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Fuck Normality Festival > international music festival visuals arts & electronic music in the countryside ℅ Sudestudio | Guagnano (Lecce)

Line up: Bambounou /// Tiger & Woods /// Capibara /// Lamusa II Nava //// Bonbooze /// Marco Erroi

Venerdi 16 agosto dalle 22 torna al Sudeststudio di Guagnano (Lecce) Fuck Normality Festival con ospiti internazionali tra installazioni, esposizioni e mercatini immersi nella campagna salentina. Il Sudestudio di Guagnano, in provincia di Lecce, accoglie l’ottava edizione del Fuck Normality Festival. Tra gli uliveti e le vigne della campagna salentina si alternano sul palco artisti del calibro di Bambounou, Tiger & Woods, Capibara, Lamusa II, Nava, Bonbooze e Marco Erroi. Una all night long all’insegna della musica indipendente e di ricerca, tra installazioni luminose, mostre di illustrazione e fotografia, mercatini e zone chill out sparse in una cornice bucolica, immersa nel verde.

LA LINE UP DEL FESTIVAL

Giunge all’ottava edizione Fuck Normality Festival, un progetto ideato e promosso dall’associazione culturale Persona e realizzato in collaborazione con Sudeststudio, venue dell’evento. Anche quest’anno la sua line up si caratterizza per la presenza di live set con nomi di spicco nel panorama del djing internazionale come Bambounou, per la prima volta in Puglia. Reduce da Terraforma Festival e dalla partecipazione a Boiler Room Bologna, Bambounou è un giovane producer parigino innamorato della dance music britannica. La sua musica è aperta alle sperimentazioni che hanno fatto ballare platee importanti come Berghain / Panorama Bar, MoMA PS1, Nuits Sonores The Tate London, Horst Festival, DGTL Festival, solo per citarne alcune. Nel 2019 ha pubblicato il suo EP per la rinomata etichetta Whities.

Boonbooze

L’apertura del festival è affidata a Boonbooze, cultore del campionamento analogico che oscilla tra diversi generi musicali, dal jazz al soul per produrre esperimenti nell’hip hop e nell’elettronica. Tra i nomi più attesi anche due italiani, importanti dj e produttori della scena elettronica europea: Marco Passarani e Valerio Delphi, in arte Tiger & Woods, duo attivo dal 2006 che vanta performance a Coachella Festival, Sónar Festival, Primavera Sound, FYF Festival, MoMA PS1 e Transmusicales.

Lamusa II

Lamusa II è il nome d’arte di Giampaolo Scapigliati, produttore italiano e dj di stanza a Parigi. La sua musica è incentrata su ritmi, percussioni, sintetizzatori e drum machine che ricordano la fine dei ruggenti anni Ottanta. Giampaolo ha frequentato la Red Bull Music Academy di Montréal e attualmente è ospite di uno show radiofonico mensile su Rinse France, dove esplora diversi generi musicali. Ha suonato al Pitchfork Music Festival Paris 2016 e al Sónar Festival 2017 a Barcellona. È uno degli artisti di punta di Ortigia Sound System Festival.

Capibara

Tra gli ospiti anche Luca Albino, in arte Capibara. Co-fondatore della White Forest Records, la prima etichetta per sola elettronica italiana, ha sempre mostrato sin dall’inizio del suo percorso musicale una visione unica, coniugando slanci ritmici rivolti al futuro con una personalissima sensibilità pop sperimentale. Dopo aver pubblicato un album, un mixtape, e dato vita a svariati singoli, remix e collaborazioni che lo hanno portato a suonare in numerosi club e festival di settore, arriva ad un importante punto di sintesi: Omnia, il suo nuovo album, in uscita per l’etichetta La Tempesta.

NAVA

Suggestioni persiane ed elettronica elegante si concentrano attorno a NAVA, un progetto sperimentale di base a Milano. Freschi da un tour europeo e dalla loro partecipazione al MI AMI Festival, Body è il loro EP di debutto in cui sintetizzano perfettamente la fusione di quattro personalità e influenze musicali diverse, creando un’unica entità.

A chiudere la serata il set di Marco Erroi, co-fondatore di Common Series, label nata a Roma nel 2013. La sua musica è aperta alle influenze assorbite durante i suoi vent’anni di attività, nei suoi set Erroi propone sonorità underground con sovrapposizioni ipnotiche di solchi house, techno, acid, funk e afro dal retrogusto old-school.

ARTI VISIVE

Home/Casa è il tema che accoglie gli interventi degli artisti visivi che hanno risposto al richiamo di questa ottava edizione. Tra contributi che spaziano dai progetti installativi, all’illustrazione, alla fotografia contemporanea, il festival accoglie una collettiva dal sapore onirico e politico che spazia attraverso i media e i punti di vista degli autori. Tra gli illustratori si confermano gli artwork di Valeria Puzzovio, Enrica Ciurli, Annalisa Macagnino, Marina Ichigo, Francesco Caroppo, Paola Rollo, Federica Ubaldo, Simona Anna Gentile, Antonia Bufi, Betti Greco, Gianle Lametà, Fresh Rucola, Giorgia Prontera, 189, Sonia Q, Caterina Dufi, Alessandra Senso, Roberta Joe Muci. Tra i fotografi si segnala la presenza di Michele Battilomo, Gabriele A. Albergo, Francesca Fiorella e Martina Loiola. Un capitolo a parte merita il light design dell’evento reso possibile grazie al prezioso sostegno di Fratelli Parisi. Alla storica azienda salentina di luminarie si aggiunge l’esperienza e la creatività di Big Sur Lab e Maurizio Buttazzo, designer e artista visivo, tra gli autori degli allestimenti della Festa di Cinema del reale, partner del progetto. Come sempre, ampio spazio verrà dedicato ad esposizioni artistiche, installazioni, area market e street food.

Racconti D’Autore 2019. Festival della Comunità Cooperativa di Melpignano

Massimo Donno con Homo Faber per Racconti D’autore 2019.

Il 5 agosto sarà il turno di Massimo Donno, direttore artistico della rassegna Racconti D’autore, con un omaggio al cantautore genovese Fabrizio De Andrè.

3 agosto 2019. La rassegna Racconti D’autore 2019. Festival della Comunità promossa dalla Comunità Cooperativa di Melpignano, inizia la narrazione musicale di agosto con il cantautore coriglianese Massimo Donno, direttore artistico dell’intera rassegna.

Il 5 agosto alle ore 21.30, sempre presso il Parco della Pace di Melpignano, si racconterà con musica e parola una delle figure più attraenti e più complesse della musica italiana, Fabrizio De Andrè. È, infatti, considerato uno dei più grandi cantautori italiani, facente parte a pieno titolo della letteratura italiana del ‘900. In questa trentennale opera, il cantautore Massimo Donno, effettuerà un viaggio. Un viaggio, che inizia nel 1940 e finisce nel 1999, che parte da Genova e finisce a Milano, che esplora tutto ciò che accade tra “Tutto Fabrizio De Andrè” del 1966 ed “Anime Salve” del 1996. Massimo Donno è cantautore e musicista salentino. Si divide tra scrittura, cantautorato e teatro. Realizza il suo primo album solista nel 2013 dal titolo “Amore e Marchette”. Diverse le collaborazioni, da Alberto Bertoli a Luciano Melchionna, da Juan Carlos “Flaco” Biondini a Mirko Menna, da Maurizio Geri a Riccardo Tesi con il quale realizza “Partenze” (Visage Music- 2015), album che i giurati del Premio Tenco inseriscono nella rosa dei migliori 49 album italiani dell’anno. Nel giugno 2017 pubblica un nuovo lavoro, libro e CD, dal titolo “Viva il Re!” (Squilibri Editore-Visage Music), eseguito con un ensemble bandistico di venti elementi, con il prezioso contributo di Gabriele Mirabassi e Lucilla Galeazzi. E’ attualmente in tour in Italia ed in Europa per portare in giro i brani del suo ultimo album.

