello spettacolo. Tra le più note iniziative promosse a livello mondiale dall’International Theatre Institute figurano la Giornata Mondiale del Teatro (27 marzo), l’International Dance Day (29 aprile), il Theatre of Nations, dove si sono esibiti per la prima volta in Occidente, dopo la seconda Guerra  mondiale, l’Opera di Pechino, il  Berliner Ensemble, il Teatro Kabuki, il Teatro d’Arte di Mosca.

Info
www.world-theatre-day.org/index.html
www.iti-worldwide.org/
itiitaliancentre.wordpress.com/

ONE MORE LIVE: Bob Cillo Live concert

Bob Cillo, uno dei più pregiati musicisti baresi inaugura il nuovo spazio video live nato dalla collaborazione tra RKO rkonair.com e Klap Hub www.klaphub.com:
➡ “ONE MORE LIVE”
Voi direte, ecco un altro video streaming musicale, ma noi scommettiamo che questa volta lo seguirete. 

L’ appuntamento che andrà in scena nei vostri computer, smartphone e tablet ogni giovedì dalle 19:00 alle 20:00 su Facebook è anche in audio streaming su RKO.

Marco Ulcigrai parla del nuovo album de Il Triangolo

Intervista con Marco Ulcigrai de Il Triangolo, per parlare del nuovo album della band, “Faccio un Cinema”

“FACCIO UN CINEMA” è il titolo del nuovo album di inediti de IL TRIANGOLO, uscito il 17 gennaio per Ghost Records. Si tratta del terzo lavoro discografico della band composta da Marco Ulcigrai (chitarra, voce) e Thomas Paganini (basso, voce). Ne parliamo con Marco

Dopo un silenzio durato 5 anni, la band ritorna con il terzo capitolo del percorso iniziato nel 2012 con “Tutte le canzoni”. Dopo il tuffo nel beat italiano degli anni ’60 del disco d’esordio e il successivo “Un’America” (2014), Il Triangolo riprende il viaggio all’interno della tradizione cantautorale italiana, portando avanti la propria ricerca sonora, in cui ha fatto della commistione tra passato e presente la propria cifra stilistica: chitarre surf e melodie retrò si fondono con arrangiamenti moderni ed un’anima rock’n’roll, dando vita a suono riconoscibile e contemporaneo.

Faccio un cinema” è il risultato del lavoro di crescita personale e musicale che la band ha compiuto in questi anni: l’amore, l’amicizia, le esperienze della vita non sono più temi raccontati dal punto di vista privilegiato dei vent’anni, ma dagli occhi di chi sta affrontando l’inizio di una nuova fase più matura dell’esistenza.

Le canzoni del disco accompagnano l’ascoltatore in un mondo senza tempo – dalle atmosfere retrò, a tratti malinconiche – che si compone delle tante storie raccontate in ciascuna di esse, come nei classici film “ad episodi” di felliniana memoria. Le ispirazioni per la scrittura e gli arrangiamenti sono molti: il cantautorato italiano, gli anni ’60, il mondo del cinema, da cui nasce la voglia di raccontare storie. Ma anche il pop contemporaneo, le serie TV e i social, dai quali prendere l’immediatezza del linguaggio.

L’album è stato anticipato dal video e singolo “Nella testa”, seguito dal secondo estratto, la title track “Faccio un cinema”.

RKO propone l’ascolto della musica di Alessandro Baris

In questi giorni di reclusione forzata RKO vi propone degli ascolti per scoprire artisti che non conoscete e approfondire alcuni nomi particolarmente interessanti.

Durante la diretta di domenica 22 marzo, alle ore 15:00 vi proponiamo di ascoltare alcune produzioni di un musicista, Alessandro Baris, che attualmente risiede a Bologna, batterista, compositore, producer e polistrumentista con radici statunitensi, attivo in vari ambiti musicali, dall’ambient al pop colto, con influenze jazzistiche. Si è esibito in Italia, Francia, Spagna, Belgio, Germania, Cina e Stati Uniti, partecipando a prestigiosi festival quali il CMJ di New York, il Domino di Bruxelles, il Proximos di Santa Cruz de Tenerife e il Tanned Tin di Valencia.

Alessandro Baris

Oltre a progetti tra post rock ed elettronica come Comfort e Collisions e le più recenti escursioni sperimentali in ambito pop per la produzione di Young Boy e Gold Mass, è attivissimo nel campo della rimusicazione di opere del patrimonio cinematografico delle origini. In circolazione con “Il Gabinetto del Dr. Caligari” nel progetto che condivide con Beppe Scardino e Gabriele Evangelista, lo abbiamo “interrotto” per una stimolante conversazione sul rapporto tra musica e immagini nel suo affascinante lavoro. 

Per approfondire ed ascoltare i suoi brani iscriviti al canale YouTube di Alessandro

https://www.youtube.com/user/5thavenuenoise/featured – Alessandro Baris Youtube Channel

Le copertine di alcuni dei suoi progetti

Ascolta su Soundcloud

8 marzo 2020 / “UNA. NESSUNA. CENTOMILA. IL CONCERTO.” : 85.000 grazie

«Stiamo vivendo un momento difficile e complicato per tutti, ma oggi, che in tutto il mondo da sempre si parla di donne, per noi è doveroso e importante non rinunciare a ringraziare di cuore quelle 85.000 persone che, nonostante queste settimane dure, hanno deciso di sostenere una causa così importante come quella dei centri antiviolenza per dire per sempre basta alle violenze sulle donne».

85.000 biglietti venduti in un mese per “UNA. NESSUNA. CENTOMILA. IL CONCERTO”, il primo grande evento musicale contro la violenza sulle donne, che si terrà il 19 settembre alla RCF ARENA REGGIO EMILIA (Campovolo) e vedrà alternarsi sul palco le 7 artiste, FIORELLA MANNOIA, EMMA, ALESSANDRA AMOROSO, GIORGIA, ELISA, GIANNA NANNINI, LAURA PAUSINI, ognuna con la propria band.

Le 7 voci femminili non saranno da sole: ognuna di loro inviterà un collega, un uomo, perché per una causa così impellente, il messaggio che partirà dal palco deve essere univoco, tutti insieme, uomini e donne, contro le violenze grazie a UNA. NESSUNA. CENTOMILA. IL CONCERTO.

UNA: perché ogni volta che una donna lotta per se stessa, lotta per tutte le donne

NESSUNA: perché nessuna donna deve più essere una vittima

CENTOMILA: il numero delle voci che si potranno unire alle 7 artiste per il più grande evento musicale di sempre contro la violenza sulle donne

Un momento di festa e condivisione, che nasce per dare un aiuto concreto ai centri e alle organizzazioni che sostengono e supportano le donne vittime di violenza. 

I proventi del concerto verranno erogati a strutture selezionate sulla base di criteri di trasparenza e tracciabilità, strutture in grado di garantire il proprio empowerment, assicurando la sostenibilità nel tempo delle attività da loro realizzate e fornendo un supporto solido e duraturo alle vittime.

Gli utilizzi di tutte le risorse economiche raccolte nell’ambito di UNA. NESSUNA. CENTOMILA. IL CONCERTO. verranno rendicontati e comunicati nella totale trasparenza.

I biglietti per il concerto, organizzato e prodotto da Friends&Partners e Riservarossa, sono disponibili su TicketOne.it e nei punti vendita e prevendita abituali

Conferenza Stampa domani sulle ripercussioni indotte dal Coronavisus sul comparto teatrale

Il Consorzio Tric – Teatri di Bari (Teatri di rilevante interesse culturale) vi invita alla conferenza stampa domani

Sabato 7 marzo, ore 11 al Teatro Kismet (Strada San Giorgio martire, 22/F, Bari)

Si discuteranno importanti questioni relative alla gestione dei teatri del Consorzio, alla luce delle pesanti ripercussioni sul comparto seguite alle misure per il contenimento del virus Covid-19. Ovvero le disposizioni previste dal DPCM del 4 marzo 2020, che ha imposto il blocco agli spettacoli dal vivo nei luoghi con “affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”, fino al 3 aprile 2020.

L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming su RKO:

Durante l’incontro interverranno:

AUGUSTO MASIELLO – Presidente di Teatri di Bari

VINCENZO CIPRIANO – Direttore di Teatri di Bari

TERESA LUDOVICO – Regista

DOMENICO IANNONE – Presidente Associazione Altradanza

CARLO CHICCO – Direttore RKO


La stampa è invitata a partecipare.


Uno Maggio Libero e Pensante 2020: Complici di un piano rivoluzionario

La macchina dell’uno maggio Libero e Pensante si è messa in moto. Presso la sede del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti è stato presentato il documento politico dell’edizione 2020.

“Vogliamo essere complici di un piano rivoluzionario. Vogliamo ribaltare il paradigma che vede la salute dei cittadini soccombere agli interessi economici. Siamo a un punto di non ritorno. I cambiamenti climatici stravolgeranno la terra e noi non ci stiamo. – ha detto il presidente Simona Fersini – Abbiamo sempre pensato che i diritti fondamentali dell’uomo debbano venire prima del profitto e del potere di pochi”.

La settima edizione di Uno maggio Libero e Pensante darà voce alle vertenze nazionali e internazionali ma sarà anche una cassa di risonanza per l’emergenza tarantina, attraverso la formazione e l’informazione.
“Ci sentiamo in dovere di smentire la narrazione che le fonti ufficiali si ostinano a dare della vertenza ambientale. – ha aggiunto Virginia Rondinelli – Crediamo sia importante concentrarsi sul destino degli operai alla luce dell’apparente risoluzione della crisi ecologica attraverso un fantomatico progetto di decarbonizzazione”.

Intanto si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con “Destinazione Uno maggio”. “È diventato uno dei contest più partecipati a livello nazionale. Nel giro di una settimana abbiamo raccolto oltre 180 adesioni da parte di gruppi musicali provenienti soprattutto dal Nord Italia. – ha fatto sapere Gianni Raimondi – C’è tempo fino al 15 marzo per candidarsi attraverso la piattaforma di Musplan”.

Prosegue anche la campagna di crowdfunding per l’organizzazione dell’evento. L’uno maggio Libero e Pensante è infatti una manifestazione organizzata dal basso e completamente autofinanziata. Oltre alla vendita delle magliette “FABBRICA ASSASSINA VERGOGNA TARANTINA” e delle bottiglie di vino, è possibile sostenere il comitato attraverso donazioni libere direttamente tramite QUESTO SITO .

 Segue il documento politico:

Uno Maggio Libero e Pensante 2020: Complici di un piano rivoluzionario

Smontato il palco dell’edizione 2019 dell’ #unomaggioliberoepensante, stanchi ma orgogliosi per l’impresa ancora una volta
portata a termine, ci siamo chiesti se in un paese così sordo e cieco fosse ancora utile continuare ad accendere le luci su Taranto,
sull’Ilva, su tutti i territori in lotta. Per darci una risposta abbiamo provato, con le immagini di migliaia di persone davanti a quel
palco ancora negli occhi, a schiarirci le idee. Abbiamo deciso di tornare in giro per l’Italia, per capire se, al di fuori di Taranto, in
questi mesi la percezione della questione Ilva in qualche modo fosse cambiata.

Abbiamo incontrato realtà associative italiane e provenienti dall’estero al Venice Climate Camp 2019 il primo Climate Camp
internazionale organizzato in Italia, durante il quale abbiamo approfondito le tematiche, spesso drammatiche, legate ai cambiamenti climatici. Incontro culminato con un momento di disobbedienza civile, l’unica in cui ci riconosciamo, sul Red Carpet più famoso d’Italia, con il sostegno di larga parte dei “lavoratori” della cultura.

“Pensa globalmente, agisci localmente”. E’ il principio che ci ha portati nuovamente in Val di Susa per continuare a sostenere la
lotta NO TAV e in Salento al fianco del MOVIMENTO NO TAP, certi che il gasdotto non sia una soluzione ma rappresenti un ulteriore
problema. Consolidare la rete con gli altri territori in lotta è un obiettivo che continuiamo a perseguire. Raccontare in tempo reale
la verità sulla questione Ilva (exIlva/Mittal) ai compagni di tutto il territorio nazionale riteniamo invece sia un dovere. E per questo
motivo promuovendo il piano di riconversione PIANO TARANTO – elaborato insieme a singole cittadine e singoli cittadini e ad altre
associazioni tarantine – continueremo a smontare la narrazione tossica e falsa portata avanti dalla stampa di regime.
Abbiamo portato a Taranto la testimonianza dei popoli indigeni, per capire insieme le nuove strategie di repressione e pacificazione
dei movimenti adottate dai governi.

Altre due tappe fondamentali del nostro percorso sono state la Scuola di formazione per climate strikers all’Università Federico II
di Napoli, dedicata alla controcultura ecologista e transezionale e la Cop25 a Madrid. La prima ci ha permesso di sviscerare tutte le
tematiche legate alla lotta ai cambiamenti climatici, alla scelta delle alternative energetiche e alle lotte anti estrattiviste in genere,
nella seconda abbiamo smentito le falsità sulla decarbonizzazione tanto amata dal Presidente della Regione Puglia.

Insieme all’associazione A Sud siamo intervenuti all’assemblea 2019 degli azionisti di Eni, come azionisti critici degli investimenti
e degli interventi che mettono in pericolo ambiente ed esseri viventi. Siamo oggi già pronti al nuovo intervento con gli inevitabili
interrogativi, relativi ai nuovi processi e alle nuove sconsiderate concessioni.

Abbiamo deciso, insieme ad altre associazioni italiane, di fare causa allo Stato aderendo alla campagna Giudizio Universale.
Facciamo Causa! con l’obiettivo di obbligare il governo ad attuare le misure più stringenti atte a rispondere ai cambiamenti climatici
e ad invertire il processo di collasso di tutto l’ecosistema.
Ci siamo costituiti parte civile in quella che è stata definita dal premier Conte la causa del secolo (quella contro la multinazionale
Arcelor Mittal) perché siamo convinti che anche in quella sede sia indispensabile difendere gli interessi ed i diritti dei lavoratori,
delle famiglie e dei cittadini tarantini che da anni chiedono la chiusura della fonte più inquinante d’Europa, la bonifica dei siti
inquinati e la riconversione, anche economica dell’intero territorio.
Abbiamo frequentato i seminari di Diritto e Giustizia Climatica del CEDEUAM (Centro di ricerca Euro-Americano delle Politiche
Costituzionali dell’UniSalento) e chiesto la collaborazione di docenti di diverse università per portare nelle scuole superiori una
corretta informazione sul tema della crisi ecologica ma anche per acquisire, noi stessi, una formazione che ci aiuti a comprendere le origini e le conseguenze di questa crisi, con un’attenzione indispensabile alla mancata evoluzione della classe e del lavoro operaio.

Tema ridotto spesso ad un’accusa o ad una sottomissione al salario e che va finalmente affrontato e separato dal legame fittizio
suggellato il 2 Agosto 2012 dai sindacati.

Ci siamo chiesti alla fine di ogni viaggio, di ogni incontro, di ogni iniziativa: Cosa c’entra la nostra città, la nostra vertenza Taranto,
in questa corsa al salvataggio del pianeta?

Già all’edizione 2018 abbiamo improntato il dibattito del nostro Unomaggioliberoepensante sull’ingiustizia ambientale che grava
sulla nostra città, come su altri territori ritenuti sacrificabili insieme alle comunità che li abitano. L’attenzione generale che la
questione ambientale, la meglio definita crisi ecologica, sta riscuotendo nel mondo scientifico e dell’attivismo ci conferma che
avevamo ragione a collocare la devastazione ambientale del nostro territorio in una pratica globalmente diffusa e uniformemente
riconducibile ad una gestione economico-politica che in nome del profitto tutela gli interessi dei grandi attori del mercato
calpestando ogni diritto che ne ostacoli gli obiettivi.

Prendono così contorni differenti e per certi versi più riconoscibili, quelle scelte che si sono abbattute sulle nostre vite, come i
tredici decreti salva Ilva e ancora di più il rapporto di subordinazione che gli ultimi due governi hanno instaurato nei confronti della
multinazionale franco indiana che ha ereditato o starebbe per farlo, l’arma letale dei Riva.

Sistema Italia l’ha definito il premier attuale, un sistema da cambiare e che invece nei fatti si radica ancora di più. Come interpretare
diversamente l’ostinazione alla continuità produttiva, subordinata ad una “ambientalizzazione” inesistente e impossibile o ad una
decarbonizzazione con il gas, sponsorizzata dal Presidente della Regione Puglia che, con un maldestro tentativo di greenwashing,
forse dettato da un momento di delirio bipolare, ha dichiarato contestualmente lo Stato di Emergenza Climatica e Ambientale?
Quale sistema può essere cambiato da chi ci sguazza comodamente?
Dobbiamo decidere una volta per tutte se continuare a subire la drammatica condizione in cui versa tutto l’ecosistema, o essere
protagonisti di una rivoluzione che porti all’azzeramento dei rischi e alla ridistribuzione dei costi di questa crisi, che oggi pesano
solo sulle spalle dei cittadini.

Ritornando, quindi, alla domanda iniziale, se l’Unomaggioliberoepensante abbia ragione ancora di esistere la risposta non può che essere SI.

Varrà sempre la pena, nonostante i tentativi di sabotaggio o di “accaparramento” di qualcuno, nonostante le accuse di alcuni
personaggi in cerca d’autore.

Varrà sempre la pena dare voce a chi non ha voce, di smontare la propaganda dei governi che vogliono imporre un modello di
sviluppo che porterà ad un punto di non ritorno, di proporre soluzioni alternative, con la collaborazione di professionalità di
altissimo livello che condividono la nostra visione.

Varrà sempre la pena perché vogliamo essere complici di un piano rivoluzionario!


Annullati gli spettacoli del week-end al Kismet, Radar e Cittadella degli Artisti. Le info sui biglietti

Annullati gli spettacoli del week-end al Kismet, Radar e Cittadella degli Artisti. ‘Anfitrione’ e ‘Sworkers’ non andranno in scena a Bari, Monopoli e MolfettaLe info sui biglietti

Teatri di Bari comunica che sono stati annullatigli spettacoli in programma questo week-end al Teatro Kismet di Bari (‘Anfitrione’ il 7 marzo alle 21) di Bari, al Teatro Radar di Monopoli (‘Anfitrione’ l’8 marzo alle 18) e alla Cittadella degli Artisti di Molfetta (‘Sworkers’ il 7 marzo alle 20.30). Per tutte le info riguardo i biglietti si possono contattare i botteghini dei teatri ai seguenti recapiti:
Teatro Kismet ( Strada San Giorgio martire 22/F) Bari080.579.76.67 – 335 80 52 211botteghino@teatrokismet.it
dal lunedì al venerdì dalle 16.30 alle 18.00


La Cittadella degli artisti (Via Bisceglie, 775) Molfetta080 338 70 82info@cittadellartisti.ittutti i giorni tranne il lunedì ore 17.00-20.00


Teatro Radar335 756 47 88info@teatroradar.itdal lunedì al venerdì ore 17-19.30

Cartellone Cinema – i film nelle sale dal 5 all’11 marzo

Restano aperte le sale cinematografiche in Puglia, nonostante la psicosi, o meglio, i timori da contagio legati al nuovo coronavirus. Il cinema è certamente un luogo in cui l’accesso del pubblico è controllato, può essere contingentato. La visione di un film non prevede l’assembramento di persone a distanza ravvicinata ed ogni cittadino può responsabilmente adottare tutte le misure di sicurezza per tutelare se stesso ma soprattutto il prossimo.

Il B&Fest è stato invece rimandato, trattandosi di una manifestazione internazionale con ospiti e pubblico proveniente da territori al di fuori della nostra regione e nazione. Non ci resta ce consolarci facendo quel che si può ed andando a vedere dei bei film che possano svagare, scuotere le coscienze, farci conoscere mondi o fatti a noi lontano

Vi parlo quindi dei 14 film che è possibile vede da oggi e per tutta la settimana che va da giovedì 5 e mercoledì 11 marzo 2020.

Parto con una segnalazione, infatti da ieri è possibile vedere

Volevo Nascondermi

È un film di genere biografico del 2020, diretto da Giorgio Diritti, con Elio Germano e Oliver Ewy. Uscita al cinema il 04 marzo 2020. Durata 120 minuti. Distribuito da 01 Distribution. Da oggi sono sale invece dieci nuovi film:

Marie Curie

Fra il biopic ed il film storico, con la regia di Marie Noelle. Con Karolina Gruszka, Arieh Worthalter, Charles Berling, Izabela Kuna, Malik Zidi. Drammatico, Sentimentale – Polonia, Germania, Francia 2017. Durata 95 Minuti. Distribuzione Valmyn.

Picciridda – Con i piedi nella sabbia

Una storia di donne incastonate in una natura impervia, raccontata tra i silenzi dei non detti. Drammatico, Italia 2019. Durata 95 Minuti. Un film di Paolo Licata. Con Marta Castiglia, Tania Bambaci, Katia Greco, Lucia Sardo, Ileana Rigano.  Distribuzione Satine Film.

Qeen & Slim

È un film di genere drammatico del 2019, diretto da Melina Matsoukas, con Daniel Kaluuya e Jodie Turner-Smith. Uscita al cinema il 16 aprile 2020. Durata 132 minuti. Distribuito da Universal Pictures.

Honey Boy

Shia LaBeouf riversa il suo passato in un film ferocemente personale dove la malinconia sottile convive con la violenza sorda . Drammatico, USA 2019. Durata 94 Minuti. Un film di Alma Har’el. Con Shia LaBeouf, Lucas Hedges, Noah Jupe, Byron Bowers, Laura San Giacomo. Distribuzione Adler Entertainment.

Sono innamorato di Pippa Bacca

Una ricostruzione accurata della performance dell’artista, che ne coglie il convinto slancio pacifista. Documentario, Italia 2019. Durata 76 Minuti. Un film di Simone Manetti. Con Elena Manzoni, Antonietta Pasqualino di Marineo, Maria Pasqualino di Marineo, Rosalia Pasqualino di Marineo. Distribuzione Wanted.

Buñuel – Nel labirinto delle tartarughe

Una scommessa vincente, per ricordarci come il cinema debba sempre provare a scuotere le coscienze. Animazione, Spagna, Paesi Bassi, Germania 2018. Durata 80 Minuti. Un film di Salvador Simó. Con Jorge Usón, Salvador Simó. Distribuzione Draka.

Sola al mio matrimonio

Il ritratto realistico di una donna in cerca di una vita diversa, di un’indipendenza da conquistare. Drammatico, Belgio 2018. Durata 121 Minuti. Un film di Marta Bergman. Con Alina Serban, Tom Vermeir, Rebeca Anghel, Marie Denarnaud, Marian Samu. Distribuzione Cineclub Internazionale.

Vulnerabili

Tre storie intime s’intrecciano per caso in un racconto violento e dalla cifra stilistica decisa. Drammatico, Francia, Belgio 2017. Durata 105 Minuti. Un film di Gilles Bourdos. Con Alice Isaaz, Suzanne Clément, Vincent Rottiers, Pauline Etienne, Frédéric Pierrot. Distribuzione Movies Inspired.

Nessun nome nei titoli di coda

Un cinema nascosto. Documentario, Italia 2019. Durata 83 Minuti. Un film di Simone Amendola. Con Antonio Spoletini, Fernando Meirelles, Marcello Fonte, Pupi Avati, Dante Ferretti. Distribuzione Movieday Next.

La donna dello smartphone

Un film in bilico tra finzione e realtà. Drammatico, Italia 2020. Durata 87 Minuti. Un film di Fabio Del Greco. Con Chiara Pavoni, Silvana Porreca, Mariagrazia Casagrande, Hanad Sheik. Distribuzione Monitore Film.

                I uscita sabato 7 marzo

L’apprendistato

Un’opera fortemente contemporanea che si sa muovere tra coming of age e documentario. Drammatico, Italia 2019. Durata 84 Minuti. Un film di Davide Maldi. Con Luca Tufano, Mario Burlone, Lorenzo Campani, Enrico Colombini, Cristian Dellamora. Distribuzione Movieday.

                Lunedì 9 marzo sono nelle sale

Ultras

Non è mai solo una partita. Drammatico, Italia 2020. Durata 108 Minuti. Un film di Francesco Lettieri. Con Aniello Arena, Ciro Nacca, Simone Borrelli, Daniele Vicorito, Salvatore Pelliccia.

Hello World

Solo il 9 10 ed 11 marzo. Cambiare il passato. Animazione, Fantascienza, Sentimentale – Giappone 2019. Un film di Tomohiko Ito. Con Mirko Cannella, Gabriele Vender, Agnese Marteddu, Takumi Kitamura, Tôri Matsuzaka. Distribuzione Koch Media.

Aggiornerò questo articolo con soundtrack, trailer e curiosità dopola diretta di oggi 5 marzo alle 18:00 che potrete seguire ance da qui: