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Misericordia. Torna Emma Dante al teatro Kismet di Bari con il nuovo lavoro sulla fragilità. Domani e dopodomani

Domani e dopodomani, 22 e 23 febbraio 2020, il Teatro Kismet, in strada San Giorgio martire, 22/F, Bari ospita il nuovo lavoro di Emma Dante.

La fragilità delle donne protagonista del nuovo appuntamento della Stagione di prosa 2019/2020 Teatri di Bari al Kismet.

Sabato 22 febbraio alle ore 21 e domenica 23 febbraio alle ore 18 va in scena Misericordia, nuovo spettacolo firmato da una delle autrici più seguite del teatro contemporaneo: Emma Dante, su produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Teatro Biondo di Palermo, Atto Unico / Compagnia Sud Costa Occidentale.

L’autrice porta sul palco del Kismet l’umanità con tutti i suoi drammi, una ‘favola contemporanea’ che mette in luce la fragilità delle donne, caratterizzate nell’universo di Emma Dante da una disperata e sconfinata solitudine.

Misericordia, scritto e diretto da Emma Dante, con Italia Carroccio, Manuela Lo Sicco, Leonarda Saffi, Simone Zambelliluci Cristian Zucaro assistente di produzione Daniela Gusmano, coordinamento e distribuzione Aldo Miguel Grompone Romaph Masiar Pasquali.

Tre puttane e un ragazzo menomato vivono in un monovano lercio e miserevole. Durante il giorno le donne lavorano a maglia e confezionano sciallette, al tramonto, sulla soglia di casa, offrono ai passanti i loro corpi cadenti. Arturo non sta mai fermo, è un picciutteddu ipercinetico. Ogni sera, alla stessa ora, va alla finestra per vedere passare la banda e sogna di suonare la grancassa.

La madre di Arturo si chiamava Lucia, era secca come un’acciuga e teneva sempre accesa una radiolina. La casa era china ‘i musica e Lucia abballava p’i masculi! Soprattutto per un falegname che si presentava a casa tutti i giovedì. L’uomo era proprietario di una segheria dove si fabbricano cassette della frutta, guadagnava bene ma se ne andava in giro con un berretto di lana e i guanti bucati. Lo chiamavano “Geppetto”. Alzava le mani. Dalle legnate del padre nasce Arturo e Lucia muore due ore dopo averlo dato alla luce. Nonostante l’inferno di un degrado terribile, Anna, Nuzza e Bettina se lo crescono come se fosse figlio loro. Arturo, il pezzo di legno, accudito da tre madri, diventa bambino.

“Misericordia” è una favola contemporanea. Racconta la fragilità delle donne, la loro disperata e sconfinata solitudine. L’ingresso è a pagamento. Il botteghino del Kismet – Teatri di Bari è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 16.30 alle ore 18.

Per info: mail a botteghino@teatrokismet.it, telefono 080 5797667 – 335 8052211.

Il programma completo della Stagione di prosa 2019/2020 è disponibile sul sito http://www.teatridibari.it

Cartellone Cinema | Tutti i film in sala dal 20 al 26 febbraio

Questa settimana vi descriverò brevemente 14 pellicole, con segnalazioni di rassegne locali e dou-film.  

I Film in uscita il 20 febbraio:

  • Bad Boys for Life è un film di azione del 2020, diretto da Adil El Arbi, Bilall Fallah, con Will Smith e Martin Lawrence. Durata 123 minuti. Distribuito da Sony Pictures Italia / Warner Bros. Pictures Italia.
  • Il Richiamo della Foresta è un film d’avventura del 2020, diretto da Chris Sanders, con Karen Gillan e Harrison Ford. Durata 105 minuti. Distribuito da Walt Disney Italia / 20th Century Fox.
  • Cats, un musical del 2019, diretto da Tom Hooper, con James Corden e Judi Dench. Durata 110 minuti. Distribuito da Universal Pictures.
  • Lontano Lontano è una commedia del 2019, diretto da Gianni Di Gregorio, con Gianni Di Gregorio e Ennio Fantastichini. Durata 90 minuti. Distribuito da Parthénos Distribuzione.
  • Cattive acque, un film biograficodrammatico, un legal-drama del 2019, diretto da Todd Haynes, con Mark Ruffalo e Anne Hathaway. Durata 126 minuti. Distribuito da Eagle Pictures.
  • L’Hotel degli amori smarriti è una commedia francese del 2019, diretto da Christophe Honoré, con Chiara Mastroianni e Benjamin Biolay. Durata 86 minuti. Distribuito da Officine UBU.
  • La mia banda suona il Pop è una commedia italiana del 2020, diretto da Fausto Brizzi, con Christian De Sica e Diego Abatantuono. Durata 95 minuti. Distribuito da Medusa Film.
  • Criminali come noi è un film di avventura, commedia del 2019, diretto da Sebastián Borensztein, con Ricardo Darín e Luis Brandoni. Durata 116 minuti. Distribuito da BIM Distribuzione.

Venerdì 21 febbraio:

  • una nuova proiezione per Sudestival 2020 – Sezione Concorso NEVIA di Nunzia Privato Destefano

Lunedì 24 febbraio arrivano nelle sale 

  • Il Commissario Montalbano: Salvo amato, Livia mia. Il nuovo episodio del 2020, il giallo della fortunata serie legata ai romanzi di Camilleri, è perla prima volta al cinema prima disbarcare su Rai1, in anteprima assoluta, solo il 24, 25 e 26 febbraio con biglietti disponibili sulla piattaforma Nexo Digital. Diretto da Alberto Sironi, Luca Zingaretti, con Luca Zingaretti e Cesare Bocci. Durata 100 minuti. Distribuito da Nexo Digital (distribuzione cinema).

Solo il 24 25 e 26 febbraio 

  • Permette? Alberto Sordi, film diretto da Luca Manfredi, è il racconto di come Alberto Sordi, interpretato da Edoardo Pesce, sia diventato uno degli emblemi della cinema e, soprattutto, della commedia italiana dopo essere stato cacciato dall’Accademia di Recitazione dei Fiodrammatici milanese.
  • Lourdes, un documentario del 2019, diretto da Thierry DemaizièreAlban Teurlai. Durata 95 minuti. Distribuito da 102 Distribution.

Martedì 25 febbraio come evento speciale 

  • Royal Opera House: The Cellist / Dancesat a gathering

Nelle sale da mercoledì 26 febbraSi vive una volta sola, la commedia del 2020, diretta da Carlo Verdone, con Carlo Verdone, Anna Foglietta, Rocco Papaleo e Max Tortora. Distribuito da Vision Distribution.

Iniziamo con i primi otto film in uscita giovedì 20 febbraio, film che potrete vedere fino a mercoledì prossimo 26 febbraio. 

Bad Boys for life

L’uscita di questo terzo capitolo avviene 17 anni dopo il precedente, ed esattamente 25 anni dopo il primo film di Bad Boys. Niente di nuovo sotto il sole della Florida, Will Smith è una testa calda che spinge a fondo sull’acceleratore e Martin Lawrence un pavido che sposta il piede sul freno.

Con Top Gun: Maverick e Space Jam 2, in uscita a breve, torna anche un altro Blockbuster degli anni Novanta a cui francamente non avevamo più pensato, firmato due volte da Michael Bay (Bad Boys, 1995; Bad Boys II, 2003). Ma Bad Boys for Life è diretto questa volta da Adil El Arbi e Bilall Fallah, che hanno concesso comunque a Bay un cameo ad honorem.

La pellicola sembra uscire da una bolla temporale. Sotto le ruote di Will Smith scorre la Miami degli anni Novanta, con le sue auto rombanti, i motoscafi scintillanti e i suoi poliziotti in camicia a maniche corte. Ma il tempo ha inciso sugli eroi (Mike si tinge il pizzetto, Marcus si è appesantito) e il cinema d’azione pure. L’obsolescenza di questo seguito tardivo si converte naturalmente in una risorsa comica e narrativa. Lo scambio verbale tra i due superpoliziotti, costruito ieri sull’opposizione tra un padre di famiglia razionale e un seduttore impenitente, riposa oggi sull’invecchiamento, percepibile o dissimulato.  Musiche: Lorne Balfe, compositore e produttore discografico scozzese che lavora stabilmente con il Remote Control Productions Studio. Tra i suoi lavori come autore di musiche troviamo Pacific Rim – La rivolta, Ghost in the Shell, Il cacciatore di donne, Salinger – Il mistero del giovane Holden, Assassin’s Creed III, Assassin’s Creed: Revelations, Assassin’s Creed: Brotherhood (Trailer), Sherlock Holmes: A Game of Shadows, le musiche aggiuntive per diverse colenne sonore come Kung Fu Panda 2, Inception, Iron Man, The Simpsons Movie, Transformers, Pirates of the Caribbean: Dead Man’s Chest, King Arthur.

Soundtrack Bad Boys for Life

Trailer:

Il richiamo della foresta

Il cast vede Harrison Ford nel ruolo del protagonista, John Thornton, ma non è solo: gli fanno compagnia l’attore inglese Dan Stevens (vecchia conoscenza del pubblico in Downton Abbey e non solo), il semi-ubiquo Omar Sy (che, dopo Quasi amici, sta conoscendo un enorme successo internazionale ed è diventato l’attore francese più richiesto del pianeta, Hollywood compresa), la lanciatissima Karen Gillan e l’esperto lupo di mare Bradley Whitford, che al momento sta vivendo una seconda giovinezza grazie soprattutto alla performance in Scappa – Get Out di Jordan Peele. 

Il film (prevalentemente) live-action è la storia dell’amicizia tra Buck e il vecchio John e, come dice Harrison Ford stesso nel trailer, il racconto dell’avventura più importante delle loro vite.

Il protagonista a quattro zampe è stato rielaborato in CGI per avere un’espressività fuori dal comune e (quasi) tutti gli altri animali che si vedono nel film sono stati ricreati al computer, trasformandolo in una produzione a tecnica mista, parzialmente animata e parzialmente in carne e ossa.

Questa nuova versione cinematografica de Il richiamo della foresta diretta da Chris Sanders è il quarto adattamento per il grande schermo del classico di Jack London, pubblicato per la prima volta nel 1904, che vanta alcune trasposizioni televisive e persino una versione anime giapponese prodotta dalla Toei Animation negli anni 80. Viene considerato anche come il remake del film del 1935 con Clark Gable. Sulla falsa riga di quell’adattamento, anche stavolta il ruolo di John Thornton è più rilevante che nel romanzo originale anche se, a differenza del ’35, la storia dell’arrivo di Buck nello Yukon è raccontata e fedelmente ripresa dal libro. Tuttavia, gran parte della trama ruota più attorno al rapporto tra l’uomo e Buck che non al solo cane, trasformando di fatto il testo di London nella base di quello che è a tutti gli effetti un buddy movie uomo-animale che non disdegna l’inserimento di una pennellata di tenerezza qua e là.

Musiche: John Powell, compositore britannico. Il suo stile compositivo fonde gli strumenti orchestrali tradizionali ai più moderni suoni sintetizzati. Powell comincia studiando violino, prima d’iscriversi al London’s Trinity College of Music. Dopo aver intrapreso la via del jazz e del rock con la band soul The Fabulistics, intraprende la carriera di compositore per spot pubblicitari, grazie alla quale diventerà assistente del compositore Patrick Doyle in alcune sue produzioni cinematografiche, fra cui Molto rumore per nulla. La partecipazione a numerose produzioni di grande successo commerciale ha rapidamente consentito a Powell di diventare uno dei compositori più richiesti e pagati di Hollywood. Powell si è anche occupato della serie d’animazione L’Era glaciale, lavorando nel secondo L’era glaciale 2 – Il disgelo, nel terzo L’era glaciale 3 – L’alba dei dinosauri e nel quarto capitolo L’era glaciale 4 – Continenti alla deriva.

Per conoscerlo meglio:

Trailer:

Cats

Alla base dell’adattamento del musical in due atti di Andrew Lloyd Webber, una delle produzioni teatrali più longeve e redditizie di sempre, un’opera che è in scena da quasi quarant’anni, c’è un equivoco che riguarda l’abuso ormai conclamato del motion capture: l’idea, cioè, che il digitale possa rendere mobile e realistico qualsiasi immaginario.

L’hanno fatto e lo fanno tuttora con i classici della Disney, tradotti uno alla volta dall’originale animato alla versione live action e lo hanno fatto ora con Cats, trasportato da un palcoscenico del West End di Londra a un set cinematografico inesistente. È probabile che se il musical originale fosse stato anch’esso un film d’animazione le cose sarebbe andate meglio, come per Il Re leone

Sarebbe bastato copiare l’originale, inquadratura per inquadratura e far cantare i gatti come si è riusciti a fare parlare i leoni. Il problema, però, è che Cats viene dal teatro, e in quanto opera teatrale mette in campo già da sé un evidente scarto rispetto alla realtà: i gatti in scena sono uomini e donne travestiti, e sono accettati proprio in virtù della separazione fra platea e palcoscenico.

Quindi si tratta di una superproduzione al limite del ridicolo, del grottesco, dell’arbitrarietà di ogni forma di messinscena che non può nemmeno invocare il “fascino” del prodotto di serie B dato il lauto costo di produzione.

Il Musical, presentato in anteprima mondiale al New London Theatre nel 1981, è andato in scena per 21 anni da record e quasi 9000 spettacoli.  Judi Dench è stata scritturata nella produzione teatrale londinese originale del 1981 nei doppi ruoli di Jennyanydots e Grizabella. Tuttavia, poco prima dell’apertura della produzione originale, ha subito un infortunio che l’ha costretta a ritirarsi dallo spettacolo, per essere sostituita all’ultimo minuto da Elaine Paige.