È possibile acquistare il biglietto sul luogo dell’evento prima dell’inizio dello spettacolo. Il costo è di € 7,00, cifra che include un cocktail di benvenuto alcolico o analcolico. Info location e tickets:Gli eventi si svolgeranno all’interno del Parco della Pace, nei pressi del Caffè del Parco, Via Roma 10, Melpignano (LE).

Il costo del biglietto per assistere a ogni singolo evento è di € 7,00 cifra che include un cocktail di benvenuto alcolico o analcolico.

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LETTERE DI EROINE DEL MITO: STUDIO DA HEROIDES DI OVIDIO

Ultimo appuntamento nazionale con il TEATRO DEI LUOGHI FEST. In scena LETTERE DI EROINE DEL MITO: STUDIO DA HEROIDES DI OVIDIO, lo studio del nuovo spettacolo di Koreja con la regia del Premio UBU Elena Bucci in collaborazione con Marco Sgrosso.

Giovedì 1 e venerdì 2 agosto alle ore 21.00 i Cantieri Teatrali Koreja ospitano l’ultimo appuntamento nazionale de il TEATRO DEI LUOGHI FEST & Fineterra 2019 che, ad ottobre, proseguirà a Tirana per la settimana della cultura. Tratto da Heroides di Ovidio e da improvvisazioni e scritture sceniche con l’elaborazione drammaturgica di Elena Bucci e Marco Sgrosso, la regia del Premio Ubu Elena Bucci con la collaborazione di Marco Sgrosso e le musiche originali dal vivo di Giorgio Distante, in scena LETTERE DI EROINE DEL MITO: STUDIO DA HEROIDES DI OVIDIO, lo studio del nuovo spettacolo di Koreja realizzato in collaborazione con la Compagnia bolognese de Le Belle Bandiere, che debutterà ufficialmente la prossima primavera.

Sul palco Giorgia Cocozza, Alessandra De Luca, Angela De Gaetano, Emanuela Pisicchio, Maria Rosaria Ponzetta, Anđelka Vulić.Heroides è una raccolta di epistole composte da Ovidio tra il 25 ed il 16 a.C. circa. Il testo è costituito da 21 lettere d’amore che si immaginano scritte da famose eroine ai loro mariti, fidanzati o amanti.

Donne innamorate, abbandonate o tradite: lo spettacolo è un viaggio nel mito classico sfizioso, intrigante e sempre attuale, in cui l’amore diventa protagonista di un’opera tutta al femminile. A volte colma di disperazione, rabbia e tristezza, altre volte ricca di desiderio, passione e dolcezza. Un viaggio nel tempo verso la tragedia antica e il mito, dunque, per trasformare il dolore fino a sorriderne, farne vita e nutrimento per una visione nuova, in cui la lotta per la sopraffazione tra i sessi sia solo un ricordo del quale prendersi gioco con sollievo, una sciocca fase di arresto del cammino dell’umanità.

Le donne, riprendendo la loro voce, dialogano anche con il poeta Ovidio e con i loro geniali antenati, che costruirono miracoli di arte e cultura praticando l’orrore della schiavitù e attraverso la loro fragilità diventano testimoni della fragilità e della povertà di tanti altri, uomini, donne, bambini.

Nei momenti di grande cambiamento, del mondo intorno e personali – racconta Elena Bucci – rinasce la voglia, per comprendere dove andare, di rileggere il passato, sia che si tratti della propria biografia che della storia degli umani. Così in questo progetto, pensato per la molteplice e viva realtà di Koreja, ci rivolgiamo ad un’opera strana e avvincente di Ovidio, dove si immaginano le eroine del mito intente a scrivere lettere ai loro uomini, narrando di amore, abbandoni, tradimenti. La voce del poeta si intreccia alla loro per raccontare l’intero mito, ma anche per rivolgere una luce speciale sul destino delle donne, sulle loro ingiuste sofferenze, sulle loro qualità spesso ignorate, disilluse, sprecate. Lo fa con l’ironia dell’intelligenza e della creazione, la stessa che ha sorretto molte donne nel loro cammino, la stessa che fa degli artisti creature senza sesso e identità, votati a interpretare i personaggi più diversi. Seguendo il luminoso esempio di Ovidio che si fa medium di un coro spesso ammutolito dalla storia, daremo voce non solo alle eroine del mito, ma anche a donne – e uomini – che abbiamo conosciuto e incontrato. La voce maschile, reinventata dalle sue stesse eroine ispiratrici, sarà quella di Ovidio, ma anche quella di uomini del presente che, di fronte ad una rivoluzione del loro ruolo, rispondono spesso con apertura e voglia di cambiare ma anche con l’indifferenza e a volte, purtroppo, con la violenza. In quest’opera in musica ogni attrice sarà anche autrice e diventerà di volta in volta solista e parte del coro, mentre l’unico uomo in scena, il poliedrico musicista Giorgio Distante, dovrà farsi anche attore. Ci faremo affascinare da figure mitiche che ancora popolano il nostro linguaggio e la nostra immaginazione e inventeremo immagini e lingua per figure che ancora tacciono, ma che potrebbero diventare memoria di tutti.

Da Heroides di Ovidio e da improvvisazioni e scritture sceniche elaborazione drammaturgica Elena Bucci e Marco Sgrosso regia Elena Bucci con la collaborazione di Marco Sgrosso musiche originali dal vivo Giorgio Distante con Giorgia Cocozza, Alessandra De Luca, Angela De Gaetano, Emanuela Pisicchio, Maria Rosaria Ponzetta, AnđelkaVulićdisegno Luci Loredana Oddoneelaborazione del suono Franco Naddeicostumi Enzo Tomaassistente all’allestimento Nicoletta Fabbri.

Il festival

IL TEATRO DEI LUOGHI FEST 2019 & FINETERRA, è un progetto di Teatro Koreja realizzato con ilsostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020, Unione Europea, Regione Puglia – Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, PiiiL Cultura, TeatroPubblico Pugliese, Istituto Italiano di Cultura di Tirana, Polo Biblio Museale di Lecce. In partnershipcon Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Comune di Aradeo, Città di Tirana, SAC Salento di Mare e diPietre, Gli Asini. Con il Patrocinio gratuito della fondazione Pino Pascali. Partner culturali ProgettoComplicities nell’ambito del Programma INTERREG IPA CBC Italia-Albania-Montenegro 2014/2020;Progetto MYA nell’ambito del Bando Innolabs della Regione Puglia.Dopo aver vinto il Premio Cultura + Impresa 2014, il Festival ha ricevuto l’EFFE LABEL 2015/2016,2017/2018 e 2019/2020: un importante riconoscimento a livello europeo assegnato a festival conparticolare impegno artistico, coinvolgimento delle loro comunità locali e prospettiva europea eglobale.Ingresso €5Info e PRENOTAZIONI: 0832/242000 – Cantieri Teatrali Koreja, via Guido Dorso, 70.

www.teatrokoreja.it

TALOS FESTIVAL 2019 31 agosto / 8 settembre – Ruvo di Puglia

Mercoledì 31 luglio alle 11 la Presidenza della Regione Puglia (sala 3° piano) sul Lungomare Nazario Sauro a Bari ospiterà la conferenza stampa di presentazione del Talos Festival, che si terrà da sabato 31 agosto a domenica 8 settembre a Ruvo di Puglia.

Talos festival

Diretto dal trombettista Pino Minafra, ideatore del festival nel 1993, e dal pianista Livio Minafra, il Talos Festival propone un ricco programma che parte dalla banda, s’inoltra nella sperimentazione musicale e incrocia la danza contemporanea grazie al progetto coreografico di Giulio De Leo della Compagnia Menhir. Tra i primi ospiti confermati della sezione “internazionale” del Talos Festival (dal 5 all’8 settembre) il batterista jazz tedesco Günther “Baby” Sommer, l’esperienza multietnica dell’Orchestra di Piazza Vittorio, la fisarmonicista greco-ucraina Eugenia Cherkazova, il duo composto dal contrabbassista francese Renaud Garcia-Fons e dal pianista rumeno-andaluso David Dorantes, Cello Samba Trio con Jaques Morelembaum, Gianluigi Trovesi, Nicola Pisani, Girodibanda di Cesare dell’Anna. Sabato 7 settembre tornerà anche La Notte della Banda con il progetto Pino Minafra & La Banda e numerosi ospiti e solisti. Se la ricerca musicale è stata sin dal 1993 la caratteristica peculiare del Talos, dal 2017 il festival è diventato multidisciplinare accogliendo al suo interno un’importante sezione di danza contemporanea diretta da Giulio De Leo. Anche nel 2019 donne e uomini di ogni età, origine e abilità danzeranno incontrando le musiche e i musicisti del festival. Da non perdere l’appuntamento con l’atelier coreografico per professionisti condotto da Giulia Mureddu della Compagnia Virgilio Sieni Danza che, fondata nel 1992, costruisce, attraverso un percorso scandito da cicli tematici, un linguaggio coreografico segnato da una capillare indagine articolare. Al Talos ci sarà anche il fondatore Virgilio Sieni, in scena con Di fronte agli occhi degli altri, uno dei protagonisti della scena contemporanea internazionale, lavora per le massime istituzioni teatrali, musicali, fondazioni d’arte e musei internazionali, e nel 2013 è stato nominato Chevalier de l’ordres des arts et de lettres dal Ministro della cultura francese.

Virgilio Sieni

Il Festival proporrà anche una prima parte (dal 31 agosto al 4 settembre) dedicata alle esperienze che si sono formate all’interno di istituzioni culturali, conservatori, scuole e molto altro. Talos Festival, infatti, è da sempre una fucina di produzioni originali. Performance, atelier di creazione, mostre, masterclass e incontri con ospiti internazionali: il risultato sarà una straordinaria miscela di jazz, improvvisazione creativa e sonorità mediterranee che incontrano i corpi di una comunità di danzatori e cittadini di ogni età, origine e professione. Circa 20mila presenze in nove giorni testimoniano ogni anno che Talos Festival è sempre più un momento di festa per tutta la città, un laboratorio sulla creatività sonora e corporea che affonda solide radici nella tradizione della musica di Banda, vero genius loci del territorio, e nella ritualità corporea contemporanea. Talos Festival è organizzato dal Comune di Ruvo di Puglia in Ats pubblico/privata con associazione culturale Terra Gialla, compagnia di danza contemporanea Menhir, Conservatorio di Musica Niccolò Piccinni di Bari e Cooperativa Doc Servizi, finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito dell’Avviso pubblico per lo Spettacolo e le Attività culturali FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia, con il patrocinio e il sostegno di Camera di Commercio di Bari e Parco Nazionale dell’Alta Murgia in collaborazione con Confcommercio Ascom di Ruvo di Puglia, Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari, Proloco di Ruvo di Puglia, Tipografia De Biase, Talos Viaggi, Hotel Pineta e con il supporto di Itel Telecomunicazioni, Supermercati Dok, Cagnetta e Cantine Crifo.

Günther “Baby” Sommer

Alla conferenza stampa – durante la quale sarà illustrato il porramma completo e annunciate alcune sorprese di questa edizione e che coinvolgono il mondo pugliese della Banda – interverranno Loredana Capone (Assessore all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia), Pasquale Chieco (Sindaco di Ruvo di Puglia), Monica Filograno (Assessora alla Cultura del Comune di Ruvo di Puglia), Aldo Patruno (Direttore del Dipartimento turismo, economia della cultura e valorizzazione del territorio della Regione Puglia), Pino e Livio Minafra (Direttori artistici Talos Festival), Giulio De Leo (Coreografo Talos Festival) e altri partner del festival.

I TEATRI DELLA CUPA APULIA SURVIVAL KIT

Dal 26 luglio al 1 agosto torna per la quinta edizione “I teatri della Cupa”. Il Festival del teatro e delle arti nella valle della Cupa rientra nel più articolato progetto di Factory compagnia Transadriatica e Principio Attivo Teatro sostenuto dalla Regione Puglia e realizzato in collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese, i Comuni di Campi Salentina, Novoli e Trepuzzi, Unione dei Comuni del Nord Salento, Gal Valle Della Cupa e con il supporto di numerosi sponsor privati. Sette giorni di spettacoli, visioni, assemblee della parola tra Campi Salentina, Novoli, Trepuzzi e l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate. Sul tema Apulia survival kit, quello di quest’anno sarà un festival dedicato principalmente alla Puglia (ma non solo), alle nuove creazioni di artisti e compagnie dal respiro nazionale e contemporaneo (con numerose anteprime e prime nazionali e regionali), agli adulti e alle famiglie con una serie di appuntamenti tout public. Tra gli ospiti il cileno Francisco Obregon, Mario Perrotta, Teatro delle Albe, Produzioni Impertinenti, Animanera, Armamaxa, Teatro Zemrude, Artisti Drama, Teatri di Bari, Luigi D’Elia e I Bevano Est, Paola Fresa, Factory compagnia Transadriatica e molte altre esperienze pugliesi e nazionali.

Apulia Survival Kit” è il filo conduttore della quinta edizione de “I teatri della Cupa. Festival del teatro e delle arti nella Valle della Cupa” che si terrà nel Salento dal 26 luglio al 1 agosto. Un festival, dedicato principalmente alla Puglia (ma non solo), alle nuove creazioni di artisti e compagnie dal respiro nazionale e contemporaneo (con numerose anteprime e prime nazionali e regionali), agli adulti e alle famiglie, con una serie di appuntamenti tout public. Sette giorni di spettacoli, visioni, assemblee della parola in un territorio, la Valle della Cupa, che – di anno in anno – accoglie e svela ai suoi cittadini, ai turisti e al popolo dei festival le proprie bellezze e possibilità. Campi SalentinaNovoliTrepuzzi e il complesso dell’Abbazia di Santa Maria di Cerrate, compongono un mosaico di luoghi e relazioni che trova nel festival estivo il compimento del percorso più lungo. Il Festival rientra, infatti, nell’articolato progetto Passi comuni, ideato e curato da Factory compagnia transadriatica e Principio attivo teatro ed è finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito dell’Avviso pubblico per presentare iniziative progettuali per lo Spettacolo dal vivo e le residenze artistiche – FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia, ed è realizzato in collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese, i Comuni di Campi Salentina, Novoli e Trepuzzi, Unione dei Comuni del Nord Salento, Gal Valle Della Cupa e con il supporto di numerosi sponsor privati.

