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DAB: oggi FRANCESCO COLALEO-MAXIME FREIXAS e giovedì ALTRADANZA di scena al Kismet

FARDE MOI – 20 Ottobre, ore 21 – Teatro KismetOperA

LA SETTIMA e LE JEUNE HOMME ET LA VIE – 22 Ottobre, ore 21 – Teatro KismetOperA

Prosegue il DAB Festival dal titolo Siamo in ballo e balliamo. Il primo festival di danza contemporanea organizzato col Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito di una stagione teatrale nuova, strana, difficile del Comune di Bari, ma non per questo meno stimolante, è in programma fino al 25 ottobre. Una programmazione che, come da tradizione, sarà ospitata al Teatro KismetOperA e al Nuovo Teatro Abeliano, due realtà di fatto partner del TPP per la diffusione del contemporaneo a Bari.

Domani, martedì 20 ottobre alle 21 al teatro Kismet è in programma in prima ed esclusiva regionale una versione completamente rivisitata di Farde moi, coreografia e regia di Francesco Colaleo e Maxime Freixas. Gli artisti italo francesi lo ripropongono dopo che due anni fa debuttò al Festival Civitanova danza, in una versione completamente nuova, rivisitata, dopo averlo smontato e rimontato in Francia, patria artistica che li ha adottati, per mostrarlo per la prima volta in Italia qui al DAB Festival in una versione per l’appunto reloaded.

C.ie MF | Maxime & Francesco

FARDE MOI / Prima ed esclusiva regionale

coreografia e regia di FRANCESCO COLALEO e MAXIME FREIXAS

con Francesco Colaleo, Maxime Freixas, Francesca Linnea Ugolini, Priska Gloanec

musiche Vincenzo Pedata

disegno luci Antonio Rinaldi

costumi Vittoria Papaleo e Maria Barbara De Marco

coproduzione Festival Oriente Occidente / CID Centro Internazionale della Danza

Farde-Moi, dal verbo francese “farder”, significa truccami/ingannami. Paesaggi emotivi soffici e delicati, instaurano una poetica del gesto sospesa e onirica che via via diviene energica e carnale. Cinque danzatori avvolti in enormi parrucche bianche creano l’inganno scenico di nuvole danzanti, per lasciare emergere, nello sviluppo della performance, l’essenzialità di una danza che parte e si muove dal corpo.

La necessità degli autori è di indagare e comprendere le modalità di adesione dello spettatore, osservando e ricercando, nelle sue reazioni allo spettacolo dal vivo, un metodo di scrittura del gesto, che possa restituire alla danza contemporanea un concettualismo differente, meno ermetico e più evocativo.

teaser: 

Integrale: 

 (password: Farde-Moi2018)

https://www.ciemaximefrancesco.com/farde-moi-it


E ancora, sempre al Teatro Kismet il 22 ottobre alle 21 ci sarà la prima assoluta di La Settima di Altradanza, per la firma di Domenico Iannone. A distanza di oltre due secoli dalla sua creazione, la Settima, con i suoi contrasti elettrizzanti, è ritenuta tra le più alte e felici espressioni della creatività beethoveniana. La grandezza di questa partitura è un lascito che ancora ci parla e ci guida: è la “forcella di un rabdomante” che, pur gravemente mutilato dalla sordità, ha trasformato queste pagine in una materia febbricitante di vita, propulsiva per l’animo. Il lavoro sarà preceduto da Le Jeune Homme et la Vie, sempre con coreografia e regia di Domenico Iannone.

AltraDanza

LE JEUNE HOMME ET LA VIE /Prima assoluta

coreografia e regia di DOMENICO IANNONE

drammaturgia Ermanno Romanelli

con Cosimo Viesti e Domenico Linsalata

e Teresa Strisciulli, prima ballerina Arena di Verona

lighting designer Roberto De Bellis

costumista Claudia Emilio

consulenza musicale Nicola Scardicchio

Le Jeune Homme et la Vie nasce come riflesso specchiato e contrapposto di un capolavoro: “Le Jeune Homme et la Mort”, creato da Roland Petit e Jean Cocteau nel 1946. Rispetto al disagio di vivere e al vuoto di affetti e ideologie avvertiti in quegli anni, espressi superbamente in un dramma danzato di amore e morte, questa creazione afferma una risposta in positivo alle mille guerre e al funebre “cupio dissolvi” che governano il nostro tempo. Qui, al contrario, in cesura e continuità, l’amore è spiraglio di luce e speranza, è simbolo struggente di un ricordo che ancora pulsa, è memoria viva che si fa materia e simbolo di rinascita.

a seguire

AltraDanza

LA SETTIMA /Prima assoluta

coreografia e regia di DOMENICO IANNONE

drammaturgia Ermanno Romanelli

con Fabrizio Delle Grazie, Silvia Di Pierro, Cosimo Viesti, Serena Pantaleo, Miriana Santamaria, Domenico Linsalata, Giada Ferrulli, Sara Buccarella, Simona Cutrignelli, Sara Mitola, Marika Mascoli

lighting designer Roberto De Bellis

costumista Claudia Emilio

consulenza musicale Nicola Scardicchio

La Settima Sinfonia di L. V. Beethoven è una partitura tra le più “danzanti” nel grande repertorio della musica di ogni tempo, di Beethoven in particolare, come suggerisce Marino Mora: “Che la danza ed il ritmo penetrino in ogni settore della composizione è del tutto vero; il ritmo ne diviene categoria generatrice: dà forma ad incisi ed idee, innerva e vivifica la melodia, trasforma plasticamente i temi. Ma anche accelera i cambi armonici, concentra o disperde i motivi tra le varie fasce timbriche, sostiene e sospinge vigorosamente le dinamiche in espansione”.

Il nostro bisogno, la nostra poetica, nasce dal senso di smarrimento che respiriamo collettivamente nei nostri giorni: triste refrain e forca caudina, pienamente avvertiti, devitalizzano il tempo che stiamo vivendo. A tutto ciò vogliamo “opporre resistenza” con la danza che sappiamo fare, per intraprendere, all’opposto, un percorso verso la gioia, una “zona” ormai abbandonata dal comune sguardo sul mondo.

Ieri, 19 ottobre 2020 – ore 21.00 si è tenuto al Teatro Kismet OperA

Zebra / Silvia Gribaudi Performing Arts

GRACES / Prima ed esclusiva regionale

coreografia e regia di SILVIA GRIBAUDI

drammaturgia Silvia Gribaudi e Matteo Maffesanti

con Silvia Gribaudi, Siro Guglielmi Matteo Marchesi e Andrea Rampazzo

disegno luci Antonio Rinaldi

assistente tecnico luci Theo Longuemare

direzione tecnica Leonardo Benetollo

costumi Elena Ross

Graces è un progetto di performance ispirato alla scultura e al concetto di bellezza e natura che Antonio Canova realizzò tra il 1812 e il 1817. L’ispirazione è mitologica. Le 3 figlie di Zeus – Aglaia, Eufrosine e Talia – erano creature divine che diffondevano splendore, gioia e prosperità.