Musiche: Andrew Lloyd Webber, autore del musical originale, ha scritto nuove canzoni, esclusivamente per questo film. Webber, che si è diviso tra il West End di Londra che a Broadway, con numerose produzioni in tutto il mondo in diverse lingue e adattamenti cinematografici. I suoi musical più famosi sono: Jesus Christ Superstar, Evita, Cats, The Phantom of the Opera e Sunset Boulevard. Ha composto in totale 17 musical, una raccolta di canzoni, un insieme di variazioni, due colonne sonore e una messa da requiem. Ha ricevuto numerosi premi ed onorificenze, tra cui un titolo di cavaliere nel 1992 (per poi diventare pari d’Inghilterra), 3 Tony Awards, 3 Grammy Awards, un Oscar, un Golden Globe, un Emmy International Award e sei Laurence Olivier Awards (i premi del teatro inglese). Molte delle sue canzoni sono state incise da numerosi interpreti in tutto il mondo e hanno avuto un notevole successo al di fuori dei musical per i quali sono state composte.

Andrew Lloyd Webber:

Soundtrack:

Il Trailer:

Lontano Lontano

Niente effetti speciali o scenari ricostruiti, ma una storia inscritta nel suo habitat naturale: Trastevere e i suoi caffè, luoghi preferiti dell’ozio romano e viavai di saluti, proposte, offerte, idee, progetti. Per Gianni Di Gregorio, che dirige ed interpreta, riprendendo il filo del suo cinema di quartiere, con Ennio Fantastichini e Giorgio Colangeli, la romanità è da sempre l’ingrediente segreto e stavolta il soggetto è la favolosa pensione degli italiani all’estero, tra vantaggi fiscali e sole abbagliante. Un vero e proprio saggio di antropologia urbana. Il film è stato presentato in anteprima al Torino Film Festival 2019. L’idea nasce da una conversazione tra Matteo Garrone ed il regista, che conoscendo molto bene Di Gregorio lo stimolò a scrivere la storia di un pensionato povero, costretto a trasferirsi all’estero per migliorare le sue condizioni di vita. Il film rappresenta l’ultima interpretazione di Ennio Fantastichini, deceduto il 1° dicembre 2018 dopo la fine delle riprese del film. La colonna sonora è di Francesco Santagata e Francesco Luongo.

Soundtrack:

Il Trailer:

Cattive acque

Tratto da un’inchiesta giornalistica – New York Times Magazine dal titolo molto chiaro: “The Lawyer Who Became DuPont’s Worst Nightmare” di Nathaniel Rich – , è la storia vera dell’impegno civile di Rob Bilott, interpretato dalla star attivista Mark Ruffal, avvocato difensore di aziende chimiche di Cincinnati, ma che di fronte ad alcune evidenze inizia una lotta legale lunga quasi vent’anni, nella speranza di salvare circa 70 mila cittadini a rischio avvelenamento, a causa della contaminazione delle acque da parte di DuPont con l’acido perfluorooctanico. In questo film il regista Todd Haynes – apertamente gay, non religioso pur avendo la madre ebrea, considerato un vero pioniere del New Queer Cinema; tra i suoi film più apprezzati: Velvet Goldmine, Lontano dal ParadisoCarol – trova una sintesi tra due anime diverse: accetta le costrizioni del dramma legale e del film familiare, senza opporre resistenza ed anzi, assecondandole entrambe nella loro semplicità. Molti spettatori, guardando Cattive acque, film filtrato da un blu corporate ed irrigidito dalla strutturata seriosità delle finestre dei grattacieli, si chiederanno dove sia il regista di film muscolari e sovversivi come CarolIo non sono qui e Safe. Questa è una nuova pagina di quel cinema sobrio e morale, tipicamente americano, che risponde alle aberrazioni del decennio attuale con storie di eccellente rettitudine del passato, Cattive acque si inserisce nella tradizione di Tutti gli uomini del presidenteSpotlightThe PostInsider – Dietro la verità, in cui l’individuo deve accettare che il sistema è in fondo nulla più che noi stessi – fallaci e opportunisti, ma anche capaci di tirare una riga e dire “basta”. La moglie del protagonista è interpretata da Anne Hathaway, premio Oscar per Les Misérables. Non manca un altro attore e attivista come Tim Robbins, vincitore dell’Academy Award per Mystic River. La soundtrack è a cura di Marcelo Zervos, pianista e compositore brasiliano di musica classica e jazz. Ha studiato musica presso la Berklee College of Music. Ha pubblicato 4 album musicali, ed ha composto le colonne sonore di alcune sigle televisive, musiche da teatro e di alcuni film per il grande schermo come Wonder.

Soundtrack:

Trailer:

L’Hotel degli amori smarriti

Una commedia brillante ricca di colpi di scena. Una donna decide di lasciare il marito poiché lei ha un amante, un suo studente dell’università. Decide di trasferirsi nell’hotel di fronte e dalla finestra della sua camera ha una visione a distanza della vita del marito, un’occasione per riflettere. La regia è di Christophe Honoré, che da qualche film a questa parte (più precisamente da Les bien-aimés datato 2011) ha abbandonato quella vena che si sarebbe potuto definire tardo-adolescenziale, secondo la quale era indispensabile provocare lo spettatore con situazioni o strutture narrative spesso fini a se stesse. Honoré si diverte così a rendere fisici e materiali i ricordi che ognuno di noi può avere, mettendoci di fronte ad una riflessione sul divenire.

Il titolo originale del film fa riferimento all’articolo 212 del Codice civile, che enuncia che i coniugi si devono reciprocamente rispetto, fedeltà, aiuto e assistenza. Il regista ha rivelato che il film proviene da un altro film che non è mai stato girato. L’aveva intitolato Les Fleurs (I fiori) e la storia era ambientata verso la fino degli anni ’50. Mentre scriveva e girava il film, il regista ha guardato diversi film di Sacha Guitry, Ingmar Bergman, Woody Allen e ognuno di loro, senza saperlo, gli ha permesso di dare un’identità a questo nuovo film. 

Durante il Festival di Cannes 2019 all’attrice Chiara Mastroianni è stato assegnato il Premio Migliore Interpretazione nella sezione Un Certain Regard ed ha ottenuto una candidatura a Cesar.

Il Trailer:

La mia banda suona il Pop

Agli ordini del regista Fausto Brizzi, un’autorità in materia di commedia all’italiana, c’è un cast di livello composto da alcuni dei più grandi campioni del genere degli ultimi quarant’anni di cinema, a partire proprio da Christian De SicaMassimo Ghini e Diego Abatantuono, accompagnati da una Angela Finocchiaro in grande spolvero e da Paolo Rossi, musicisti sgangherati che furono di successo. Nei panni di Olga troviamo la sempre affascinante Natasha Stefanenko e c’è spazio anche per una comparsata di Sergio Rubini mentre persino Tiberio Timperi si regala un cameo.

Una storia di amicizia, di caduta (vera) e risalita (potenziale), condita da un pizzico di nostalgia e da abbondanti dosi di cialtroneria all’italiana per una commedia che strizza l’occhio ai cinepanettoni.

Fausto Brizzi ha voluto che i Popcorn sembrassero davvero una band degli anni ’80 ed è così che il film ha avuto un lungo processo di preparazione, che ha visto la sua troupe impegnata nel ricreare videoclip dell’epoca con protagonisti gli interpreti stessi. Il regista non ha voluto usare hit note, ma ha chiesto al maestro Bruno Zambrini di comporre canzoni in pieno stile “sanremese”, che fossero orecchiabili sin dal primo ascolto.

Il Trailer:

Criminali come noi

Una commedia di produzione argentina basata sul romanzo La noche de la Usina (Premio Novel Alfaguara 2016), scritto da Eduardo Sacheri, che ha anche collaborato alla stesura del copione. In patria il film è stato paragonato a Ocean’s Eleven, per il tema, un tentativo di rapina, ma anche perché si tratta di un’opera corale con tanti attori scelti tra quelli più noti del paese.

È il 2001, siamo ad Alsina, una una piccola cittadina dell’Argentina dell’est, vicino all’Atlantico, rimasta priva di ogni genere di risorse e quasi disabitata. L’ex calciatore professionista Fermín Perlassi e sua moglie Lidia mettono insieme una piccola impresa per provare a risollevare le sorti economiche del circondario. Insieme a degli amici che condividono la loro iniziativa i due coniugi mettono faticosamente insieme una cifra di circa 160.000 dollari americani, con cui provare a comprare un locale abbandonato. Nella banca della vicina città Villagrán depositano i soldi, non in una cassetta di sicurezza, ma su un conto corrente su consiglio dell’operatore. Il giorno dopo, il 19 dicembre 2001, il governo argentino annuncia il famoso corralito, ossia quel provvedimento per cui, in tutto il paese, nessun cittadino avrebbe potuto ritirare dalla banca più di 250 dollari al giorno. A questo punto, i protagonisti si trovano con tutto il loro denaro bloccato e la necessità impellente di recuperarlo in qualche modo e devono studiare un piano per riuscirci.

Musiche: Federico Jusid, compositore argentino che risiede e lavora tra Madrid e Los Angeles. Ha scritto le colonne sonore di oltre 40 film, tra cui Il segreto dei suoi occhi, Loving Pablo,  e oltre 25 serie televisive. 

Federico Jusid:

Soundtrack del film La Odisea de los Giles:

Il Trailer:

Venerdì 21 febbraio c’è stata una nuova proiezione per Sudestival 2020 – Sezione Concorso, a Monopoli.

Nevia

Nevia di Nunzia Privato Destefano, Italia, 2019, 86’
Produzione: Archimede Production con Rai Cinema
Nel cast: Virginia Apicella, Pietra Montecorvino, Rosy Franzese, Pietro Ragusa, Franca Abategiovanni, Simone Borrelli, Gianfranco Gallo, Lola Bello
La regista esordiente è riuscita subito a portare il suo film al Festival del Cinema di Venezia nella sezione Orizzonti.
Nevia ha 17 anni: troppi per il posto in cui vive e dove è diventata grande prima ancora di essere stata bambina. Minuta e acerba, è un’adolescente caparbia, cresciuta con la nonna Nanà, la zia Lucia e la sorella più piccola, Enza, nel campo container di Ponticelli. Nevia cerca di farsi rispettare in un mondo dove nascere donna non offre nessuna opportunità, anzi: lo sa, e si protegge da quella femminilità che incombe su di lei nascondendosi dentro vestiti sportivi e dietro a un atteggiamento ribelle. Le sue giornate trascorrono tutte uguali, tra piccoli lavoretti e grandi responsabilità, i contrasti con la nonna e la tenerezza per la sorella. Finché un giorno l’arrivo di un circo irrompe nella quotidianità della ragazza, offrendole una insperata possibilità. Ospiti la regista Nunzia Privato Destefano e l’attrice Virginia Apicella.

Solo il 24, 25 e 26 febbraio con biglietti disponibili sulla piattaforma Nexo Digital:

Il Commissario Montalbano: Salvo amato, Livia mia. 

Il nuovo episodio del 2020, il giallo della fortunata serie legata ai romanzi di Camilleri, è per la prima volta al cinema prima disbarcare su Rai1, in anteprima assoluta. Diretto da Alberto Sironi, Luca Zingaretti, con Luca Zingaretti e Cesare Bocci. Durata 100 minuti. Distribuito da Nexo Digital (distribuzione cinema).

Altro evento speciale al cinema solo il 24, 25 e 26 febbraio 

Permette? Alberto Sordi

Film diretto da Luca Manfredi, è il racconto di come Alberto Sordi, interpretato da Edoardo Pesce, sia diventato uno degli emblemi della cinema e, soprattutto, della commedia italiana dopo essere stato cacciato dall’Accademia di Recitazione dei Fiodrammatici milanese. Al Multicinema Galleria di Bari solo il 24 febbraio.

Trailer

Lourdes 

Documentario di produzione francese che ha ottenuto 1 candidatura ai Cesar ed una ai Lumier Awards. La roccia della Grotta di Lourdes è accarezzata da decine di milioni di persone che hanno lasciato lì l’impronta dei loro sogni, le loro aspettative, le loro speranze e le loro frasi. A Lourdes convergono tutte le fragilità, tutte le povertà. Un film che intende narrare la condizione umana che va al di là delle fede e che mostra le aspettative e speranze in cui ognuno di noi si rispecchia. Musiche: Pierre Aviat.

Pierre Aviat:

Il Trailer:

Un altro evento speciale, che è possibile vedere solo martedì 25 febbraio alle 20:15. Una produzione Nexo Digital in diretta dalla Royal Opera House 

Royal Opera House: The Cellist / Dancesat a gathering

The Cellist è ispirato alla vita e alla carriera della violoncellista Jacqueline du Pré e segna il debutto sul palco principale della coreografa Cathy Marston per The Royal Ballet. Il balletto sarà interpretato da stelle del Royal Ballet come Lauren Cuthbertson e Matthew Ball e il solista Calvin Richardson. Questo nuovo balletto è abbinato a Dances at Gathering, del cinque volte vincitore del Tony Award e celebre coreografo di Broadway Jerome Robbins. Questo favoloso balletto fa ora un gradito ritorno al Royal Ballet dopo una lunga assenza dal suo repertorio. Dances at Gathering dimostra l’eleganza e la grazia di cinque coppie che ballano all’unisono sull’incantevole musica di Chopin.

E chiudo con una commedia italiana in uscita mercoledì 26 febbraio

Si vive una volta sola

La commedia diretta da Carlo Verdone, con Carlo Verdone nei panni di un medico e con Anna Foglietta, Rocco Papaleo e Max Tortora. Distribuito da Vision Distribution. In programmazione al Multicinema Galleria di Bari. Si tratta del 27° film di Verdone, nelle sale per festeggiare i 40 anni da Un sacco bello (1980), con una sceneggiatura scritta insieme all’amico Giovanni Veronesi. Il film è stato girato prevalentemente in Puglia e nello specifico a Bari, Monopoli, San Vito di Polignano, Otranto e in provincia di Lecce. 