Dopo l’anteprima del 25 luglio a Campi Salentina, in collaborazione con InusualeBook Fest, con la presentazione del libro “La manutenzione della solitudine” di Giuseppe Semeraro (Musicaos), dal 26 luglio al 1 agosto su palchi più o meno “tradizionali” (con prezzi popolari e accessibili) e in alcune piazze (ingresso gratuito) si alterneranno l’attore e regista cileno Francisco Obregon della compagnia Teatro Po con la sua burattina Sophia (30 e 31 a Trepuzzi e Campi), il tre volte Premio Ubu Mario Perrotta con In nome del padre, frutto della collaborazione con Massimo Recalcati, e Giuseppe Ciciriello e Pietro Santoro con la prima regionale dell’Iliade di Produzioni Impertinenti (26 a Novoli), Gaetano Colella, Enrico Messina e Daria Paoletta protagonisti di Metamorfosi – indistinto racconto (29 a Novoli), Artisti Drama con la prima regionale della commedia malinconica La vecchiacon Marco Manchisi e Stefano Vercelli (28 a Campi), Teatro Zemrude con la prima nazionale de La camera di Maya con Clio Evans e Agostino Aresu (27 a Campi), Teatri di Bari con lo spettacolo “Il principino” con Vito Signorile, Anna De Giorgio e Danilo Giuva (27 a Campi), la prima regionale di Preludi d’amore di e con Luigi D’elia e I Bevano Est, che animeranno anche la festa finale, per la regia di Simonetta Dellomonaco (1 agosto a Novoli). In scena anche le nuove produzioni di Factory Compagnia Transadriatica, “Corri, Dafne!” (coproduzione Tessuto Corporeo) con Ilaria Carlucci (28 a Campi) e, in anteprima regionale, “Mattia e il nonno” (con Fondazione Sipario Toscana) con Ippolito Chiarello (29 a Novoli). Sulla terrazza del Palazzo Baronale di Novoli (26, 27, 29 luglio) Animanera Teatro proporrà l’esperienza (otto spettatori alla volta) con le storie di amori diversi, di passioni, di desideri ardenti, travolgenti, totali di “Try Creampie! – Vuoi venire a letto con me?” di Aldo Cassano. “Thioro. Un cappuccetto rosso senegalese” è uno spettacolo, al festival in anteprima regionale (31 a Campi e l’1 agosto a Novoli), nato in Senegal, nuova occasione di incontro nel solco del meticciato teatrale del Teatro delle Albe. Una relazione feconda con la terra di origine di Mandiaye Ndiaye, attore cardine della compagnia scomparso nel 2014, con cui le Albe hanno posto le basi del proprio teatro attraversando insieme i canti e i paesaggi d’Africa. Mercoledì 31 luglio Campi in programma anche la prima regionale de “Il problema” dell’autrice e interprete leccese Paola Fresa in scena con Nunzia Antonino, Michele Cipriani e Franco Ferrante, una produzione Fondazione Sipario Toscana / Erretiteatro30, provato a maggio al Teatro Comunale di Novoli grazie al progetto “Trac – Teatri di residenza artistica contemporanea”.

Anche quest’anno I Teatri della Cupa saranno in scena nella millenaria Abbazia di Santa Maria di Cerrate, nel 2012 affidata in concessione al FAI dalla Provincia di Lecce, un tempo monastero di rito greco ortodosso, poi centro di produzione agricola, notevole testimonianza del romanico pugliese, recentemente ristrutturata e riabilitata al culto religioso. Martedì 30 luglio si alterneranno la prima Assemblea della Parola con Giulio Stumpo, la performance Pupe di Pane di Accademia Mediterranea dell’Attore, Kyrie di Ugo Chitti con Carla Guido per la regia di Antonio De Carlo e, in prima regionale, Stabat Mater, creazione per sei voci e un’abbazia, di Antonella Talamonti. La musica sarà protagonista in Piazza Margherita a Novoli con un pianoforte a disposizione del pubblico e con vari spettacoli a ingresso libero: il primo studio di #PianoPoesia – I poeti maledetti, concerto poetico per attore e pianoforte di Biancofango/Fattore K (26 luglio), #PianoMilonga con Enrico Tricarico in collaborazione con Salentango (27 luglio), #PianoFamily con Irene Scardia, Luigi, Filippo e Carolina Bubbico (29 luglio), mentre Microband, duo comicomusicale con Luca Domenicali e Danilo Maggio, proporranno Classica For Dummies a Campi (28) e Trepuzzi (29).

“Da tempo visioni politiche poco lungimiranti continuano a minare le basi culturali del nostro Paese, determinando quella rottura del patto sociale che promuove un individualismo sempre più ostile e, per questo, manipolabile”, sottolineano gli organizzatori. “A dispetto di una burocrazia scoraggiante e di una crisi generale del mondo teatrale, resta vitale la visionaria ostinazione dei tanti artisti e lavoratori dello spettacolo che continuano a cercare un modo per sopravvivere, una maniera per continuare a tener desto il senso della collettività. A tutti loro è dedicato l’Apulia Survival Kit. Un kit di sopravvivenza, di condivisione, di pratica del teatro e di incontri. Una possibilità concreta di interrogarsi sullo stato dell’arte teatrale nella nostra regione attraverso spettacoli, visioni, assemblee della parola”.

Sin dalla sua nascita, infatti, il Festival si fonda sul dialogo tra artisti, pubblico e operatori, nella volontà di pensare a un teatro che coinvolga e renda partecipe la comunità tra luoghi, contenitori artistici, beni culturali ed ambientali, ricca espressione di un territorio dalle molte potenzialità. La Valle della Cupa, infatti, è una grande depressione carsica con al centro Lecce. Ville, cascine, masserie fortificate con torri colombaie e neviere, “pagghiare”, resti di tracciati e vie di ogni epoca storica caratterizzano il paesaggio di questa ampia zona che coinvolge numerosi comuni intorno al capoluogo salentino. In continuità con le edizioni precedenti il festival si contraddistingue sempre più come un unicum regionale per la proposta della scena teatrale, musicale e coreutica nazionale, caratterizzato da una spiccata vocazione al contemporaneo e all’innovazione dei linguaggi.

Info e programma
Facebook.com/iteatridellacupa
www.teatrocomunaledinovoli.com

Prenotazioni
3299741727 – 3403129308 – 3282862885 – 3277372824
teatrocomunaledinovoli@gmail.com
www.teatrocomunaledinovoli.com
Biglietti disponibili nel circuito vivaticket.it

Dal 25 al 28 luglio – Sud Est Indipendente a Corigliano d’Otranto (Le)

SUD EST INDIPENDENTE A CORIGLIANO D’OTRANTODal 25 al 28 luglio a Corigliano d’Otranto, il Sud Est indipendente, in collaborazione con Indie Pride, proporrà quattro giorni di musica, incontri, mercatini, degustazioni e allestimenti artistici tra il Castello Volante, la Quercia Vallonea e l’Olden Times. Sul palco si alterneranno, tra showcase e concerti gratuiti e alcuni live a pagamento, La rappresentante di Lista, Sofia Brunetta, Carolina Bubbico, Turco, I Funketti Allucinogeni, Sem&Stènn, Gioia (25 luglio), Any Other, Finn Andrews, Contini, Tersø, Walter Celi, Good Moaning, Moinè, Cristiana Verardo, Osvaldo, Barbur e Queemose (26 luglio), Be Forest, Lucia Manca, Dimartino, La Batteria, Ties, IoPellegrino, Alberto Tuma, Voegel, Anti Aka A-Tweed, Tetrixx (27 luglio), i reading Rock, Rimbaud e Caffè e Ninotchka, il cantautore Edy e la band Diaframma (28 luglio).