In scena tre corpi maschili, tre danzatori (Siro Guglielmi, Matteo Marchesi, Andrea Rampazzo) dentro ad un’opera scultorea che simboleggia la bellezza in un viaggio di abilità e tecnica che li porta in un luogo e in un tempo sospesi tra l’umano e l’astratto. Qui il maschile e il femminile si incontrano, lontano da stereotipi e ruoli, liberi, danzando il ritmo stesso della natura.

In scena anche l’autrice Silvia Gribaudi che ama definirsi “autrice del corpo” perché la sua poetica trasforma in modo costruttivo le imperfezioni elevandole a forma d’arte con una comicità diretta, crudele ed empatica in cui non ci sono confini tra danza, teatro e performing arts.


DAB FESTIVAL è in collaborazione con BIG ff – Bari International Gender Festival. Diretto da Tita Tummillo e Miki Gorizia. Promosso e organizzato da Cooperativa Sociale Al.i.c.e. Alternative Integrate Contro l’Emarginazione.

Per la promozione del pubblico si ringrazia Vincenzo Losito.

PROMOZIONE DEL PUBBLICO

(Abbonamento Full e Biglietti Ridottissimi DANCE STUDENT e DANCE FRIEND: per danzatori e coreografi non ospitati dal Festival, studenti Liceo Coreutico e UniBa, allievi e docenti Scuole di danza, Associati BIG Festival e Equilibrio Dinamico Ensemble, ridotti per convenzionati, abbonati Stagione 2019/20 Piccinni e DAB Piccinni, abbonati Camerata Musicale Barese, studenti Adisu.

UNIVERSITÀ

Confermato il percorso di studi con l’Università di Bari- Dipartimento Lettere Lingue Arti. Italianistica e Culture Comparate -Corso di Laurea Triennale in Lettere e Corso di Laura Magistrale in Scienze dello Spettacolo: formazione del giovane pubblico teatrale per gli studenti universitari. Un progetto che unisce lo studio delle arti performative alla visione e messa in scena in teatro. Per il I semestre viene proposta una sezione dedicata all’arte della DANZA. Tre coreografi dialogheranno con gli studenti sui temi della ricerca, dei codici e del rapporto col pubblico. L’attività fa parte di DAB Festival 2020 – I Edizione; il Festival di danza contemporanea della Città di Bari” che si svolge dal 16 al 25 ottobre 2020 nei Teatri Abeliano e Kismet (vedi calendario in allegato).  Il primo appuntamento è stato giovedì 15 ottobre. Gli incontri si svolgeranno su Piattaforma Microsoft Teams dell’Università degli Studi di Bari. Gli studenti potranno iscriversi presso la segreteria di Dipartimento inviando una mail a maria.altieri@uniba.it. La partecipazione darà diritto al riconoscimento di crediti formativi).

Costo dei biglietti DAB Festival al Teatro Kismet e Abeliano

INTERO RIDOTTO Posto unico Kismet / Abeliano € 12,00

€ 8,00** Ridottissimo Dance Student e Dance Friend

Per Coreutico, UniBa, Scuole di danza, Associati BIG Festival e Equilibrio Dinamico Ensemble€ 6,00*** 

ABBONAMENTI DAB Festival 2020

DAB Festival Abb. Full (6 Ingressi) – SOLO per Dance Student e Dance Friend

Per Coreutico, UniBa, Scuole di danza, Associati BIG Festival e Equilibrio Dinamico Ensemble

€ 30,00*** DAB Festival CARD

(4 ingressi a scelta)€ 28,00  

** Ridotti per convenzionati, abbonati Stagione 2019/20 Piccinni e DAB Piccinni, abbonati Camerata Musicale Barese, gruppi di almeno 10 persone

* Abbonamento Full e Biglietti Ridottissimi DANCE STUDENT e DANCE FRIEND: per Danzatori e Coreografi non ospitati dal Festival, studenti Liceo Coreutico e UniBa, allievi e docenti Scuole di danza, Associati BIG Festival e Equilibrio Dinamico Ensemble

***L’evento “LA CARAVAN ELECTRIQUE” del 16 ottobre è a ingresso GRATUITO.

Agevolazioni ADISU

Gli studenti beneficiari Adisu (risultati idonei) possono accedere agli spettacoli programmati nei teatri del Circuito del Teatro Pubblico Pugliese al prezzo ridottissimo di 5 euro comprando il biglietto on line su www.vivaticket.it. L’acquisto deve essere effettuato inserendo il codice sconto corrispondente al numero di matricola adisu dello studente. L’agevolazione è valida per un totale di 4 biglietti corrispondenti a 4 spettacoli.

Il TPP è accreditato a 18app e Carta del Docente per consentire l’acquisto di abbonamenti e biglietti rispettivamente ai giovani 18enni e ai docenti titolari del bonus.

Vendita dei Biglietti

A partire dall’1 ottobre si accettano prenotazioni telefoniche e via mail ai seguenti contatti:

Vincenzo Losito – 389.2389142

promozione@teatropubblicopugliese.it

Sempre dall’1 ottobre è possibile acquistare online su www.vivaticket.com i biglietti per gli spettacoli di DAB FESTIVAL. La sera di spettacolo sarà possibile acquistare i biglietti al botteghino del Teatro Kismet o Teatro Abeliano, a partire dalle 19.30 

Per informazioni: 

Teatro Pubblico Pugliese / 080.5580195

www.teatropubblicopugliese.it

promozione@teatropubblicopugliese.it

PRIMA PUNTATA DI 2 CENTESIMI CON MASSIMO COTTO

Venerdì 16 ottobre alle 15 andrà in onda la prima puntata di “2 centesimi” il nuovo programma di Marco Chiffi per RKO. 

Ogni settimana all’ora del caffè (e in podcast a qualunque ora) si parlerà di attualità, innovazione, ambiente e monetine di rame. 

La prima puntata si intitola “Come fare radio ed essere felici”, un viaggio introspettivo su quanto è bello parlare davanti ad un microfono. 

Ospite della prima puntata Massimo Cotto, speaker, autore, scrittore e giornalista musicale. Con Massimo si parlerà di radio, musica live, webradio, scrittura e del suo ultimo libro “È andata così” uscito per Mondadori il 6 ottobre e scritto a quattro mani con Luciano Ligabue. Questa sera i due presenteranno il libro in diretta streaming da Correggio su repubblica.it. 

Se vi chiedete perché il programma si chiama “2 centesimi”, 

Se volete fare radio ma non sapete da dove cominciare, 

Se vi piacciono le interviste, 

Venerdì alle 15, www.rkonair.com 

Time Zones 17 ottobre: Popol Vuh Beyond, Joasinho

𝗧𝗜𝗠𝗘 𝗭𝗢𝗡𝗘𝗦 s𝘶𝘭𝘭𝘢 𝘷𝘪𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘮𝘶𝘴𝘪𝘤𝘩𝘦 𝘱𝘰𝘴𝘴𝘪𝘣𝘪𝘭𝘪 XXXV edizione
Sabato 17 ottobre – ore 21.00
Teatro Kismet, Bari

LINEUP
– Popol Vuh Beyond, requiem for Florian
– Joasihno

Popol Vuh Beyond (Requiem for Florian)
L’omaggio del festival al compositore Florian Fricke, fondatore della band tedesca dei Popol Vuh e scomparso nel 2001. Antesignani dell’elettronica tedesca e noti ai più per le colonne sonore dei film più famosi di Werner Herzog, i Popol Vuh sono stati una pietra miliare della storia della musica, sicuramente una delle formazioni più influenti. Questo concerto segna una sorta di reunion che vede coinvolti Frank Fiedler e Guido Hyeronimus che condivisero all’epoca il progetto. Popol Vuh Beyond è ora diventato un lavoro che cerca fondamentalmente di recuperare lo spirito del genio Florian. Il concerto si tiene a Bari in esclusiva per l’Italia perché proprio all’interno del festival Time Zones si consumò ,ormai parecchi anni fa, una delle ultime apparizioni dei Popol Vuh, un visionario concerto/installazione nel centro storico di Molfetta dal quale, fra l’altro, scaturì la loro ultima incisione “ Messa di Orfeo”.