Trailer:

Cartellone Cinema vi dà appuntamento a giovedì prossimo alle 18:00 sempre su RKO.

Vi ricordo che potete riascoltare la puntata dalla nostra piattaforma Spreaker cercando Cartellone Cinema ma anche su Spotify, Deezer, Apple Podcast, Castbox, Google Podcasts, ListenNotes, Podcast Addict, iHeartRadio, Podchaser.

Imparare a scrivere il cinema con Antonella Gaeta e il teatro con Riccardo Spagnulo Al MAT di Terlizzi e alle OFFICINE CULTURALI di Bitonto

TORNANO I CORSI DI KAUFMAN – SCRITTURE CREATIVE

Imparare a scrivere il cinema con Antonella Gaeta

e il teatro con Riccardo Spagnulo

Al MAT di Terlizzi e alle OFFICINE CULTURALI di Bitonto

KAUFMAN – Scritture Creative promuove le attività formative del 2020 con il Corso di sceneggiatura condotto da Antonella Gaeta e i Corsi di drammaturgia – base e avanzato – tenuti da Riccardo Spagnulo.

Kaufman – Scritture Creative è una scuola itinerante che lega lo studio per la scrittura alla valorizzazione del territorio portando corsi di scrittura creativa in diversi luoghi della Puglia, in contesti storico culturali e di innovazione sociale, favorendo un’esperienza di formazione unica guidata da docenti riconosciuti come eccellenze del settore.

Il Corso di sceneggiatura: ‘Spoglia la serie’ della durata di ventiquattro ore distribuite in tre domeniche (8, 15 marzo e 5 aprile), si svolgerà al MAT di Terlizzi e permetterà ai partecipanti di entrare nel cuore della scrittura cinematografica, attraversare la narrazione seriale e studiare i meccanismi e le tecniche per costruire una sceneggiatura. Condurrà il workshop Antonella Gaeta, giornalista cinematografica e sceneggiatrice, collabora con le pagine culturali della “Repubblica” dal 2000. È autrice per il regista Pippo Mezzapesa dei film Il bene mio (Giornate degli autori, Venezia 2018), Il paese delle spose infelici (2011, Festa di Roma), del docufilm Pinuccio Lovero. Sogno di una morte di mezza estate (Settimana della Critica, Venezia 2008), dei cortometraggi Zinanà (David di Donatello 2004), Settanta (Nastro d’argento 2014) e La giornata (vincitore del Nastro d’argento per l’Impegno sociale 2018). Ha sceneggiato i documentari La nave dolce di Daniele Vicari (Evento Speciale alla Mostra di Venezia 2012 e Premio Pasinetti), Housing di Federica Di Giacomo (Festival di Locarno e Torino 2009), Alla Salute! di Brunella Filì (Biografilm Festival, 2018) e Bellissime di Elisa Amoruso (Alice nelle città, Festa di Roma 2018). Per Paolo Sassanelli ha scritto il cortometraggio Uerra (Corto-Cortissimo, Mostra di Venezia 2009).  Nel 2017 ha realizzato per “Repubblica Tv” i minidocumentari Bellissime con la scrittrice Flavia Piccinni Benedetto con il giornalista Giuliano Foschini. È stata selezionatrice della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e presidente dell’Apulia Film Commission.

Due differenti modalità, invece, per il Corso di drammaturgia‘L’ingenuo sforzo di rifare la vita’. Il corso basedella durata di quarantaquattro ore (14,15, 28, 29 marzo e 4, 5, 18, 19 aprile) in programma alle Officine Culturali di Bitonto è rivolto a studenti e professionisti, senza escludere gli amanti e gli appassionati di scrittura e teatro, che avranno modo di scoprire tutti i segreti della narrazione teatrale e di metterli subito in pratica; mentre il corso avanzato, della durata di dodici ore (30 marzo, 20 aprile e 11 maggio), in programma al MAT di Terlizzi, è destinato a drammaturghi o aspiranti tali con un soggetto da sviluppare. I due workshop saranno tenuti da Riccardo Spagnulo, barese classe 1984, autore e attore per il teatro. Nel 2007 co-fonda a Bari la compagnia Fibre Parallele con cui scrive e produce diversi spettacoli di drammaturgia originale ospitati in teatri e festival italiani ed esteri. Vince il Premio Hystrio – Castel dei Mondi nel 2011, è finalista ai Premi UBU 2013 nelle categorie migliore novità drammaturgica e miglior attore under30. Nel 2014 vince il Premio lo Straniero. Nel 2014 scrive Bluebird Bukowski, su commissione del Teatro Abeliano – Teatri di Bari. Nel 2015 pubblica, per i tipi Editoria e SpettacoloPer fede e stoltezza – Teatro una raccolta parziale dei testi messi in scena con Fibre Parallele. Si occupa di formazione teatrale dal 2012. Come artista, è parte dei progetti europei CornersFabulamundi e Short Latitudes. Vive e lavora a Milano, dove collabora con le compagnie Alchemico3 e Lab121. Nel 2019 è impegnato con Kronoteatro (Albenga), per uno spettacolo dedicato a Pierre Rivière e con Gommalacca (Potenza), come drammaturgo del progetto AWARE all’interno di Matera Capitale della Cultura 2019.

Il corso di sceneggiatura e quello di drammaturgia avanzato si svolgeranno a Terlizzi presso il MAT – Laboratorio Urbano, centro culturale impegnato nella produzione di attività formative, servizi ed eventi sul territorio. Al suo interno sono presenti realtà partecipate e attive nella creazione di community in settori diversificati: lo studio di registrazione REH, il centro serigrafico ZEBÙ label, la scuola di teatro KRAPP, i laboratori artigianali TANÈ, una sala studio gratuita per studenti. Il MAT è attivissimo anche nella produzione di eventi di pubblico spettacolo che trovano la loro massima espressione nell’appuntamento annuale con il CHIÙ festival di illustrazione e dintorni.

Sede del corso di drammaturgia base, invece, saranno le Officine Culturali, spazio polifunzionale ricco di storia, laboratorio urbano di Bitonto; oltre ad essere la sede operativa della Cooperativa Ulixes è uno spazio a disposizione di giovani professionisti con servizi e attrezzature a sostegno della professionalità, creatività e auto-imprenditorialità. La sede si trova nei pressi della famosa cattedrale bitontina nel cuore del centro antico della città e occupa un antico edificio medievale che nei secoli è stato adibito a secentesca Regia Corte, carcere mandamentale e, fino al 1984, a scuola di disegno.

Kaufman- Scritture Creative promuove, attraverso corsi intensivi e professionalizzanti, un’attività formativa legata alla scrittura cinematografica, televisiva e a narrativo-letteraria. I corsi di formazione hanno un carattere originale, improntato a valorizzare il contesto creativo pugliese e si svolgeranno in contesti informali all’interno di comunità caratteristiche del territorio pugliese, favorendo un’offerta formativa e un’esperienza unica e irripetibile.

Cartellone Cinema | Tutti i film in sala dal 13 al 19 febbraio

Per questa settimana, che va da giovedì 13 a mercoledì prossimo, 19 febbraio, vi descriverò brevemente 10 pellicole: 6 di queste arrivano in sala oggi, mentre domani torna Amarcord e fino a mercoledì 19 febbraio arrivano altri 3 titoli, documentari musicali e non solo.  

  • Gli anni più belli – film drammatico di produzione italiana del 2020, diretto da Gabriele Muccino, con Pierfrancesco Favino e Micaela Ramazzotti. Durata 129 minuti. Distribuito da 01 Distribution.
  • Il lago delle oche selvatiche – film drammatico del 2019, diretto da Yi Nan Diao, con Ge Hu e Kwai Lun-mei. Durata 103 minuti. Distribuito da Movies Inspired.
  • Memorie di un assassino – Memories of murder – Tra il thriller ed il film drammatico del 2003, è diretto da Bong Joon Ho, con Kang-ho Song e Kim Sang-Kyung. Durata 131 minuti. Distribuito da Academy Two.  
  • Fantasy Islandhorror, thriller del 2020, diretto da Jeff Wadlow, con Michael Peña e Maggie Q. Durata 110 minuti. Distribuito da Sony Pictures Italia / Warner Bros. Italia.
  • Sonicanimazione, avventura ed azione. Prodotto nel 2020 è diretto da Jeff Fowler, con James Marsden e Ben Schwartz. Durata 100 minuti. Distribuito da 20th Century Fox.
  • Alla Mia Piccola Samadocumentario del 2019, diretto da Waad Al-Khateab, Edward Watts, con Jasmine Trinca. Durata 100 minuti. Distribuito da Wanted Cinema.

Il 14 febbraio per le rassegne Il Cinema Ritrovato.. al Cinema e Fellini 100:

  • Amarcord, commedia di Federico Fellini. Regia: Federico Fellini. Sceneggiatura: Federico Fellini, Tonino Guerra. Fotografia: Giuseppe Rotunno. Montaggio: Ruggero Mastroianni. Musica: Nino Rota. Scenografia e costumi: Danilo Donati. Interpreti: Bruno Zanin (Titta), Pupella Maggio (Miranda), durata: 127 min produzione: ITA-FRA (1974). Restauro realizzato da Cineteca di Bologna con il sostegno di yoox.com e il contributo del Comune di Rimini. In collaborazione con Cristaldifilm e Warner Bros.

Precede la proiezione AMARCORD FELLINI – Provini, tagli e doppi scelti da Giuseppe Tornatore

Sabato 15 febbraio

  • Caterinadocumentario del 2019, diretto da Francesco Corsi. Durata 75 minuti. Distribuito da Kiné.

Lunedì 17 febbraio

  • Fabrizio De Andrè e PFM Il Concerto Ritrovato – è un documentario del 2019, diretto da Walter Veltroni. Distribuito da Nexo Digital.
  • Lunar City documentario del 2019, diretto da Alessandra Bonavina. Durata 65 minuti. Distribuito da Vision Distribution.

Incomincio dalle uscite di oggi, giovedì 13 febbraio, e questa volta parto dall’Italia

Gli anni più belli

Dopo A casa tutti bene Gabriele Muccino dà corpo a un progetto a cui pensava da un po’, ispirato dal capolavoro di Ettore Scola C’eravamo tanto amati. È la storia di un gruppo di quattro amici, legati da 40 anni, esattamente dal 1980 ad oggi, formato da Giulio (Pierfrancesco Favino), Gemma (Micaela Ramazzotti), Paolo (Kim Rossi Stuart) e Riccardo (Claudio Santamaria). Riuniti dopo anni, nel corso dei quali hanno preso strade diverse, i quattro si ritrovano ancora una volta insieme per ricordare gli anni ’80, i momenti di gioia e quelli che hanno messo poi duramente alla prova la loro amicizia, con delusioni o rimpianti.

Gli Anni Più Belli racconta anche Roma e suoi mutamenti nel tempo. La capitale ha infatti ospitato quasi tutti i film italiani del regista Gabriele Muccino: Ecco fatto, Come te nessuno mai, L’ultimo bacio, Ricordati di me, Baciami ancora. La sceneggiatura è stata scritta dallo stesso Muccino insieme a Paolo Costella, già suo collaboratore per A casa tutti bene e regista della commedia con Massimo Boldi Matrimonio al Sud. Nel film esordisce come attrice la cantante Emma Marrone, voluta fortemente dal regista. Il titolo del film riprende il brano inedito di Claudio Baglioni inserito nella colonna sonora che comunque è di Nicola Piovani.

La giostrina sull’isola o Trailer dancing dalla colonna sonora di A casa Tutti Bene di Nicola Piovani. Soundtrack:

Il Brano omonimo di Claudio Baglioni:

Il Trailer:

Il lago delle oche selvatiche

Presentato in concorso al Festival di Cannes 2019 è un noir sulla storia di un gangster in fuga e in cerca di redenzione, che sacrifica tutto per la sua famiglia e per una ragazza in difficoltà, una prostituta impaziente di riconquistare la sua libertà. Entrambi vittime di una caccia all’uomo sulle rive del Waild Gus Leik Wild Goose Lake, i due decidono di giocare per un’ultima e decisiva volta con il loro destino. Il titolo internazionale del film è più o meno traducibile come “Appuntamento in una stazione del Sud”. La regia è di iNien[td]iAo Yi Nan Diao. Opera seconda di un regista già vincitore di un Orso d’oro a Berlino e accreditato dai più come l’autore cinese su cui puntare per il futuro. Il film conferma a più riprese come le speranze su Diao Yi Nan siano state ben riposte e come il suo stile sia già definito e maturo.

Presentato in concorso al Festival di Cannes 2019 è un noir sulla storia di un gangster in fuga e in cerca di redenzione, che sacrifica tutto per la sua famiglia e per una ragazza in difficoltà, una prostituta impaziente di riconquistare la sua libertà. Entrambi vittime di una caccia all’uomo sulle rive del Wild Goose Lake, i due decidono di giocare per un’ultima e decisiva volta con il loro destino. Il titolo internazionale del film è più o meno traducibile come “Appuntamento in una stazione del Sud”. La regia è di Yi Nan Diao. Opera seconda di un regista già vincitore di un Orso d’oro a Berlino e accreditato dai più come l’autore cinese su cui puntare per il futuro. Il film conferma a più riprese come le speranze su Diao Yi Nan siano state ben riposte e come il suo stile sia già definito e maturo.

Il Trailer:

Ecco il lavoro premiato come Miglior film alla cerimonia degli Oscar 2020 lo scorso 10 febbrao.

Memorie di un assassino – Memories of murder

Ambientato nel 1986 nella provincia di Gyeonggi, nella Corea del Sud e diretto da Bong Joon Ho è un thriller poliziesco del 2003, primo capolavoro del maestro Ho, riproposto ora nelle sale italiane. Miscelando perfettamente registro comico e drammatico ci narra di due detective che indagano su due casi di donne ritrovate morte, uccise molto probabilmente dalla stessa mano. La sceneggiatura è stata influenzata  dal fumetto From Hell di Alan Moore, ma è basato anche su una serie di omicidi commessi negli anni ’80, nella città coreana di Hwaseong, da cui è stata tratta la piéce Come See Me. In mezzo a tanto cinema autocritico sugli anni bui della Corea del Sud, Memorie di un assassino restituisce il clima di ignoranza e violenza sotto il regime militare nella provincia più sperduta, mantenendo sullo sfondo, senza giudicarle, le aberrazioni del governo. La narrazione del talentuoso  Bong Joon-ho (The HostMother) adotta un registro quasi comico per sottolineare il clima farsesco della polizia di regime e racconta l’autorità come manganello del potere, l’incapacità di questa di impedire un omicidio, perché impegnata a reprimere una rivolta studentesca. La fotografia di Kim Heong-gyu sottolinea il clima malsano di Gyeonggi: un abisso di pessimismo sulla natura umana dove è bandita ogni forma di redenzione ma soprattutto di comprensione.

Uno dei capolavori della Corea di inizio millennio, oltre che un clamoroso successo di pubblico. Il film è stato premiato a Torino Film Festival, ha raccolto un gran numero di riconoscimenti in oriente. Bong Joon-ho con questo film ha vinto la Palma d’Oro al Festival di Cannes 2019. È chiaro che il cineasta coreano è particolarmente attenzionato in questo momento, considerato che il suo ultimo lavoro, Parasite, primo film coreano ed essere candidato agli Oscar, con 6 importantissime nomination: miglior film, miglior regia, sceneggiatura originale, film internazionale, montaggio e scenografia, premiato come MIglior film.  Ha raccolto riconoscimenti dalle associazioni di categoria di tutto il mondo ed è stato candidato ai Bafta in 4 categorie oltre ad aver vinto il Golden Globe come miglior film straniero.

Le musiche di Memorie di un assassino sono del compositore giapponese Tarô Iwashiro, attivo dal 1997 per varie colonne sonore di film e serie-Tv.

Per conoscere meglio questo compositore è possibile consultare il suo Spotify:

Il Trailer:

Fantasy Island

Fantasy Island è stata una celeberrima serie tv, intitolata in Italia Fantasilandia, creata da Gene Levin e andata in onda dal 1977 al 1984. Il film, ora diretto da Jeff Wadlow, è l’adattamento in chiave horror della fortunata serie ed ha come protagonista l’enigmatico Mr. Roarke (Michael Peña); come location il suo lussuosissimo e remoto resort in una sperduta isola tropicale, dove è ben venuto chiunque voglia realizzare il suo sogno nel cassetto. Mr. Roarke infatti dà forma a qualsiasi fantasia il suo ospite gli chieda, ma… ben presto gli ospiti si ritrovano intrappolati sull’isola, dalla quale potranno fuggire solo risolvendo il mistero che l’isola stessa nasconde segretamente (un po’ alla Lost). Il film è stato descritto come un mix perfetto tra la serie TV Westworld (2016) e il film Quella casa nel bosco (2012). Le musiche sono di Matthew Margeson, musicista compositore ed arrangiatore americano per film, Tv e videgame. È socio della  Hans Zimmer’s Remote Control Productions, collaboratore di vari compositori come Henry Jackman in film come Kick-Ass 2, Kingsman: The Secret Service, ed il suo sequel Kingsman: The Golden Circle.

Soundtrack:

Il Trailer:

Vi presento ora uno dei personaggi più popolari dell’universo videoludico. Tecnicamente un riccio, ma in realtà è un alieno proveniente dal pianeta Mobius ed ha tra i 15 e i 17 anni di età.

Sonic – Il Film

Il supersonico alieno blu sfuggito al governo esce dai monitor del videogioco “Sonic the Hedgehog” (del 1991) e finalmente arriva sul grande schermo per la regia di Jeff Fowler. Ci arriva dopo un percorso durato ben sette anni. Era infatti il 2013 quando la Sony Pictures Entertainment ottenne dalla SEGA i diritti per portare al cinema la famosa mascotte, una vera icona. Tre anni più tardi, nel 2016, entrarono a far parte del progetto in pianta stabile il producer Tim Miller (anche dietro alla macchina da presa per Deadpool e Terminator: Destino oscuro) e il regista Jeff Fowler, al tempo al suo debutto nella regia di un lungometraggio, dopo aver sfiorato l’Oscar con il corto Gopher Broke nel 2005. Miller e Fowler  fanno da sempre parte dello studio di CGI (Computer-generated imagery, termine mutuato dall’inglese che tradotto letteralmente in italiano significa “immagini generate al computer” più nota con la sigla CGI, è un’applicazione nel campo della computer grafica, o più specificatamente, nel campo della computer grafica 3D per la resa degli effetti speciali) ed effetti visivi Blur Studio, fondato peraltro dallo stesso Tim Miller. Nel 2017, però, la Sony ha venduto il progetto alla Paramount, che l’ha comunque accettato senza cambi in regia e produzione, collocandolo in uscita nel novembre del 2019. Già nella primavera del 2018 furono resi noti i due grandi nomi del cast: James Marsden, come amico umano di Sonic, e addirittura Jim Carrey in quelli del cattivissimo dr. Robotnik. Le riprese si sono svolte serenamente tra l’estate e l’autunno del 2018: tutto sembrava andare come previsto, ma la pubblicazione del trailer alla fine dell’aprile 2019 ha seminato il panico presso la Paramount, che aveva accettato il look più fotorealistico di Sonic immaginando che potesse piacere a tutti. 

Le critiche all’aspetto del protagonista nel primo trailer sono state invece pressoché unanimi, tanto da spingere all’annuncio di una completa revisione estetica del personaggio, e al conseguente slittamento del film al febbraio 2020. I ritocchi hanno fatto lievitare di altri 5 milioni di dollari un budget che già ne pesava 90, con un risultato ibrido tra live action e CGI (un po’ sullo stile di Alvin Superstar, i PuffiPokémon Detective Pikachu).

Sonic era già stato trasposto su schermo per un totale ad oggi di 50 titoli. Tra il 1993 e il 1994, era arrivato in TV per delle serie andate in onda quando il fenomeno era appena scoppiato, dopo l’uscita del primo videogame nel 1991 su Sega Megadrive. Nel 1996 fu realizzato inoltre un Original Animation Video in due parti, per un totale di un’ora di materiale assimilabile a un solo lungometraggio animato, a cura del mitico Studio Pierrot, quelli di L’incantevole Creamy e Naruto. Sono seguite poi altre tre serie, fino al 2017, quando la saga si è conclusa con Sonic Boom. Uno dei primi testimonial del personaggio Sonic nell’Italia dei primi anni novanta fu Jerry Calà, protagonista di uno spot per Giochi Preziosi, che al tempo curava la distribuzione italiana della console di casa SEGA.

Il Trailer:

Alla mia piccola Sama

Prende la forma di una lettera d’amore di una madre ventiseienne siriana,  Waad al-Kateab, per sua figlia Sama. Decide di filmare la sua vita in Siria, da ribelle, durante i 5 anni di rivolta, di registrare un video-messaggio durante gli ultimi giorni della battaglia di Aleppo, per raccontare alla bimba come sia venuta al mondo, nel caso non avesse più la possibilità di vederla crescere, poiché  Waad e suo marito Hamza, medico nell’ultimo ospedale della città, sono ogni giorno il pericolo di vita per via dei bombardamenti continui. Il racconto prosegue con la continua lotta per la libertà, la ribellione e l’esilio, in un esodo che potrebbe portare i due genitori alla morte. Il film, con Jasmine Trinca, ha ottenuto 1 nomination ai Premi Oscar 2020 nella categoria Miglior Documentario. Durante il MedFilm Festival di Roma si è aggiudicato quattro premi: Miglior film nel Concorso ufficiale Amore e Psiche, Premio diritti umani Amnesty International, Miglior film delle Giurie Universitarie dei Circoli di lettura delle Biblioteche. Le musiche sono di Nainita Desai.

La colonna sonora:

Il Trailer:

Ieri, venerdì 14 febbraio per le rassegne Il Cinema Ritrovato.. al Cinema e Fellini 100 “è stato di scena” anche al Piccolo Osservatorio Garzia di Terlizzi alle 21:00

Amarcord

Commedia di Federico Fellini. Regia: Federico Fellini. Sceneggiatura: Federico Fellini, Tonino Guerra. Fotografia: Giuseppe Rotunno. Montaggio: Ruggero Mastroianni. Musica: Nino Rota. Scenografia e costumi: Danilo Donati. Interpreti: Bruno Zanin (Titta), Pupella Maggio (Miranda), durata: 127 min produzione: ITA-FRA (1974). Restauro realizzato da Cineteca di Bologna con il sostegno di yoox.com e il contributo del Comune di Rimini. In collaborazione con Cristaldifilm e Warner Bros.

Esattamente vent’anni dopo avere raccontato la storia di una fuga dalla provincia in I vitelloni (che peraltro è in programmazione lunedì 17 febbraio al DB d’Essai di Lecce), l’autore ritorna in quel piccolo mondo, ricostruendo gli ambienti della sua adolescenza a Cinecittà e a Ostia. La famiglia che vediamo rievocata nel film è quella dell’amico d’infanzia Titta Benzi e intorno a lui pullula un’umanità descritta con tinte sanguigne e linee grottesche (soprattutto i rappresentanti delle istituzioni, il clero e i gerarchi fascisti), con tenera sensualità (la Gradisca) e un’ironia al tempo stesso affettuosa e graffiante. La vitalità delle figure che popolano il film (compresa l’emarginata ninfomane Volpina) cela una sotterranea, profonda malinconia. Il piccolo borgo romagnolo degli anni Trenta riassume una delle più penetranti immagini dell’Italia secondo Fellini: un piccolo mondo immaturo e conformista, succube di un regime becero e mistificatore, o tristemente impotente di fronte alle sue violenze.

precede
AMARCORD FELLINI – Provini, tagli e doppi scelti da Giuseppe Tornatore

In uscita sabato 15 febbraio

Caterina

Il ritrovamento di quel documentario che si credeva perso e la digitalizzazione di alcuni nastri danno il via a Caterina, docufilm di Francesco Corsi (Memorias, 2015), che ha realizzato tramite un crowdfunding, ma soprattutto grazie alla disponibilità dei colleghi di palco della Bueno, il cui percorso artistico e di ricerca si è intrecciato più volte a quello di altri intellettuali dell’epoca, come Pier Paolo Paoslini, Umberto Eco e molti altri. Caterina Bueno (Fiesole 1943 – Firenze 2007) è la Caterina a cui Francesco De Gregori ha dedicato il brano Titanic (1982), figura carismatica, teatrale, volitiva, un impasto di voce e presenza scenica, tra Laura Betti, Edith Piaf e Gabriella Ferri. Armata di un registratore, Caterina Bueno andava nelle case a raccogliere con paziente curiosità i canti dei contadini. Una miniera di temi non solo amorosi ma anche politici, tra povertà, immigrazione, lotta di classe: nello scrigno dei suoi rinvenimenti anche un motivo che farà da base a Ho visto un re di Dario Fo, con cui collaborò per lo spettacolo Ci ragiono e canto (1966), nato dalle ricognizioni nel folk dell’Istituto Ernesto De Martino. Maremma amara (poi ripreso da Amalia RodriguesNadaGianna Nannini), qui adeguatamente posto a conclusione del racconto, è stato tra i brani più noti del suo repertorio. 

Nelle sale da lunedì 17 febbraio anche il 18 e 19

Fabrizio De Andrè e Pfm – Il Concerto Ritrovato

Walter Veltroni riporta in vita uno degli eventi cardine della musica italiana, quello tenutosi a Genova il 3 gennaio 1979. Nel 1978 infatti la Premiata Forneria Marconi convinse De André a fare un tour insieme, in giro per l’Italia, ri-arrangiando in chiave rock per la prima volta nella sua carriera i suoi brani. Un nastro rimasto fino a ora sepolto e gelosamente custodito per oltre 40 anni dal regista Piero Frattari, che partecipò alla realizzazione delle riprese. Finalmente ritrovato, il filmato è stato restaurato per una versione cinematografica, che potrà riportare indietro nel tempo i nostalgici ed affascinare le nuove generazioni. Un tour, quello di Faber con la PFM, che ha visto uniti sul palco due simboli dell’Italia e della musica italiana.

Walter Veltroni, emozionato per il filmato rinvenuto, ha accettato immediatamente l’invito alla regia e ha commentato: “È un documento inedito di grande valore musicale e culturale, sottratto alla distruzione, che mostreremo integralmente. Attraverso le interviste dei protagonisti gli spettatori viaggeranno nel tempo e nello spazio, fino alle porte del padiglione C della Fiera di Genova, quel 3 gennaio del 1979”.

Fino al 3 maggio 2020 è possibile fare un viaggio nello spazio visitando Lunar City, una rassegna interattiva allestita all’interno dell’M9, il Museo del Novecento di Mestre cui è seguito un documentario

È possibile vedere al cinema infatti

Lunar City

In occasione dei cinquant’anni del primo sbarco sulla Luna, quando il 20 luglio 1969 Neil Armstrong posò il primo scarpone terrestre sul suolo lunare, L’ASI – Agenzia Spaziale Italiana,  Regione Lazio, Next One Film Group in collaborazione con l’INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica ed ESA – European Space Agency producono questo docufilm con la regia di Alessandra Bonavina, per raccontare le sfide presenti e future, le tecnologie più avanzate e l’impegno di uomini e mezzi che porteranno il genere umano a ritornare sulla Luna e conquistare lo spazio profondo.

Le figure chiave, impegnate nelle prossime missioni lunari, spiegano in alcune interviste come, in un futuro non così lontano, sarà possibile per gli astronauti partire dal pianeta Terra con una normale capsula Orion, attraccare dopo qualche giorno al Gateway di una stazione spaziale in cislunare per poi far rotta verso lo spazio interplanetario a bordo del Transport.

Cartellone Cinema vi dà appuntamento a giovedì prossimo alle 18:00, sempre su http://www.rkonair.com.

Vi ricordo che potete riascoltare la puntata dalla nostra piattaforma Spreaker cercando Cartellone Cinema ma anche su Spotify, Deezer, Apple Podcast, Castbox, Google Podcasts, ListenNotesPodcast Addict, iHeartRadio, Podchaser, tra i podcast, cercando Cartellone Cinema.

Cartellone Cinema – Tutti i film nelle sale dal 6 al 12 febbraio

Nella settimana tra giovedì 6 febbraio e mercoledì 12 avremo la possibilità di vedere 6 film: da oggi 3 nuovi titoli, domani torna al cinema 8 ½ che per Fellini 100, la rassegna nazionale in onore dei 100 anni dalla nascita di Federico Fellini ed poi tra lunedì e mercoledì prossimo un paio di documentari.  

  • Il Ladro di Giorni è un film drammatico del 2019, diretto da Guido Lombardi, con Riccardo Scamarcio e Massimo Popolizio. Durata 105 minuti. Distribuito da Vision Distribution.
  • Birds of Prey è un film d’azione ed avventura del 2020, diretto da Cathy Yan, con Margot Robbie e Mary Elizabeth Winstead. Durata 109 minuti. Distribuito da Warner Bros.
  • Alice e il sindaco è una commedia francese drammatica del 2019, diretto da Nicolas Pariser, con Fabrice Luchini e Anaïs Demoustier. Durata 103 minuti. Distribuito da BIM Distribuzione, in collaborazione con Movies Inspired.

Il 7 febbraio per il cinema Ritrovato.. al Cinema

  • 8 1/2 è un film drammatico, commedia del 1963, diretto da Federico Fellini, con Marcello Mastroianni e Claudia Cardinale. Durata 140 minuti. Distribuito da CINERIZ – DOMOVIDEO, MONDADORI VIDEO, DE AGOSTINI, MULTIGRAM, L’UNITA’ VIDEO.

In uscita lunedì 10 febbraio invece:

  • Impressionisti segreti è un documentario del 2020, la cui regia è curata da Daniele Pini, distribuito da Nexo Digital.

Mercoledì 12 febbraio:

  • Cercando Valentina – Il mondo di Guido Crepax, un documentario del 2019, diretto da Giancarlo Soldi, con Riccardo Vianello.Durata 75 minuti. Distribuito da Bizef Produzione.

Parto però con una segnalazione locale. Voglio parlarvi in apertura della proposta dell’Anche Cinema Royal di Bari:

Il 6 febbraio c’è stata la proiezione alle ore 19.00 del docufilm Legno Vivo – Xylella, oltre il batterio, all’interno della programmazione di “La Fondazione di Partecipazione delle Buone Pratiche”, uno spunto di riflessione e approfondimento sulla questione Xylella, tematica centrale nel dibattito pubblico, mediatico e politico, con preoccupanti risvolti non solo agricoli ed economici, ma anche ambientali, sanitari, giuridici e sociali. Durante l’incontro, presentato dal presidente della Fondazione di partecipazione delle Buone pratiche, Massimo Guido, interverranno gli autori, Elena Tioli, Francesca Della, Giovampaola Filippo Bellantoni, Simone Cannone. Inoltre interverranno: Nicola Grasso, costituzionalista dell’Università del Salento; Piero Tateo, autore del libro inchiesta “La Puglia degli Ulivi. Dopo la Xylella”; Pietro Perrino, genetista, già dirigente di ricerca CNR; Gianluigi Cesari, agro-ecologo; Sergio Mangia, medico ISDE Medici per l’ Ambiente Lecce. Ingresso 4 €

Andiamo ai film nelle sale italiane a partire da oggi e disponibili per tutta la settimana:

Alice e il sindaco

Diretto da Nicolas Pariser, descrive la storia del sindaco di Lione Paul Théraneau (interpretato da Fabrice Luchini) a qualche mese dalle elezioni municipali, dopo trent’anni di vita politica: un uomo come svuotato ed ormai privo di ispirazione. In suo soccorso, l’entourage comunale recluta una giovane normalista, una brillante filosofa di nome Alice Heimann (Anaïs Demoustier). La politica, reale o sognata, diventa il terreno di gioco di un autore audace e ispirato, erede di Rohmer, a cui quest’ultimo film fa esplicitamente riferimento. Ammiratore del suo cinema, Nicolas Pariser segue da studente un corso del regista alla Sorbona, a cavallo del XXI secolo, e dimostra la sua ammirazione nel titolo, chiaro omaggio a un classico di Éric Rohmer, L’albero, il sindaco e la mediateca, commedia filosofica sulla ruralità, l’ecologia e le manovre politiche, con un giovane Fabrice Luchini. Quando, un sabato notte, il figlio di immigrati italiani, che aveva cambiato il suo nome da Robert a Fabrice, entrò in una discoteca conosciuta per la soul music, non si aspettava di certo che, invece, il regista Philippe Labro gli avrebbe proposto un ruolo cinematografico. Non aveva nulla di particolare Luchini: un po’ di incertezza e noia negli occhi. E oggi, dopo aver recitato ne Viaggio al termine della notte di Louis-Ferdinand Céline, dopo una lunga e proficua collaborazione con Eric Rohmer – Il ginocchio di Claire (1970), Perceval le gallois (1978), La femme de l’aviateur – La moglie dell’aviatore (1981), Le notti di luna piena (1984), Reinette e Mirabelle (1987) e L’albero, il sindaco e la mediatica (1993) – , ad anni di distanza da quella famosa notte, è uno degli attori che più emoziona il pubblico francese. Inorridisce di fronte alla mondanità ed è una delle star più ritrose che si conosca, in perfetto equilibrio con la sua immagine disincanta e romantica.

il film ha ottenuto 1 candidatura a Cesar. Le musiche sono di Benjamin Esdraffo.

Birds of Prey

Cathy Yan è la prima regista donna asiatica a dirigere un film di supereroi ed è la seconda donna a dirigere un film DC, dopo Patty Jenkins. Ottavo film nel DC Extended Universe, questa pellicola è tratta da più serie a fumetti pubblicati a partire dal 1996, dedicati ai personaggi femminili, buoni e cattivi, del mondo DC Comics, che vivono e operano tra Gotham City, Metropolis e Platinum Flat.  La DC Comics e la Warner Bros hanno pensato di dare un seguito a Suicide Squad, una sorta di sequel in cui rivedere in azione l’anti-eroina Harley Quinn, interpretata da Margot Robbie. Si ritrova sola a Gotham per la prima volta e scopre l’indipendenza dopo la rottura con Joker. Ma il suo passato sentimentale le ha procurato non pochi nemici. Incontra altre tre supereroine: Black Canary (Jurnee Smollett-Bell), il cui vero nome è Dinah Lance, dotata di un potente urlo ultrasonico;Huntress (Mary Elizabeth Winstead), ovveroHelena Bertinelli, un’eccellente combattente discendente da una famiglia mafiosa italoamericana; infine, l’agente di polizia Renee Montoya (Rosie Perez). Queste donne, apparentemente diverse, sono tutte perseguitate dal temibile re del crimine, Black Mask (Ewan McGregor). Nascono così le Birds of Prey, un team di vigilanti tutto al femminile, con il compio di alleggerire quell’aria di grevità che si respirava con i Superman e Batman di Zack Snyder.

Helena Bertinelli, una vigilante particolarmente violenta della città di Gotham City, chiamata The Huntress, la cacciatrice, nei fumetti DC ha avuto diverse vite editoriali, in cui a volte era legata alla mafia, altre volte era una spia e in un’altra versione era addirittura la figlia di Bruce Wayne. I personaggi di Renee Montoya e la stessa Harley Quinn, sono stati creati per la serie animata di Batman prodotta tra il 1992 e il 1995 e solo successivamente sono entrati negli albi a fumetti ottenendo maggiore spazio narrativo.Storia diversa per Black Canary, la cui prima apparizione risale al 1947 guadagnando un’immediata popolarità per via del suo particolare super potere, un urlo distruttivo. Le musiche sono di Daniel Pemberton (compositore britannico specializzato in colonne sonore. Ha composto per Ridley Scott, per il film Steve Jobs di Danny Boyle, le musiche di Ocean’s 8 e Spider-Man – Un nuovo universo (2018), da cui ascoltiamo la composizione Only One Spider-Man.

Soundtrack:

Gli altri brani della soundtrack sono rigorosamente al femminile, con Hymne à l’amour di Edith Piaf, It’s Ohh so Quiete di Björk, la voce di Karen O degli YEah Yeah Yeahs e la pop-singer australiana Saygrace ft G-Eazy per la sua versione di You Don’t Own Me (l’originale è del 1963 di Lesley Gore).

Il Ladro di Giorni 

Il film diretto da Guido Lombardi, segue la storia di Salvo, un ragazzo di undici anni che vive con gli zii, lontano dal padre Vincenzo, Riccardo Scamarcio, che esce di prigione dopo sette anni e decide di andare a trovare il figlio in Trentino, dove il ragazzo si è trasferito lasciando la Puglia. Il racconto si dipana come un road movie, pieno di deviazioni e fuori programma. Questo è il terzo film lungometraggio di Guido Lombardi, regista, sceneggiatore e scrittore napoletano classe 1975. Prima di questo noir on the road, ha diretto il drammatico Là-bas – Educazione criminale e il thriller Take Five. L’idea de Il Ladro di giorni è arrivata nel 2007, trasformata poi in un soggetto di una trentina di pagine, vincitore del Premio Solinas. Tempo dopo, il produttore Nicola Giuliano ha intuito il potenziale cinematografico del racconto ed ha invitato caldamente Lombardi a mettersi al lavoro su una sceneggiatura. Augusto Zazzaro, che fa la parte di Salvo, non aveva mai recitato prima. Il film è una miscellanea di stili, Noir, Thriller, Road-Movie, poiché per il regista il genere è sempre stato al servizio della storia. Presentato alla Festa del Cinema di Roma 2019 e parlato un po’ in italiano e un po’ in dialetto pugliese, Il Ladro di Giorniè stato candidato al Premio Caligari 2019, vincitore al Noir in Festival come miglior Noir dell’anno. Nel cast del film figurano anche Massimo Popolizio, Rosa Diletta e Giorgio Careccia.

Prosegue per Il Cinema Ritrovato la rassegna Felini 100. Torna al cinema in questa settimana e nello specifico a Terlizzi al Piccolo Osservatorio Garzia venerdì 7 febbraio con spettacolo unico alle 21:00

 8 ½

ll regista Guido Anselmi, reduce del successo del suo ultimo film, vorrebbe prendersi una pausa per riposarsi. Ma le continue pressioni del suo produttore, della troupe e dei suoi amici, lo obbligano a trovare un’ispirazione per un nuovo film. L’uomo sui quarantacinque anni si ritrova a trascorrere un periodo di riposo in una stazione climatica di cura, una pausa forzata che si risolve in una specie di bilancio generale della sua esistenza: un bilancio fatto di rapporti con personaggi reali e di fantasticherie, ricordi, sogni, che si inseriscono all’improvviso negli avvenimenti concreti delle sue giornate e delle sue notti. 

L’intenzione di Fellini è quella di raccontare lo sfacelo professionale e sentimentale di un regista in crisi d’identità, annebbiato nel genio da incubi e ricordi passati, angustiato nel presente da idee ormai evaporate ed incombenze sempre più pressanti; lo smarrimento di un uomo prima di un artista, che arriva ad un bivio e non sa cosa fare. Un bianco e nero nitidissimo esaltato dal talento registico di Fellini che catapulta letteralmente lo spettatore nel vivo della storia. La sua visionarietà senza pari, il suo gusto per i personaggi eccessivi, il suo saltellio continuo tra realtà e finzione talvolta possono distrarre dall’emozione dal messaggio. Da notare il doppiaggio di Carlo Croccolo che presta la sua voce a Guido Alberti e Mario Carotenuto ad un personaggio secondario. Le interpretazioni sono eccellenti, in particolare quelle di Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale. La sceneggiatura è di Fellini, Flaiano, Pinelli e Rondi. Le musiche eccezionali come d’abitudine sono di Nino Rota.

“Fellini mostra che un regista è prima di tutto un tizio che dalla mattina alla sera viene seccato da un mare di gente che gli pone domande alle quali non sa, non vuole o non può rispondere. La sua testa è piena di piccole idee divergenti, di impressioni, di sensazioni, di desideri nascenti e si pretende da lui che dia certezze, nomi precisi, cifre esatte, indicazioni di luogo e di tempo. […] Tutti i tormenti che possono distruggere le energie di un regista prima delle riprese sono qui accuratamente enumerati, in questa cronaca che sta alla preparazione di un film come Rififi sta alla elaborazione di un colpo.” (François Truffaut, 1963).

Scena finale:

Andiamo ai documentari

In uscita lunedì 10 febbraio

Impressionisti segreti

Il film diretto da Daniele Pini, è un documentario Nexo Digital prodotto in Italia, che racconta questo movimento artistico, passato dall’essere inizialmente ignorato dalla critica, a corrente tra le più apprezzate in tutto il mondo. Un racconto di come l’Impressionismo con le sue tecniche sulla luce e lo studio del colore abbia apportato una profonda rivoluzione nel mondo dell’arte.

Questo colorato viaggio immersivo, tra i dipinti di Manet, Cézanne, Signac, Monet, prende piede nel Palazzo Bonaparte di Roma, dove per la prima volta vengono esposte cinquanta opere in una mostra curata da Claire Durand-Ruel e da Marianne Mathieu. È al cinema come evento speciale solo nelle date del 10, 11 e 12 febbraio 2020, quindi fino a mercoledì prossimo.

In uscita mercoledì 12 febbraio

Cercando Valentina – Il mondo di Guido Crepax

Il docufilm, diretto da Giancarlo Soldi, insaziabile esploratore della storia del fumetto italiano, riflette a livello formale l’indomita libertà e l’anticonformismo del personaggio di Valentina, intorno a cui è costruito.  È  ambientato verso la fine degli anni ’60, un periodo in cui le principali capitali europee vivono un momento creativo e di ribellione: da Milano a Parigi, fino a Londra, un unico grido di rivolta si alzava ed incitava al rinnovamento. È il periodo della ribellione culturale, a cui partecipano per lo più i giovani intellettuali. Emerge molto bene quanto l’erotismo fosse la chiave, personalissima, attraverso cui Crepax interpretava il decennio della contestazione, certo che la nudità potesse avere un carattere rivoluzionario molto più dirompente di qualunque reclamo o gesto eclatante. A parlare sono soprattutto le tavole di Crepax, che talvolta interagiscono con gli attori in carne ed ossa per raccontarci la qualità principale delle storie di Valentina: la loro capacità di esondare le pagine disegnate. La formula tradizionale dell’intervista viene infatti contaminata da altri linguaggi e sintassi narrative, che vanno dal found footage – con meravigliose immagini della Milano di ieri e di casa Crepax – alla fiction surrealista. La ricerca cui fa riferimento il titolo è dunque tanto quella dei “testimoni” reali, che partecipano con i loro tasselli all’enigma di Valentina, quanto quella del fidanzato Philip Rembrandt, interpretato dall’attore Riccardo Vianello in suggestive sequenze in bianco e nero.

Chiudo così. Cartellone Cinema vi dà appuntamento a giovedì prossimo alle 18:00 sempre su http://www.rkonair.com.

Vi ricordo che potete riascoltare la puntata dalla nostra piattaforma Spreaker cercando Cartellone Cinema ma anche su Spotify, Deezer, Apple Podcast, Castbox, Google Podcasts, ListenNotesPodcast Addict, iHeartRadio, Podchaser, tra i podcast, cercando Cartellone Cinema.

Un saluto da Paola!

35° anniversario di carriera per i Rhomanhife. Si festeggia con un live al Black Rose di Bari

I Rhomanife compiono il 35° anniversario di carriera di musica indipendente ed invitano tutta la comunità, in occasione del 75° compleanno di Bob Marley, a festeggiare con un concerto live presso il Black Rose ( Via G.Oberdan 4/D 70126 Bari).

Si ringraziano tutti i musicisti, le amiche e gli amici, la gente d’amore che ci ha supportato in tutti questi anni, tutti i festival, i promoter, le sagre, le feste patronali, le agenzie, i giornalisti. i media, le radio, i pub, i club, che hanno collaborato artisticamente ed hanno contribuito alla diffusione del messaggio d’amore. Si esibiranno per voi in amore : Gianni Rhomanife (voce e chitarra), Pino Rhomanife (basso), Filomena De Leo (voce coro), Antonella La Casella (voce coro), Nicola Boccuzzi (chitarra), Francesco Bartoli (batteria) ed Enrico Elia (tastiere).

Ingresso libero, inizio alle ore 21:30.
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💖💛💚   GUARDA video live RHOMANIFE: ROTOTOM SPAGNA: 

35° ANNIVERSARIO
PRESENTAZIONE DEL NUOVO VIDEOCLIP ”Love is my way” dei RHOMANIFE 💖💛💚
GUARDA IL VIDEO
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Debutto internazionale per Koreja: in scena a Tirana LETRA per la regia di Salvatore Tramacere

Dopo Grenoble e Parigi terzo DEBUTTO INTERNAZIONALE per Koreja che dal 30 gennaio al 9 febbraio 2020, sarà in scena a Tirana (Albania) con LETRA (La lettera), una coproduzione con il Teatro Metropol che segna un momento di lavoro importante nell’ottica dello sviluppo di una politica culturale internazionale.

LETRA (La lettera) è tratto dall’omonimo racconto di Ylljet Alicka scrittore e sceneggiatore albanese, ex ambasciatore in Francia, Monaco e Portogallo, contenuto nella raccolta I compagni di pietra (ed. Guaraldi) e vede la regia di Salvatore Tramacere; in scena  Roerd Toçe, giovanissimo attore albanese.

 […] Questo debutto internazionale – racconta Salvatore Tramacere – che coincide con una nuova coproduzione, sancisce la vocazione di Koreja all’internazionalizzazione del lavoro teatrale. La collaborazione con il Teatro Metropol di Tirana incrocia teatro, drammaturgia e creatività giovanile e rispecchia il progetto artistico di Koreja nell’ottica di un teatro aperto alle contaminazioni fra le arti, le culture e le diversità al di fuori dai confini politici e sociali nazionali […]

LETRA racconta la vita di un povero Cristo in una lettera di assegnazione per una casa popolare. Un lavoro teatrale su quanto il suono delle parole che descrivono un’esistenza misera decifrano e comprendo la storia di tutti.

Un uomo, un mendicante, in una notte di pioggia come tante, chiede ad un maestro di città che insegna nel paesino di montagna dove questi è nato e vissuto, di scrivergli una lettera per farsi assegnare una casa popolare.

È un uomo solo, Mark, che si rivolge al maestro Andrea cercando la sua comprensione. Un uomo che chiede aiuto per avere una casa. Il maestro scrive la lettera e Mark chiede che gli venga riletta. Questa lettura, l’oggettivazione della sua vita, senza alcuna enfasi diventa l’ossessione figurata del senso dell’esistenza. Mark chiederà che la lettera della sua vita gli venga riletta, nella stessa notte dal maestro e per gli anni a seguire dagli scolari che ferma per strada. Fino a che non decide di diventare voce narrante della sua stessa vita: vuole imparare a leggere e scrivere, vuole comprare un abecedario.

Letra è un lavoro sulla miseria che genera amore, una miseria condivisa, della vita di tutti, della storia di un pezzo di mondo in un paese di montagna, che è come la casa che ci manca, la vita che non sappiamo rileggere.

LETRA (La lettera)

testo Ylljet Aliçka

elaborazione drammaturgica Giulia Maria Falzea, Salvatore Tramacere

regia Salvatore Tramacere

con Roerd Toçe, elaborazione sonora Giorgio Distante, scena Lucio Diana, tecnico Alessandro Cardinale

Con il supporto del comune di Barletta nell’ambito del progetto TOURNÉE – Programma Interreg IPA CBC Italy-Albania-Montenegro 2014-2020

Cartellone Cinema – Tutti i film nelle sale dal 30/01 al 5/2/2020

Nella settimana da giovedì 30 gennaio e mercoledì 5 febbraio ci sono 8 nuovi titoli, un grande ritorno ed una rassegna. Vediamoli insieme!

  • Judy è un film di genere biografico, drammatico, musicale del 2019, diretto da Rupert Goold, con Renée Zellweger e Finn Wittrock. Uscita al cinema il 30 gennaio 2020. Durata 118 minuti. Distribuito da Notorious Pictures.
  • Il Diritto di Opporsi è un film di genere drammatico del 2020, diretto da Destin Daniel Cretton, con Michael B. Jordan e Jamie Foxx. Uscita al cinema il 30 gennaio 2020. Durata 137 minuti. Distribuito da Warner Bros. Italia.
  • Una storia d’arte è un film di genere drammatico del 2019, diretto da Marco Pollini, con Loretta Micheloni e Lorenzo Maggi. Uscita al cinema il 30 gennaio 2020. Durata 79 minuti. Distribuito da Ahora! Film.
  • Villetta con ospiti è un film di genere drammatico del 2019, diretto da Ivano De Matteo, con Marco Giallini e Michela Cescon. Uscita al cinema il 30 gennaio 2020. Durata 88 minuti. Distribuito da Academy Two e prodotto da Odeo Drive Con Rai Cinema E Les Films D’ici. Interpreti: Marco Giallini, Michela Cescon, Massimiliano Gallo, Erika Blanc, Cristina Flutur, Monica Billiani, Bebo Storti, Tiberiu Dobrica, Vinicio Marchioni
  • Odio l’estate è un film di genere commedia del 2020, diretto da Massimo Venier, con Aldo e Giovanni. Uscita al cinema il 30 gennaio 2020. Durata 110 minuti. Distribuito da Medusa Film.
  • Dolittle è un film di genere commedia del 2020, diretto da Stephen Gaghan, con Robert Downey Jr. e Antonio Banderas. Uscita al cinema il 30 gennaio 2020. Durata 106 minuti. Distribuito da Universal Pictures.
  • Underwater è un film di genere thriller, azione, horror del 2020, diretto da William Eubank, con Kristen Stewart e Jessica Henwick. Uscita al cinema il 30 gennaio 2020. Durata 95 minuti. Distribuito da Walt Disney Italia / 20th Century Fox.

Venerdì 31 gennaio 2020 dalle ore 21:30 alle 00:30 segnalo al circolo Resilienza di Bitonto la serata Sud America fra vecchi e nuovi colonialismi. La Resistenza Del Popolo Mapuche”, con due proiezioni, il dibattito ed un concerto.

Proiezioni:

  • Somos Mapuche” (12:55) – documentario
  • I Colori Della Discordia” (52:19) docufilm di José Maldavsky sul conflitto tra la multinazionale italiana Benetton e la comunità mapuche Santa Rosa – Leleque.

Da lunedì 3 febbraio

  • Promare è un film di genere animazione, azione, avventura del 2019, diretto da Hiroyuki Imaishi. Uscita al cinema il 03 febbraio 2020. Durata 111 minuti. Distribuito da Nexo Digital.
  • Il dottor Stranamore è un film di genere commedia, guerra del 1964, diretto da Stanley Kubrick, con Peter Sellers e George C. Scott. Durata 93 minuti. Distribuito da CEIAD, Columbia Pictures – Columbia Tristar Home Video, L’ Unità Video (Columbia Classics). Ridistribuito dalla Cineteca di Bologna per Il Cinema Ritrovato

Quindi partiamo subito con i primi 7 titoli nelle sale dal 30 gennaio:

Judy

Ambientato nel 1968 il film biografico e musicale, diretto dal premiato regista teatrale inglese Rupert Goold, è ispirato alla poliedrica figura di Judy Garland, attrice, cantante e ballerina statunitense, nota al grande pubblico soprattutto per l’interpretazione di Dorothy ne Il mago di Oz. Una carriera brillante iniziata in giovane età, la sua, e proseguita con grandi successi, come Incontriamoci a St. Louis ed È nata una stella, che hanno accompagnato una vita ricca di tormenti, di amori finiti male e di drammi. La pellicola, con innesti del passato cinematografico di Judy, è incentrata sui suoi ultimi mesi di vita, quando l’attrice e cantante quarantasettenne, sei anni dopo il suo ultimo film, dipendente dall’alcool e dai farmaci e col rischio di perdere i figli, accettò controvoglia di esibirsi in una serie di recital al Talk of The Town, il locale notturno di Bernard Delfont, molto popolare nella vivacissima Swinging London del periodo. Il film trae spunto dallo spettacolo teatrale di Peter Quilter End of the Rainbow, sceneggiato per il cinema da Tom Edge, che ha ritratto una donna appassionata, arguta, acuta e consapevole di sé, una donna che conosceva i cliché esistenti su di lei ed era disposta a giocarci. Renée Zellweger ha accettato sia pure con molti timori il ruolo della diva nel triste momento della fine della sua carriera, riuscendo ad estrarre una performance straordinaria che le è valsa una nomination agli Oscar come Miglior attrice Protagonista e la vittoria di un Golden Globes come Miglior attrice in un film drammatico. Le musiche sono di Gabriel Yared, musicista parigino di nascita libanese, già compositore per diversi film francesi e non solo, come Betty Blue, The Happy Prince. Ultimo ritratto di Oscar Wilde, Coco Chanel & Igor Stravinsky, Le vite degli altri, Ritorno a Cold Mountain, Il paziente inglese, City of Angels o Autumn in New York, Camille Claudel e Le Saveurs du Palais. Vi faccio ascoltare una sua celebre composizione, scritta per Betty Blue. C’est le vent, Betty:

Ecco la Soundtrack di Judy:

Il Diritto di Opporsi

La storia vera del brillante avvocato laureato ad Harvard, Bryan Stevenson, interpretato da Michael B. Jordan, un uomo diventato famoso per aver combattuto per la giustizia in un sistema ostile. Il film, un dramma legale, tratto dal pluripremiato romanzo best-seller autobiografico di Bryan Stevenson, è diretto da Destin Daniel Cretton. Racconta del primo caso che il giovane avvocato difende, rinunciando a diverse cause remunerative, per rappresentare un uomo di colore, Walter McMillian, Jamie Foxx, unico indiziato di un caso di omicidio, che rischia la morte per un motivo probabilmente legato più al colore della sua pelle che a un reale coinvolgimento nel delitto. Se Black Panther e Creed sono i lavori più mainstream di Michael B. Jordan, l’attore ha più volte interpretato un afroamericano vittima di una delle tante ingiustizie sociali che tuttora restano tristemente di attualità.

Nella soundtrack c’è Heart Of Gold di Johnny Cash nella versione del keiota J.S. Ondara, che vi faccio ascoltare:

Il Diritto di Opporsi è un film di genere drammatico del 2020, diretto da Destin Daniel Cretton, con Michael B. Jordan e Jamie Foxx. Uscita al cinema il 30 gennaio 2020. Durata 137 minuti. Distribuito da Warner Bros. Italia.

Una storia d’Arte

Il desiderio di fama, di rivalsa e di potere, oscurano il lato più innocente di Antonio, idraulico ventenne con la passione per la pittura e per l’arte, condiviso con Elvira, borghese settantenne piena di vizi. Il regista Marco Pollini ha scelto per Una storia d’arte di affidandosi ad attori emergenti della scuola di recitazione Ahora! Actor Lab di Verona. Questo film è nato per caso a detta di Pollini, dall’amicizia con un ottantenne, Gianfranco De Muri, che da giovane aveva lavorato come aiuto regia per Ugo Tognazzi e Vittorio De Sica nella Roma degli anni Sessanta. Pollini, ha curato la regia e le musiche. Ha avuto una lunga carriera nel mondo dei videoclip musicali e si sta ora costruendo un percorso parallelo nel cinema. Una storia d’arte è infatti il suo quarto film, e tra questi figura anche un documentario, La Playa. È anche autore di un libro, un racconto della sua seconda esperienza cinematografica, dal titolo: “Come fare un film indipendente e uscirne vivi. Diario di bordo di Moda Mia“, con aneddoti e dietro le quinte.

Villetta con Ospiti

Vizzi e virtù di una famiglia borgese del Nord Italia narrati in 24 ore, nelle vite di sette protagonisti, sette personaggi in un vortice di perdizione e violenza, ma ognuno reo di un peccato capitale con cui convive placidamente. Ivano De Matteo, al suo sesto film come regista e sceneggiatore, affiancato ancora una volta dalla compagna di vita Valentina Furlan, sceglie una commedia noir per parlare della tracotanza dei ricchi ai quali è consentita ogni debolezza, affrontando il tema delle armi e della legittima difesa, ispirandosi per le atmosfere ad Ascensore per il patibolo di Louis Malle ed, in generale, ai noir degli anni Cinquanta. De Matteo ha iniziato la carriera come attore, debuttando  nel 1992 con Michele Placido, ha lavorato per Vicari, Genovese, Scola, raggiungendo la notorietà nel ruolo d Puma nella serie Romanzo Criminale. In questo film collabora per la prima volta in veste di regista con Marco Giallini, con cui aveva invece già lavorato per Tutta colpa di Freud di Paolo Genovese.

Musiche di Francesco Cerasi, giovane musicista, arrangiatore e compositore di colonne sonore, classe 1980, nato a Bari, ideatore di un esperimento di audioarte, ha presentato le proprie composizioni ispirate ad opere iconografiche per arte figurativa del Novecento. Nastro d’argento 2011 per Miglior canzone originale, Amami di più dal film Se sei cosi ti dico si.

Un brano Zombie dalla colonna sonora di Classe Z: https://www.youtube.com/watch?v=oykragqmsDg

Villetta con ospiti è un film di genere drammatico del 2019, diretto da Ivano De Matteo, con Marco Giallini e Michela Cescon. Uscita al cinema il 30 gennaio 2020. Durata 88 minuti. Distribuito da Academy Two e prodotto da Odeo Drive Con Rai Cinema E Les Films D’ici. Interpreti: Marco Giallini, Michela Cescon, Massimiliano Gallo, Erika Blanc, Cristina Flutur, Monica Billiani, Bebo Storti, Tiberiu Dobrica, Vinicio Marchioni

Odio l’Estate

Il film di Aldo, Giovanni e Giacomo, diretto come sempre da Massimo Venier, racconta una storia di amicizia e sentimenti. Tre vite lontanissime che si incontrano accidentalmente in una piccola isola della costa italiana: stessa spiaggia, stesso mare, ma soprattutto stessa casa in affitto, ma abitudini diverse, due figli che si innamorano, tre mogli che partono col piede sbagliato e finiscono per ballare insieme e tre nuovi amici alla ricerca di un figlio in fuga. Con Aldo Baglio, Giovanni Storti e Giacomo Poretti, il cuiesordio al cinema risale al 1997, con quello che fu un grande successo, Tre uomini e una gamba. I tre comici con questo sono giunti al loro undicesimo film e tornano insieme dopo una breve pausa. Le riprese sono durate circa 8 settimane e si sono svolte ad Otranto in Puglia ed in Lombardia.

Musiche di Brunori Sas: La Verità da A Casa Tutto Bene:

Dolittle

Diretto da Stephen Gaghan, prende ispirazione da una serie di libri pubblicati da Hugh Lofis a partire dagli anni ’20 del secolo scorso, che avevano come protagonista un uomo che all’improvviso si trova ad avere la capacità di parlare agli animali. La storia è interpretata da Robert Downey Jr che, lontano dal Tony Stark degli Avengers o da Hank del legal drama The Judge (2014), dipinge un celebre ed eccentrico veterinario dell’età vittoriana. Questo è il remake di Il favoloso dottor Dolittle (1967), film di Richard Fleischer con un’allora lanciatissimo Rex Harrison, reduce dall’Oscar per My Fair Lady. Dopo una serie animata della DePeitie-Freleng (lo studio della Pantera Rosa) tra il 1970 e il 1972, il dottore che può parlare agli animali ha preso, oltre vent’anni dopo, le fattezze di Eddie Murphy in Il dottor Dolittle (1998) e Il dottor Dolittle 2 (2001). La Colonna sonora a cura di Danny Elfman.

Underwater

Un gruppo di scienziati sta lavorando sott’acqua quando viene travolto da un terremoto. I sopravvissuti dovranno fare delle scelte estreme per rimanere vivi. Soggetto e sceneggiatura di questo thriller fantascientifico, un survival movie,  sono firmati da Brian Duffield, uno che ha all’attivo i copioni di The Divergent Series: Insurgent, del western al femminile con Natalie Portman, Jane Got A Gun, e dell’horror Netflix La Babysitter. Alla regia, invece, c’è William Eubank, uno che già nel 2014 aveva diretto un altro thriller sci-fi intitolato The Signal. Kristen Stewart e i suoi colleghi di set, Vincent Cassel, Jessica Henwick, John Gallagher Jr., hanno girato il film nel marzo e nell’aprile del 2017. Le lunghe operazioni di post-produzione, e l’acquisto della 20th Century Fox, che lo ha poi prodotto, da parte della Disney, hanno fatto slittare l’uscita di Underwater fino al 2020.

Le musiche sono di Brandon Roberts, Marco Beltrami.

Soundtrack :

Da lunedì 3 febbraio invece è possibile vedere un film di animazione di produzione giapponese:

Promare

Lo Studio Trigger, già apprezzato dai fan per il lavoro compiuto sulle serie tv Gurren Lagann e Kill la Kill, porta a termine il suo primo e ambizioso lungometraggio, diretto anche questa volta da Hiroyuki Imaishi, racconta di come in trent’anni il pianeta Terra sia stato messo in ginocchio da una starna calamità. Un curioso mix di allegoria per adulti ed anime: gli adulti sono unici in grado di comprendere il tema distopico sotteso alla vicenda, chiamato in causa da un malvagio eco-terrorista dalle tentazioni eugenetiche, degne di Dr. Stranamore, ma affianco a questo c’è un sovraccarico di esplosioni e scontri all’ultimo sangue che tanto piace ai più giovani. La produzione ha fruttato 400 mila dollari nel primo weekend di programmazione in Giappone.

Chiudiamo con un immenso classico:

Per “IL CINEMA RITROVATO…AL CINEMA – I CLASSICI DEL CINEMA TORNANO IN SALA” – Capolavori di ogni tempo (e senza tempo) che tornano, in versione restaurata, ad essere prime visioni. Solo il 3, 4 e 5 febbraio.

Il Dottor Stranamore, Ovvero: Come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba

È uno dei pilastri della filmografia di Stanley Kubrick, datato 1964, uno dei pochi capolavori di satira politica nella storia del cinema, incentrato sulla grottesca follia che muove gli esseri umani accecati dal potere di uccidere. Riflette gli incubi apocalittici dei primi anni ’60, mossi dal terrore di guerra nucleare, risultando il più forsennato e meno controllato film del grande cineasta, con Peter Sellers al culmine del suo istrionismo.  Il generale Ripper (Sterling Hayden) è al comando della base aerea americana di Burpelson e ordina ai 34 bombardieri B-52 in volo di eseguire il piano “R”, un contro-attacco nucleare ai danni dell’Unione Sovietica. Il colonnello inglese Mandrake scopre casualmente che non c’è stato nessun attacco al quale reagire da parte dei russi, ma Ripper rimane determinato nel suo piano perché vuole finalmente eliminare la minaccia comunista per garantire la pace universale: taglia così qualsiasi comunicazione con l’esterno, barricandosi nella base insieme a Mandrake. Il film è ispirato al romanzo Red Alert di Peter George (1958). Sellers interpreta il colonnello Mandrake, il presidente Muffley e il dottor Stranamore, ruolo che lo renderà celebre. Kubrick lo scelse per recitare i diversi ruoli avendo conosciuto la sua versatilità ai tempi di Lolita (1962). La pellicola, universalmente riconosciuta come un assoluto capolavoro sotto ogni aspetto, ha ottenuto 4 candidaturePremi Oscar senza vincerne neanche uno ed ha vinto solo un premio ai Nastri d’Argento.

Segnalo una playlist che raccoglie le musiche dei film di Kubrick:

La soundtrack de film è di Laurie Johnson. Dr. Strangelove: Bomb run:

Il dottor Stranamore è in Puglia:

Inoltre segnalo che sempre a Terlizzi, al Piccolo Osservatorio Universale Garzia: il 31 gennaio alle 21:00 per il cinema ritrovato… al cinema è sullo schermo: La dolce Vita

Un Ultima segnalazione: il Circolo Resilienza, a cura dell’associazione Rimescola Bitonto, presenta venerdì 31 gennaio 2020 dalle ore 21:30 alle 00:30 la serata Sud America fra vecchi e nuovi colonialismi. La Resistenza Del Popolo Mapuche”, che prevede 2 proiezioni con dibattito ed un concerto:

proiezioni:
Somos Mapuche” (12:55) – documentario

I Colori Della Discordia” (52:19) docufilm di José Maldavsky sul conflitto tra la multinazionale italiana Benetton e la comunità mapuche Santa Rosa – Leleque.

dibattito:
Il Popolo della Terra fra Recupero dei Territori Ancestrali e Difesa della Vita a cura della Rete Internazionale In Difesa Del Popolo Mapuche

live:
“UNA CANZONE PER SANTIAGO” (musica & poesia dal sud del mondo) a cura delle BpR ensemble
Nico Losito (chitarra classica) – Antonio Mirenghi (strumenti a corda) – Claudia Iacobone (flauti)- Gerardo Zenga (chitarra elettrica)- Pippo Marzulli (voce)

Il contributo libero della serata sarà devoluto interamente al “COORDINAMENTO 18 OCTUBRE” PER LA LIBERTÀ DEI PRIGIONIERX POLITICX DELLA RIVOLTA IN CILE

Per questa settimana è tutto. Cartellone Cinema onair vi dà appuntamento a giovedì prossimo alle 18:00 in diretta su RKO.

Vi ricordo che potete riascoltare la puntata dalla nostra piattaforma Spreaker cercando Cartellone Cinema ma anche su Spotify, Deezer, Apple Podcast, Castbox, Google Podcasts, ListenNotesPodcast Addict, iHeartRadio, Podchaser, tra i podcast, cercando Cartellone Cinema.

Gerardo Greco a Maglie e Poggiardo per Conversazioni sul futuro: “GUERRA CALDA. VERITÀ E MENZOGNE SUI RISCHI DEL CLIMA IMPAZZITO: IL ROMANZO DEL GLOBAL WARMING”

GIOVEDÌ 30 GENNAIO IL GIORNALISTA GERARDO GRECO A MAGLIE, LECCE E POGGIARDO PER PRESENTARE “GUERRA CALDA. VERITÀ E MENZOGNE SUI RISCHI DEL CLIMA IMPAZZITO: IL ROMANZO DEL GLOBAL WARMING” (SOLFERINO)


Giovedì 30 gennaio triplo appuntamento salentino per Gerardo Greco. Il giornalista, autore televisivo e radiofonico, per oltre dieci anni corrispondente per la Rai a New York, conduttore dal 2013 al 2017 di Agorà su Rai3, già direttore di Radio1 e dei Giornali Radio Rai e del Tg4, presenterà “Guerra calda. Verità e menzogne sui rischi del clima impazzito: il romanzo del global warming” (Solferino).

L’autore dialogherà con il giornalista e operatore culturale Pierpaolo Lala alle 10:30 al Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci di Maglie e alle 17:30 al Mondadori Bookstore di Lecce per “Aspettando Conversazioni sul futuro“, in collaborazione con Io non l’ho interrotta Coolclub, mentre alle 20, intervistato da Antonella Pappadà, chiuderà la lunga giornata al Tesoretto Hotel Ristorante di Poggiardo per la rassegna PoggiardoIncontra promossa dalla locale Pro Loco in collaborazione con Libreria Idrusa, Mondoradio e Belpaese.

In un mondo che ogni giorno conferma le apocalittiche previsioni degli scienziati del clima, Noah e Iskra cercano la verità su chi ha voluto nascondere la schiacciante evidenza del riscaldamento globale. Dalle lande ghiacciate della Siberia dove i signori del gas portano alla luce un tesoro nascosto e letale, alla New York spettrale minacciata dall’uragano Sandy sino alle coste di Ravenna, erose dal mare che continua a crescere: i due giovani attivisti, nipoti di esuli siberiani, si trovano e si perdono, legati dall’emergenza comune di salvare la Terra, finché si è ancora in tempo. Intorno a loro gli schieramenti opposti della guerra del clima conducono un gioco pericoloso, che riguarda il destino dell’umanità e di un pianeta in bilico tra azioni di hacker russi, interessi di lobbisti cinesi e conflitti tra esperti. Con la tensione di un thriller e i dettagli di una serrata cronaca sul campo, Gerardo Greco ricostruisce le tappe del Climategate che, nel 2009, ha contribuito al fallimento della conferenza di Copenhagen, condannando il termometro a salire in una escalation pericolosa. Una corsa verso il baratro che ripercorre i drammatici eventi climatici degli ultimi dieci anni e i cambiamenti che trent’anni fa gli studiosi potevano già leggere nelle sezioni dei tronchi degli alberi fossili. Resta solo una domanda sottotraccia, venata di inquietudine e speranza: abbiamo ancora tempo?

Ingresso libero
Info 3293173865 – 3394313397
info@conversazionisulfuturo.it

Cartellone Cinema – tutti i film nelle sale dal 23 al 29 gennaio

Giovedì 23 gennaio 2020 sono stati rilasciati nelle sale italiane dieci nuovi film. Vi segnalo le cinque commedie o film drammatici, di cui un’animazione ed i cinque documentari che è possibile vedere fino al 29 gennaio o che è possibile recuperare sulle piattaforme web.

Ecco i film della settimana:

  • 1917 di Sam Mendes – drammatico
  • Just Charlie – Diventa chi sei – drammatico
  • Figli con Valerio Mastrandrea e Paola Cortellesi – commedia
  • Tappo – Cucciolo In Un Mare Di Guai – animazione
  • Lo Scoglio Del Leone – drammatico
  • Andrej Tarkovskij. Il Cinema Come Preghiera – documentario
  • Botero – Una Ricerca Senza Fine – documentario
  • Il Drago Di Romagna
  • Hare Krishna! Il Mantra, Il movimento e lo Swami che ha dato inizio a tutto – documentario
  • Royal Opera House: La Bohème – documentario

Quindi partiamo subito con i primi 4 titoli nelle sale dal 23 gennaio.

1917

Ambientato durante la prima Guerra Mondiale il film di Sam Mendes ha ottenuto 10 candidature a Premi Oscar, 3 candidature e vinto 2 Golden Globes, premiato come Miglior film drammatico e Miglior regia, racconta un anno cruciale della grande guerra. Il 1917 è raccontato dal punto di vista di due giovani caporali britannici, Schofield (George MacKay) e Blake (Dean-Charles Chapman), due amici, che dovranno attraversare l’ostile territorio nemico per consegnare un messaggio di vitale importanza ad un battaglione di 1600 uomini, tra cui il fratello di Blake, Joseph (Richard Madden).  

Guardando al contesto il 1917 è un anno cruciale per la storia della Prima guerra mondiale, per l’entrata in guerra degli Stati Uniti, la rivoluzione bolscevica e la conseguente uscita dal conflitto della Russia, che, pochi anni dopo, diventata Unione Sovietica. Sam Mendes racconta nel suo film, un momento emblematico e cruciale per le battaglie di trincea del fronte occidentale. Come accaduto per Dunkerque di Christopher Nolan, Mendes ha voluto rievocare la memoria dei racconti tramandati di generazione in generazione nella sua famiglia. In particolare prende spunto dai racconti del nonno paterno, Alfred Mendes, scrittore, impegnato per due anni sul fronte delle Fiandre. Sam Mendes è uno dei grandi autori del cinema britannico contemporaneo, vincitore dell’Oscar per il suo esordio American Beauty, capace poi di dirigere negli ultimi anni alcuni capitoli della serie di 007, ma prima (e soprattutto) alcuni gioielli come Era mio padre, Revolutionary Road, Jarhead, American Life. In carriera non è stato molto prolifico, ha realizzato otto film, incluso questo, in vent’anni.

Soundtrack a cura di Thomas Newman, Tony K e Reem:

JUST CHARLIE – DIVENTA CHI SEI

Charlie è un adolescente della provincia inglese con un grande talento per il calcio. Una delle squadre più importanti, il Manchester City, gli offre un ingaggio da sogno, ma Charlie ha un segreto: di nascosto ama vestirsi da ragazza. Intrappolata nel corpo di un fanciullo, è combattuta tra il desiderio di compiacere le ambizioni che il padre ripone in lei e il bisogno di affermare la propria identità. La scelta che la attende rischia di mandare in pezzi la sua famiglia e mettere a repentaglio i suoi affetti più cari.

Soundtrack: Yann McCullough, Darryl O’Donovan

Passiamo ad una commedia italiana

FIGLI

Il film diretto da Giuseppe Bonito, racconta la storia di Nicola (Valerio Mastandrea) e Sara (Paola Cortellesi), una coppia innamorata e felice. Sposati da tempo, hanno una figlia ed una vita che scorre senza intoppi. Ma quella che era iniziata come una dolce fiaba romantica si trasforma in un vero incubo con l’arrivo del secondogenito. Figli sarebbe dovuto essere il terzo film da regista di Mattia Torre ed è il suo ultimo lavoro di sceneggiatura, l’unico senza la collaborazione di Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo, con cui aveva condiviso la macchina da presa per Boris – Il film e Ogni maledetto Natale. Torre è tragicamente scomparso il 19 luglio del 2019, vinto dalla malattia che aveva raccontato, attraverso Il personaggio di Valerio Mastandrea nella fiction tv La linea verticale, ispirata al suo romanzo omonimo. Mastandrea era stato scelto dal regista come protagonista e lo è rimasto anche quando il film è passato a Giuseppe Bonito, già regista di Pulce, nonché aiuto regista della serie televisiva Boris e di Boris – Il film. Valerio Mastandrea e Paola Cortellesi sono stati una coppia anche nella vita, ma mai insieme sul grande schermo. Posso segnalare solo che nel 2001 i due sono stati protagonisti del videoclip La descrizione di un attimo dei Tiromancino.

TAPPO – CUCCIOLO IN UN MARE DI GUAI – Titolo originale “Trouble”

È un film d’animazione con protagonista un cagnolino viziato. Ritrovatosi improvvisamente senza un tetto sarà costretto ad affrontare il mondo reale in una grande città. Il film, che arriva dal Canada, è diretto da Kevin Johnson, che prima di cimentarsi nella regia è stato animatore per titoli importanti come Asterix in America, Il Gigante di ferro, T come Tigro… e tutti gli amici di Winnie The Pooh e Alvin Superstar 3 – Si salvi chi può!. Il suo debutto è avvenuto nel 2003 quando ha diretto Early Bloomer, seguito, nel 2014 da Il libro della giungla, adattamento del celeberrimo libro di Rudyard Kipling

Torniamo in Italia con un’altra commedia, in uscita martedì prossimo, 28 gennaio

LO SCOGLIO DEL LEONE

Il film di denuncia di Rosario Scandura, regista al suo esordio, è una storia che parte dalla spensieratezza di un gruppo di ragazzi. Vivono tra il mare e il più bel sole di Sicilia i propri giochi d’infanzia, improvvisamente interrotta dallo scoppio brutale di una bomba lanciata da pescatori clandestini. Nasce da questa ferita lo spunto per un racconto in grado di legare l’emotività turbata di un bimbo allo scempio perpetrato da chi impunemente ha vilipeso per anni l’ecosistema marino jonico. Il film, girato nel borgo di Santa Maria La Scala, uno degli scorci più belli della riserva naturale della Timpa di Acireale, è stato premiato al Festival del Cinema di Roma

Passo ai documentari. In uscita lunedì scorso, 20 gennaio, e distribuito in poche sale, quindi da ricercare e recuperare

ANDREJ TARKOVSKIJ. IL CINEMA COME PREGHIERA

Il figlio del grande maestro raccoglie registrazioni audio, interviste video, lezioni di regia, materiali in gran parte inediti, che si trovavano nell’Archivio Tarkovskij di Firenze e propone un percorso nel cinema paterno. Il documentario, sottotitolato in italiano, procede in ordine cronologico con la sola voce del cineasta russo e racconta, la sua vita e la sua arte, con le otto opere che formano la sua filmografia, considerata uno dei capolavori della cinematografia mondiale. Ripercorrendo i luoghi a lui cari, Russia, Svezia e la sua seconda patria, l’Italia, l’autore di Solaris viene raccontato attraverso la propria storia, i ricordi d’infanzia e di giovinezza. Il figlio Andrey ci consente di comprendere le radici di questo modo di fare cinema, risalendo fino alle dinamiche relazionali di Tarkovskij con i propri genitori, al viscerale legame con un padre che lo ha abbandonato da bambino. L’ombra paterna torna anche nei suoi momenti di creazione, fino ad influenzare ed invadere lo spazio dei suoi film, come ne Lo Specchio, in cui il regista recita fuori campo estratti delle poesie paterne, versi con un importante influsso nella costruzione di immagini cinematografiche. Ci viene offerta anche l’occasione di essere messi a parte delle valutazioni che lo stesso autore dava di alcune sue opere fino ad arrivare all’ultima, in cui l’apocalisse nucleare incombe, ma viene comunque lasciato un barlume di speranza.

Solo lunedì scorso, il 20 gennaio, è stato nelle sale

BOTERO – UNA RICERCA SENZA FINE

Fernando Botero, artista colombiano dallo stile unico, definito uno dei maggiori pittori e scultori viventi, esposto in tutto il mondo, è raccontato in questo docufilm con i dietro le quinte della sua vita e della sua carriera. “Let yourself be” è il suo motto e ben si abbina alla bellezza che trasuda dalle  figure tondeggianti ed enormi di donne e uomini, dalle proporzioni esagerate, di matrice classica, figure ispirate da Paolo Uccello, dai grandi classici come Piero della Francesca, Leonardo o Manet. Il regista ha scelto Botero come soggetto proprio per la fascinazione della sua figura di “star” nell’arte, pur non essendo, da molti, considerato un artista puro. La narrazione si concentra sul percorso che porta Botero, da giovane squattrinato, sbarcato a New York, alle prime commissioni private e poi a quelle pubbliche che lo hanno spinto verso una fama internazionale. Il film presenta una partitura originale, registrata da un’orchestra d’archi di 23 pezzi e curata da David Bertok.

Soundtrack:

Bisognerà aspettare il 25 gennaio, sabato prossimo, per

IL DRAGO DI ROMAGNA

Protagonista di questo documentario è uno dei giochi da tavolo cinesi più antichi del mondo, il mah jong, adottato in Italia fino a diventare uno dei giochi più presenti nei bar e nei circoli cittadini dell’Emilia Romagna. Nato in Cina nel XIX secolo, il mah jong si è diffuso nel nostro Paese circa 100 anni fa, precisamente nel 1923, grazie ad alcuni mercanti cinesi sbarcati sulle italiche sponde per i traffici commerciali. Stanziati nelle diverse città portuali, gli ambulanti trascorrevano il loro tempo a giocare con le tessere del mah jong. La grande influenza del gioco in Italia è narrata tramite la storia di Luisa, interpretata da Dilva Ragazzini, una donna romagnola e appassionata giocatrice, che spera un giorno di poter viaggiare fino al paese da cui proviene il suo gioco preferito, per scoprirne le antiche origini. Un documentario con la regia di Gerardo Lamattina, che parte da questa tradizione orientale trapiantata in Italia per mostrare la commistione culturale derivata dall’integrazione, che ha fatto da ponte tra i costumi occidentali e orientali.

martedì 28 gennaio sarà nelle sale

HARE KRISHNA! IL MANTRA, IL MOVIMENTO E LO SWAMI CHE HA DATO INIZIO A TUTTO

Docufilm di produzione americana, racconta i retroscena di un movimento culturale nato nella compagine artistica e intellettuale della Bowery di New York. Percorre l’incredibile vita di Srila Prabhupada, un anziano Swami indiano che nel 1965, all’età di 70 anni, senza alcuna risorsa economica, ha lasciato Calcutta e la sua amata India per arrivare a New York e iniziare la sua missione: creare un movimento spirituale di portata mondiale. Durante l’arco piuttosto breve di 12 anni il maestro riuscì ad aprire oltre cento templi in tutto il mondo, a viaggiare moltissimo, fare proseliti, e cosa ancora più importante, tradurre in 25 lingue i testi sulla coscienza di Krishna. Ma lo strumento centrale del suo messaggio, quello che maggiormente si imprime nella memoria dei suoi seguaci è il mantra: la pratica del canto devozionale che costituirà la chiave di accesso della diffusione dei suoi insegnamenti spirituali nel mondo occidentale. La preghiera che si farà largo anche nella cultura pop come il tratto caratterizzante della sua predicazione. Non solo New York, ma anche Londra e perfino Mosca sono attratte dai gruppi di giovani che ripetono con tamburi e cembali la loro lode alla divinità, la litania che apre la strada alla felicità universale.

Evento speciale in diretta solo mercoledì 29 gennaio alle 20:45

ROYAL OPERA HOUSE: LA BOHÈME

Con la regia di Richard Jones la celebre opera di Puccini narra della relazione amorosa tra il poeta Rodolfo e la sarta Mimì, contrapponendola a quella più spensierata tra il pittore Marcello e la cantante Musetta. Mimì è gravemente malata di tubercolosi e lei e Rodolfo decidono di separarsi in modo che Mimì possa trovare un amante più ricco, in grado di fornirle le cure di cui ha bisogno. Si riuniranno soltanto nelle ultime ore di Mimì, quando la donna farà ritorno dall’unico uomo che abbia mai amato.

Per questa settimana è tutto. Cartellone Cinema vi dà appuntamento a giovedì prossimo alle 18:00 in diretta su RKO.

Vi ricordo che potete riascoltare la puntata dalla nostra piattaforma Spreaker cercando Cartellone Cinema ma anche su Spotify, Deezer, Apple Podcast, Castbox, Google Podcasts, ListenNotesPodcast Addict, iHeartRadio, Podchaser, tra i podcast, cercando Cartellone Cinema.