Dal 25 al 28 luglio a Corigliano d’Otranto prosegue il Sud Est Indipendente, festival ideato e promosso da CoolClub con la direzione artistica di Cesare Liaci, sostenuto da Mibac, Regione Puglia e altri partner pubblici e privati. Quattro serate di musica, incontri, mercatini, degustazioni e allestimenti artistici tra il Castello Volante, la Quercia Vallonea e l’Olden Times.

Giovedì 25 luglio la prima serata a ingresso libero, in collaborazione con Indie Pride, associazione no profit con sede a Bologna, che si propone di unire artisti e addetti ai lavori del mercato discografico per dire No ad omotransfobia, sessismo e bullismo, partirà alle 20 sulla Terrazza del Castello Volante. La Rappresentante di Lista, Sem&Stènn, Una, Any Other, il duo Respiro e alcune rappresentanti dell’associazione Lea discuteranno, con il coordinamento di Antonia Peressoni, del tema “Il potere della musica e la responsabilità che ne deriva”. A seguire, nell’atrio del Castello (Stone Stage) spazio alla musica con gli showcase della band La rappresentante di Lista e delle cantautrici Sofia Brunetta, Carolina Bubbico e Turco. Dalle 22:30 all’Olden Times (Olden Stage), prima e dopo il dj set di Gioia, si esibiranno I Funketti Allucinogeni, band brindisina composta da Gabriele Cavallo (voce, tastiere), Piergiulio Palmisano (chitarra) e Matteo Spinelli (batteria e percussioni), e Sem&Stènn, la coppia che ha conquistato il pubblico di X Factor 2017.

Venerdì 26 luglio si parte con un serie di appuntamenti a ingresso libero. Dalle 20 alla Quercia Vallonea (Oak Stage, che accoglierà anche le degustazioni delle nuove produzioni del Birrificio B94) incontro, sempre a cura di Indie Pride, moderato da Antonia Peressoni, per parlare di “Shesaid.so”, rete internazionale delle donne che lavorano nel mercato musicale, con Alessandra Contini, Matilde Davoli, Cristiana Verardo, Moiné e Osvaldo. A seguire (ore 22) showcase con Moinè, Cristiana Verardo e Osvaldo. Dalle 22 nell’atrio del Castello si alterneranno Walter Celi, Tersø e Good Moaning mentre dalle 23 l’Olden Times ospiterà le selezioni di Barbur e Quuemose. Dalle 22:30 sul Moat Stage nel Fossato del Castello (ingresso 10 euro) si esibiranno Contini, che dopo l’esperienza con “Il genio” è approdata al suo primo lavoro solista, Any Other, nome d’arte della cantautrice e polistrumentista veneta Adele Nigro, e Finn Andrews, che dopo cinque dischi pubblicati con la sua band The Veils, è ritornato nella sua terra d’origine, la Nuova Zelanda, per realizzare il suo primo lavoro solista. “One Piece At A Time” è un disco, intimo e personale, con dieci canzoni nostalgiche e raffinate.

Sabato 27 luglio dopo l’aperitivo lounge sulla terrazza del Castello si parte con i live gratuiti di Alberto Tuma, Voegel e Anti aka A-Tweed (dalle 20:30 alla Quercia Vallonea – Oak Stage che accoglierà anche le degustazioni delle nuove produzioni del Birrificio B94), IoPellegrino, Ties e La Batteria (dalle 22 nell’atrio del Castello – Stone Stage) e il dj set di Tetrixx (dalle 23 all’Olden Times – Olden Stage). Dalle 22:30 (ingresso 10 euro) sul palco del Fossato del Castello – Moat Stage, spazio alla cantautrice salentina Lucia Manca, che con “Maledetto e Benedetto” ha inaugurato una nuova stagione nel suo percorso artistico con brani che parlano di rapporti perduti, inverni da affrontare, paranoie da esorcizzare e ardite prese di coscienza; al gruppo dream pop Be Forest, che con il nuovo album Knocturne si espande in ogni direzione, si immerge nell’oscurità fino a esserne fatta della stessa sostanza; e al cantautore siciliano Dimartino, che è tornato sulle scene con il disco Afrodite che stupisce fin dal primo ascolto con sonorità e mondi musicali nuovi.

Domenica 28 luglio la serata finale si concentrerà nel Castello Volante. Dopo l’aperitivo lounge sulla terrazza, dalle 21 (ingresso libero) nell’atrio spazio a “Rock, Rimbaud e Caffè“, un viaggio nelle letture di Patti Smith, a cura di Simona Cleopazzo per Collettiva edizioni indipendenti (Alice e le altre) e “Ninotchka. La follia e il suo doppio“, reading musicale per Franco Basaglia con Mimmo Pesare (musica) e Giorgio Consoli (letture). A seguire concerto del cantautore Edy, con i brani del cd “Variazioni” (Goodfellas Records). Dalle 23 (ingresso 10 euro) nel Fossato il live dei Diaframma, band culto del rock italiano guidata dal cantante, chitarrista e autore Federico Fiumani.

I concerti del SEI di agosto

Dopo la residenza artistica “ReSound“ con Lee Ranaldo, Leah Singer, Patrick Watson e molti altri musicisti pugliesi, il concerto dei Giant Sand e le quattro serate di musica e incontri a Corigliano d’Otranto, il festival accoglierà nel mese di agosto i concerti Sergio Cammariere (1 nell’area portuale di Castro), Gabriele Poso Organik Trio e J.P. Bimeni & The Black Belts (2 nel Chiostro dei Teatini di Lecce), Joan as Police Woman (5 al Castello Volante di Corigliano d’Otranto), Calcutta (10 al Campo Sportivo di Locorotondo nell’ambito del Locus Festival), Faber Ensemble (11 nel chiostro dei Teatini di Lecce, in collaborazione con Festinamente), Franco126 (12 a Serranova, frazione di Carovigno, in collaborazione con Torre Regina Giovanna e SottoSopra Fest) e altri appuntamenti. Purtroppo è stato invece annullato il concerto di Beirut previsto per il 21 agosto a Gallipoli.

Il festival

Sud Est Indipendente è un festival ideato e promosso da CoolClub, con la direzione artistica di Cesare Liaci, sostenuto dal Fus – Fondo Unico per lo spettacolo del Mibac e dalla Regione Puglia (Avviso pubblico per lo Spettacolo e le Attività culturali FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia), in collaborazione con i Comuni di Corigliano d’Otranto, Castro e Lecce, Indie Pride, CoreACore, RadioWau e altri partner pubblici e privati. La tredicesima edizione è realizzata anche grazie alla collaborazione di tre sponsor che hanno sposato e sostenuto il progetto: il gruppo Vestas Travel, con il quale sono stati ideati pacchetti di accoglienza per i turisti che seguiranno i concerti del festival, il Birrificio B94, che ha realizzato una produzione esclusiva di birre artigianali a marchio SEI, e Candido 1859, negozio di abbigliamento che ha fatto la storia del commercio pugliese.

Prevendite circuito vivaticket

Info 3331803375

www.seifestival.it

#seifestival #soglitch

GRF 2019 – Bitonto Special Edition, XX edizione. Finalmente ci siamo! Il focus sul Contest

Per la XX edizione il Giovinazzo Rock Festival presenta il GRF Bitonto Special Edition, proponendo una line-up ricchissima. Si spazierà dalla dark wawe dei mitici Diaframma, alle atmosfere post-rock dei Mokadelic, autori della colonna sonora della fortunatissima serie tv “Gomorra”; si potrà ascoltare l’indietronica degli inglesi Zola Blood, anteprima italiana assoluta, e l’indie pop de La Rappresentante di Lista. Sul palco del GRF sarà combattuta una particolarissima sfida a colpi di dub elettronico tra i guru britannici del genere  Mad Professor e Adrian Sherwood, da diversi decenni punti di riferimento della scena dub internazionale e produttori di un elenco praticamente infinito di artisti. In line-up spazio anche al dark / dreamy shoegaze  dei Be Forest, alla new wave italiana dei CFF e il Nomade Venerabile, al math-rock dei The Pier e alla trap di Puritano.

Le selezioni ON THE ROAD del #GRF Sound System atterrano al Badaboom 2.0 – Lungomare di Molfetta domenica 7 luglio alle 18:00. Maestri di cerimonie i dj ufficiali del Giovinazzo Rock Festival, con l’ormai imprevedibile mix di rock a 360°, tutti i colori del suono dal rock’n’roll all’elettronica.. perché il #party non finisca mai! Staffetta in consolle fra: Goodwine Brothers, TheVerol, Do it Later e Bonnie Bee!

GRF VILLAGE: Anche quest’anno vi aspetta il #GRFvillage, l’area dedicata all’artigianato e alla creatività.

Alcune novità della ventesima edizione:

CALL PER LIVE PAINTER – PAINT YOUR ARTIST. Un mash-up di arte ed espressione di vari tipi. La Call ricerca due artisti che illustrino in ESTEMPORANEA durante i live le band delle tre giornate.

A completare la scaletta ci sarà l’energia delle band emergenti selezionate dal GRF contest e dai concorsi partner: 

  • Stain
  • Sound’s Borderlin
  • Good Moaning
  • Edy
  • /Handlogic 
  • Sama

Vi ricordiamo il nuovo appuntamento con RKO al Crêuza de mä – Bar a Giovinazzo martedì 16 luglio dalle 21:00 con alcuni artistidi questa edizione 2019 come ospiti speciali della diretta.

Stain

Band formata a Bari da quattro ragazzi che amano fare Rock music, ma aperti a differenti influenze. ZEUS, il loro album di debutto, è il risultato della combinazione delle loro anime. Premi: Rec’n’play 7th; Tour Music Fest 2017 . Etichetta discografica: Martelabel.com

Stain sono: Francesco Lagioia – vocals; Michele Tangorra – guitar; Dario Ladisa – bass guitar; N.I.C.H.O. – drums.

Sound’s Borderlin

5 alberi di ulivo piantati nel nulla ai quali non piace il silenzio. Selezionali anche per il Cinzella Festival e da tenere d’occhio.

Good Moaning

Una chitarra acustica che tuttavia non ha paura di esplodere in una cavalcata di fuzz e batteria. Oltre alle innumerevoli serate nella provincia barese da cui provengono, come ad esempio per il Dirokkato a Monopoli e al Noise di Bari, hanno partecipato a settembre 2017 alla IV edizione di Scosse dal Sottosuolo, condividendo il palco con Giorgio Poi e Aimè. Hanno aperto i live di Johanna Amelie, Casematte, Weird Black, Persian Pelican, Hugo Race. The Roost è il primo album della band uscito a febbraio 2019.

Edy

EDY (all’anagrafe Alessio Edy Grasso) è un compositore, autore, musicista e produttore. Nato a Milano, cresciuto a Catania, attualmente vive a Roma. Ha iniziato a suonare la chitarra a 11 anni. Nel 1990 fonda i Marketa, una band di adolescenti che suona brani pop inediti in italiano scritti dallo stesso EDY. Con i Marketa vincerà una serie di premi per band emergenti.Nel 1996 incontra Agostino Tilotta e Giovanna Cacciola degli Uzeda dalla cui influenza nascono gli Youth Against Fascism poi diventati jasminshock, con i quali scrive, suona e produce 2 Album: “Passing Complexion” e “2mokeys Fighting for a Banana” entrambi editi per Wallace Records. In 10 anni con i jasminshock ha suonato più di 500 live condividendo il palco con Storm&Stress, Dirty Three, Karate, Bellini, Quickspace ed altri.Nel 2007 fonda gli UltraviXen, trio Avant-Punk. Fra il 2009 ed il 2014 pubblica 3 Album “Avorio Erotic Movie”, “Il Riskio” ed “Il Riskio Remix” insieme al singolo “Acrobatici Equilibri/Le Cose più Belle” tutti editi per Wallace Records e distribuiti in Europa, USA e Giappone. Anche in questo caso scrive, produce, suona ed in più canta da lead vocal. UltravIXen ha suonato nei più importanti Club Italiani arrivando a partecipare al 1 Maggio di Taranto nel 2015 suonando davanti a più di 150.000 persone.Dal 2017, come EDY, lavora al primo disco da solista “Variazioni”. 12 Canzoni di “pop d’autore”. Scritto ancora una volta interamente da EDY con la produzione artistica di Marco Fasolo (Jennifer Gentle). Uscirà nel 2018 per Goodfellas Records.

/Handlogic

Lorenzo Pellegrini, Leonard Blanche, Alessandro Cianferoni e Daniele Cianferoni sono gli /Handlogic. Originari di Firenze fanno Experimental Pop e sono editi dalla Woodworm Label. Hanno vinto il Rock Contest Controradio 2016, Toscana100band, Premio Musica Futura 2018.

Sama

Francesco Samarelli, Francesco Tedeschi e Leonardo Fasciano sono i SAMA. About To Blow : “Their sound sits in the middle ground between electronic, pop & alternative music. Smooth production & summer-time connotations are the key.” Pop Matters : “…Electropop loaded to the brim with great hooks…. Latest single should nestle comfortably next Rudimental and Penguin Prison within your collection. “

Per IL TEATRO DEI LUOGHI FEST & FINETERRA 2019 opening della mostra di GABRIELE MAURO E STEFANO GIURI e i Walkabout di Carlo Infante azioni itineranti di performing media e palestra di cittadinanza attiva e poi musica e degustazioni per il dopofestival

Domenica 14 luglio alle ore 21.00, nell’ambito de il TEATRO DEI LUOGHI FEST & Fineterra 2019, secondo appuntamento per il Progetto Arte dei luoghi con POLYPHONIC SPACES, opening della mostra di GABRIELE MAURO E STEFANO GIURI a cura di Marco Petroni.

Le opere di Gabriele Mauro e Stefano Giuri dialogano con il territorio e gli spazi che le ospitano e provano a tracciare una mappa evocativa e simbolica. Un compito politico che opera un superamento dell’impresa concettuale. Piuttosto che una teoria o un pensiero, i due artisti vogliono sottolineare una vocazione intesa come oggetto sociale da scomporre in elementi nei quali è possibile inserire una componente partecipativa di un luogo vivo. Un bisogno di costruire un sentire, un progetto. È il suono polifonico del dubbio, di chi si allontana per meglio ascoltare.

Alle ore 20.30 e 22.00 nuovo appuntamento a Palazzo Grassi con PAESAGGI UMANI – Walkabout, conversazione radionomade a cura di CARLO INFANTE – URBAN EXPERIENCE, un’azione di performing media in cui conversazioni peripatetiche si combinano con trasmissioni radiofoniche nomadi, per un’esplorazione partecipata. Queste conversazioni nomadi caratterizzate dall’ausilio di smartphone e cuffie collegate ad una radioricevente permettono di ascoltare le voci dei walking-talking heads e repertori audio predisposti, in un flusso radiofonico che viene trasmesso in streaming via webradio e georeferenziato. Si tratta di un format di performing media, concepito come una  “palestra di cittadinanza attiva” in cui si conversa di fianco mentre ci si guarda intorno, apprendendo dappertutto per attivare dei laboratori dello sguardo partecipato, esplorazioni psicogeografiche ed esercizi di intelligenza connettiva. Azioni poetiche e politiche di resilienza urbana, attraverso i performing media di whisper-radio e smartphone per tracciare mappe esperienziali, con i piedi per terra e la  testa  nel cloud.

A seguire, per il dopofestival Falene a Palazzo, il Cortile grande di Palazzo Grassi ospita LIVE CONCERT: THE KALWEIT PROJECT. La voce unica di Georgeanne Kalweit, il basso, l’organo e i cori di di Giammarco Magno, la chitarra di Alessandro Dell’Anna, e la batteria di Atraz. I The Kalweit Project hanno base a Lecce e hanno appena prodotto l’ultimo EP Swiss Bikes. Il live trasporta il pubblico con storie dipinte attraverso una musica a volte scarna, a volte a tutto gas, ed in altri momenti minimale, poetica e riflessiva.

Fra la musica e il fresco della sera, sul terrazzo di Palazzo Grassi sarà possibile accedere a L’ORTO DEL PALAZZO e degustare i prodotti di TENUTA LUNA e il suo straordinario zafferano, de l’UOVO PERFETTO proveniente da galline allevate al “pascolo” con un processo di vita al 100% naturale e della Società Cooperativa Agricola KARADRÀ custode e produttrice di una particolare varietà di pomodori da serbo. Tre giovani realtà di Aradeo  dal respiro internazionale, fra cultura alimentare, tradizione, innovazione e attenzione alla biodiversità.

Per la prima volta il Teatro dei Luoghi attraversa i propri confini fisici e geografici e diventa un format radiofonico in live streaming. Radio dei Luoghi, ogni sera, dopo gli spettacoli, sarà in diretta su rkonair.com. Le voci dei protagonisti del festival racconteranno il loro particolare sentire: l’emozione, la reazione del pubblico e poi interviste inedite, i suoni dal back stage, i concerti in diretta e pillole di critica creativa a cura di Dematà.

Di Maio: non l’amianto, non le morti sul lavoro, bensì lo sciopero “rischia di spegnersi in modo irreversibile” l’ex ILVA

Riportiamo il comunicato inviatoci dal Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti di Taranto a commento delle dichiarazioni del Ministro dello Sviluppo economico e Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, in merito alla richiesta di sospensione dello sciopero ad oltranza indetto dal Sindacato, a seguito alla scomparsa lo scorso 10 luglio, intorno alle 19.30, di Mimmo Massaro, operaio del siderurgico, finito i mare con l’intera gru su cui lavorava, – una delle tre precipitate – mentre la città di Taranto era preda a violentissimo maltempo e forte vento. Il corpo dell’operaio trentunenne dell’ex ILVA, oggi Arcelor Mittal Italia, risulta ancora disperso.

Immediatamente indetto lo sciopero ad oltranza: “La forma di protesta messa in atto non terminerà sino a quando azienda, istituzioni locali, regionali e nazionali e organi di controllo, ognuno per il proprio ruolo, forniranno le dovute indicazioni a garanzia dei lavoratori e cittadini di questo territorio“, come riportiamo dalla nota congiunta delle segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm. La risposta di Arcelor Mittal non si è fatta attendere: “È fondamentale che in questo momento tutti lavoriamo in modo efficace e collaborativo: serve massima condivisione tra l’azienda, i sindacati e gli stessi lavoratori per evitare la fermata di Altoforno1, che è l’unico ancora in marcia e per garantire condizioni di massima sicurezza all’interno di tutti gli impianti“. Lo stabilimento infatti rischia lo stop della produzione a seguito della sospensione dell’Altoforno 2, ordinata dalla Procura di Taranto a seguito di un altro incidente mortale avvenuto nel 2015.

Qui è arrivata la dichiarazione del Ministro Di Maio, insieme alla convocazione delle sigle sindacali per un incontro lunedì 15 luglio: “L’incontro ministeriale – dice il comunicato – deve essere l’inizio di un percorso, necessario a produrre delle scelte radicali e di cambiamento sui temi importanti quali la sicurezza e la salute dei lavoratori e dei cittadini“.

La convocazione dell’incontro romano ha inoltre permesso la ripartenza dell’Altoforno 4 ed ha evitato lo stop dell’Altoforno 1. Durante la serata dell’11 luglio il rischio di uno stop di tutta l’area a caldo del siderurgico è stato molto concreto.

Questo il comunicato del Comitato Cittadini Liberi e Pensanti di Taranto, che parte proprio dalle parole del Ministro Di Maio:

<<“Per effetto di questo sciopero la fabbrica rischia di spegnersi in modo irreversibile”. Le dichiarazioni rilasciate l’11 luglio dal Ministro Di Maio sono fra le più vergognose che abbiamo sentito in tutti questi anni, specialmente perché provenienti da un politico appartenente ad un partito politico che, a Taranto, ha basato la sua campagna elettorale sulla chiusura programmata dello stabilimento siderurgico più inquinante d’Europa e la riconversione economica dell’intera provincia jonica.

Dimostrano ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, quanto poco il Ministro conosca la fabbrica, quanto poco valga per lui la VITA di lavoratori e i cittadini e danno la misura di quanto sia supinamente legato ad Arcelor Mittal.

Il Ministro parla di “più sicurezza” dimenticando – colpevolmente – che in quelle fabbrica la sicurezza manca totalmente. Si è chiesto, il Ministro, quanta polvere di amianto hanno respirato i lavoratori e i cittadini, durante cosiddetta “tempesta senza precedenti”? Lo sa, il Ministro, che in quella fabbrica ci sono impianti tutt’ora in marcia pieni di amianto che non possono essere bonificati se non si fermano? E questa cosa non la dice il Comitato, ma lo ha affermato Mittal nel Piano Organico di Rimozione dell’Amianto (PORA) depositato qualche settimana fa.

Un discorso a parte meritano i Sindacati che, come al solito, hanno fatto “furia francese e ritirata spagnola”, sospendendo uno sciopero proclamato ad oltranza sulla base di una misera convocazione nonostante il corpo del lavoratore morto non sia stato recuperato.

Ci chiediamo dove sia finita la dignità dei sindacati e del ministro. Come si può dire ad un lavoratore di rientrare in fabbrica nonostante la completa assenza di sicurezza solo per evitare che la fabbrica si fermi in maniera irreversibile?

Non si permettano Ministro e Sindacati ad addossare la responsabilità di quanto accaduto alle avverse condizioni meteo o alla fatalità: noi sappiamo bene chi è STATO e questa morte peserà come un macigno sulle loro coscienze, sempre che ne abbiano una. >>

L firme sindacali che parteciperanno al tavolo chiederanno chel’azienda presenti un piano di investimenti chiaro e certo, sia nelle risorse che nei tempi di realizzazione, per quanto concerne la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti. Sarà inoltre chiesto un tavolo tecnico permanente che possa monitorare costantemente la realizzazione dei lavori. Oggi è stato ricordato a sostegno dell’urgenza dei lavori di manutenzione sugli impianti,  come l’ex commissario Bondi nel 2013 nel suo piano industriale aveva previsto una spesa di 620 milioni di euro per i lavori di manutenzione degli impianti. I sindacati chiederanno anche che la Regione Puglia s’impegni ad implementare l’organico dello Spesal, magari creando un gruppo di tecnici ad hoc che possa essere utilizzato per controllare l’evoluzione degli interventi che si andranno a concertare con l’azienda.

L’UGL non rinuncia allo sciopero. “L’Ugl Metalmeccanici – dichiara il segretario generale Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera all’AdnKronos – non revoca lo sciopero indetto a partire da ieri sera alle 23 e si accinge ora a partecipare all’incontro indetto dal Prefetto di Taranto”. Spera, poi, spiega che «pur apprezzando la convocazione dei sindacati da parte del ministro Luigi Di Maio presso il Mise, riteniamo che al momento non siano presenti elementi nuovi rispetto al motivo dello sciopero indetto ovvero l’incidente sul lavoro verificatosi al quarto sporgente del porto commerciale in concessione all’impianto siderurgico Arcelor Mittal ex Ilva di Taranto, avvenuto mercoledì sera”. “Vogliamo capire – conclude Spera – la dinamica del gravissimo incidente, siamo preoccupati per i livelli di sicurezza con i quali si opera nello stabilimento e infine, ma non ultimo, ancora non è stato ritrovato l’operaio disperso e molto probabilmente dovremo piangere un’altra, inaccettabile, morte sul lavoro”.

Di tutt’altra veduta l’Usb di Taranto che oggi ha mandato comunicazione ufficiale al MiSE di aver formalmente revocato la propria firma dall’accordo sindacale dello scorso 6 settembre. A detta del sindacato di base, Arcelor Mittal sarebbe venuta meno agli impegni sottoscritti in sede ministeriale, sia per quanto concerne la gestione degli impianti del sito di Taranto, sia per quanto riguarda la decisione di collocare 1395 lavoratori in cassa integrazione ordinaria per tredici settimane a partire dallo scorso 1 luglio. Il cambio di rotta dell’Usb appare radicale e senza ripensamenti: il siderurgico di Taranto va chiuso perché non garantirebbe gli standard minimi di sicurezza e, soprattutto, per il sindacato di base la multinazionale avrebbe già deciso di lasciare gli impianti di Taranto al suo destino. Per questo per l’Usb, che proseguirà con lo sciopero indetto mercoledì sino a lunedì, “è giunto il momento di pensare e dare concretezza ad una riconversione economica del territorio tarantino, che non guardi più alla presenza obbligata del siderurgico”.

UNI-TANZ A LECCE: C’è tempo sino al 31 luglio per iscriversi al campus di danza contemporanea

UNI-TANZ A LECCE: ISCRIZIONI SINO AL 31 LUGLIO 
Dal 26 al 31 agosto appuntamento a Lecce con la settima edizione di Uni-Tanz, campus di danza contemporanea organizzato da Koreoproject. Cinque giorni di laboratori coreografici e lezioni intensive di danza con Rodolpho LeoniMarigia MaggipintoKenji Takagi e con la direttrice artistica Giorgia Maddamma e di body percussion e musica con il contrabbassista Marco Bardoscia. Uni-Tanz si concluderà sabato 31 agosto al Teatro Apollo di Lecce con una performance con ospiti internazionali e gli allievi e le allieve del campus.

Unitanz (allievi) - Foto Francesco Sciolti
Unitanz (allievi) – Foto Francesco Sciolti

C’è tempo sino al 31 luglio per iscriversi alla settima edizione di Uni-Tanz. Il campus di danza contemporanea, che si terrà dal 26 al 31 agosto Lecce, è organizzato dall’Associazione Koreoproject, con la direzione artistica di Giorgia Maddamma e il coordinamento di Sara Bizzoca,  in collaborazione con Comune di LecceTeatro Pubblico PuglieseLiceo Coreutico Ciardo Pellegrino di Lecce (che ospiterà le lezioni) eFolkwang Universität der Kunste di Essen, prestigiosa università tedesca dove hanno insegnato maestri del calibro di Pina Bausch, Jean Cebron, Susanne Linke, Malou Airaudo, Dominique Merci, Lutz Forster e molti altri conosciuti nomi della danza internazionale. Uni-Tanz èun’occasione unica nel panorama italiano per la presenza di artisti di altissimo profilo e di grande esperienza. In questa edizione Rodolpho Leoni (docente di Tecnica contemporanea alla Folkwang Universitaet der Kunste di Essen e direttore della Compagnia Folkwang Tanzstudio) e la direttrice artistica Giorgia Maddamma (docente di tecnica contemporanea presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma e già docente presso la Folkwang Universitet der Kunste) terranno lezioni di tecnica contemporaneaMarigia Maggipinto e Kenji Takagi (storici interpreti della compagnia di Pina Bausch Tanztheater Wuppertal) cureranno un laboratorio coreografico mentre il contrabbassista e compositore salentino Marco Bardoscia si occuperà di body percussion e della relazione tra musica e danza.

Giorgia Maddamma - Foto Francesco Sciolti
Giorgia Maddamma – Foto Francesco Sciolti

Dal 26 al 30 agosto nel Liceo Coreutico Ciardo Pellegrino di Lecce il campus proporrà corsi intensivi (dalle 10 alle 20, con una pausa di un’ora), rivolti a un gruppo di 50 partecipanti (età minima 15 anni) con la presenza di uditori per le classi di tecnica. Sabato 31 agosto (ore 21), infine, il palco del Teatro Apollo di Lecce ospiterà “Dance Evening – Guests“, spettacolo conclusivo del percorso dei laboratori coreografici, con i partecipanti al campus diretti dai maestri e con artisti ospiti che partecipano alla serata. 

Nel corso delle prime edizioni Uni-Tanz ha ospitato partecipanti provenienti da Italia, Argentina, Brasile, USA, Germania, Francia, Inghilterra, Svizzera, Austria, Grecia, Spagna, Turchia, Russia e Giappone e Taiwan. Il Campus è stato anche un’occasione per molti allievi di partire verso sedi universitarie europee della danza. Dalla sua prima edizione, infatti, oltre una decina sono stati i partecipanti ammessi a studiare presso la Folkwang Universitet der Kunste di Essen in Germania e l’Accademia Nazionale di Danza di Roma. 

Per info e iscrizioni Sara Bizzoca +393287614148 – info@koreoproject.com –www.giorgiamaddamma.com