Joasihno
Cico Beck (Aloa Input, the Notwist) e Nico Sierig tornano con un nuovo live che combina strumenti robotici, elettronica e percussioni trash, in un continuo sincretismo tra sintetizzatori analogici, strumenti a percussione e computer.
La loro è una musica psichedelica elaborata con i robot che trae ispirazione dai pionieri della sperimentazione come Mort Garson, dalla malinconia del krautrock, dalla conoscenza del beat-making contemporaneo e dalla grande ammirazione per i lavori di Moondog e gli schemi di Steve Reich.

 Prevendite su Vivaticket: https://www.vivaticket.com/…/popol-vuh-beyond/153070Ticket: 10€ + dp
Prenotazioni +39 338 595 7238 (sms e Whatsapp) Chiamate dalle 11 alle 13, dalle 16 alle 20.

Avantpop: scoprite i singoli della settimana

[AvantPOP 6/8 ottobre]

Con la nuova programmazione di Avantpop, spazio di informazione musicale, curato da Carlo Chicco, ritorna anche la chart dei singoli della settimana! Per questo nuovo inizio i 5 brani e relativi video scelti sono:

La nuova stagione di AvantPOP si è aperta proprio con loro! Tra le band più interessanti del momento, in vetta alle chart inglesi e sicuramente tra le preferite dello stesso Carlo Chicco! Il nuovo album si chiama “Ultra Mono”, loro sono gli IDLES.

Tra le produzioni italiane c’è sicuramente l’esordio solista di Francesco Bianconi, leader dei Baustelle, che con stile ed ironia ci regala come sempre momenti di grande poesia musicale. Questo è il suo nuovo singolo “Certi Uomini”

“È una canzone scritta di getto, dopo una cena in cui qualcuno dei partecipanti si chiedeva quale fosse il motore del mondo e che cosa spingesse gli esseri umani a compiere determinate azioni. È una canzone di vita, di febbricitante desiderio di vita, direi. E forse anche di ricerca di qualcosa di meno transitorio, di un’origine, di un assoluto” F.B.

Gli ACDC sono tornati, il 13 novembre esce il loro 17° album in studio “Power Up”!! Il rock, il blues, un marchio di fabbrica riconoscibile ed inconfondibile che ha fatto scuola in tutto il mondo! Il nuovo singolo si chiama “Shot in the Dark”

Anche i grandi Smashing Pumpkins ritornano con un nuovo lavoro: il 27 novembre uscirà “CYR”. La band capitanata da Billy Corgan, sicuramente tra le band più influenti degli anni 90, non ha perso la sua ispirazione artistica e continua a stupirci sperimentando anche con nuove sonorità! A noi piace!

Un gradito ritorno sulle scene musicali è quello dei A Certain Ratio, storica band di Manchester nata nel lontano 1977 che ha deciso di pubblicare un nuovo lavoro dove è riconoscibile il sound che ha caratterizzato tutta la loro carriera artistica. “ACR Loco” porta con se il passato ma anche il presente della band culto inglese! Speriamo di poterli vedere dal vivo!

AvantPOP con Carlo Chicco – in diretta ogni martedi e giovedi dalle 18:00 su RKO

“Non posso continuare, continuerò”. Ritornano STRADE MAESTRE (XXV edizione) e TEATRO IN TASCA (XXVI edizione)

Dopo l’interruzione dello scorso marzo dovuta all’emergenza CoViD, riparte STRADE MAESTRE 2020, un progetto di Koreja realizzato con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, – FSC Fondo per la Coesione 2014-2020, Unione Europea, Regione Puglia Assessorato Industria Turistica e Culturale, PiiiL Cultura – Comune di Lecce; Partner: Provincia e Polo Biblio Musealedi Lecce. Con il contributo di Adisu Puglia.

“Abbiamo scelto come sottotitolo di questa XXV edizione di Strade Maestre che vede una diversa programmazione da ottobre a dicembre, una frase di Samuel Beckett tratta da L’innominabile: Non posso continuare, continuerò.

Strade Maestre 2020 – spiega Salvatore Tramacere, direttore di Koreja – celebra una resistenza di giorni normali, di mancanze quotidiane, di fatica dell’assenza. Celebra i giorni sospesi, passati a interrogarsi su quando, come e soprattutto perché scommettere sul teatro. Ancora di più è una stagione interlocutoria, di domande piccole e grandi insieme: ha senso il teatro? ha senso l’arte? Quando un sistema globale, con regole acquisite, crolla fagocitato dalla sua stessa frenesia e dal suo stesso imperativo di dover fare, è necessario trovare altri sistemi, altri modi, altri manuali di apprendimento.

Tornare alle fondamenta, cercare il senso in ogni giorno di lavoro. Un lavoro, il teatro, mutilato e minato nei suoi princìpi: il contatto, la presenza, il corpo.  

Un teatro che vuole e sceglie di tornare alla ricerca, di guardare con occhi nuovi, di farsi forza su quello che non si conosce ma si può imparare.

Una stagione che ha rispetto di quello che è ed è stato, non è cieca alla storia contemporanea e si affaccia con parsimonia e attenzione alla possibilità di fare da capo. Da ottobre a dicembre, un passo dopo l’altro, sarà un rimettersi in piedi, imparare a camminare.

A partire dai giochi dei bambini che diventano diritti, al fare sistema per parlare di mondo e futuro, a chi ha un nome nella cultura e si spende sempre per ragionare sul presente, dallo sguardo sull’adriatico, il mare dell’intimità a quello su figure di donne che sono carne e muscoli di questo paese, fino all’amore, che è l’unica via. Anche quando la strada maestra è in salita e non si conosce il percorso: non posso continuare, continuerò”.   

Si riparte, dunque, da dove ci si era interrotti con quello che sarebbe dovuto essere l’ultimo appuntamento di Teatro in Tasca della passata stagione.

Sabato 17 ottobre alle ore 20.45 e domenica 18 ottobre nella consueta doppia replica delle ore 11 e ore17.30 ANTEPRIMA NAZIONALE per DIRE FARE BACIARE LETTERATESTAMENTO, il nuovo spettacolo TOUT PUBLIC di Koreja che avrebbe dovuto debuttare lo scorso Maggio, realizzato in collaborazione con Babilonia Teatri di Verona, compagnia più volte Premio UBU. Dire fare baciare lettera testamento è un’ode al bambino. È un canto alla sua bellezza, alle potenzialità che ogni bambino racchiude dentro di sé, all’infinita gamma di possibilità che ognuno di noi ha davanti quando nasce. È il nostro personale manifesto dei diritti del bambino. Attraverso diversi quadri che si susseguono con ritmo travolgente, lo spettacolo è una proposta di gioco rivolta ai bambini, ai loro genitori, maestri e agli adulti in genere. È un invito a scoprire le possibilità del fare, del fare da soli, del fare insieme.

Altri due gli appuntamenti di TEATRO IN TASCA in cartellone fino a dicembre. Domenica 15 novembre il Teatro Crest propone CELESTINA E LA LUNA l’ultima produzione di teatro ragazzi firmata da Damiano Nirchio: la storia di Celestina e del suo viaggio che segna la strada per una rivoluzione tutta al femminile. Mentre domenica 13 dicembre è previsto l’ultimo appuntamento del 2020 per i più piccoli: In scena l’Associazione Teatro Giovani /Teatro Pirata con BUBÙ SETTETEFAMMI RIDERE CHE IO NON HO PAURA, uno spettacolo che con ironia e l’aiuto dei pupazzi mette in scena magiche suggestioni e momenti indimenticabili in cui le paure più profonde e inconfessate si scioglieranno grazie ad un divertente gioco teatrale… per ridere dalla paura.

ATTESO RITORNO PER L’ODIN TEATRET: dal 23 ottobre al 1 novembre Strade Maestre ospita un articolato progetto dedicato allo storico gruppo danese, che vede incontri, proiezioni e spettacoli teatrali.

Primo appuntamento venerdì 23 ottobre alle ore 18.00. Koreja e Teatro Petruzzelli, presso la sede della Fondazione Lirico Sinfonica in Corso Cavour a Bari, organizzano IL TEATRO AI TEMPI DEL COLERA: Eugenio Barba fondatore e direttore dell’Odin Teatret dialogherà con Franco Perrelli, professore di storia del teatro all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Saluto di benvenuto del sovrintendente della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari Massimo Biscardi; introduzione del Direttore Artistico del Teatro Koreja di Lecce Salvatore Tramacere.

Lunedì 26 Ottobre alle ore 19.30 sarà la volta del film THE ART OF THEIMPOSSIBLE, un roadmovie scritto da Elsa Kvamme con Eugenio Barba sul ritorno alle origini dell’Odin Teatret (sottotitoli in italiano). A seguire: EUGENIO BARBAINTERVISTA CARLO SALVEMINI, il sindaco di lecce.

Sabato 31 ottobre alle ore 20.45 e domenica 1 novembre alle ore 18.30 in scena LACASA DEL SORDO un capriccio su Goya, lo spettacolo di Eugenio Barba con Else Marie Laukvik, Rina Skeel e Frans Winther: un caleidoscopio di immagini, situazioni e pensieri che si dibattono nel tentativo di approssimarsi al mistero della Bellezza e della Vita.

Un peso importante all’interno della programmazione di STRADE MAESTRE è affidato al teatro e alla progettazione culturale oltre confine perché, da sempre, per Koreja dedicarsi al contemporaneo significa necessariamente guardare alla dimensione internazionale.

Si parte venerdì 6 novembre con la speciale WEB EDITION dello Show Case internazionale programmato all’interno del progetto “NeTT – Network of Theatres for the valorization of Cultural and Natural Heritage to develop a Sustainable Tourism”,finanziato al Teatro Pubblico Pugliese, nell’ambito del Programma di Cooperazione Transfrontaliero V-A Interreg Greece-Italy 2014-2020. Sabato 7 novembre 2020 Strade Maestre incrocia Remote con LO SPECCHIODELL’ADRIATICO, seconda parte del Progetto Interreg Italia-Albania-Montenegro.

Sabato 7 novembre ore 20.45 in scena Teatri Metropol – Qendra Kulturore di Tirana con NATËN, MÁ: il dramma dell’autore Marsha Norman, vincitore del Premio Pulitzere del World Theatre Award, arriva come produzione esclusiva del Metropol Theatre, diretto da Ema Andrea e dall’ interpretazione di Ilire Vinca e Jonida Beqo.

Domenica 8 novembre alle ore 18.30 in scena ROSA, ROSE. I CORPI. LE VOCI, concerto teatrale per Rosa Balistreri, lo spettacolo di Koreja nato da un’idea di Valerio Daniele e Ninfa Giannuzzi scritto da Angela De Gaetano e con la regia di Salvatore Tramacere. In scena Angela De Gaetano, Ninfa Giannuzzi e Valerio Daniele. Il lavoro muove dalla biografia della cantautrice e cantastorie siciliana per raccontare anche di altre donne che, a latitudini diverse, sono riuscite ad emanciparsi dal dolore, dalla miseria e dagli aspetti più brutali dell’esistenza grazie alla loro voce, cantata, scritta, detta.

Domenica 6 dicembre alle ore 18.30 LETRA (La lettera), una coproduzione del Teatro Koreja con il Teatro Metropol di Tirana, che segna un momento di lavoro importante nell’ottica dello sviluppo di una politica culturale internazionale. LETRA (La lettera) è tratto dall’omonimo racconto di Ylljet Alicka scrittore e sceneggiatore albanese, ex ambasciatore in Francia, Monaco e Portogallo, contenuto nella raccolta I compagni di pietra (ed. Guaraldi) e vede la regia di Salvatore Tramacere; in scena Roerd Toçe, giovanissimo attore albanese. LETRA racconta la vita di un povero Cristo in una lettera di assegnazione per una casa popolare. Un lavoro teatrale su quanto il suono delle parole che descrivono un’esistenza misera decifrano e comprendo la storia di tutti. Lo spettacolo è prodotto con il supporto del comune di Barletta nell’ambito del progetto TOURNÉE –Programma Interreg IPA CBC Italy-Albania-Montenegro 2014-2020.

E ancora venerdì 11 Dicembre i Cantieri Koreja ospiteranno la presentazione di AIDA il progetto finanziato dal programma Interreg Italia-Albania-Montenegro che vede come capofila il Teatro Koreja (Ita) e come partner il Teatro Metropol (Alb), la Fondazione Lika (Mont) e la Fondazione Molise Cultura (Ita).

Il progetto intende dimostrare che è possibile considerare l’intera area del programma (Italia Albania Montenegro) da un unico punto di vista, evidenziando i tanti punti di contatto che esistono tra i cittadini e le comunità dei diversi territori coinvolti. VISTA INTERNO MARE – L’IDENTITÀ ADRIATICA DI UN’UMANITÀ INCAMMINO è un lavoro basato sulla memoria delle comunità realizzato a seguito di una serie di interviste ad abitanti del quartiere Borgo Pace di Lecce, dove nascono i Cantieri Teatrali Koreja. Un lavoro insieme corale e particolare, in cui le diverse anime di Italia e Albania si ritrovano nella visione comune di un mare stretto e lungo che è, da sempre, un mare in cammino.

Domenica 22 novembre alle ore 18.30 atteso ritorno per Le Belle Bandiere ed Elena Bucci in scena con BIMBA, INSEGUENDO LAURA BETTI. Una figura poliedrica, cangiante, libera, vasta e piena di contraddizioni ora quasi dimenticata, come spesso accade alle figure di talento vissute troppo vicino ai geni controversi dal destino infausto.

Da Venerdì 18 a domenica 20 dicembre torna PER PRIMO AMORE. LETTERE DIEROINE SULL’AMORE, il lavoro site specific di Koreja con la cura di Elena Bucci e la cura del progetto artistico di Salvatore Tramacere. Un lavoro ricco di desiderio, passione e dolcezza. Un viaggio nel tempo verso la tragedia antica e il mito, che sono attuali e sono vita e nutrimento per una visione nuova della contemporaneità. La presentazione è liberamente ispirata alle Eroidi, raccolta di epistole composte dal poeta latino Ovidio tra il 25 ed il 16 a.C. circa: lettere poetiche, straordinariamente moderne e originali scritte da donne innamorate, abbandonate o tradite da cui prendevita il lavoro del Teatro Koreja. Lo spettacolo è prodotto nell’ambito del Progetto NeTT, finanziato dal Programma di Cooperazione Territoriale V-A Interreg Greece-Italy 2014-2020. Lead Beneficiary Teatro Pubblico Pugliese.

Il 23 dicembre alle ore 20.45 speciale chiusura d’anno con Beatrice Rana, giovanissima pianista salentina impostasi nel panorama musicale internazionale presenterà BEAT…HOVEN: per celebrare Beethoven a 250 anni dalla nascita, la Rana racconterà la modernità e l’universalità della sua musica.

Dal 22 al 25 ottobre Strade Maestre, inoltre, incontra CONVERSAZIONI SULFUTURO il festival, promosso dal 2013 dall’Associazione Diffondiamo idee di valore con il coordinamento di Gabriella Morelli. Focus dedicato alle donne con presentazioni, incontri e lo spettacolo Per primo amore. Tra le ospiti Chiara Comito e Silvia Moresi; la giornalista Annalisa Camilli e le attiviste Djarah Kan e Lucia Ghebreghiorges; la sociolinguista Vera Gheno e l’attivista Isabella Borrelli; in collaborazione con la casa editrice Besa-Muci, le autrici Yenniffer Lilibell Aliaga Chavez e Nadia Kibout; Daniela Finocchi e la giornalista Loredana De Vitis; la vignettista Takoua Ben Mohamed; la Giudice del Tribunale di Roma Paola De Nicolae Tina Marinari dell’Ufficio Campagne di Amnesty International Italia.

Quest’anno, viste le innumerevoli difficoltà, la capienza della sala praticamente dimezzata e l’aumento consistente dei costi di gestione, riusciamo a garantire solo alcune delle agevolazioni rivolte al pubblico, come la convenzione con Adisu Puglia che permette l’ingresso agevolato per gli studenti di Università, Conservatorio e Accademia di Belle Arti di Lecce o una riduzione dedicata ai più giovani. Un ulteriore sforzo che Koreja compie nel rispetto delle politiche di walfare finora attuate sul territorio, che vedono il teatro come un servizio sociale indispensabile.

Per noi è importante che gli spettatori vivano il nostro teatro come un luogo sicuro. Per questo teniamo a che le misure di prevenzione, le modalità di accesso e di comportamento all’interno di Koreja in relazione alla gestione del rischio COVID-19 si svolgano nel pieno rispetto delle normative vigenti, con l’obiettivo prioritario di coniugare le attività artistiche e la salute del pubblico, garantendo anche condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti.

INFO: Cantieri Teatrali Koreja, via Guido Dorso, 48/50 tel. 0832-242000 – http://www.teatrokoreja.it

Al via oggi, giovedì 8, l’11^ ed. di “APULIA FILM FORUM”, in programma online dall’8 al 10 ottobre 2020

La Fondazione Apulia Film Commission presenta l’undicesima edizione dell’APULIA FILM FORUM, che si svolgerà online nei giorni 8-9-10 ottobre 2020. L’obiettivo dell’APULIA FILM FORUM è di favorire l’incontro e le partnership tra gli operatori del settore audiovisivo che si collegheranno sulla piattaforma del Forum (circa 120 produttori provenienti da 33 nazionalità diverse) per sviluppare buone sinergie e realizzare progetti filmici in coproduzione da girare in tutto o in parte in Puglia.

“Torna il Forum di coproduzione di Apulia Film Commission – commenta Simonetta Dellomonaco, presidente di Apulia Film Commission-, in un momento in cui è essenziale lavorare sull’attrazione delle produzioni internazionali in Puglia. Nel periodo di stallo delle attività produttive, dovuto al lockdown, abbiamo approfittato per realizzare notevoli cambiamenti strutturali, portando AFC a gestire direttamente i fondi di produzione e lavorando sull’apparato delle infrastrutture disponibili, con due nuovi Cineporti a Taranto e Brindisi, insieme ad altri interventi indiretti sulle strutture produttive, compresa l’innovazione digitale. In questo modo abbiamo aumentato notevolmente la nostra capacità di intervenire sulla filiera rendendo più competitivo il comparto regionale. Questa edizione del Forum avrà, quindi, anche il compito di parlare della nuova AFC al mondo delle produzioni nazionali e non, oltre naturalmente a far incontrare i nostri produttori con gli altri provenienti da tutti i paesi presenti e portare in Puglia nuovi progetti per il 2021”.

A seguito dell’Avviso Pubblico, sono stati 54 i progetti pervenuti quest’anno, 15 italiani e 39 stranieri, provenienti da tutto il mondo. Fra questi, la Commissione di valutazione dell’Apulia Film Commission ne ha selezionati 20di cui 5 italiani e 15 stranieri (provenienti da Argentina, Brasile, Cile, Francia, India, Israele, Macedonia del Nord, Montenegro, Polonia, Romania, Russia, Turchia, Ucraina, Ungheria) aderenti ai criteri di eleggibilità (progetti filmici in fase di sviluppo, lungometraggi di finzione, di animazione o documentari, con almeno il 30% del budget assicurato, le cui lavorazioni sono previste in tutto o in parte in Puglia), cui si aggiungono i due progetti provenienti da Bulgaria e Spagna selezionati in partnership con Sofia Meetings.

“Mai come quest’anno si rende necessario investire sulle coproduzioni del futuro afferma Antonio Parente, direttore generale di Apulia Film Commission-. Tanti progetti sono nati nel nostro straordinario Apulia Film Forum che quest’anno non poteva non fare i conti ovviamente con le limitazioni, ma che invece vede un boom di presenze e di interesse internazionale. Siamo determinati ad andare avanti su questa rotta che altre soddisfazioni ci porterà in termini di risultati. Il Forum insieme ai nostri fondi e ai nostri progetti garantirà nei prossimi anni la fase due del Cinema in Puglia”.

In programma giovedì 8 ottobre la presentazione del sistema Puglia con l’evidenza dei servizi offerti da Apulia Film Commission a favore dei meccanismi di coproduzione, le location e il nuovo Apulia Film Fund. Inoltre, saranno mostrate ai produttori ospiti sei clip con le scene di alcuni film e le location utilizzate per gli stessi, nelle sei province pugliesi. A completamento dell’offerta dei servizi e delle imprese presenti sul territorio regionale, seguiranno le presentazioni delle due associazioni di categoria CNA Cinema e Audiovisivo Puglia e Confartigianato Cineaudiovisivo Puglia.

Nel resto della prima giornata e nelle due successive si terranno gli incontri online tra i produttori, seguendo la formula dei one-to-one meetings. Inoltre, grazie alla collaborazione con la piattaforma Festival Scope, il Forum quest’anno offre l’opportunità ai soli produttori partecipanti di visionare le opere precedenti dei registi dei progetti selezionati.

Ulteriore novità in programma, la visione riservata ai soli accreditati del Forum di tre film girati interamente o parzialmente in Puglia: “The Man With The Answer”, progetto selezionato al Forum nel 2016, “Semina Il Vento” di Danilo Caputo, progetto selezionato al Forum nel 2017 e “Odio L’Estate” di Aldo Giovanni e Giacomo.

Con questo evento, la Fondazione Apulia Film Commission completa la propria strategia di costruzione della filiera industriale dell’audiovisivo, consentendo lo scambio di buone pratiche produttive, oltre che di risorse finanziarie, per consentire e facilitare la realizzazione di film in Puglia.

Il Forum è realizzato dalla Regione Puglia e dalla Fondazione Apulia Film Commission, con il Patrocinio di Eurimages e in collaborazione con Sofia Meetings.

Il programma delle attività e le informazioni dettagliate sui progetti selezionati sono scaricabili dal sito www.apuliafilmcommission.it/progetti/apulia-film-forum

Per informazioni:

Alberto La Monica, direttore Apulia Film Forum

email: forum@apuliafilmcommission.it – cellulare: 329-0551553

NUOVA STAGIONE DEL TEATRO CASA DI PULCINELLA PRESENTATO IL CARTELLONE “ABBRACCIAMI”

Il Teatro Casa di Pulcinella riparte con la nuova stagione teatrale il prossimo 15 ottobre con l’anteprima del Festival di teatro di figura “Baracche Volanti”, mentre l’intera programmazione andrà in scena da domenica 18 ottobre fino al prossimo 20 dicembre.

Il titolo per la nuova stagione, dedicata a Gianni Rodari di cui quest’anno si celebrano i cent’anni dalla nascita, è “Abbracciami”: un invito del Teatro Casa di Pulcinella al pubblico e alle famiglie a sostenere la cultura e i teatri della città.

Il programma della nuova stagione teatrale è stato illustrato dal direttore artistico del teatro Paolo Comentale alla presenza dell’assessora alle Culture e al Turismo Ines Pierucci e di Adriana Marchitelli dell’area programmazione teatro dei ragazzi del Teatro Pubblico Pugliese.

Da ottobre a dicembre più di 20 serate saranno dedicate a un pubblico familiare. Una rassegna articolata, ricca di proposte diverse tra loro, in grado di far riflettere e generare domande ed emozioni sulla vita in tutti i suoi aspetti. Un suggestivo percorso che accompagnerà i bambini e le famiglie in un viaggio di suoni, immagini, parole e figure, con lo scopo semplice ma importantissimo di divertire istruendo.

“Diamo il nostro bentornato al Teatro Casa di Pulcinella – ha detto Ines Pierucci -. Paolo Comentale rappresenta sulla scena la leggerezza, di cui parlava Calvino, che in realtà è quella complessa e piacevolmente paradossale amica della bellezza, dell’intelligenza e dell’ansia di sganciarsi dalle opinioni precostituite. I bambini che assistono agli spettacoli della Casa di Pulcinella rappresentano il futuro e il Granteatrino si prende cura del loro futuro. Ed è anche questo il ruolo dell’amministrazione, della politica, prendersi cura del lavoro che svolgono tutti gli operatori della cultura. La stagione di prosa del Comune di Bari si apre a nuove contaminazioni e ospita nel proprio cartellone il teatro per ragazzi del Granteatrino, insieme alla danza e, da quest’anno, anche ai libri”.

“Siamo un teatro di frontiera, il nostro è sempre stato un lavoro di frontiera, la nostra è una frontiera, quella tra i bambini e gli adulti, tra il palcoscenico e la platea – ha continuato Paolo Comentale -. La frontiera che abbiamo sempre immaginato non è una separazione ma ha in sé la possibilità di unire. Franco Cassano, nel suo pensiero meridiano, ci suggerisce che la frontiera non unisce e separa ma unisce in quanto separa. Sulla base di queste riflessioni abbiamo cercato di riprendere la stagione teatrale esattamente dal punto in cui l’avevamo lasciata. Abbiamo salutato il pubblico il primo marzo di quest’anno dandogli appuntamento alla domenica successiva. Non potevamo immaginare quello che sarebbe accaduto. Nonostante tutto ciò che è accaduto e sta accadendo, non abbiamo voluto trasformare il nostro teatro, siamo voluti rimanere fedeli alla nostra vocazione. Il titolo della nostra stagione “Abbracciami” va in questa direzione. Il teatro propone, immagina, prevede, ha delle visioni e una di queste visioni è la possibilità che si torni presto all’idea che il teatro ritorni a quello che è sempre stato: un modo per abbracciare il pubblico e con il pubblico gli attori in scena. Noi non abbiamo soluzioni per quello che sta succedendo, possiamo solamente riprendere a fare il nostro lavoro seriamente, però almeno senza facili soluzioni, senza scorciatoie, senza drammi, tenendo aperto il problema. La frontiera ci guida, è una ferita, ma la frontiera può essere anche una possibilità”.

Sabato 10 ottobre Time ZOnes 2020 ospiterà le performance di Caterina Barbieri e Hassan K

Sabato 10 ottobre, ore 21.00, parte la quarta serata di #TimeZones2020 al Teatro Kismet, saranno di scena Caterina Barbieri e Hassan K

Caterina Barbieri, autrice ed esecutrice di composizioni elettroacustiche, soprattutto basate su oscillatori analogici, nata nel 1990 e diplomata al conservatorio in chitarra classica e composizione elettro-acustica. La sua produzione, iniziata come Odisseo Undular, è poi proseguita attraverso Vertical (del 2014 per Important Records), per voce e sistema modulare Buchla 200, che l’ha fatta conoscere tra gli addetti ai lavori e le riviste specializzate, e Patterns Of Consciousness (del 2017 con endorsement di Alessandro Cortini dei Nine Inch Nails), prodotto unicamente con sintetizzatori analogici. Del 2019 è invece Ecstatic Computation, il primo sulla rinomata Editions Mego, «un viaggio tra estasi e stati di trance attraverso arpeggi di synth complessi, minimalisti e psichedelici», per la definitiva consacrazione per una compositrice il cui nome è diventato immancabile all’interno delle line up dei principali festival musicali internazionali.

Hassan K prima che musicista è un ingegnere esperto di design interattivo. Docente ed esperto di interazioni collettive. Compositore elettronico, da 10 anni è in tournée con il progetto musicale Hassan K, in cui usa vari strumenti digitali e mescola la musica tradizionale mediorientale con l’avanguardia e la musica occidentale estrema, di lui si dice che è una “mystic one man band from Persia”. Una sorta di open source, artista fai da te, Hassan miscela folklore e tecnologie, musica surf e danza del ventre, swing ed heavy metal… in folli atti di pura estasi.

#timezones2020

Da giovedì 8 a domenica 11 ottobre – Talos Festival a Ruvo di Puglia

QUATTRO GIORNI DI DANZA E MUSICA: DA GIOVEDÌ 8 A DOMENICA 11 OTTOBRE A RUVO DI PUGLIA TORNA IL TALOS FESTIVAL. QUESTA EDIZIONE “STRAORDINARIA”, CON LA DIREZIONE ARTISTICA DEI MUSICISTI PINO E LIVIO MINAFRA E IL PROGETTO COREOGRAFICO DI GIULIO DE LEO, PROSEGUIRÀ A FEBBRAIO E APRILE NEL NUOVO TEATRO COMUNALE.
Tra gli ospiti di ottobre il virtuoso della chitarra sarda preparata Paolo Angeli, il duo di fisarmonicisti e improvvisatori Antonello Salis e Simone Zanchini, il trio composto da Peppe Servillo, Xavier Girotto e Natalio Mangalavite, le coreografe Sanna Myllylahti e Stephanie Kajal, il coreografo Virgilio Sieni e tanti danzatori e danzatrici anche non professionisti.

I musicisti Peppe ServilloXavier GirottoNatalio MangalavitePaolo AngeliAntonello SalisSimone Zanchini, le coreografe Sanna Myllylahti Stephanie Kajal, il coreografo Virgilio Sieni sono alcuni dei protagonisti, insieme a tanti danzatori e danzatrici anche non professionisti, di un’edizione “straordinaria” del Talos Festival che prenderà il via da giovedì 8 a domenica 11 ottobre nel centro di Ruvo di Puglia. Dopo questi primi quattro giorni fra danza e musica nelle piazze cittadine, il Festival tornerà, per altri due fine settimana, nel Nuovo Teatro Comunale di Ruvo di Puglia di prossima apertura, a febbraio e aprile 2021. Con la direzione artistica dell’ideatore Pino Minafra e del musicista e compositore Livio Minafra e il progetto coreografico di Giulio De Leo, il festival è promosso dal Comune di Ruvo di Puglia, con il cofinanziamento di Regione Puglia tramite Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito del Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020 – Valorizzazione della Cultura e della Creatività territoriale, in collaborazione con Associazione Terra Gialla e Compagnia di Danza Menhir e altre realtà pubbliche e private. Se il progetto musicale partirà con un nucleo ispirato ai suoni dei Sud del mondo, in una sorta di folklore immaginario, fra radici e contemporaneità, la sezione danza parte integrante del festival dal 2017, riconoscerà il corpo come terreno universale di dialogo interculturale e interreligioso, umanesimo e identità. Per la prima volta poi il festival sarà trasmesso anche in diretta streaming per coinvolgere un pubblico più ampio, viste le restrizioni legate alle attuali norme anticovid19. Nel rispetto delle misure AntiCovid19 gli appuntamenti saranno a ingresso gratuito ma con prenotazione obbligatoria allo 0803628428 (dal lunedì al venerdì ore 9.30-12.30, 17.30-20.30, sabato e domenica ore 9-13) o via mail all’indirizzo talosfestival@gmail.com (indicando nome, cognome e numero di telefono). Info e programma talosfestival.wordpress.com

Il programma prenderà il via giovedì 8 ottobre alle 11 in Piazza Menotti Garibaldi con il flash mob “Suite” con le coreografie di Giulio De Leo e le musiche del sassofonista Vittorio Gallo che coinvolge i cittadini e le cittadine over 65 grazie alla collaborazione con UTE -Università della Terza Età di Ruvo di Puglia. Dalle 18 in Piazza Dante (ingresso libero con prenotazione obbligatoria) un evento speciale in collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese e MiBACT. In scena l’anteprima di Genesi, inedita produzione della Compagnia Menhir con le coreografie di Giulio De Leo con Serena Facchini Antonio Savoia che danzeranno sulle musiche di Pino Basile (percussioni e strumenti effimeri) e Giuseppe Doronzo (sax baritono, ney anban, bansuri, bubbù, anklung). Alle 19 (ingresso libero con prenotazione obbligatoria) nel Museo del Libro della Casa della Cultura appuntamento con Entry Level, lezione finale del laboratorio condotto online, con l’assistenza di Silvia Cassetta, dalla coreografa libanese Stephanie Kayal che ha lavorato con giovanissime dagli 11 ai 16 anni.

Venerdì 9 ottobre si riparte ancora alle 11 con Suite in Piazza Matteotti. Alle 18 (ingresso libero con prenotazione obbligatoria) in Piazza Dante lo sharing “As I find myself in this setting you are in it 2” della coreografa finlandese Sanna Myllylahti (che torna a Ruvo dopo l’esperienza del 2018) su musiche di Danilo Girardi (live electronics), con gli allievi e le allieve del corso di formazione professionale Libero Corpo (Ambra Amoruso, Maria Bombini, Alessandro Catino, Marina Centrone, Mariapaola D’Astice, Wendy Gazzillo, Valeria Giannini, Federica Longo, Davide Lotito, Veronica Messinese, Enrica Mongelli, Giuliana Nanna, Sara Napoletano, Federica Priore, Mariacristina Santomauro, Mariarossella Somma, Nunzia Terlizzi, Elisabetta Venturelli), realizzato in collaborazione con Agromnia Soc. Coop. Ente di Formazione professionale e sistemaGaribaldi_Bisceglie. Docente alla “University of Arts” di Helsinki, Sanna Myllylahti è una coreografa, insegnante e performer riconosciuta a livello internazionale. Nel suo insegnamento incoraggia i principi naturali per i movimenti – così spesso dimenticati dalla routine quotidiana e dalle abitudini – con lo scopo di riscoprire il corpo naturalmente istintivo (reattivo, attento e adattabile all’ambiente circostante). I critici hanno descritto il suo lavoro come “sorprendente”, “umano”, “filosofico”, “assurdo”, “fisicamente coinvolgente” e “divertente”. La serata si concluderà con il primo concerto di questa edizione del Talos Festival, introdotto dal giornalista Fabrizio VersientiDalle 20 in Piazzetta le Monache (ingresso libero con prenotazione obbligatoria – in caso di pioggia nella Chiesa di San Domenico) appuntamento con Paolo Angeli. Il musicista e compositore, virtuoso della chitarra sarda preparata, proporrà “Talea“. Lo spettacolo in solo è il punto di arrivo di una ricerca e convivenza ventennale, in cui ha abbracciato questo strumento unico come naturale propaggine delle proprie idee musicali. «Talea è una versione ‘extended play’ delle musiche a me più care, che hanno caratterizzato con continuità i tour intercontinentali degli ultimi anni», racconta Paolo Angeli. «Decido sul palco quale sarà la scaletta della serata, basata su oltre quattro ore di repertorio, per cui nessuna esibizione è uguale alla precedente, mutando profondamente a seconda delle latitudini e del contesto. In un certo modo non è molto diverso dal veleggiare tra diverse isole, tenendo conto delle onde, delle correnti e di tutti gli imprevisti che avvengono nelle esplorazioni sottocosta».
Sabato 10 ottobre la giornata prende il via con un’altra produzione originale della Compagnia Menhir. Dalle 11 (ingresso libero) da Piazza Matteotti verso il centro storico e le periferie della città parte “Pul.ci.nel.la” da un’idea di Giulio De Leo con le coreografie di Erika Guastamacchia con gli allievi di Libero Corpo e la musica di Tommaso Scarimbolo e Bembé Percussion Ensemble in collaborazione con Agromnia Soc. Coop. Ente di Formazione professionale e sistemaGaribaldi_Bisceglie. Alle 18 (ingresso libero con prenotazione obbligatoria) in Piazza Dante, ancora una produzione originale della Compagnia Menhir in collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese e MiBACTPreludio, en plein air è un progetto ideato e firmato da Giulio De Leo con le musiche di Vittorio Gallo (sax) che coinvolge, in collaborazione con UTE, Franca Cantatore, Agata De Leo, Flora De Leo, Giovanna De Venuto, Maria Di Vittorio, Filomena Ferrieri, Anna Fracchiolla, Nuccia Gangale, Luigi Iosca, Rita Iurilli, Gino Lorusso, Grazia Pellegrini, Silvia Ramacciotti, Anna Riccardi, Maria Sinibaldi, Maria Stragapede, Francesca Suriano, Tina Tambone, Maria Tricarico, Francesca Vendola. A seguire, sempre firmata da De Leo, la produzone originale Dialoghi con musiche di Luisiana Lorusso (violino, voce), Eufemia Mascolo (contrabbasso, voce) con gli allievi di Libero Corpo in collaborazione con Agromnia Soc. Coop. Ente di Formazione professionale e sistemaGaribaldi_Bisceglie. Alle 20 in Piazzetta Le Monache (ingresso libero con prenotazione obbligatoria – in caso di pioggia nella Chiesa di San Domenico) appuntamento – introdotto dal giornalista Ugo Sbisà – con Liberi con Antonello Salis (fisarmonica e pianoforte) e Simone Zanchini (fisarmonica e live electronics) che incarnano al meglio un’idea di fare musica in grande libertà, senza tenere in minimo conto confini, steccati, preconcetti. La possibilità di scambiarsi continuamente i ruoli e di valorizzare appieno le possibilità timbrico-dinamiche dei rispettivi strumenti crea un flusso di energia continuo, ispirato e creativo. D’altra parte, non da ora entrambi i musicisti sono simboli di fantasia improvvisativa, di genialità di approccio a un mondo sonoro composito, aperto a influssi diversi, non definibile o restringibile per sua natura a un unico ambito musicale.

Domenica 11 ottobre la giornata conclusiva prenderà il via alle 11 in Piazza Matteotti con il flash mob “Suite“. Alle 18 in Piazza Dante (ingresso libero con prenotazione obbligatoria) un gruppo di cittadini e cittadine di Matera proporranno “Dolce Lotta” nuovo progetto coreografico di Virgilio Sieni – prodotto da Fondazione Matera Basilicata 2019 nell’ambito del Festival So Far So Close – con la collaborazione e la cura di Giulia Mureddu e Delfina Stella con musiche del trombettista Giorgio Distante e l’assistenza al progetto di Claudia Gesmundo. La performance è il frutto di un laboratorio rivolto a persone di ogni età, abilità e professione, artisti e performer che si è sviluppato a partire dallo studio di sequenze di gesti inventati, attivando il corpo attraverso esercizi mirati all’ascolto e alla consapevolezza percettiva. Sieni, fondatore dell’Accademia sull’arte del gesto e direttore di Cango – Centro Nazionale di Produzione della Danza di Firenze, è protagonista indiscusso della scena contemporanea internazionale. Da quarant’anni lavora per le massime istituzioni teatrali, musicali, fondazioni d’arte e musei internazionali, realizzando progetti sulla geografia della città e dei territori che coinvolgono intere comunità sui temi dell’individuo e della moltitudine poetica, politica, archeologica. È stato nominato “Chevalier de l’ordres des arts et de lettres” dal Ministro della cultura francese. Dalle 20 (ingresso libero con prenotazione obbligatoria – in caso di pioggia nella Chiesa di San Domenico) in Piazzetta le Monache il concerto conclusivo ospiterà Parientes con il trio guidato dal cantante napoletano Peppe Servillo affiancato dal sassofonista Xavier Girotto e dal pianista Natalio Mangalavite, due musicisti argentini di origini italiane, con i quali aveva già collaborato nei progetti “Còrdoba” e “Futbol”. Il progetto nato per dare voce, come racconta lo stesso Servillo, “a una sorta di Europa delle culture popolari in Sudamerica, dove si intrecciano, oltre alla tradizione culturale italiana e argentina, anche quella spagnola, francese e tedesca, e non solo nella musica, ma anche nel teatro e nella letteratura”. Un viaggio di andata e ritorno ricco di ricerca musicale e letteraria tra milonghe, tanghi e una cumbia colombiana, cantando storie di vita vissuta, avventure d’amore, memorie, sapori, ricette, fatiche quotidiane e desiderio di riscatto.

A febbraio e aprile il festival proporrà invece concerti e produzioni originali con un progetto speciale della MinAfrìc Orchestra dedicato ai temi della lotta alla discriminazione razziale prima del gran finale con Pino Minafra & la Banda e tanti ospiti speciali.

Kismet. Un’ora di stand-up comedy con il comico più alto d’Italia!

Lo spettacolo che inaugura la stagione Tric – Teatri di Bari/Kismet 2020/21 del Teatro Kismet OperA di Bari si intitola 1 e 95 ed è un monologo comico. L’atmosfera è quella di un nightclub, in cui arriva il comico in smoking e comincia lo show. Come in un flusso di coscienza, gli argomenti si susseguono ad un ritmo forsennato. L’importante è tenere viva l’attenzione e, soprattutto, divertire. La veste dello spettacolo è classica, pulita, vintage, ma il contenuto sarà folle, anarchico e imprevedibile. 

*non abbiamo verificato in nessun modo quest’informazione, ma vi preghiamo di accettarla lo stesso per la buona riuscita di questa presentazione.

Michela Ventrella e Paola Pagone hanno incontrato Giuseppe Scoditti e Ludovico D’Agostino nello studio di RKO per una breve intervista che vi proponiamo in anteprima. Buon ascolto!

1 e 95 – Stand up comedy show

di e con Giuseppe Scoditti 

scritto da Ludovico D’Agostino e Giuseppe Scoditti 

costumi Sartoria Teatrale Arrigoni Srl 

video Giacomo Scoditti 

foto Clarissa Lapolla 

prodotto da Teatri di Bari e Elsinor

Teatro Kismet (Strada San Giorgio martire, 22/F) Bari

Lo spettacolo sarà in replica l’11 ed il 18 ottobre sempre alle 18:00 al Teatro Kismet di Bari.

Prenotazioni e biglietti: botteghino@teatrokismet.it 

Gli ingressi saranno contingentati nel rispetto delle norme anti – Covid è necessario arrivare in teatro 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo.